n.252 del 08.10.2025 periodico (Parte Seconda)
RISOLUZIONE - Oggetto n. 1216 - Risoluzione per impegnare la Giunta a incentivare la Mobilità Sostenibile in occasione della Settimana Europa della Mobilità Sostenibile. A firma della Consigliera: Lucchi, Castellari, Proni, Valbonesi, Ancarani, Bosi, Fornili, Paldino, Calvano, Costi, Parma, Arduini, Lembi
dal 16 al 22 settembre di ogni anno si celebra la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, iniziativa promossa dalla Commissione Europea per sensibilizzare cittadini e istituzioni sulla necessità di ridurre l’uso dell’auto privata e favorire modalità di spostamento sostenibili ed ecologici;
il tema scelto dalla Commissione Europea per il 2025 è "Mobilità per tutti" con l'obiettivo di promuovere una mobilità accessibile, sostenibile, sicura e inclusiva, in grado di garantire il diritto alla mobilità a tutte le persone, indipendentemente da età, genere, condizione economica o abilità;
il tema della mobilità sostenibile, e in particolare della mobilità attiva, rappresenta non solo una scelta a tutela dell’ambiente, ma soprattutto un investimento per la salute delle persone e un miglioramento della qualità della vita nelle città;
in Emilia-Romagna il 39% dei bambini di 8-9 anni fa almeno un’ora di attività sportiva per almeno 2 giorni alla settimana, e in Emilia-Romagna il 16% delle persone di 18-69 anni conduce uno stile di vita sedentario, pari a una stima di circa 470mila persone;
numerosi studi scientifici hanno evidenziato come l’attività fisica quotidiana, anche se moderata, contribuisca a prevenire patologie croniche, a migliorare il benessere psico-fisico e a ridurre le spese sanitarie future, in un’ottica di prevenzione.
la Regione Emilia-Romagna, con la L.R. 19/2018 (Promozione della Salute, del Benessere della Persona e della Comunità e Prevenzione Primaria), ha previsto strumenti di collaborazione tra Enti locali e servizi sanitari per sviluppare azioni condivise di salute di comunità;
la Regione Emilia-Romagna, con il Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025, inserisce tra gli obiettivi la promozione di interventi per incrementare la walkability dell’ambiente urbano e promuovere la mobilità attiva nei percorsi casa-scuola e casa-lavoro;
la Regione Emilia-Romagna ha svolto un ruolo attivo nel supporto a Comuni e Città Metropolitana nella realizzazione e implementazione dei Piani Urbani di Mobilità Sostenibile (PUMS), anche attraverso finanziamenti a supporto della redazione;
il Piano Aria Integrato Regionale 2030 (PAIR) promuove in generale la mobilità sostenibile con l'obiettivo di ridurre gli spostamenti con il mezzo privato a favore della mobilità pubblica e della mobilità ciclo-pedonale;
il Piano Regionale Integrato dei Trasporti 2025 vede un ruolo fondamentale, se correttamente orientato, a favorire una mobilità sostenibile attenta alle diverse esigenze di cittadine e cittadini, sostenendo azioni che favoriscano la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro con le esigenze di mobilità delle donne e degli uomini, degli anziani, delle diverse componenti sociali, nonché di tutte le fasce deboli della cittadinanza e di tutti i territori in un’ottica democratica di inclusione territoriale e sociale;
il Programma di Mandato della Giunta regionale, XII Legislatura, presentato all’Assemblea legislativa in data 10 gennaio 2025, sottolinea a p. 69 l’importanza di politiche di One Health, individuando come la salute e la prevenzione in “un’ottica one health riconosca ad esempio la tutela ambientale, la riduzione dell’inquinamento e la lotta alle disuguaglianze come parte integrante della prevenzione sanitaria”;
il Programma di Mandato della Giunta regionale, XII Legislatura, presentato all’Assemblea legislativa in data 10 gennaio 2025, sottolinea a p. 114 che “la mobilità contribuisce allo sviluppo della società, alla qualità della vita dei singoli e al benessere collettivo. Le nuove sfide ambientali e sociali impongono investimenti sulla mobilità sostenibile di persone e merci e una buona politica in materia di infrastrutture e di servizi pubblici ha riflessi immediati sull’ambiente e la salute da un lato, sullo sviluppo e l’effettiva possibilità di realizzare la transizione ecologica dall’altro”.
la mobilità attiva è una pratica di prevenzione sanitaria alla portata di tutti – bambini, giovani, adulti e anziani – e può essere incentivata con politiche pubbliche mirate, capaci di integrare la prospettiva di “salute attraverso il movimento” nella scuola, lavoro e tempo libero;
la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile è un’occasione collettiva di sensibilizzazione e dialogo sul tema e molti Enti Locali aderiscono all’iniziativa: tra i Comuni della Regione Emilia-Romagna aderenti a questa edizione troviamo ad esempio Bellaria, Bologna, Carpi, Cesena, Faenza, Ferrara, Mirandola, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Rimini, San Giovanni in Persiceto, Sant’Agata Bolognese;
Bologna ha ottenuto il Premio della Settimana Europea della Mobilità 2024 per aver reso la mobilità sostenibile più accessibile attraverso un'imponente serie di Giornate senza auto durante la Settimana della Mobilità, stand informativi e attività didattiche.
confermare e consolidare nel prossimo Piano Regionale della Prevenzione 2026-2030 azioni specifiche di promozione della mobilità attiva permetterebbe di aumentare in maniera significativa il numero di persone che scelgono di spostarsi a piedi o in bicicletta per i propri bisogni quotidiani;
tali azioni contribuiscono contemporaneamente non solo a ridurre le emissioni climalteranti e l’inquinamento atmosferico, ma anche a garantire comunità più sane, inclusive e attente al benessere delle generazioni future.
Tutto ciò premesso e considerato
stimolare e sostenere, anche con risorse dedicate, i Comuni che sottoscrivono accordi operativi per la salute di comunità previsti dalla L.R. 19/2018, orientando le diverse categorie di cittadini a un maggiore utilizzo della mobilità attiva;
incentivare a livello regionale iniziative di mobilità sostenibile quali il Pedibus e il Bike to Work, promuovendo modelli di spostamento quotidiano sicuri, salutari e replicabili in più Comuni;
inserire la mobilità attiva - e in generale legame tra “camminabilità” della città e salute - come strategia multiscopo, sia all’interno delle politiche sanitarie regionali, sia nelle politiche che incidono sul disegno della città (programmazione territoriale, infrastrutture, mobilità…) e sulle persone (politiche giovanili, welfare, lavoro, scuola, terzo settore, turismo…);
rafforzare, anche per il tramite di ANCI Emilia-Romagna, i programmi del vigente Piano Regionale della Prevenzione, con l’obiettivo di incidere in maniera più capillare ed efficace sull’intero territorio regionale;
confermare e rafforzare nel prossimo Piano Regionale della Prevenzione 2026-2030 azioni, risorse e programmi specifici, di livello locale e territoriale, finalizzati ad accrescere in modo significativo il numero di persone che scelgono la mobilità attiva come strategia quotidiana per spostarsi.
Approvata a maggioranza dalla Commissione III Territorio, Ambiente, Mobilità nella seduta del 24 settembre 2025.