n.270 del 28.10.2025 (Parte Seconda)

Assegnazioni a destinazione vincolata per politiche sociali, agricoltura, conti pubblici territoriali e fondi strutturali UE

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visto il Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e successive modificazioni e integrazioni;

Considerato in particolare l’articolo 51, il quale stabilisce:

-  al comma 2, che “Nel corso dell'esercizio la giunta, con provvedimento amministrativo, autorizza le variazioni del documento tecnico di accompagnamento e le variazioni del bilancio di previsione riguardanti:

a) l'istituzione di nuove tipologie di bilancio, per l'iscrizione di entrate derivanti da assegnazioni vincolate a scopi specifici nonché per l'iscrizione delle relative spese, quando queste siano tassativamente regolate dalla legislazione in vigore.”;

-   al comma 3, che “L'ordinamento contabile regionale disciplina le modalità con cui la giunta regionale o il Segretario generale, con provvedimento amministrativo, autorizza le variazioni del bilancio gestionale che non sono di competenza dei dirigenti e del responsabile finanziario.”;

Viste:

-  la legge regionale 31 marzo 2025, n. 3 “Disposizioni per la formazione del Bilancio di previsione 2025-2027 (Legge di Stabilità regionale 2025)”;

-  la legge regionale 31 marzo 2025, n. 4 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;

-  la legge regionale 25 luglio 2025, n.7 “Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”

-  la propria deliberazione n. 470 del 1° aprile 2025 avente ad oggetto “Approvazione del Documento tecnico di accompagnamento e del Bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025–2027”;

-  la legge regionale 15 novembre 2001, n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna” per quanto applicabile;

Richiamata la propria deliberazione n. 104 del 1 febbraio 2016 avente ad oggetto “Disposizioni transitorie per la gestione delle variazioni al Bilancio di Previsione”, ed in particolare il punto B) lettera a) dell’allegato parte integrante al medesimo provvedimento, che attribuisce alla Giunta la competenza per le variazioni al documento tecnico di accompagnamento, al bilancio di previsione e al bilancio gestionale per l'iscrizione delle entrate derivati da assegnazioni vincolate nonché delle relative spese;

Preso atto delle assegnazioni a destinazione vincolata di seguito elencate:

Assegnazione dello Stato derivante dal fondo politiche per la famiglia

Visti:

-  l'art. 19, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006 n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006 n. 248, con il quale, al fine di promuovere e realizzare interventi per la tutela della famiglia, in tutte le sue componenti e problematiche generazionali, è istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri un fondo denominato “Fondo per le politiche della famiglia”;

-  l'art. 1, commi 1250, 1251, 1252 e 1254 della legge 27 dicembre 2006 n. 296, e successive modificazioni, concernente la disciplina del Fondo per le politiche della famiglia;

-  il Decreto del Ministro per le pari opportunità e la famiglia del 27 giugno 2025, registrato alla Corte dei conti il 22 luglio 2025 al n. 1904 che ripartisce alle Regioni le risorse del Fondo per le Politiche della famiglia stanziate per l'anno 2025 e assegna alla Regione Emilia-Romagna la somma di euro 2.265.600,00;

Vista altresì la richiesta di variazione di bilancio dell’Assessore a Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia, Scuola Prot. 24.09.2025.964172.I;

Assegnazione dello Stato a valere sul Fondo per le mense scolastiche biologiche

Visti:

-  l’art. 64, comma 5 bis, decreto legge 24 aprile 2017 n. 50 convertito con modificazioni dalla Legge 21 giugno 2017 n. 96 che, per ridurre i costi a carico dei beneficiari del servizio di mensa biologica presenti in ciascuna Regione e Provincia autonoma e per realizzare iniziative di informazione e di promozione nelle scuole al fine di promuovere il consumo di prodotti biologici nell’ambito dei servizi di refezione scolastica, istituisce il Fondo per le mense scolastiche biologiche nello stato di previsione del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, da attribuire alle Regioni e Province autonome;

-  il decreto del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, di concerto con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, del 22 febbraio 2018 che definisce i criteri e le modalità di riparto del predetto Fondo sulla base del numero dei beneficiari del servizio mensa scolastica biologica presenti in ciascuna Regione e Provincia Autonoma riportati nell’elenco delle stazioni appaltanti e dei soggetti eroganti il servizio di mensa biologica;

-  il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 17 giugno 2019 n. 6401 che modifica il decreto interministeriale 22 febbraio 2018, n. 2026 sulla definizione dei criteri e delle modalità di ripartizione tra le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del Fondo per le mense scolastiche biologiche, destinando l’86% delle risorse per ridurre i costi a carico dei beneficiari del servizio di mensa scolastica biologica e il 14% delle risorse per realizzare iniziative di informazione e di promozione nelle scuole;

-  il Decreto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste di concerto con il Ministro dell’istruzione e del merito del 8 agosto 2025 n. 371951, registrato dall’Ufficio Centrale di Bilancio in data 11 agosto 2025 con n. 787 e presso la Corte dei Conti in data 23 agosto 2025 con n. 1105, che ripartisce la quota di 4.603.603,00 euro per l’anno 2025 del Fondo per le mense scolastiche biologiche, assegnando alla Regione Emilia-Romagna euro 910.999,94, mentre la Regione non concorre al riparto della restante quota del 14%;

-  il decreto direttoriale n. 428994 del 08 settembre 2025, registrato dall’Ufficio Centrale di Bilancio in data 15 settembre 2024 al n. 1344, con il quale è stato disposto, per l’anno 2025, l’impegno del Fondo, istituito ai sensi dell’art. 64, comma 5-bis del Decreto-Legge 24 aprile 2017 n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, a favore delle Regioni che destina in favore della Regione Emilia-Romagna euro 910.999,94;

-  il decreto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste che dispone la liquidazione in favore della Regione Emilia-Romagna della somma di euro 910.999,94 per l’anno 2025 del predetto Fondo;

-  la bolletta d’incasso n. 17155 del 6 ottobre 2025 di euro 910.999,94, causale “TESUN-OP-2025-130-0620-2325-0000005 Fondo Mense Scolastiche Biologiche”;

Vista altresì la richiesta di variazione di bilancio dell’Assessore ad Agricoltura, agroalimentare, caccia e pesca. Rapporti con la UE, Prot. 08.10.2025.1005632.I;

Contributo dello Stato per l’attuazione del progetto "Rafforzamento del sistema conti pubblici territoriali (cpt)" - nell’ambito del programma operativo complementare al PON Governance e Capacità Istituzionale 2014 – 2020

Visti:

-  il Regolamento (UE) n. 1303/2013 e ss.mm.ii. del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;

-  il Programma Operativo Nazionale Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 adottato dalla Commissione Europea con Decisione C (2015) 1343 del 23 febbraio 2015;

-  la Delibera CIPE n. 36 del 28 luglio 2020, registrata presso la Corte dei Conti in data 24 agosto 2020, con la quale è stata implementata la dotazione del Programma Azione Coesione Complementare al PON “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020 attraverso l’assegnazione di risorse FSC 2014-2020 per l’importo corrispondente a 445 milioni di euro, al fine di dare copertura agli interventi riprogrammati sul PON “Governance e Capacità Istituzionale” 2014-2020;

-  il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud n. 22/2025 – che ammette al finanziamento del Programma Operativo Complementare al PON Governance e Capacità Istituzionale 2014 – 2020, nell’ambito dell’Asse 2 “Rafforzamento della governance delle politiche e dell’attuazione dei programmi di investimento pubblico” il progetto a titolarità “Rafforzamento del Sistema Conti Pubblici Territoriali - CPT” – CUP J59I25000580001 e assegna in favore della Regione Emilia-Romagna euro 217.458,35;

-  la bolletta d’incasso n. 9993 del 15 luglio 2025 di euro 130.475,00, versante la Presidenza del Consiglio dei Ministri con causale “TESUN-348059522025002449 2017POCGOVERN01 - Programma co - Rafforzamento del sistema Conti Pubblici Territoriali - CPT, p” quale quota del sopracitato progetto;

Vista altresì la richiesta di variazione di bilancio dell’Assessore alla Programmazione strategica e attuazione del programma, Programmazione fondi europei, Bilancio, Patrimonio, Personale, Montagna e aree interne, Prot. 10.10.2025.1015379.I;

Riproposizione di risorse vincolate

Preso atto che quote di entrate derivanti da assegnazioni a destinazione vincolata, iscritte nel bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2024, non sono state accertate al termine dell’esercizio medesimo, né sono state impegnate le correlate spese, per i medesimi importi;

Ritenuto, previa verifica del permanere della validità delle assegnazioni, di procedere alla riproposizione degli stanziamenti di entrate a destinazione vincolata non accertate nel 2024 e dei correlati stanziamenti di spesa non impegnati, al netto delle variazioni già disposte con propria deliberazione n. 473 del 1° aprile 2025 in relazione alla contestuale reimputazione di entrate e spese in sede di riaccertamento ordinario dei residui;

Viste le richieste di riproposizione di entrate e correlate spese a destinazione vincolata stanziate e non accertate né impegnate negli esercizi precedenti:

-   dell’Assessore allo Sviluppo economico e green economy, Energia, Formazione professionale Università e ricerca, Relazioni internazionali, Prot. 03.10.2025.0994332.I;

-   dell’Assessore allo Sviluppo economico e green economy, Energia, Formazione professionale Università e ricerca, Relazioni internazionali, Prot. 25.09.2025.0967848.I;

nelle quali si dà atto e vengono specificati i motivi per i quali le assegnazioni devono considerarsi tuttora valide; 

Ritenuto di dover provvedere alle relative variazioni di bilancio;

Visto il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;

Richiamate le seguenti proprie deliberazioni:

-  n. 2416 del 29 dicembre 2008 avente ad oggetto “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e successive modificazioni;

-  n. 468 del 10 aprile 2017 avente ad oggetto “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

Richiamate altresì:

-  la determinazione nr. 2335 del 09/02/2022 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n.33 del 2013. anno 2022”, che si assume a riferimento;

-  la deliberazione n. 1440 del 08 settembre 2025 “PIAO 2025. Aggiornamento a seguito di approvazione della legge regionale 25 luglio 2025 n. 7 “Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;

Viste inoltre le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

Richiamate altresì le seguenti proprie deliberazioni:

-  n. 325 del 07/03/2022 “Consolidamento e rafforzamento delle capacità amministrative: riorganizzazione dell'Ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale”;

-  n. 426 del 21/03/2022 “Riorganizzazione dell'Ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale. Conferimento degli incarichi ai Direttori Generali e ai Direttori di Agenzia”;

-  n. 1615 del 28 settembre 2022 “Modifica e assestamento degli assetti organizzativi di alcune Direzioni Generali/Agenzie della Giunta Regionale”;

-  n. 2376 del 23/12/2024 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1°gennaio 2025”;

-  n. 2378 del 23/12/2024 “Esercizio provvisorio. Proroga di termini organizzativi”;

-  n. 608 del 22/04/2025 “Proroga incarichi di direzione generale e di agenzia in attesa della conclusione del processo di costituzione dell'elenco dei candidati idonei per ricoprire incarichi e riorganizzazione”.

Viste le determinazioni dirigenziali:

-  n. 6599 del 28/03/2023 “Modifica micro assetti organizzativi e conferimento incarico dirigenziale di settore nell'ambito della Direzione Generale Politiche Finanziarie.”;

-  n. 10863 del 09 giugno 2025 recante “Proroga incarichi dirigenziali nell’ambito della Direzione generale Politiche Finanziarie”, con la quale è stato prorogato, tra gli altri, al 31 dicembre 2025 l’incarico del Dirigente del Settore Bilancio e Finanze;

Dato atto che il responsabile del procedimento, nel sottoscrivere il parere di legittimità, attesta di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore a Programmazione strategica e Attuazione programma, Fondi Europei, Bilancio, Patrimonio, Personale, Montagna e aree interne

A voti unanimi e palesi
delibera

1) di prendere atto delle assegnazioni indicate in premessa;

2) di apportare al Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2025 – 2027 le variazioni ai titoli e alle tipologie della parte entrata nonché alle missioni e ai programmi della parte spesa indicati nell’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto;

3) di apportare al Documento tecnico di accompagnamento al Bilancio di previsione 2025 - 2027 le variazioni ai capitoli afferenti ai titoli e alle tipologie della parte entrata nonché alle missioni e ai programmi della parte spesa indicati nell’Allegato 2, parte integrante e sostanziale del presente atto;

4) di apportare al Bilancio finanziario gestionale 2025 - 2027 le variazioni ai capitoli afferenti ai titoli e alle tipologie della parte entrata nonché alle missioni e ai programmi della parte spesa indicati nell’Allegato 3, parte integrante e sostanziale del presente atto;

5) di allegare al presente provvedimento di variazione il prospetto di cui all’allegato 8 al Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e ss.mm.ii., da trasmettere al Tesoriere (Allegato 4 parte integrante e sostanziale del presente atto);

6) di trasmettere al Tesoriere, dopo l’adozione del presente atto, il prospetto di cui all’allegato 8 al Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e ss.mm.ii.;

7) di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa;

8) di pubblicare nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico, la presente deliberazione ai sensi del comma 8, dell'art. 31, della L.R. 15 novembre 2001, n. 40.

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