n.167 del 01.07.2026 periodico (Parte Seconda)

L.R. 4/2018, art. 11: provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) relativo al progetto "Ampliamento insediamento Molino di Sorbolo - Realizzazione nuovo magazzino prodotto confezionato, nuovi silos di stoccaggio grano e farina e nuova palazzina logistica" sito nel comune di Sorbolo Mezzani (PR), proposto da Sinergie Molitorie S.c.a.r.l.

IL DIRIGENTE FIRMATARIO
(omissis)

ATTESTATO che il sottoscritto dirigente, responsabile del procedimento, non si trova in situazione di conflitto, anche potenziale, e di interessi;

ATTESTATA la regolarità amministrativa del presente atto; 

determina 

a) di escludere dalla ulteriore procedura di V.I.A., ai sensi dell’art. 11, comma 1, della legge regionale 20 aprile 2018, n. 4, il progetto denominato “Ampliamento insediamento molino di Sorbolo – Realizzazione nuovo magazzino prodotto confezionato, nuovi silos di stoccaggio grano e farina e nuova palazzina logistica” sito nel Comune di Sorbolo Mezzani (PR), proposto da Sinergie Molitorie S.c.a.r.l., sintetizzato nella scheda tecnica progettuale che costituisce l’ALLEGATO 1 parte integrante e sostanziale della presente determinazione, per le valutazioni espresse in narrativa, nel rispetto delle condizioni ambientali di seguito indicate:

  1.  entro 24 mesi dalla messa in esercizio dell’impianto dovrà essere realizzato il nuovo impianto fotovoltaico previsto in adiacenza all’impianto fotovoltaico esistente, finalizzato all’ottimizzazione del mix energetico quale misura di mitigazione delle emissioni atmosferiche e in particolare dei gas climalteranti;
  2. entro 60 giorni dalla messa in esercizio complessiva del progetto proposto, il Proponente dovrà effettuare il previsto collaudo post operam dell’impatto acustico;
  3. dovrà essere comunicata ad Arpae Parma e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, la data di messa in esercizio complessiva dell’impianto entro 30 giorni dalla stessa;
  4. a seguito della recente adozione del “progetto di Variante al PAI Po” (CIP 13/2025), il progetto in fase autorizzativa dovrà tener conto delle Mappe Terzo ciclo di pianificazione del PGRA (2027-2033) pubblicate il 19/01/2026, dove le perimetrazioni aggiornate delle aree allagabili comprendono anche le aree inondabili a seguito di scenari di tracimazione e rottura arginale. In particolare, si chiede di verificare le possibili interferenze del progetto con le aree allagabili aggiornate e valutare l’adozione di eventuali misure di salvaguardia secondo quanto indicato dal Decreto 4/2026 (articoli da 6 a 10) e dalla Delibera 11/2025 dell’AdB Po, tenuto conto inoltre che la Regione non ha ancora provveduto a fornire specifiche disposizioni riguardanti limitazioni e/o prescrizioni in tali aree, al fine di perseguire la riduzione della vulnerabilità delle opere e interventi previsti dal progetto e il non aumento della pericolosità nelle aree circostanti considerando i parametri e tiranti idraulici aggiornati delle Mappe di pericolosità del PGRA – III ciclo. Ai fini di tali ulteriori verifiche idrauliche si rimanda alle mappe del PGRA (in particolare ai dati vettoriale relativi a tiranti idrici e velocità) pubblicate dall’AdB Po e disponibile a questo link: https://pianoalluvioni.adbpo.it/mappe-della-pericolosita-e-del-rischio-di-alluvione-2027/;

b) di disporre che la verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali di cui alla lettera a), punti da 1 a 4 dovrà essere effettuata da Arpae;

c) di disporre che il progetto dovrà essere realizzato coerentemente a quanto dichiarato nello studio ambientale preliminare e che dovrà essere trasmessa ad ARPAE Parma e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, entro sessanta (60) giorni dalla data di fine lavori, la certificazione di regolare esecuzione delle opere, ai sensi dell’art. 28, comma 7-bis, del d.lgs. 152/06, comprensiva di specifiche indicazioni circa la conformità delle opere rispetto al progetto depositato e alle condizioni ambientali prescritte;

d) di dare atto che dovrà essere trasmessa la documentazione contenente gli elementi necessari alla verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento verifica di assoggettabilità a VIA all’Ente individuato al precedente punto b) per la relativa verifica ai sensi dell’art. 28, comma 3, del d. lgs. 152/2006. Si specifica che è disponibile apposita modulistica per agevolare l’invio della documentazione reperibile al seguente link: Verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali (art.28 del d.lgs.152/2006) - Valutazioni ambientali e autorizzazioni - Ambiente (regione.emilia-romagna.it). L’Ente preposto alla verifica dovrà trasmetterne l’esito alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, ai fini della pubblicazione nella banca dati delle valutazioni ambientali;

e) di dare atto che la non ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA sarà soggetta a diffida e ad eventuale sanzione, ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 152/2006;

f) di stabilire l’efficacia temporale per la realizzazione del progetto in 5 anni a partire dalla data di pubblicazione sul BURERT dell’esito del procedimento unico di approvazione del progetto; decorso tale periodo senza che il progetto sia stato realizzato, il provvedimento di screening dovrà essere reiterato, fatta salva la concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte dell’autorità competente così come previsto dall’art. 19, comma 10 del d.lgs. 152/06;

g) di trasmettere copia della presente determina al Proponente Sinergie Molitorie S.c.a.r.l., al Comune di Sorbolo Mezzani, alla Provincia di Parma, all'AUSL di Parma, all'ARPAE di Parma, alla Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Parma e Piacenza, al Comando dei Vigili del fuoco di Parma, al Consorzio di Bonifica Parmense;

h) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale sul BURERT e, integralmente, nella banca dati delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna;

i) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione sul BURERT;

j) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013.

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