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n.210 del 06.07.2022 periodico (Parte Seconda)

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DPR 120/2017: aggiornamento del Piano di Utilizzo richiesto da STRABAG AG relativo al progetto sottoposto a procedura di VIA denominato "Cassa di espansione del torrente Baganza nei comuni di Felino, Sala Baganza, Collecchio e Parma" approvato con DGR 544/2018

IL DIRIGENTE FIRMATARIO

Sostituito in applicazione dell'art. 46 comma 3 della L.R. 43/01 e della Delibera 324/2022 art. 29 comma 2 che stabilisce che le funzioni relative ad una struttura temporaneamente priva di titolare competono al dirigente sovraordinato Responsabile di Settore Tutela dell'ambiente ed Economia circolare, Cristina 
Govoni 

(omissis)

determina

a) di dare atto che è stata verificata la sussistenza dei requisiti di cui all’art. 4 del D.P.R. n. 120/2017 “Criteri per qualificare le terre e rocce da scavo come sottoprodotti” per la modifica sostanziale, presentata da Strabag AG ai sensi dell’art. 15 del medesimo Decreto e mantenuta agli atti con nota PG.2022.487481 del 23 maggio 2022,relativaal Piano di Utilizzo presentato da AIPO in sede di richiesta di VIA approvata con DGR n. 544 del 16 aprile 2018 e, successivamente integrato da Strabag AG, in qualità di capogruppo della Società Baganza S.c.a.r.l., azienda esecutrice, con prot. PG.2021.1169215 del 20 dicembre 2021, come riportato nella parte narrativa, relativamente al progetto denominato "PR-E-1047- cassa di espansione del torrente Baganza nei comuni di Felino, Sala Baganza, Collecchio e Parma";

b) di dare atto che, come specificato nel valutato:

- in merito alle aree di stoccaggio del terreno vegetale, si raccomanda una corretta gestione del top soil al fine di salvaguardare il più possibile le caratteristiche del materiale. In particolare la rimozione del top soil sia eseguita separatamente dagli altri movimenti di terra; siano evitati la compattazione del suolo ed il mescolamento con materiali estranei; nelle fasi di accatastamento siano evitati cumuli di altezza eccessiva ed i fenomeni erosione e essiccamento del materiale;

- in caso di modifica/aggiornamenti del PUT di cui art. 5 del D.P.R. 120/17, dovranno essere inviati all'autorità competente e ad Arpae APAO Servizio Territoriale di Parma;

c) di dare atto che per quanto non previsto nella presente determina, vale quanto riportato nella determinazione n. 424 del 13 gennaio 2022 ad oggetto “Verifica della sussistenza dei requisiti di cui all'art. 4 del D.P.R. 120/2017 "criteri per qualificare le terre e rocce da scavo come sottoprodotti" sulla base del piano di utilizzo relativo al progetto denominato "PR-E-1047 - cassa di espansione del torrente Baganza nei comuni di Felino, Sala Baganza, Collecchio e Parma" approvato con delibera di Giunta regionale del 16 aprile 2018, n. 544”;

d) di confermare quanto previsto nel Piano di Utilizzo dei materiali di scavo approvato con determina di cui sopra, in cui si specifica che la gestione delle terre dovrà concludersi entro il termine di validità del Provvedimento di VIA rilasciato per il progetto in oggetto (16 aprile 2025), ai sensi dell’art. 14 del D.P.R. 120/2017; il termine per la conclusione dei lavori potrà essere 
prorogato, come previsto dall’art. 16 del D.P.R. 120/2017, su istanza motivata del proponente al massimo per altri due anni e solo dopo aver richiesto specifica proroga del Provvedimento di VIA approvato con D.G.R. 544/2018; si ricorda che ai sensi dell’art. 25, comma 5 del d.lgs. 152/06, se il progetto non è stato realizzato entro i termini di efficacia del provvedimento di VIA e non è stata richiesta specifica e motivata proroga, il procedimento di VIA deve essere reiterato;

e) di dare atto che tale modifica sostanziale costituisce aggiornamento, ai sensi dell’art. 15 del D.P.R. 120/2017, al Piano di Utilizzo sopra citato e che vale quanto previsto dal comma 6 dell’art. 15 stesso;

f) di trasmettere copia del presente atto a Strabag AG in qualità di capogruppo del RTI “Baganza s.c.a.r.l.”;

g) di trasmettere, per opportuna conoscenza, copia del presente atto all’ARPAE di Parma, ad AIPO, alla Provincia di Parma e ai Comuni di Parma, Collecchio, Felino e Sala Baganza;

h) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale nel BURERT e, integralmente, sul sito web delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna;

i) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione nel BURERT;

j) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013.

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