n.222 del 12.08.2026 periodico (Parte Seconda)

L.R. 8/2017 (articolo 5, comma 3) - Approvazione "Avviso per il trasferimento a Comuni e Unioni di Comuni di risorse per sostenere l'accesso dei minori alla pratica motoria e sportiva - anno 2026"

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Viste:

-        la Legge regionale n. 8 del 31/05/2017, “Norme per la promozione e lo sviluppo delle attività motorie e sportive” e ss.mm.ii. che, tra le funzioni declinate all’articolo 2, prevede il sostegno ad interventi diretti a diffondere l’attività motoria e sportiva come mezzo efficace di prevenzione, mantenimento e recupero della salute fisica e psichica attraverso l’integrazione fra istituzioni locali, Sistema sanitario regionale, associazioni di volontariato e di promozione sociale per il perseguimento di stili di vita salutari;

-        la legge 3/10/2025, n. 149 “Disposizioni per la prevenzione e la cura dell’obesità” (GU n. 235 del 9/10/2025) che riconosce ufficialmente l’obesità come malattia cronica e istituisce un Programma Nazionale di Prevenzione con oneri a carico del SSN;

-        la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità che, all’articolo 30, afferma il loro diritto alla partecipazione ad attività sportive e ricreative e afferma l’obbligo per gli Stati di promuovere tale partecipazione;

-        il Programma di Mandato della Giunta Regionale 2025-2030 che considera lo sport quale obiettivo strategico della Regione Emilia-Romagna al fine di caratterizzare il proprio territorio all’insegna dello sport e del benessere in sinergia con l’Assessorato alle politiche per la salute, creando un pilastro per la prevenzione anche in campo sanitario e promuovendo sani stili di vita;

-        la Legge regionale n. 19 del 5/12/2018, “Promozione della salute, del benessere, della persona e della comunità e prevenzione primaria” e ss.mm.ii. che, all’articolo 10, prevede l’adozione di un Piano Regionale della Prevenzione;

-        il Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025 (DGR n. 2144/2021) che recepisce gli indirizzi del Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025, in particolare con riferimento ai Programmi PL20 “Sani stili di vita” e che si propone di perseguire la prevenzione dei fattori di rischio comportamentali mediante la loro diagnosi precoce, la modificazione degli stili di vita allo scopo di prevenire o ritardare l’insorgenza delle complicanze più gravi che prevede azioni specifiche per il contrasto ai fattori di rischio comportamentali, tra cui l’inattività fisica e le abitudini alimentari scorrette, con particolare attenzione alla popolazione in età evolutiva;

-        il Documento di economia e finanza regionale - DEFR 2026-2028, approvato con Delibera Assembleare n. 28 del 23/07/2025 che, negli obiettivi strategici, ha previsto di approfondire con i Comuni della regione e con Sport e Salute gli strumenti esistenti per far fronte al sostegno alla pratica sportiva in famiglie numerose e a basso reddito o con presenza di portatori di disabilità al fine di coordinare e supportare una azione a livello regionale;

-        la deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 161 del 16/04/2024 con la quale, in applicazione dell’art. 3 della L.R. 8/2017, è stato approvato il Piano triennale dello Sport per il triennio 2024-2026, che ha gli obiettivi prioritari in materia di politiche sportive regionali e ha previsto, tra le proprie linee di intervento, azioni per l’integrazione dello sport con le politiche della salute per la promozione dei sani e corretti stili di vita;

Considerato che:

-        la promozione dell’attività motoria e sportiva per le persone con disabilità costituisce uno strumento fondamentale di inclusione sociale, miglioramento della qualità della vita e sviluppo dell’autonomia personale;

-        secondo gli indirizzi dell’Unione europea (Conclusioni del Consiglio UE del 2019 e Strategia UE sulla disabilità 2021–2030), e la normativa nazionale vigente, la pratica sportiva per le persone con disabilità “costituisce un diritto e uno strumento fondamentale di inclusione sociale, sviluppo dell’autonomia personale e tutela della salute, la cui effettiva fruizione richiede la rimozione degli ostacoli economici e organizzativi che ne limitano l’accesso”;

-        la pratica sportiva, in presenza di disabilità, assume un rilevante valore educativo, riabilitativo e terapeutico, contribuendo al benessere psicofisico della persona, al mantenimento delle capacità funzionali e allo sviluppo delle competenze relazionali, richiedendo spesso percorsi strutturati e attività motoria adattata;

-        l’obesità infantile rappresenta un problema di sanità pubblica di crescente rilevanza, associato a un aumentato rischio di insorgenza precoce di patologie croniche quali diabete e malattie cardiovascolari, e strettamente connesso a stili di vita sedentari;

-        la letteratura medico-scientifica e le evidenze della medicina dello sport riconoscono l’attività fisica strutturata come parte integrante del percorso terapeutico nei minori con obesità in quanto contribuisce al miglioramento del metabolismo, della composizione corporea e del benessere psicofisico, raccomandando la pratica regolare di attività sportiva supervisionata;

-        le barriere economiche, tuttavia, rappresentano spesso un ostacolo alla partecipazione ad attività sportive organizzate, in particolare per i nuclei familiari in condizioni di fragilità economica determinando disuguaglianze nell’accesso a strumenti efficaci di prevenzione e cura;

-        in particolare, i percorsi strutturati e l’attività motoria adattata per i portatori di disabilità, che richiedono figure professionali specializzate, possono comportare costi rilevanti ed aggiuntivi per le famiglie non sempre sostenute dal SSN;

-        il sostegno pubblico alla pratica sportiva a fini terapeutici e di inclusione si configura, pertanto, sia come misura di equità sociale, in grado di incidere positivamente sullo stato di salute della popolazione giovanile;

Ritenuto quindi opportuno attivare misure di sostegno economico finalizzate a favorire la pratica sportiva dei minori con disabilità o in condizione di sovrappeso o obesità con complicanze;

Rilevato che:

-        la L.R. 8/2017 prevede, all’articolo 5, che “per interventi urgenti o iniziative specifiche legate a eventi sportivi di particolare rilievo, sopraggiunti successivamente all’adozione del Piano triennale dello sport, la Giunta regionale, sentita la commissione assembleare competente, può provvedere, nell’ambito delle proprie funzioni, a concedere specifici contributi”;

-        l’intervento pubblico in oggetto, non previsto nel Piano triennale, si ritiene giustificato dalla rilevanza sanitaria e sociale del fenomeno, nonché dalla necessità di ridurre i costi futuri a carico del sistema sanitario regionale e rientra nel campo di applicazione dell’articolo 5, comma 3, della legge regionale 8/2017;

-        la concessione di contributi mirati e circoscritti a nuclei familiari in possesso di specifici requisiti, sulla base di criteri oggettivi e trasparenti, risulta proporzionata e ragionevole rispetto alle finalità perseguite, assicurando un corretto utilizzo delle risorse pubbliche in quanto potenzialmente idonea a generare, nel medio-lungo periodo, una riduzione della spesa sanitaria e assistenziale a carico del sistema pubblico;

Dato atto che le risorse necessarie al finanziamento dell’intervento in oggetto ammontano a complessivi € 400.000,00 e trovano copertura sul capitolo di spesa U78744 afferente alla Missione 06 “Politiche giovanili, sport e tempo libero” – Programma 01 “Sport e tempo libero” del Bilancio finanziario gestionale 2026-2028, esercizio 2026;

Considerato che l’intervento sarà attuato con le modalità e i criteri prescritti nel bando allegato “Avviso per il trasferimento a Comuni e Unioni di Comuni di risorse per sostenere l’accesso dei minori alla pratica motoria e sportiva – Anno 2026”, ed in particolare che:

-        i destinatari finali dell’intervento sono le famiglie residenti nel territorio regionale, in possesso dei requisiti definiti dal bando;

-        i soggetti attuatori incaricati della raccolta delle domande, dell’istruttoria e della selezione degli aventi diritto, sono stati individuati nei Comuni e nelle Unioni di Comuni in ragione della loro prossimità ai cittadini e della conoscenza del contesto sociale locale;

-        Comuni e Unioni di Comuni assegnatari delle risorse provvederanno, con propri atti, alla selezione dei beneficiari finali mediante procedura di selezione pubblica, alla concessione dei relativi Voucher e alla comunicazione dei relativi esiti alla Regione;

-        la Regione provvederà al trasferimento delle risorse finanziarie ai Comuni sulla base di criteri oggettivi e trasparenti definiti nel bando;

Visti:

-        il d.lgs. 23/06/2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della Legge 5/05/2009, n. 42” e ss.mm.ii;

-        la L.R. 15/11/2001, n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4” per quanto applicabile;

-        la L.R. 29/12/2025, n.11 “Disposizioni collegate alla legge di stabilità per il 2026”;

-        la L.R. 29/12/2025 n. 12 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2026-2028 (legge di stabilità regionale 2026);

-        la L.R. 29/12/2025 n. 13 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;

-        la delibera di Giunta 2251 del 29/12/2025 “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028” e ss.mm.ii;

-        la Legge regionale 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e successive modifiche ed integrazioni, ed in particolare l'art. 37 comma 4;

-        il Decreto Legislativo 14/03/2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e successive modifiche ed integrazioni;

-        la deliberazione di Giunta n. 2077 del 27/11/2023 ad oggetto “Nomina del Responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza”;

-        la deliberazione di Giunta n. 278 del 27/02/2026 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026.”;

-        la deliberazione di Giunta n. 1559 del 29/09/2025” XII Legislatura. Linee di indirizzo per la riorganizzazione delle funzioni e dei servizi della Regione e adeguamento delle strutture organizzative”;

-        la deliberazione di Giunta n. 2224 del 22/12/2025 avente ad oggetto “XII Legislatura. Riorganizzazione dell’ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima fase.”;

-        la deliberazione di Giunta n. 100 del 30/01/2026 “XII Legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase.” e ss.mm.ii;

-        la deliberazione di Giunta n. 263 del 23/02/2026 “XII Legislatura. Riassegnazione degli organici tra le Direzioni generali e le Agenzie regionali e disposizioni attuative a completamento della riorganizzazione in vigore dal 1° marzo 2026”;

-        la deliberazione di Giunta n. 101 del 30/01/2026 “Piano integrato delle attività e dell’organizzazione 2026-2028. Approvazione”;

-        la deliberazione di Giunta n. 656 del 27/04/2026 “Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028: primo aggiornamento”;

-        la deliberazione di Giunta n. 1187 del 16/07/2025 “XII Legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale e di Direttore di alcune Agenzie regionali ai sensi degli artt.  43 e 18 della L.R. n. 43/2001”;

-        la determinazione dirigenziale n. 4206 del 27/02/2026 “Conferimento e proroga incarichi dirigenziali – Direzione Generale sviluppo economico, cultura e turismo”;

-        la determinazione dirigenziale n. 2222 del 03/02/2026 "Micro-organizzazione della Direzione Generale Sviluppo economico, Cultura e Turismo e istituzione di aree dirigenziali”;

-        la deliberazione di Giunta n. 554 del 13/04/2026 “XII Modifiche dei macro-assetti organizzativi della Giunta regionale;

-        la determina dirigenziale n. 7591 del 16/04/2026 “Modifica della micro-organizzazione della Direzione Generale Sviluppo economico, cultura e turismo e istituzione di Aree dirigenziali”;

-        la determina dirigenziale n. 8331 del 28/04/2026 “Riattribuzione incarichi dirigenziali – Direzione generale Sviluppo economico, Cultura e Turismo”;

Acquisito, in data 16/07/2026, il parere favorevole della V Commissione assembleare Giovani Scuola Formazione Lavoro Sport e Legalità;

Dato atto che il responsabile del procedimento, nel sottoscrivere il parere di legittimità, attesta di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessora al Turismo, Commercio e Sport;

A voti unanimi e palesi 

 delibera

1. di approvare l’allegato “Avviso per il trasferimento a Comuni e Unioni di Comuni di risorse per sostenere l’accesso dei minori alla pratica motoria e sportiva – Anno 2026” per la concessione di contributi alle famiglie con minori con disabilità o in condizioni di sovrappeso o obesità con complicanze;

2. di stabilire che le risorse necessarie al finanziamento degli interventi in oggetto ammontano a complessivi € 400.000,00 e trovano copertura sul capitolo di spesa U78744 (Trasferimenti ad enti delle amministrazioni locali per interventi urgenti nel settore sportivo (art. 5, comma 3 l.r. 31 maggio 2017, n.8) afferente alla Missione 06 “Politiche giovanili, sport e tempo libero” – Programma 01 “Sport e tempo libero” del Bilancio finanziario gestionale 2026-2028, esercizio 2026;

3. di individuare nei Comuni i soggetti attuatori dell’intervento, cui compete la pubblicazione degli avvisi rivolti alle famiglie, la raccolta delle domande, l’istruttoria e la verifica dei requisiti, l’assegnazione e l’erogazione del contributo agli aventi diritto sulla base dei criteri stabiliti dal bando;

4. di stabilire che le risorse di cui al punto 2 siano ripartite tra i Comuni del territorio regionale secondo i criteri definiti nel bando;

5. di stabilire che il Dirigente competente per materia provvederà ad assumere, con propri atti, gli impegni di spesa;

6. di disporre la pubblicazione integrale del presente atto e dei relativi allegati sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico e sul portale regionale tematico dello sport;

7. di precisare che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni si provvederà, ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa, alle pubblicazioni previste dal PIAO 2026-2028 incluse le ulteriori pubblicazioni ai sensi dell’art. 7 bis del D.lgs. n. 33 del 2013.

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