n.135 del 29.05.2026 (Parte Prima)

Oggetto n. 2616 - Ordine del giorno n. 5 collegato all'oggetto 2235 Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Individuazione delle aree idonee e disciplina dell'installazione degli impianti alimentati a fonti rinnovabili nel territorio regionale". A firma dei Consiglieri: Paldino, Sabattini, Casadei, Larghetti, Parma, Calvano, Gordini, Lucchi, Valbonesi, Arduini, Donini, Carletti, Bosi, Costi, Costa, Castellari, Daffadà, Albasi, Ferrari, Muzzarelli

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna 
Premesso che

il tessuto economico e produttivo della Regione Emilia-Romagna si fonda sulla diffusa presenza di piccole e medie imprese (PMI) con meno di 50 addetti, le quali rappresentano la quasi totalità delle unità locali attive e assorbono una quota maggioritaria dell'occupazione complessiva sul territorio regionale. 

Per tale tipologia di micro e piccole imprese l'approvvigionamento di energia elettrica costituisce una voce di costo strutturalmente gravosa e rigida, esponendole direttamente alla volatilità dei prezzi dei mercati energetici a pronti (mercato spot) a causa dell'assenza di adeguate economie di scala negli acquisti contrattuali. 

Considerato che

il provvedimento di legge approvato reca una complessiva e organica disciplina volta a contemperare la necessaria accelerazione della transizione ecologica verso gli obiettivi europei e nazionali di decarbonizzazione con la tutela rigorosa della superficie agricola utilizzata e dei territori di pregio agroalimentare della regione. 

L'istituto dei contratti a lungo termine per la fornitura di energia da fonti rinnovabili (Power Purchase Agreement - PPA), di cui alla vigente normativa statale, rappresenta uno strumento strategico per stabilizzare i costi energetici delle imprese nel medio e lungo periodo, incentivando contestualmente lo sviluppo della capacità di generazione da fonti rinnovabili. 

Rilevato che

l'accesso diretto al mercato dei contratti PPA da parte delle micro e piccole imprese è storicamente ostacolato da barriere di natura amministrativa, asimmetrie informative, ridotta dimensione dei lotti di prelievo richiesti dai produttori ed elevata complessità negoziale. 

L'efficacia delle disposizioni del provvedimento di legge approvato, in particolare per quanto attiene lo sviluppo equilibrato degli impianti nelle aree idonee, può essere massimizzata mediante l'adozione di adeguate misure di accompagnamento idonee a favorire l'incontro tra la nuova offerta di energia rinnovabile prodotta sul territorio e la domanda espressa dal comparto delle piccole imprese locali. 

Tutto ciò premesso e considerato, 

impegna la Giunta regionale

a definire, in sede di adozione dei provvedimenti attuativi e regolamentari successivi all'entrata in vigore della legge, specifiche linee di indirizzo e criteri di premialità nei bandi di incentivazione finanziaria regionale per i soggetti proponenti che si impegnino a riservare quote di energia a beneficio delle piccole e medie imprese del territorio emiliano-romagnolo; 

a promuovere, anche d'intesa con i portatori di interesse, le associazioni di categoria maggiormente rappresentative e i produttori di energia da fonti rinnovabili, la predisposizione di schemi contrattuali tipo (Contratti standard PPA-PMI) flessibili e standardizzati, finalizzati ad abbattere le asimmetrie informative, semplificare le procedure di negoziazione e mitigare i rischi di transazione per le imprese di minore dimensione economica; 

a favorire, attraverso opportuni strumenti operativi o canali istituzionali di supporto tecnico, l'aggregazione della domanda di energia da parte delle piccole imprese, incentivando la costituzione di forme consorziate o di comunità energetiche rinnovabili di distretto, capaci di raggiungere la massa critica necessaria per accedere alle migliori  condizioni di mercato nell'ambito dei contratti a lungo termine (PPA). 

Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 27 maggio 2026

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina