n.183 del 15.07.2026 periodico (Parte Seconda)

Assunzione ai sensi dell'art. 45 della L.R. 24/2017 della proposta di adeguamento cartografico del Piano Territoriale e Paesaggistico Regionale al Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004), di estensione delle tutele di piano ai territori dei Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio e di aggiornamento del piano in materia di difesa del suolo e tutela delle acque

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

-  gli articoli 5, 9, 117 e 118 della Costituzione;

-  la Convenzione Europea del Paesaggio, siglata a Firenze, il 20 ottobre 2000 e ratificata con legge 9 gennaio 2006, n. 14;

- il Decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante il Codice dei beni culturali e del paesaggio (di seguito anche Codice) e in particolare:

  • l’art. 135, comma 1, che prevede che le Regioni, mediante piani paesaggistici ovvero piani urbanistico-territoriali con specifica considerazione dei valori paesaggistici, assicurano che tutto il territorio sia adeguatamente conosciuto, salvaguardato, pianificato e gestito in ragione dei differenti valori espressi dai diversi contesti che lo costituiscono; l’elaborazione dei piani paesaggistici deve avvenire in maniera congiunta tra Ministero e Regioni, limitatamente ai beni paesaggistici di cui all’art. 143, comma 1, lettere b), c) e d), nelle forme previste dal medesimo art. 143;
  • l’art. 156, comma 1, che prevede che le Regioni che hanno redatto piani paesaggistici, verificano la conformità tra le disposizioni dei piani stessi e le previsioni dell’art. 143, e provvedono ai necessari adeguamenti;
  • l’art. 156, comma 3, che prevede che le Regioni e il Ministero possono stipulare intese ai sensi dell’art. 143, comma 2, per disciplinare lo svolgimento congiunto della verifica e dell’adeguamento dei medesimi piani;

Vista la disciplina disposta in materia di tutela del paesaggio dalla Regione Emilia-Romagna con le leggi regionali e i provvedimenti di seguito elencati:

- la deliberazione del Consiglio regionale n. 1338 del 28 gennaio 1993, con la quale è stato approvato il Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR), così come modificato e integrato da parte di: PTCP di Rimini approvato con la DGR 11/5/1999, n. 656; PTCP di Forlì-Cesena approvato con la DGR 31/7/2001 n. 1595; varianti al PTCP di Rimini, approvate con le DGR 12/11/2001, n. 2377 e DCC 23/10/2008, n. 61, variante al PTCP di Forlì-Cesena approvata con la DGR 23/7/2007, n. 1109, Piano dell’Arenile di Rimini approvato con DCC n. 59 del 07/08/2025;

- i Piani Territoriali di Coordinamento Provinciali (PTCP) che, in applicazione della previgente normativa regionale, hanno dato attuazione alle previsioni dello stesso PTPR, specificandole e integrandole rispetto al territorio di competenza;

- la L.R. 21 dicembre 2017, n. 24 “Disciplina regionale sulla tutela e l’uso del territorio”, e in particolare:

• l'art. 64 che individua il Piano territoriale paesaggistico regionale (PTPR) quale componente paesaggistica del PTR, il quale definisce gli obiettivi e le politiche di tutela e valorizzazione del paesaggio, con riferimento all'intero territorio regionale, come piano urbanistico-territoriale avente specifica considerazione dei valori paesaggistici, storico-testimoniali, culturali, naturali, morfologici ed estetici;

• l’art. 65 ai sensi del quale “Per l’elaborazione e l’approvazione delle varianti al PTPR, nonché per la verifica e l’adeguamento della pianificazione paesaggistica regionale di cui all’art. 156 del decreto legislativo n. 42 del 2004, trova applicazione il procedimento disciplinato dagli articoli 43, 44, 45, 46 e 47 della presente legge, integrato secondo quanto previsto dagli articoli 135, comma 1, e 143, comma 2, dello stesso decreto legislativo n. 42 del 2004”;

• l’art. 66 che, in attuazione dell’art. 145 del Codice, stabilisce che il PTPR costituisce il riferimento unico in materia di pianificazione paesaggistica sia per gli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica, sia per la gestione delle attività amministrative in capo agli Enti locali;

•  l’art. 47 che obbliga i Comuni e le Unioni di Comuni a predisporre e mantenere aggiornata la “Tavola dei vincoli” che costituisce, a pena di illegittimità, elaborato costitutivo degli strumenti di pianificazione urbanistica, e nella quale devono essere riportati tutti i vincoli e le prescrizioni che precludono, limitano o condizionano l'uso o la trasformazione del territorio, derivanti, oltre che dagli strumenti di pianificazione urbanistica vigenti, dalle leggi, dai piani generali o settoriali, ovvero dagli atti amministrativi di apposizione di vincoli di tutela;

•  l’art. 70 che, in continuità con la previgente legislazione regionale, attribuisce ai Comuni e alle loro Unioni la competenza dell’esercizio delle funzioni amministrative nella gestione ordinaria della tutela paesaggistica;

Viste inoltre:

- la Legge 28 maggio 2021, n. 84 “Distacco dei comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione;

- la Legge regionale n. 18/2021 “Misure per l’attuazione della legge 84/2021” e in particolare l’art. 6 che attribuisce alla Regione il compito di adeguare i propri strumenti di pianificazione in relazione al nuovo perimetro del territorio regionale, nell’ambito dell’adeguamento degli stessi alla legge regionale 21 dicembre 2017, n. 24; 

Richiamati i contenuti dell’Intesa sottoscritta tra la Regione Emilia-Romagna e il Segretariato regionale per l’Emilia - Romagna del MiC RPI 26/02/2024.0000197, e in particolare i seguenti:

- l'attività di co-pianificazione tra Regione e Ministero della Cultura è pervenuta alla sostanziale conclusione della ricognizione, delimitazione e rappresentazione in scala idonea dei Beni paesaggistici di cui agli artt. 136 e 142 presenti in Regione, in attuazione dell’art. 143, comma 1, prima parte delle lettere b), c) e d), del Codice;

-  l’attività di co-pianificazione prosegue per concludere la determinazione delle specifiche prescrizioni d'uso dei medesimi beni finalizzata all’adeguamento del Piano Territoriale Paesaggistico Regionale (PTPR) vigente, ai sensi dell’art. 156, comma 3, del Codice e in attuazione della L.R. 21 dicembre 2017, n. 24, nelle forme previste dal medesimo art. 143 del Codice e dall’art. 64 della L. R. n. 24 del 2017;

- è possibile procedere all’approvazione di elaborati specifici consistenti nella ricognizione di Beni paesaggistici di cui agli artt. 136 e 142 del Codice che siano già stati oggetto di definitiva condivisione, previo parere favorevole del Comitato Tecnico Scientifico di cui all’art. 4 dell'Intesa, nelle more della conclusione dell’adeguamento del PTPR;

- le modalità di collaborazione istituzionale nel CTS per l’elaborazione congiunta dell’adeguamento del PTPR e i suoi contenuti e i rispettivi compiti (declinati agli artt. 5 e 7);

- il procedimento per l’approvazione dell’adeguamento del PTPR previsto dall’art. 65 della L.R. n. 24 del 2017, che rinvia agli artt. 43, 44, 45, 46 e 47, con le seguenti integrazioni, che sono condivise dalle Parti, (art. 8 comma 2), ovvero:

•   la partecipazione del Segretariato Regionale alla Consultazione preliminare di cui all’art. 44 della L.R. n. 24 del 2017, come Ente competente insieme alla Regione alla presentazione dei contenuti di variante, e partecipazione delle Soprintendenze alle sedute della Consultazione per competenza territoriale;

• la condivisione in CTS, nei 60 giorni successivi al termine di deposito, dell’esame delle osservazioni eventualmente presentate, della proposta di controdeduzioni alle osservazioni e della conseguente proposta di variante da presentare all’Assemblea Legislativa regionale per l’adozione;

• il piano sarà sottoposto all’espressione in Comitato Urbanistico Regionale della Regione e del Segretariato Regionale con voti deliberativi ai sensi dell’art. 47, comma 1, lettera d) e comma 2, lettera d), unitamente ai voti deliberativi dei rappresentanti degli Enti di area vasta territorialmente interessati ai sensi dell’art. 47, comma 2, lettera a) della LR 24/2017 e dell’art. 2 della DGR n. 954/2018 sui Comitati Urbanistici;

Richiamate inoltre:

- la propria deliberazione n. 1875 del 12/11/2018 con la quale la Giunta Regionale ha provveduto a istituire l’Ufficio di Piano regionale (UP) ai sensi dell’art. 55, comma 3, della L.R. n. 24 del 2017 e ha contestualmente rinnovato il “Gruppo interdirezioni per le politiche di governo del territorio”, anche al fine di assicurare all’Ufficio di Piano (UP) tutte le competenze in materia di governo del territorio;

-  la propria deliberazione n. 1492 del 22/09/2025 con la quale, in particolare, la Giunta regionale ha stabilito:   

• di procedere all’avvio dell’adeguamento cartografico del Piano Territoriale Paesaggistico Regionale vigente al Codice dei beni culturali e del paesaggio, D.Lgs. n.42 del 2004, alla estensione delle tutele del PTPR, così come declinate dal PTCP di Rimini, ai territori dei Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio, nonché all’aggiornamento del PTPR, in coerenza al principio di competenza di cui all’art. 24 della L.R. 24/2017, a riguardo di alcuni contenuti specifici che, in forza della sopravvenuta legislazione, sono attribuiti ad altri strumenti di pianificazione settoriale e da questi disciplinati;

•  di attivare la consultazione preliminare di cui all’art.44 della LR 24/2017 dando mandato al responsabile dell’Ufficio di Piano di dare seguito alle necessarie attività tecniche e amministrative;

-  la determinazione n. 22742 del 19/11/2025 con la quale il Direttore Generale della Direzione Cura del Territorio e dell’Ambiente ha nominato i componenti dell’UP per l’adeguamento cartografico del PTPR e, in particolare, il garante della comunicazione e della partecipazione, di cui all’art. 56, comma 1 della LR 24/2017;

- la propria deliberazione con n. 413 del 23/03/2026 con la quale la Gunta Regionale ha designato quale Responsabile dell’UP per l’adeguamento cartografico del PTPR il Responsabile del Settore Governo del Territorio, con facoltà di delega al Responsabile dell’Area Territorio, Città e Paesaggio;

Dato atto che:

-  con nota del 04/11/2025, prot. 1087982, il responsabile dell’ufficio di Piano ha attivato, ai sensi dell’art. 44 della L.R. 24/2017, la consultazione preliminare per l’elaborazione della proposta di adeguamento cartografico del PTPR di: ARPAE, l’Area Valutazione impatto ambientale e autorizzazioni della Regione Emilia-Romagna in quanto autorità competente per la valutazione ambientale ai sensi dell’art. 19, comma 3 della L.R. 24/2017, i soggetti competenti in materia ambientale, la Città Metropolitana di Bologna e le Province, i Comuni e le Unioni di Comuni, le Regioni contermini, il MASE;

- la consultazione si è svolta in tre incontri, con possibilità di partecipazione mista, in presenza e on line, rispettivamente il 24 novembre 2025 presso l’Auditorium del Complesso monumentale della Pilotta a Parma, il 25 novembre presso la sede della Provincia a Ravenna e il 1° dicembre presso l’Aula Magna Irma Bandiera di Viale Aldo Moro 30, a Bologna, nel corso dei quali sono stati presentati gli obiettivi strategici dell’adeguamento cartografico del PTPR e gli elaborati pubblicati nella pagina web dedicata del sito regionale;

-  in data 5 febbraio 2026 si è inoltre svolto uno specifico incontro con i Comuni di Sassofeltrio e Montecopiolo, avente ad oggetto l’estensione cartografica delle tutele del PTPR nei territori di loro competenza;

-  nel corso della consultazione sono pervenuti i contributi da parte:

• dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale (PG 24.11.2025.1159864.E) che ha messo a disposizione i propri strumenti digitali, ha fornito i link al sito ufficiale e ad una web-app specifica per la consultazione delle cartografie dei Piani di Bacino utili per monitorare la pericolosità idraulica, geomorfologica e la tutela delle risorse idriche;

•  del Settore Pianificazione Territoriale della Città Metropolitana di Bologna (PG 27.01.2026.0062808.E) che, evidenziando il necessario coordinamento tra il Piano Territoriale Metropolitano (PTM) e il PTPR, ha chiesto di precisare gli effetti dell’adeguamento cartografico del PTPR sul PTM vigente e in particolare sull’Allegato B oltre alla necessità di alcuni e chiarimenti circa la definizione di bosco e la cartografia di riferimento per il sistema forestale;

• dell’Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni della Regione Emilia-Romagna (PG 28.01.2026.0069794.I) che ha espresso un parere articolato sulla metodologia della Val.S.A.T.;

•  dell’Area Tutela e Gestione Acqua (PG 23.02.2026.1162221.I) della Regione Emilia-Romagna che evidenzia come la disciplina dell’art. 28, comma 1, del PTPR, relativa alla tutela dei corpi idrici superficiali e sotterranei risulta oggi superata dall’evoluzione normativa e pianificatoria sopravvenuta, in primo luogo dal Piano di Tutela delle Acque (PTA) e, a scala distrettuale, dai Piani di gestione. In particolare, evidenzia che il nuovo PTA è in fase di elaborazione e dovrà contenere l’aggiornamento delle Zone di protezione su tutto il territorio regionale grazie alla disponibilità di nuovi dati e strati informativi, che comporterà anche il superamento delle disposizioni in materia contenute nei vigenti PTCP;

- all’indirizzo mail appositamente creato per quesiti, risposte e informazioni inerenti al processo di adeguamento cartografico del PTPR (adeguamentoPTPR@regione.emilia-romagna.it), a seguito delle sedute di Consultazione preliminare, alcuni Comuni ed Enti coinvolti hanno formulato quesiti, riconducibili a tre tematiche principali: efficacia temporale delle individuazioni cartografiche e gestione delle autorizzazioni paesaggistiche; aspetti cartografici e definizioni tecniche; supporto tecnico e accessibilità dei dati;

Dato atto, inoltre, che:

-  gli esiti della ricognizione cartografica dei beni paesaggistici di cui agli articoli 136 e 142 del Codice operata dal CTS sono stati progressivamente divulgati con la pubblicazione nei siti istituzionali della Regione e del Segretariato Regionale del MiC;

-  in ottemperanza alle disposizioni dell’art. 44, comma 5, della L.R. 24/2017, sono stati avviati percorsi participativi e informativi aventi ad oggetto i contenuti pianificatori preliminari dell’adeguamento cartografico del PTPR e la valorizzazione dei beni paesaggistici, attraverso convegni, iniziative, mostre fotografiche tutt’ora in corso di svolgimento, rivolte anche ai non addetti ai lavori, che proseguiranno anche nella fase procedimentale dell’Assunzione, in particolare:

•  il 22, 27 gennaio e 18 febbraio - interventi dedicati all’interno delle tre giornate formative destinate ai Carabinieri Forestali dell’Emilia-Romagna, promosse dal Settore Aree protette, foreste e sviluppo delle zone montane della Regione, in collaborazione con il Comando regionale dei Carabinieri Forestali;

• il 14 marzo 2026 – evento informativo e contestuale inaugurazione della mostra “Sguardi sul paesaggio”, presso la Pinacoteca Nazionale di Bologna, organizzata in collaborazione con il MiC, esito del contest che ha raccolto più di 2.000 immagini da parte dei cittadini sui Beni paesaggistici dell’Emilia-Romagna;

• il 17 marzo 2026 – presentazione e inaugurazione dell’Atlante fotografico delle Aree e Immobili di notevole interesse pubblico (art. 136 del Codice) e della relativa mostra fotografica “DI FELCI, DI FAGGI, DI DUNE” presso la sede espositiva dell’Assemblea Legislativa regionale al piano ammezzato di Viale Aldo Moro 50 a Bologna;

• il 13 aprile 2026 - evento informativo e presentazione dell’Atlante e della Mostra fotografica “DI FELCI, DI FAGGI, DI DUNE”, presso il Complesso monumentale della Pilotta a Parma;

• il 18 aprile 2026 - evento informativo e contestuale inaugurazione della mostra “Sguardi sul paesaggio”, presso la Biblioteca Malatestiana di Cesena;

• il 21 aprile 2026, si è svolta la Giornata formativa e informativa sui contenuti dell’adeguamento cartografico del PTPR presso la Sala 20 maggio 2012 in Viale della Fiera 8 a Bologna, indirizzata in particolare ai professionisti (Architetti, Agronomi, Ingegneri, Geometri), alle associazioni costituite per la tutela di interessi diffusi (Legambiente, Italia Nostra, FAI); a Comuni, Unioni, Province e Città metropolitana; a tutti i cittadini interessati;

• il 7 maggio 2026 – giornata di divulgazione e sensibilizzazione “Custodi di bellezza: valori e opportunità per i Beni paesaggistici” organizzata nell’ambito degli incontri del ciclo “Seminare paesaggi” presso Archivio Biblioteca Emilio Sereni a Gattatico;

•  il 13 maggio 2026 – convegno di divulgazione e sensibilizzazione presso la Biblioteca Malatestiana di Cesena;

Considerato che, a seguito dei contributi conoscitivi e valutativi emersi dalla consultazione preliminare e dai percorsi participativi gli elaborati della proposta di adeguamento cartografico del PTPR sono stati opportunamente integrati e risultano completi per la fase di formazione del piano;

Valutato, pertanto, di procedere, ai sensi dell’art. 45 della L.R. 24/2017, all’assunzione della proposta di adeguamento cartografico del PTPR relativa:  

•  all'integrazione nel PTPR della individuazione e rappresentazione cartografica dei beni paesaggistici di cui agli articoli 136 e 142 del Codice, in attuazione dell’art. 143, comma 1, lettere b), c) e d), del Codice e dell’art.8 dell’Intesa RPI 26/02/2024.0000197;

•   all’estensione delle tutele del PTPR, così come declinate dal PTCP di Rimini, ai territori dei Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio;

•  all'adeguamento, in coerenza al principio di competenza di cui all’art. 24 della L.R. 24/2017, della parte la Parte III – TITOLO V “PARTICOLARI TUTELE DELL'INTEGRITA' FISICA DEL TERRITORIO" del PTPR, in materia di dissesto idrogeologico e tutela delle acque, i cui contenuti, in forza della sopravvenuta legislazione, sono attribuiti ad altri strumenti di pianificazione settoriale e da questi disciplinati;

costituita dai seguenti elaborati:

•    RELAZIONE GENERALE

•    CARTOGRAFIA comprensiva di:

-  ELABORATO 1- Beni paesaggistici

-  ELABORATO 2- Tutele del PTPR per i Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio;

-  ELABORATO 3 – Rettifiche cartografiche delle tutele dell’art. 21 del PTPR;

•    ADEGUAMENTO DELLE NORME e relativi allegati:

-   Allegato A) Metodologia di ricognizione degli immobili e delle aree dichiarati di notevole interesse pubblico ai sensi dell’art. 136, comma 1, del D.lgs. 42/2004;

-  Allegato B) Criteri e metodologie di ricognizione delle aree tutelate per legge ai sensi dell’art. 142 del D.lgs. 42/2004;

-  Allegato B.1) Metodologia di ricognizione dei territori contermini ai laghi ai sensi dell’art. 142, comma 1, lett. b) del D.lgs. 42/2004;

-  Allegato B.2) Metodologia di ricognizione dei fiumi, torrenti e corsi d’acqua ai sensi dell’art. 142, comma 1, lett. c) del D.lgs. 42/2004;

-  Allegato B.3) Metodologia di ricognizione dei ghiacciai e circhi glaciali ai sensi dell’art. 142, comma 1, lett. e) del D.lgs. 42/2004;

- Allegato B.4) Metodologia di ricognizione dei territori coperti da foreste e boschi ai sensi dell’art. 142, comma 1, lett. g) del D.lgs. 42/2004;

-  Allegato B.5) Metodologia di ricognizione delle aree assegnate alle università agrarie e delle zone gravate da usi civici ai sensi dell’art. 142, comma 1, lett. h) del D.lgs. 42/2004;

-  Allegato B.6) Metodologia di ricognizione delle zone di interesse archeologico ai sensi dell’art. 142, comma 1, lett. m) del D.lgs. 42/2004;

• VALUTAZIONE DI SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE E TERRITORIALE (Val.S.A.T.)

•    RELAZIONE DI QUADRO CONOSCITIVO

•    ALLEGATI DI QUADRO CONOSCITIVO comprensivi di:

-   1.1 Elenco degli immobili e delle aree dichiarati di notevole interesse pubblico ai sensi dell’art. 136, comma 1, del D.lgs. 42/2004;

-  1.2 Archivio documentale degli immobili e delle aree dichiarati di notevole interesse pubblico ai sensi dell’art. 136, comma 1, del D.Lgs. 42/2004, comprensivo dei provvedimenti istitutivi, delle schede ricognitive e degli elaborati cartografici; 

-   1.3 Database dei corsi d’acqua di rilevanza paesaggistica iscritti negli elenchi previsti dal testo unico delle disposizioni di legge sulle acque ed impianti elettrici, approvato con Regio Decreto 11 dicembre 1933, n. 1775;

-  1.4 Quadro conoscitivo delle aree assegnate alle università agrarie e delle zone gravate da usi civici, di cui all’art. 142 comma 1 lett. h) del D.lgs. 42/2004, comprensivo di:

  • Rapporti per Provincia delle aree assegnate alle università agrarie e delle zone gravate da usi civici;
  • Schede descrittive delle aree assegnate alle università agrarie e delle zone gravate da usi civici;
  • Elenco delle aree assegnate alle università agrarie e delle zone gravate da usi civici incerti;
  • Tabella riassuntiva dell’accertamento delle aree assegnate alle università agrarie e delle zone gravate da usi civici;

-  1.5 Quadro conoscitivo delle zone di interesse archeologico di cui all’art. 142, comma 1, lett. m) del D.lgs. 42/2004, comprensivo di:

  • Elenco delle tutele archeologiche decretate ai sensi della Parte II del D.lgs. 42/2004;
  • Elenco delle zone di interesse archeologico;
  • Schede aree archeologiche organizzate per Province;
  • Tavole aree archeologiche organizzate per Province;

- 1.6 Errori materiali e precisazioni cartografiche delle tutele dell'art.21 del PTPR;

-  1.7 Individuazione cartografica dei siti Unesco;

- 1.8 Sistema Informativo Territoriale dei Beni Paesaggistici - Banca Dati Beni Paesaggistici  

- 2 Tavole di Analisi per l’individuazione dell’estensione delle tutele ai territori dei Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio;

Valutata, inoltre, l’opportunità, ai sensi dell’art. 45 comma 5, di prorogare il periodo di deposito e il termine di presentazione delle osservazioni di ulteriori sessanta giorni in ragione del periodo estivo di pubblicazione e della particolare complessità tecnica della proposta di adeguamento cartografico del PTPR;

Valutato altresì di non avvalersi della possibilità prevista dal combinato disposto degli articoli 45, comma 2, e 27, comma 2, della L.R. 24/2017, e che pertanto gli effetti della salvaguardia decorreranno dalla data di adozione del Piano che interverrà con le procedure di cui all’articolo 46 della medesima legge regionale, una volta completati i percorsi di deposito e partecipazione previsti dall’articolo 45;

Dato atto che la documentazione relativa alle attività di cui si tratta è conservata agli atti dell’Area Territorio, Città, Paesaggio della Regione Emilia-Romagna;

Richiamati, in ordine agli obblighi di trasparenza:

-  il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33, "Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e successive modifiche e integrazioni;

- la determinazione del Responsabile del Servizio Affari legislativi e aiuti di Stato, in qualità di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della Giunta regionale, n. 2335 del 9 febbraio 2022, “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto Legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;

- la deliberazione della Giunta regionale 30 gennaio 2026, n. 101 “PIANO INTEGRATO DI ATTIVITÀ E ORGANIZZAZIONE 2026-2028. APPROVAZIONE”;

-  la propria deliberazione n. 656 del 27 aprile 2026 “Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028: primo aggiornamento”;

Richiamate, altresì, per gli aspetti amministrativi di natura organizzativa:

-  la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e s.m.;

- la propria deliberazione 29 dicembre 2008, n. 2416 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007”, e successive modificazioni limitatamente alle disposizioni ancora vigenti;

- le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni;

- la propria deliberazione 16 luglio 2025, n. 1187 “XII Legislatura. Affidamento degli incarichi di direttore generale e di direttore di alcune agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n. 43/2001”;

- la propria deliberazione 29 settembre 2025 n. 1559 recante “XII Legislatura. Linee di indirizzo per la riorganizzazione delle funzioni e dei servizi della Regione e adeguamento delle strutture organizzative”;

- la propria deliberazione 22 dicembre 2025, n. 2224 avente ad oggetto “XII LEGISLATURA. RIORGANIZZAZIONE DELL'ENTE IN VIGORE DAL 1° MARZO 2026. PRIMA FASE”;

- la propria deliberazione 30 gennaio 2026, n. 100 “XII LEGISLATURA. RIORGANIZZAZIONE DELL’ENTE IN VIGORE DAL 1° MARZO 2026. SECONDA FASE”, (come rettificata ed integrata con deliberazione n. 171 del 9 febbraio 2026), con la quale sono stati ridefiniti i macro-assetti dell’Ente, approvando, contestualmente, in seconda fase, le declaratorie di tutti i Settori;

- la determinazione dirigenziale 5 febbraio 2026, n. 2248 “APPROVAZIONE MICRO-ASSETTI NELL'AMBITO DELLA DIREZIONE GENERALE CURA DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE”;

- la propria deliberazione 16 febbraio 2026, n. 212 “ASSUNZIONE DEL VINCITORE DELLA SELEZIONE PUBBLICA DI CUI ALL'AVVISO N. 5/DIR-TD/2025 PER IL CONFERIMENTO DI INCARICO DIRIGENZIALE AI SENSI DELL'ART. 18 DELLA L.R. N. 43/2001, PRESSO LA DIREZIONE GENERALE CURA DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE”;

- la propria deliberazione 27 febbraio 2026, n. 263 “XII Legislatura. Riassegnazione degli organici tra le Direzioni generali e le Agenzie regionali e disposizioni attuative a completamento della riorganizzazione in vigore dal 1° marzo 2026”;

-  la propria deliberazione 27 febbraio 2026, n. 278 “DISCIPLINA ORGANICA IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE DELL'ENTE E GESTIONE DEL PERSONALE. AGGIORNAMENTI IN VIGORE DAL 1° MARZO 2026”;

-  la determinazione dirigenziale 27 febbraio 2026, n. 4291 “CONFERIMENTO E PROROGA DI INCARICHI DIRIGENZIALI NELL'AMBITO DELLA DIREZIONE GENERALE CURA DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE”;

-  la propria deliberazione n. 554 del 13 aprile 2026 “XII Legislatura. Modifiche dei macro-assetti organizzativi della Giunta regionale”;

Dato atto che il responsabile del procedimento, nel sottoscrivere il parere di legittimità, attesta di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell'Assessora ad Ambiente, Programmazione Territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture;

A voti unanimi e palesi

 delibera 

1)   di assumere, ai sensi dell'art. 45, comma 2 della L.R. n. 24/2017, la proposta di adeguamento cartografico del Piano territoriale Paesaggistico Regionale al Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004), di estensione delle tutele di piano ai territori dei Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio e di aggiornamento del piano in materia di difesa del suolo e tutela delle acque, costituita dai seguenti elaborati:

•    RELAZIONE GENERALE

•    CARTOGRAFIA comprensiva di:

-  ELABORATO 1- Beni paesaggistici

- ELABORATO 2- Tutele del PTPR per i Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio;

-  ELABORATO 3 – Rettifiche cartografiche delle tutele dell’art. 21 del PTPR;

•    ADEGUAMENTO DELLE NORME e relativi allegati:

-   Allegato A) Metodologia di ricognizione degli immobili e delle aree dichiarati di notevole interesse pubblico ai sensi dell’art. 136, comma 1, del D.lgs. 42/2004;

-  Allegato B) Criteri e metodologie di ricognizione delle aree tutelate per legge ai sensi dell’art. 142 del D.lgs. 42/2004;

-  Allegato B.1) Metodologia di ricognizione dei territori contermini ai laghi ai sensi dell’art. 142, comma 1, lett. b) del D.lgs. 42/2004;

- Allegato B.2) Metodologia di ricognizione dei fiumi, torrenti e corsi d’acqua ai sensi dell’art. 142, comma 1, lett. c) del D.lgs. 42/2004;

-  Allegato B.3) Metodologia di ricognizione dei ghiacciai e circhi glaciali ai sensi dell’art. 142, comma 1, lett. e) del D.lgs. 42/2004;

- Allegato B.4) Metodologia di ricognizione dei territori coperti da foreste e boschi ai sensi dell’art. 142, comma 1, lett. g) del D.lgs. 42/2004;

- Allegato B.5) Metodologia di ricognizione delle aree assegnate alle università agrarie e delle zone gravate da usi civici ai sensi dell’art. 142, comma 1, lett. h) del D.lgs. 42/2004;

- Allegato B.6) Metodologia di ricognizione delle zone di interesse archeologico ai sensi dell’art. 142, comma 1, lett. m) del D.lgs. 42/2004;

• VALUTAZIONE DI SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE E TERRITORIALE (Val.S.A.T.)

•    RELAZIONE DI QUADRO CONOSCITIVO

•    ALLEGATI DI QUADRO CONOSCITIVO comprensivi di:

-  1.1 Elenco degli immobili e delle aree dichiarati di notevole interesse pubblico ai sensi dell’art. 136, comma 1, del D.lgs. 42/2004;

- 1.2 Archivio documentale degli immobili e delle aree dichiarati di notevole interesse pubblico ai sensi dell’art. 136, comma 1, del D.Lgs. 42/2004, comprensivo dei provvedimenti istitutivi, delle schede ricognitive e degli elaborati cartografici; 

- 1.3 Database dei corsi d’acqua di rilevanza paesaggistica iscritti negli elenchi previsti dal testo unico delle disposizioni di legge sulle acque ed impianti elettrici, approvato con Regio Decreto 11 dicembre 1933, n. 1775;

- 1.4 Quadro conoscitivo delle aree assegnate alle università agrarie e delle zone gravate da usi civici, di cui all’art. 142 comma 1 lett. h) del D.lgs. 42/2004, comprensivo di:

  • Rapporti per Provincia delle aree assegnate alle università agrarie e delle zone gravate da usi civici;
  • Schede descrittive delle aree assegnate alle università agrarie e delle zone gravate da usi civici;
  • Elenco delle aree assegnate alle università agrarie e delle zone gravate da usi civici incerti;
  • Tabella riassuntiva dell’accertamento delle aree assegnate alle università agrarie e delle zone gravate da usi civici;

-  1.5 Quadro conoscitivo delle zone di interesse archeologico di cui all’art. 142, comma 1, lett. m) del D.lgs. 42/2004, comprensivo di:

  • Elenco delle tutele archeologiche decretate ai sensi della Parte II del D.lgs. 42/2004;
  • Elenco delle zone di interesse archeologico;
  • Schede aree archeologiche organizzate per Province;
  • Tavole aree archeologiche organizzate per Province;

- 1.6 Errori materiali e precisazioni cartografiche delle tutele dell'art.21 del PTPR;

- 1.7 Individuazione cartografica dei siti Unesco;

- 1.8 Sistema Informativo Territoriale dei Beni Paesaggistici - Banca Dati Beni Paesaggistici  

- 2 Tavole di Analisi per l’individuazione dell’estensione delle tutele ai territori dei Comuni di Montecopiolo e Sassofeltrio;

2) di comunicare, ai sensi dell’art. 45, comma 2, della L.R. 24/2017, la presente deliberazione, completa di tutti gli elaborati costitutivi della proposta di piano, alla Assemblea legislativa e all’Area regionale Valutazione, in quanto Autorità competente per la valutazione ambientale ai sensi dell’art. 13, comma 5, del decreto legislativo n. 152 del 2006;

3) di disporre la pubblicazione sul BURERT della presente deliberazione e dell’avviso di deposito della proposta di adeguamento cartografico del PTPR di cui all’art. 45, comma 3, della L.R. 24/2017;

4) di dare atto che la documentazione di cui al precedente punto 1), parte integrante e sostanziale del presente atto per quanto non materialmente allegata alla presente deliberazione in considerazione della sua consistenza, è depositata ad ogni effetto di legge presso l’Area Territorio, Città, Paesaggio della Regione Emilia-Romagna è altresì pubblicata, ai sensi dell’art. 45, comma 3, della L.R. 24/2017, nel sito istituzionale nella pagina dedicata all’Adeguamento cartografico del PTPR al Codice dei beni culturali e del paesaggio” della sezione “Territorio”(https://territorio.regione.emilia-romagna.it/paesaggio/adeguamento-ptpr/ad_carto_ptpr_dlgs42);

5) di disporre altresì, ai sensi dell’art. 45, commi 3 e 5, della L.R. 24/2017, il deposito di una copia completa della proposta di adeguamento cartografico del PTPR presso la sede dell’Area Territorio, Città, Paesaggio della Regione Emilia-Romagna per un periodo di centoventi giorni dalla data di pubblicazione sul BURERT dell’avviso dell'avvenuto deposito, durante il quale chiunque potrà formulare osservazioni;

6) di comunicare altresì l'avvenuto deposito ai soggetti competenti in materia e agli altri enti ed organismi partecipanti alla fase di consultazione preliminare (art. 44, L.R. 24/2017), al fine della presentazione di eventuali considerazioni e proposte entro il termine del deposito;

7) di demandare all'Ufficio di Piano la prosecuzione dei percorsi partecipativi e informativi, già avviati durante la fase di consultazione preliminare, nonché l'organizzazione di almeno una presentazione pubblica del Piano, ai sensi del comma 8 dell'art. 45;

8) di dare atto che gli effetti della salvaguardia decorreranno dalla data di adozione del Piano che interverrà con le procedure di cui all’articolo 46 della medesima legge regionale, una volta completati i percorsi di deposito e partecipazione previsti dall’articolo 45;

9) di dare atto che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal PIAO nonché dalla direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione, ai sensi dell’art. 7 bis, del D.lgs. n. 33/2013.

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