n.266 del 22.10.2025 periodico (Parte Seconda)
RISOLUZIONE - Oggetto n. 528 - Risoluzione per impegnare la Giunta a valutare l'adozione di misure che consentano di ridurre il rischio di aggressioni, nonché di aumentare la sicurezza del personale sanitario e degli operatori delle REMS (Residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza). A firma dei Consiglieri: Aragona, Fornili, Costa, Carletti, Arduini, Burani, Muzzarelli, Albasi, Costi, Daffadà, Castellari, Paldino, Ferrero, Pestelli, Tagliaferri, Marcello, Gianella, Lori, Donini, Quintavalla, Casadei, Mastacchi, Ugolini
- il 27 agosto 2024 si è verificato un episodio di grave violazione della sicurezza presso la REMS (residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza che ha sostituito gli OPG) sita a Reggio Emilia in via Montessori n. 17: un uomo di 29 anni, in trattamento nella struttura ha aggredito un medico all'interno della stessa, poi, armato di due spranghe di ferro è uscito dalla struttura, ha danneggiato alcuni veicoli e dopo aver minacciato una dottoressa, ha cercato di salire sulla sua auto, ma è stato fermato dall’arrivo dei Carabinieri;
- le REMS sono strutture sanitarie residenziali a carattere terapeutico-riabilitativo, previste dalla normativa nazionale e regionale. Accolgono utenti autori di reato, giudicati non imputabili per riconosciuta infermità mentale, totale o parziale, per i quali l'Autorità Giudiziaria competente ha disposto l'applicazione di una misura di sicurezza detentiva, provvisoria o definitiva;
- secondo la legislazione in materia, le REMS nascono per ospitare autori di reato curati dai servizi dei Dipartimenti di Salute Mentale e rappresentano il superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG). Sono strutture a esclusiva competenza sanitaria, dotate di sistemi di sicurezza e vigilanza perimetrale.
- le REMS cercano di promuovere un ambiente terapeutico e riabilitativo, che favorisca il recupero psichico dei pazienti, evitando un contesto di restrizione e coercizione come quello di una prigione. In caso di situazioni di emergenza, le forze dell'ordine possono essere chiamate a intervenire, ma non è prevista la presenza permanente di personale armato nelle strutture;
- le REMS sono strutture di detenzione e cura destinate a persone con problemi psichiatrici giudicate socialmente pericolose. La sicurezza di ospiti e operatori è una priorità assoluta;
- è necessario adottare misure appropriate per prevenire nuove violenze agli operatori sanitari.
Tutto ciò premesso e considerato,
- a valutare l’adozione di misure adeguate a prevenire nuove violenze agli operatori sanitari delle REMS, quali la presenza costante di guardie private, non armate, che possano garantire la sicurezza degli operatori sanitari;
- a valutare se le misure di sicurezza esistenti nelle REMS siano adeguate ed eventualmente richiederne una revisione volta ad aumentare il grado di sicurezza degli operatori;
- a individuare, in collaborazione con le autorità sanitarie locali, le forze dell’ordine e i rappresentanti delle associazioni sindacali dei lavoratori, misure che consentano di ridurre il rischio di aggressioni, nonché di aumentare la sicurezza del personale sanitario e degli operatori delle REMS;
- a valutare la possibilità di implementare soluzioni strutturali e logistiche per rendere gli spazi più sicuri, ad esempio attraverso l'adozione di arredi antiscasso e anti-contundenti;
- a predisporre protocolli per la gestione delle situazioni di emergenza all’interno delle REMS, garantendo una rapida ed efficace comunicazione con le forze dell’ordine in caso di aggressioni o comportamenti pericolosi.
Approvata all’unanimità dalla Commissione IV Politiche per la Salute e Politiche Sociali nella seduta del 7 ottobre 2025.