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n.146 del 21.05.2014 periodico (Parte Seconda)

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Misure conseguenti alla Risoluzione dell'Assemblea Legislativa n. 5437 - Risoluzione per approfondire ed intraprendere nelle sedi di competenza le opportune azioni finalizzate a decisioni sull'utilizzo del territorio e su attività di ricerca e sfruttamento del sottosuolo. Sospensioni delle determinazioni in materia di ricerca e coltivazione idrocarburi

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Premesso che:

- a seguito degli eventi sismici del maggio 2012 verificatisi in Emilia-Romagna, il Presidente della Giunta, in qualità di Commissario delegato ai sensi dell’art. 1, comma 2, del decreto legge n. 74/2012 convertito con legge n. 122/2012, con Ordinanza n. 76 del 16/11/2012, avente ad oggetto ”Istituzione di una Commissione Tecnico-Scientifica per la valutazione delle possibili relazioni tra attività di esplorazione per gli idrocarburi e aumento dell’attività sismica nell’area emiliano-romagnola colpita dal sisma del 2012”, ha autorizzato il Capo di Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri a costituire una Commissione Tecnico-Scientifica per lo studio delle possibili relazioni tra le attività di esplorazione finalizzata alla ricerca di campi di idrocarburi e l’aumento di attività sismica nell’area interessata da dette attività;

- il Capo Dipartimento della Protezione Civile, con decreto n. 5930 del 11/12/2012 “Decreto di costituzione di una Commissione Tecnico-Scientifica per la valutazione delle possibili relazioni tra attività di esplorazione per gli idrocarburi e aumento dell’attività sismica nell’area emiliano-romagnola colpita dal sisma del 2012”, ha individuato i nominativi e costituito un’apposita Commissione tecnico-scientifica, denominata International Commission on Hydrocarbon Exploration and Seismicity in the Emilia Region (di seguito “Commissione ICHESE”), incaricata di svolgere gli approfondimenti richiesti dal Presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani in qualità di Commissario Delegato;

- in data 13 febbraio 2014 la Commissione ICHESE ha consegnato al Dipartimento della Protezione Civile la relazione conclusiva dei lavori (in seguito “Rapporto ICHESE”), che, con nota prot. n. SIV/0009231 del 17/02/2014 “Commissione internazionale incaricata di valutare le possibili relazioni tra attività di esplorazione per gli idrocarburi e aumento di attività sismica, nell’area colpita dal terremoto dell’Emilia-Romagna nel mese di maggio del 2012 (Commissione ICHESE). Relazione conclusiva dei lavori”, la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile ha provveduto a trasmettere alla Regione Emilia-Romagna;

- il Ministero dello Sviluppo Economico, tramite la Direzione Generale per le risorse minerarie ed energetiche, a seguito dei risultati della Commissione ICHESE, ha attivato nell’ambito della CIRM (Commissione per gli Idrocarburi e le Risorse Minerarie), con Decreto del 27 febbraio 2014, un gruppo di lavoro costituito da specialisti nel settore della geologia, della sismologia e della prevenzione del rischio, provenienti dal Dipartimento della Protezione Civile e da Istituti di Ricerca (CNR, OGS, INGV, Università), al fine di definire Linee Guida per il monitoraggio della micro-sismicità, delle deformazioni del suolo e della pressione di poro come da Raccomandazioni della Commissione ICHESE;

- in data 17 aprile 2014 è stato stipulato l’“Accordo di collaborazione relativo all’attività di monitoraggio e studio nella Concessione Mirandola ‘Laboratorio Cavone’”, a firma del Presidente della Regione Emilia-Romagna, del Ministro dello Sviluppo economico e dell’Amministratore unico di Padana Energia s.p.a.; in base a tale accordo la Regione Emilia-Romagna, il Ministero dello Sviluppo economico e la Padana Energia s.p.a. s’impegnano a sottoporre il sito menzionato, per novanta giorni, a un’attività di monitoraggio e ricerca che sia svolta in coerenza con le raccomandazioni del Rapporto ICHESE e che consenta di fornire una risposta esaustiva sul sito stesso;

- sempre in data 17 aprile 2014, in virtù dell’Accordo suddetto, sono state condivise in sede tecnica, tramite un apposito “Protocollo operativo”, le modalità di effettuazione delle attività di monitoraggio e ricerca, sempre in coerenza con le raccomandazioni del Rapporto ICHESE e nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza disposte dall’Autorità di vigilanza; il Protocollo citato è stato sottoscritto dal Direttore generale all’Ambiente e difesa del suolo della Regione Emilia-Romagna, dal Direttore generale per le Risorse minerarie ed energetiche del Ministero dello Sviluppo economico e dall’Amministratore unico di Padana Energia s.p.a.;

- con Risoluzione n. 5437 del 15 aprile 2014 l’Assemblea legislativa ha, tra l’altro, considerato necessario approfondire i contenuti del rapporto della Commissione ICHESE, ha valutato positivamente la proposta della Giunta regionale di estendere a tutto il territorio della Regione la sospensione di nuove attività di ricerca e sfruttamento del sottosuolo e ha chiesto che, di concerto con i Ministeri competenti, venga data rigorosa attuazione alle linee guida suddette;

Preso atto che le conclusioni cui è pervenuta la Commissione ICHESE sono contenute nel Rapporto acquisito a protocollo in data 17 febbraio 2014, CR 2014/6924, del quale è riportato in allegato alla presente deliberazione il paragrafo IX.Conclusioni, tradotto in italiano;

Considerata la necessità di corrispondere alle raccomandazioni formulate nel Rapporto ICHESE, anch’esse contenute nell’Allegato alla presente deliberazione, e con particolare riferimento alle seguenti:

a) è auspicabile e necessario approfondire gli studi sulla sismicità innescata da attività antropiche, ed in tal senso risulta prioritario acquisire dagli operatori, dati dettagliati che consentano di avere un quadro più completo possibile della dinamica dei fluidi nei serbatoi e nelle rocce circostanti;

b) è necessario che le nuove attività di esplorazione per idrocarburi o fluidi geotermici siano precedute da studi teorici preliminari e di acquisizione dati sul terreno, volti alla determinazione dei principali sistemi di faglie con indizi di attività presenti e delle relative caratteristiche sismogeniche;

c) è necessario che le attività di sfruttamento di idrocarburi e dell’energia geotermica, sia in atto che di nuova programmazione, siano accompagnate da monitoraggi per la definizione della sismicità naturale, delle deformazioni del suolo e della pressione di poro; il monitoraggio micro-sismico dovrebbe essere in grado di caratterizzare terremoti anche di magnitudo molto bassa (almeno da ML=0,5) e l’analisi dei dati dovrebbe essere effettuata con metodologie statistiche al fine di individuare variazioni e scostamenti dagli andamenti tipici della sismicità di fondo;

d) è necessario individuare sistemi di controllo e definire, sulla base dell’esperienza di casi analoghi nel mondo e delle caratteristiche geologiche e sismotettoniche dell’area, soglie di allarme;

e) è necessario individuare ed implementare un programma di interazione e comunicazione con la popolazione e gli amministratori;

Ritenuto pertanto che:

- sia necessario effettuare la revisione dei dati geofisici e geologici (sismotettonici) del sottosuolo e l’analisi dei tempi di ritorno dei forti terremoti (ML>5) per valutare il grado di “maturità” dei principali sistemi di faglie;

- sia necessario sottoporre le attività di sfruttamento di idrocarburi e dell’energia geotermica, in atto e di nuova programmazione, a monitoraggi volti alla definizione di:

a) sismicità naturale;

b) deformazioni del suolo;

c) pressioni di poro;

Considerato che:

- la politica Europea in materia ambientale è fondata sul principio di precauzione ai sensi dell’art. 191 del Trattato che viene declinato, dalla Comunicazione esplicativa della Commissione europea del febbraio del 2000 (cfr. Comunicazione COM (2000) 01) come una strategia di gestione del rischio nei casi in cui si evidenzino indicazioni di effetti negativi sull’ambiente o sulla salute degli essere umani e i dati disponibili non consentano una valutazione completa del rischio; in particolare l’applicazione del principio richiede l’identificazione dei rischi potenziali, una valutazione scientifica realizzata in modo rigoroso e completo sulla base di tutti i dati esistenti e la mancanza di una certezza scientifica che permetta di escludere ragionevolmente la presenza dei rischi identificati;

- in presenza dei presupposti che precedono è necessario adottare misure di precauzione proporzionali e provvisorie, mantenute sino a quando i dati scientifici rimangono insufficienti (cfr. Corte di Giustizia in seduta plenaria del 24 luglio 2003, causa C-39/03);

Considerato inoltre che:

- nel territorio della Regione Emilia-Romagna sono stati rilasciati dalla competente Amministrazione statale permessi di ricerca e prospezione nonché concessioni di coltivazione e stoccaggio d’idrocarburi, tuttora validi ed efficaci ai sensi della normativa di riferimento;

- risultano attualmente presentate presso i competenti uffici statali ulteriori nuove istanze di ricerca, prospezione, coltivazione e stoccaggio d’idrocarburi nel territorio dell’Emilia-Romagna, sulle quali la Regione è chiamata a esprimere l’intesa ai sensi delle norme vigenti in materia;

- nel territorio della Regione Emilia-Romagna sono state rilasciate dalla competente Amministrazione statale concessioni di sfruttamento di fluidi geotermici ad alta entalpia, tuttora valide ed efficaci ai sensi della normativa di riferimento, la cui competenza al rilascio è transitata in capo alle Province ai sensi dell’art. 3 della L.R. n. 26/2004;

Preso atto che:

- l'art. 29, comma 2, lettera l), del D.Lgs. n. 112/1998, come modificato dall'art. 3, comma 1, lettera b), del D.Lgs n. 443/1999, dispone che le funzioni amministrative relative a ricerca, prospezione, coltivazione e stoccaggio d’idrocarburi in terraferma siano svolte dallo Stato d'intesa con la regione interessata;

- le modalità procedurali per istanze in materia di ricerca, prospezione, coltivazione e stoccaggio d’idrocarburi in terraferma, e il perfezionamento dell’intesa prevista dall’art. 29 del D.Lgs n. 112/1998, sono disciplinate dall’Accordo del 24 aprile 2001 fra il Ministro dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato e i Presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano, sancito dalla Conferenza Stato-Regioni;

- le attività di ricerca, prospezione e coltivazione idrocarburi sono assoggettate a valutazione di impatto ambientale (VIA) ai sensi del D.Lgs. 3 aprile, 2006, n. 152 e della L.R. 18 maggio 1999, n. 9, pertanto sui procedimenti attualmente al vaglio dell’Amministrazione statale la Regione risulta competente a svolgere la VIA;

- con deliberazione n. 706 del 3/06/2013 “Determinazioni in materia di ricerca e coltivazione idrocarburi” la Giunta regionale ha sospeso, nel rispetto del principio di precauzione, qualsiasi decisione in merito al rilascio della sopracitata Intesa sui progetti di ricerca e coltivazione di idrocarburi riguardanti i territori colpiti dal sisma del maggio 2012, fino alle conclusioni della Commissione ICHESE;

Ritenuto necessario che:

- sussistendo nel caso in esame tutti i presupposti sopra descritti, in base al principio di precauzione, nelle more dell’acquisizione dei risultati degli studi sopra richiamati, dell’emanazione delle Linee Guida che scaturiranno dal Gruppo di Lavoro costituito dal Ministero dello Sviluppo Economico con Decreto del 27 febbraio 2014 e del completamento delle attività di monitoraggio e ricerca oggetto dell’Accordo stipulato in data 17 aprile 2014 tra la Regione Emilia-Romagna, il Ministero dello Sviluppo economico e la Società Padana Energia SpA., la Regione sospenda qualunque procedura di rilascio dell’intesa, che risulti di sua competenza in base alle norme citate, nell’ambito dei procedimenti statali in itinere che riguardino il permesso di ricerca e prospezione nonché la concessione di coltivazione d’idrocarburi nel territorio dell’Emilia-Romagna, ovvero l’eventuale rinnovo di tali titoli;

- in conseguenza siano sospesi i procedimenti regionali relativi all’espressione di pareri e valutazioni nonché all’adozione di atti di assenso comunque denominati tesi a consentire lo svolgimento sul territorio regionale di nuove attività di ricerca, prospezione, coltivazione e stoccaggio d’idrocarburi, in particolare tutte le procedure di valutazione d’impatto ambientale già avviate dalla Giunta nell’ambito dei procedimenti statali in itinere che riguardino il permesso di prospezione e ricerca nonché la concessione di coltivazione di idrocarburi nel territorio della Regione Emilia-Romagna, compresi i procedimenti attivati successivamente alla data di adozione della presente deliberazione;

- tale sospensione abbia luogo per il tempo strettamente necessario all’acquisizione dei risultati degli studi sopra richiamati, all’emanazione delle Linee Guida che scaturiranno dal Gruppo di Lavoro costituito dal Ministero dello Sviluppo Economico con Decreto del 27 febbraio 2014 e al completamento delle attività di monitoraggio e ricerca oggetto dell’Accordo e del Protocollo operativo stipulati in data 17 aprile 2014 tra la Regione Emilia-Romagna, il Ministero dello Sviluppo economico e la Società Padana Energia s.p.a.;

Stabilito che:

- la Giunta prenda atto degli esiti delle attività di monitoraggio, ricerca e approfondimento tecnico affidate al richiamato gruppo di lavoro specialistico in corso, una volta che saranno concluse, anche al fine di assumere determinazioni in merito ai procedimenti dei quali con la presente deliberazione è disposta la sospensione;

- la Giunta trasmetta la presente deliberazione al Ministero dello Sviluppo Economico, presso la Direzione Generale per l’Energia e le Risorse Minerarie - Divisione VI “Sviluppo delle attività di ricerca, coltivazione di idrocarburi e risorse geotermiche” - Via Molise n. 2 - 00187 - Roma, affinché lo stesso Ministero possa adottare le misure che dovessero rendersi necessarie in riferimento ai permessi di prospezione e ricerca e alle concessioni di coltivazione idrocarburi già rilasciati o ancora da rilasciare nel territorio dell’Emilia-Romagna, data la stretta correlazione tra competenze statali e regionali in questa materia;

- la Giunta trasmetta la presente deliberazione alle Province del territorio dell’Emilia-Romagna affinché ne tengano conto per quanto di loro competenza;

Visti:

- l’art. 191 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea;

- il Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale”;

- la legge regionale 31 marzo 2005, n. 13 “Statuto della Regione Emilia-Romagna”;

- la legge regionale 18 maggio 1999, n. 9 “Disciplina della procedura di valutazione dell’impatto ambientale”;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta congiunta dell’Assessore alle Attività produttive, Piano energetico e sviluppo sostenibile, Economia verde, Edilizia, Autorizzazione unica integrata e dell’Assessore alla Sicurezza Territoriale. Difesa del suolo e della costa. Protezione Civile;

A voti unanimi e palesi

delibera:

per le motivazioni indicate in premessa, che qui si intendono integralmente richiamate:

1. di dare seguito alla Risoluzione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna n. 5437 del 15 aprile 2014 con la quale l’Assemblea stessa ha segnatamente:

  • considerato necessario approfondire i contenuti del rapporto della Commissione ICHESE;
  • valutato positivamente la proposta della Giunta regionale di estendere a tutto il territorio della Regione la sospensione di nuove attività di ricerca e sfruttamento del sottosuolo;
  • chiesto che, di concerto con i Ministeri competenti, venga data rigorosa attuazione alle Linee Guida che scaturiranno dal Gruppo di Lavoro costituito dal Ministero dello Sviluppo Economico con Decreto del 27 febbraio 2014;
  • ritenuto necessario che la Regione chieda alle istituzioni nazionali di applicare questi strumenti in tutto il Paese;

2. di prendere atto e dare seguito all’“Accordo di collaborazione relativo all’attività di monitoraggio e studio nella Concessione Mirandola ‘Laboratorio Cavone’”, stipulato il 17 aprile 2014 dal Presidente della Regione Emilia-Romagna, dal Ministro dello Sviluppo economico e dall’Amministratore unico di Padana Energia s.p.a., al fine di sottoporre il sito menzionato, per novanta giorni, a un’attività di monitoraggio e ricerca che sia svolta in coerenza con le raccomandazioni del Rapporto ICHESE e che consenta di fornire una risposta esaustiva sul sito;

3. di stabilire che le proprie strutture tecniche competenti attuino, in virtù dell’Accordo suddetto, il “Protocollo operativo” stipulato in data 17 aprile 2014 dal Direttore generale all’Ambiente e difesa del suolo della Regione Emilia-Romagna, dal Direttore generale per le Risorse minerarie ed energetiche del Ministero dello Sviluppo economico e dall’Amministratore unico di Padana Energia SpA., anche collaborando al fine d’individuare le modalità tecniche di effettuazione delle attività di monitoraggio e ricerca oggetto dell’Accordo, in coerenza con le raccomandazioni del Rapporto ICHESE e nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza disposte dall’Autorità di vigilanza;

4. di disporre la sospensione, in base al principio di precauzione, delle procedure di rilascio dell’intesa di competenza della Regione nell’ambito dei procedimenti statali in itinere riguardanti il permesso di ricerca e prospezione nonché la concessione di coltivazione e stoccaggio d’idrocarburi nel territorio dell’Emilia-Romagna, nelle more dell’acquisizione dei risultati degli studi preordinati all’emanazione delle Linee Guida suddette e del completamento delle attività di monitoraggio e studio oggetto dell’Accordo stipulato in data 17 aprile 2014 tra la Regione Emilia-Romagna, il Ministero dello Sviluppo economico e la Società Padana Energia s.p.a.;

5. di disporre, in conseguenza, la sospensione dei procedimenti regionali relativi all’espressione di pareri e valutazioni nonché all’adozione di atti di assenso comunque denominati tesi a consentire lo svolgimento sul territorio regionale di nuove attività di ricerca, prospezione, coltivazione e stoccaggio d’idrocarburi, comprese le procedure di valutazione d’impatto ambientale già avviate dalla Giunta nell’ambito dei procedimenti statali in itinere che riguardino il permesso di prospezione e ricerca nonché la concessione di coltivazione di idrocarburi nel territorio della Regione Emilia-Romagna, compresi i procedimenti attivati successivamente alla data di adozione della presente deliberazione;

6. di stabilire che la sospensione di cui al punto 4 e 5 abbia luogo per il tempo strettamente necessario all’acquisizione dei risultati degli studi preordinati all’emanazione delle Linee Guida che scaturiranno dal Gruppo di Lavoro costituito dal Ministero dello Sviluppo Economico con Decreto del 27 febbraio 2014 e al completamento delle attività di monitoraggio e relativi alla ricerca oggetto dell’Accordo e del Protocollo operativo stipulati in data 17 aprile 2014 tra la Regione Emilia-Romagna, il Ministero dello Sviluppo economico e la Società Padana Energia SpA.;

7. di stabilire che la Giunta prenderà atto, con proprio apposito provvedimento, degli esiti delle attività di monitoraggio, ricerca e approfondimento tecnico ora in corso, una volta che tali attività saranno concluse, anche al fine di assumere determinazioni in merito ai procedimenti dei quali con la presente deliberazione è disposta la sospensione;

8. di trasmettere la presente deliberazione al Ministero dello Sviluppo Economico, presso la Direzione Generale per l’Energia e le Risorse Minerarie - Divisione VI “Sviluppo delle attività di ricerca, coltivazione di idrocarburi e risorse geotermiche” - Via Molise n. 2 - 00187 - Roma, affinché lo stesso Ministero possa adottare le misure che dovessero rendersi necessarie in riferimento ai permessi di prospezione e ricerca e alle concessioni di coltivazione idrocarburi già rilasciati o ancora da rilasciare nel territorio dell’Emilia-Romagna, nonché di trasmetterla alle Province del territorio dell’Emilia-Romagna affinché ne tengano conto per quanto di loro competenza;

9. di trasmettere inoltre la presente deliberazione all’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ai fini degli ulteriori approfondimenti in sede istituzionale stabiliti dalla richiamata Risoluzione del 15 aprile 2014;

10. di allegare alla presente deliberazione il paragrafo IX.Conclusioni, del Rapporto ICHESE, tradotto in italiano;

11. di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna (BURERT).

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