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n.62 del 25.03.2015 periodico (Parte Seconda)

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Decreto n. 576 atto di acquisizione del diritto di proprietà e di servitù (Art. 42 bis del D.P.R. 327/2001 e s.m.i.)

Il Direttore della Direzione territoriale Produzione Dirigente dell’Ufficio Territoriale per le Espropriazioni

– Visto il D.M. 138 – T del 31 ottobre 2000, con il quale il Ministro dei Trasporti e della Navigazione ha rilasciato a Ferrovie dello Stato – Società Trasporti e Servizi per azioni, oggi Rete Ferroviaria Italiana – R.F.I. S.p.A., a far data dal 1° Luglio 2001, la concessione ai fini della gestione dell’infrastruttura ferroviaria nazionale;

– Visto l’art. 6 del sopra citato D.M. 138 – T, sostituito dall’art. 1 del Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti 60 – T del 28 novembre 2002, ed in particolare il comma 3, con il quale il concessionario R.F.I. S.p.A. è stato delegato, in conformità a quanto previsto dall’art. 6 comma 8, del D.P.R. 327/2001 e s.m.i., ad emanare tutti gli atti del procedimento espropriativo nonché ad espletare tutte le attività al riguardo previste dal D.P.R. 327/2001;

– Visto che, con contratto in data 23 dicembre 2010 n. 11/2011 di rubrica, R.F.I. S.p.A. ha affidato alla Italferr S.p.A. l’espletamento di un complesso di servizi ed adempimenti tecnico-ingegneristici, amministrativi, procedurali e gestionali occorrenti per la realizzazione degli interventi infrastrutturali e/o tecnologici della rete ferroviaria di cui è titolare R.F.I. S.p.A.;

– Visto che R.F.I. S.p.A. con nota n. RFI-AD/A0011/P/2003/0001193 in data 11 agosto 2003, ha incaricato la Italferr S.p.A. dell’espletamento delle attività di cui all’art. 6, comma 6, del D.P.R. 327/2001;

– Visti l’Ordine di Servizio n. 41 e la Disposizione Organizzativa n. 43 entrambi in data 3 agosto 2011, con le quali l’Amministratore Delegato di Italferr S.p.A. ha incaricato il Responsabile della U.O. Valutazione Riserve ed Espropri di garantire lo svolgimento dei compiti previsti per il Responsabile del Procedimento dall’art. 6, comma 6, del D.P.R. 327/2001;

– Vista la Disposizione Organizzativa “Rete Ferroviaria Italiana” n. 56/AD in data 7 luglio 2009, con il quale sono state tra le altre integrate le aree di responsabilità delle Direzioni Territoriali Produzione, incaricate di espletare le attività e le funzioni proprie dell’Ufficio Territoriale per le Espropriazioni, ai sensi e per gli effetti dell’art. 6, comma 2 del D.P.R. 327/2001;

- Vista la delibera n. 138 in data 10 luglio 2002 con la quale l’Amministratore Delegato di R.F.I. S.p.A. ha approvato il progetto relativo alla penetrazione urbana nel Nodo AV/AC di Bologna dal km 0+000 al km 17+711, comprese le interconnessioni per le linee Bologna - Padova e Bologna - Verona, con conseguente dichiarazione di pubblica utilità, urgenza ed indifferibilità delle opere;

- Vista la delibera n. 21 in data 16 giugno 2008, con la quale il Referente di Progetto di R.F.I. S.p.A. ha prorogato il termine fissato per il completamento dei lavori e delle procedure espropriative, di cui alla delibera n. 138/2002, a tutto l’8 giugno 2010, per consentire la conclusione di dette procedure nel territorio del Comune di Bologna;

- Vista la delibera n. 213 del 7 giugno 2010 con la quale il Referente di Progetto di R.F.I. S.p.A. ha prorogato il termine della dichiarazione di pubblica utilità a tutto il 7 giugno 2012, per consentire la conclusione delle procedure espropriative nel territorio del Comune di Bologna;

- Vista la delibera n. 174 del 31 maggio 2012 con la quale il Referente di Progetto di R.F.I. S.p.A. ha prorogato a tutto il 6 giugno 2014 il termine già fissato al 7 giugno 2012, di cui alla delibera n. 213/2010, per consentire il completamento delle procedure espropriative nel territorio del Comune di Bologna;

– Considerato che in data 13 aprile 2005 è stato emesso dalla Prefettura di Bologna, il Decreto di Occupazione d’Urgenza n. 36/05 con il quale la Italferr S.p.A. è stata autorizzata ad occupare gli immobili ricadenti nel Comune di Bologna, gli immobili necessari alla realizzazione dei lavori della linea AV/AC Milano - Napoli, penetrazione urbana nel Nodo di Bologna, di proprietà del Comune di Bologna;

– Considerato inoltre, che con nota n. ACO.BO.0011695.14.U del 18 febbraio 2014 Italferr S.p.A. ha comunicato al Comune di Bologna l’offerta dell’indennità complessiva di € 54.634,70 per l’espropriazione, l’asservimento e l’occupazione temporanea delle aree individuate al Catasto Terreni/Fabbricati del Comune di Bologna al foglio 17 p.lla 332, al foglio 18 p.lla 287, al foglio 40 p.lla 424, al foglio 43 p.lle 549 e 551/p, al foglio 44 p.lle 1045, 1047, 1049 e 1051;

– Visti i tipi di frazionamento catastale rilasciati dall’Agenzia del Territorio di Bologna prot. n. BO170826 del 28 aprile 2011, prot. n. BO0331949 del 10 ottobre 2011 e prot. n. BO0170819 del 29 aprile 2011, che hanno originato le sopra citate particelle;

– preso atto che il termine utile per la conclusione in regime di legittimità del procedimento espropriativo, fissato al 6 giugno 2014, è decorso senza che sia intervenuta l’emissione del Decreto di espropriazione/asservimento;

– Considerato che tutti gli immobili sopra indicati (ad eccezione delle particelle n. 549, e n. 551/p del foglio 43) sono stati trasferiti dal Comune di Bologna ad R.F.I. S.p.A. con atto di cessione volontaria stipulato in data 4 dicembre 2014 a fronte della corresponsione da parte di R.F.I. S.p.A. dell’intero sopra citato importo;

– Considerato che le citate particelle n. 549, e n. 551/p del foglio 43 risultano comunque utilizzate per scopi di interesse pubblico in quanto trasformate, senza l’opposizione del legittimo proprietario, nella sede ferroviaria per l’interconnessione della linea Bologna - Padova con il Nodo di Bologna (p.lla n. 549) ed attraversate da un sovrastante elettrodotto (p.lla n. 551/p);

– Visti che, come contenuto nella Determinazione Dirigenziale P.G.N. 342566/2014, le stesse particelle n. 549 e n. 551/p furono acquisite al patrimonio del Comune di Bologna a seguito di ordinanza di sospensione di lottizzazione ai sensi della legge 47/85 art. 18, PG. 14671 del 20 febbraio 2000 e successiva ordinanza di demolizione di lottizzazione abusiva PG. 62112 del 22 marzo 2005 trascritta in data 21 dicembre 2005 alla formalità 44076, risultando tuttavia gravate da ipoteche legali per debiti contratti dai precedenti proprietari;

– Considerato che per quanto sopra si è ritenuto opportuno procedere con la stipulazione del citato atto di cessione volontaria, escludendo le suddette particelle n. 549 e n. 551/p che sarebbero state oggetto di successiva procedura, precisando che nulla sarà dovuto al Comune di Bologna da R.F.I. S.p.A. per tale titolo in quanto il corrispettivo già versato da R.F.I. S.p.A. in sede di stipula era da intendersi comprensivo anche dell’indennità per la cessione alla stessa R.F.I. S.p.A. della particella n. 549 e per la costituzione di servitù di elettrodotto sempre a favore di R.F.I. S.p.A. su parte della particella n. 551;

– Valutati gli interessi di R.F.I. S.p.A., beneficiario dell’acquisizione del diritto di proprietà e di servitù, e del Comune di Bologna, i cui immobili sono interessati da tali acquisizioni di diritti, unitamente alle ragioni di preminenza del pubblico interesse finalizzato a garantire il regolare esercizio dell’interconnessione per la linea Bologna - Padova, relativa alla penetrazione urbana nel nodo AV/AC di Bologna, si ritiene di acquisire i diritti sugli immobili di cui sopra senza alcun onere ulteriore a carico di R.F.I. S.p.A.;

– Considerato che non esistono ragionevoli alternative all’adozione del provvedimento;

– Considerato infine che tale modalità di acquisizione dei diritti ne consente la formalizzazione, anche ai fini della trascrizione presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari e della voltura nel Catasto;

– Vista l’istanza prot. n. DO.CO.VRE.0005044.15.U del 20 gennaio 2015, presentata dalla Società Italferr S.p.A. con sede legale in Roma, Via Vito Giuseppe Galati, 71 con la quale è stata richiesta l’emanazione di un provvedimento volto all’acquisizione del diritto di proprietà e di costituzione di servitù degli immobili in questione, disciplinato dall’art 42 bis del D.P.R. 327/2001;

– Visto l’art. 42 bis del D.P.R. 327/2001,

dispone:  

1. É acquisita a favore di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. con sede in Roma, Piazza della Croce Rossa n. 1 (codice fiscale 01585570581), la proprietà dell’immobile censito al Catasto Terreni del Comune di Bologna al foglio 43, particella n. 549 di mq 486 di proprietà del Comune di Bologna con sede in Piazza Maggiore, 6 (codice fiscale e partita IVA 01232710374), graficamente individuato in rosa carminio nella planimetria allegata.

2. É acquisito a favore di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. con sede in Roma, Piazza della Croce Rossa n. 1 (codice fiscale 01585570581) il diritto di servitù di elettrodotto sull’immobile censito al Catasto Terreni del Comune di Bologna al foglio 43 con la particella n. 551, limitatamente ad una superficie di mq 644, di proprietà del Comune di Bologna con sede in Piazza Maggiore, 6 (codice fiscale e partita IVA 01232710374) graficamente individuata in tinta ciano nella già citata planimetria.

I vincoli da imporre su tali aree sono i seguenti:

  • le piante eventualmente coltivate dovranno essere mantenute ad una distanza non minore, in senso verticale, di m. 7 dai cavi conduttori inferiori e, in senso orizzontale, di m. 4 dai cavi conduttori esterni; anche i rami di qualsiasi piantagione dovranno essere mantenuti alle medesime distanze;
  • non potranno essere realizzate nuove costruzioni di qualsiasi genere e/o ampliamenti e sopraelevazioni dei fabbricati esistenti senza il preventivo assenso di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.; in ogni caso è vietato eseguire qualsiasi lavoro od opera che possano arrecare danno alla stabilità ed all’esercizio delle sovrastanti condutture;
  • dovrà essere consentito il transito ai mezzi ed ai tecnici incaricati da Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. di effettuare i necessari controlli, la manutenzione e l’eventuale ricostruzione dell’elettrodotto su tutta la parte non edificata del lotto;
  • nella zona asservita non potranno essere costituiti depositi di materiale infiammabile.

3. Il presente provvedimento, corredato della citata planimetria che ne costituisce parte integrante e sostanziale, sarà notificato nelle forme degli atti processuali e civili al Comune di Bologna e comporta il passaggio dei diritti sopra indicati senza alcun onere a carico della beneficiaria Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., poiché l’indennità relativa è già stata interamente liquidata come risulta dalle premesse.

4. Il richiedente provvederà, altresì, ad eseguire tutte le formalità necessarie per la registrazione, trascrizione e la voltura catastale del presente decreto, alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica o sul Bollettino Ufficiale della Regione nel cui territorio ricadono i beni, nei modi e termini disciplinati dall’art. 23 del D.P.R. 327/2001 e s.m.i., nonché alla trasmissione in copia all’ufficio istituito ai sensi dell’art. 14, comma 2 del DPR 327/2001.

5. Avverso al presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale presso il Tribunale Amministrativo Regionale competente, nel termine di 60 giorni dalla notifica o dell’avvenuta conoscenza, o presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla medesima notifica o avvenuta conoscenza.

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