n.135 del 29.05.2026 (Parte Prima)
Oggetto n. 2618 - Ordine del giorno n. 7 collegato all'oggetto 2235 Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Individuazione delle aree idonee e disciplina dell'installazione degli impianti alimentati a fonti rinnovabili nel territorio regionale". A firma dei Consiglieri: Parma, Petitti, Costi, Ancarani, Valbonesi, Lucchi, Carletti, Proni, Lori, Ferrari, Bosi, Castellari, Quintavalla, Daffadà, Sabattini, Muzzarelli, Calvano, Donini, Arduini
la transizione energetica rappresenta una sfida strategica e imprescindibile per il contrasto ai cambiamenti climatici, la sostenibilità ambientale, la sicurezza energetica e per il raggiungimento degli obiettivi europei di decarbonizzazione;
l'Emilia-Romagna ha scelto con convinzione di accompagnare questo percorso, sostenendo lo sviluppo delle energie rinnovabili e la progressiva riduzione delle emissioni climalteranti.
la transizione ecologica va governata con equilibrio, responsabilità e attenzione alla qualità territoriale, evitando approcci esclusivamente quantitativi, nella consapevolezza che la sostenibilità ambientale debba procedere insieme alla tutela del paesaggio, dell'identità, della cultura e della storia dei luoghi e delle comunità che li abitano;
risulta pertanto necessario favorire gli impianti giusti nei luoghi più giusti, promuovendo progettualità realmente efficienti, coerenti con la pianificazione territoriale e capaci di integrarsi con le caratteristiche ambientali, paesaggistiche e socioeconomiche dei territori.
il progetto di legge recante "Individuazione delle aree idonee e disciplina dell'installazione degli impianti alimentati a fonti rinnovabili nel territorio regionale" (testo licenziato dalla lii Commissione permanente "Territorio, Ambiente, Mobilità" nella seduta del 20 maggio 2026), che all'articolo 1 afferma la necessità di garantire la minimizzazione degli impatti sul paesaggio, sull'ambiente, sul patrimonio culturale, sul territorio e sul settore agricolo, con riferimento anche alla pianificazione territoriale e paesaggistica regionale.
l'articolo 13 del suddetto progetto di legge, dedicato alla disciplina degli impianti eolici, che individua criteri e condizioni finalizzate a garantire un corretto inserimento degli impianti nel territorio regionale, con particolare attenzione alla sostenibilità ambientale, paesaggistica e territoriale, alla qualità progettuale, all'efficienza degli impianti e alla compatibilità con le caratteristiche dei contesti interessati, anche in relazione agli ambiti di maggior pregio e sensibilità.
il sistema dei crinali appenninici e collinari dell'Emilia-Romagna, anche per effetto delle previsioni del PTPR, rappresenta un patrimonio dì primaria rilevanza paesaggistica, ambientale, storico-culturale ed identitaria, nonché un elemento strategico ai fini dello sviluppo turistico sostenibile e della valorizzazione delle aree interne;
la transizione energetica verso le fonti rinnovabili, in coerenza con il decreto legislativo n. 190 del 2024, richiede un deciso incremento della potenza installata, perseguita tuttavia garantendo un equilibrio tra promozione delle rinnovabili e tutela dei crinali, del paesaggio, della biodiversità e del settore agricolo;
progetti di impianti eolici scarsamente efficienti o localizzati in contesti di elevata sensibilità paesaggistica e ambientale, in particolare sui crinali oggetto di tutela ai sensi del PTPR e in ambiti con criticità idrogeologiche, possono determinare impatti rilevanti e compromettere valori paesaggistici e ambientali di lungo periodo.
è necessario promuovere un modello di sviluppo delle energie rinnovabili capace di coniugare decarbonizzazione, tutela ambientale, valorizzazione territoriale e qualità progettuale, contrastando fenomeni speculativi e privilegiando progettualità realmente efficienti e sostenibili;
a questo proposito, è altresì necessario sollecitare un maggiore coordinamento nazionale nella gestione della transizione energetica, affinché lo sviluppo delle fonti rinnovabili sia accompagnato da indirizzi chiari, da una pianificazione coerente e da una piena assunzione di responsabilità da parte dello Stato rispetto alle scelte strategiche che interessano i territori.
Tutto ciò premesso e considerato,
a dare piena attuazione ai principi contenuti nel progetto di legge regionale recante "Individuazione delle aree idonee e disciplina dell'installazione degli impianti alimentati a fonti rinnovabili nel territorio regionale", garantendo che lo sviluppo degli impianti da fonti rinnovabili avvenga nel rispetto della pianificazione territoriale e paesaggistica regionale, con particolare attenzione alla tutela dei crinali, delle visuali panoramiche e dei valori identitari dei territori;
a valorizzare, nell'ambito delle procedure autorizzative e degli atti applicativi, criteri orientati alla qualità e all'efficienza degli impianti, favorendo le progettualità maggiormente sostenibili e coerenti con le caratteristiche ambientali e paesaggistiche dei territori;
a garantire particolare attenzione alla tutela delle aree caratterizzate da fragilità ambientale, paesaggistica e idrogeologica, anche attraverso la valutazione degli effetti cumulativi derivanti dalla presenza di più impianti sul medesimo territorio;
a promuovere modelli di produzione energetica maggiormente integrati con i territori, orientati all'autoconsumo, alle comunità energetiche rinnovabili e alla valorizzazione delle comunità locali;
a sostenere, nelle opportune sedi istituzionali, la necessità di una strategia energetica nazionale sempre più chiara e coerente con le specificità territoriali, affinché la transizione ecologica possa essere accompagnata da strumenti di pianificazione adeguati e da un equilibrato contemperamento tra sviluppo delle energie rinnovabili, tutela del paesaggio e valorizzazione dei territori.
Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 27 maggio 2026