n.139 del 03.06.2026 periodico (Parte Seconda)
Reg. (UE) n. 2021/2115 - COPSR 2023-2027 - Interventi agro-climatico-ambientali - Bando unico regionale per SRA14 - ACA14 - allevatori custodi dell'agrobiodiversità - D.G.R. n. 2193/2025 Approvazione degli elenchi delle domande di sostegno ammesse
Visti:
- il Piano strategico della PAC 2023-2027 dell'Italia (di seguito PSP 2023-2027) ai fini del sostegno dell'Unione, finanziato dal Fondo europeo agricolo di garanzia e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, nella versione 7.1 approvata con Decisione di esecuzione della Commissione C(2026)745 dell’11 febbraio 2026;
- il “Complemento di programmazione per lo sviluppo rurale del Programma strategico della PAC 2023-2027 della Regione Emilia-Romagna” (di seguito per brevità indicato come CoPSR 2023-2027), adottato con deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 99 del 28 settembre 2022 e successivamente aggiornato, da ultimo, con deliberazione della Giunta regionale n. 2120 del 15 dicembre 2025;
Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 2193 del 22 dicembre 2025, con la quale sono stati approvati:
- l’“Analisi cumulabilità – Interventi SRA/Ecoschemi”, nella formulazione di cui all’Allegato 1, parte integrante e sostanziale della medesima deliberazione;
- le “Disposizioni comuni per gli interventi di sviluppo rurale ambiente del CoPSR 2023 - 2027 e delle precedenti programmazioni in prosecuzione, applicabili alle domande presentate a partire dal 2026” (di seguito per brevità “Disposizioni comuni”), nella formulazione di cui all’Allegato 2, parte integrante e sostanziale della medesima deliberazione;
- il Bando unico regionale per impegni con decorrenza 1° gennaio 2026, relativo all’intervento di sviluppo rurale ambiente di cui all’art. 70 del Reg. (UE) n. 2021/2115 SRA14 – ACA14 – “ALLEVATORI CUSTODI DELL'AGROBIODIVERSITÀ” nella formulazione di cui all’Allegato 6, parte integrante e sostanziale della medesima deliberazione;
Richiamate, per gli aspetti amministrativi di natura organizzativa:
- la Legge Regionale 26 novembre 2001, n. 43, "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporto di lavoro nella Regione Emilia-Romagna”;
- le seguenti deliberazioni della Giunta regionale:
- n. 2224 del 22 dicembre 2025 “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima fase”, è stato ridisegnato il nuovo macro-assetto dell’Ente, in prima fase riferito alle Direzioni generali e alle Agenzie;
- n. 1187 del 16 luglio 2025 “XII Legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore generale e di Direttore di alcune Agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n. 43/2001”;
- n. 100 del 30 gennaio 2026 “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase”, (come rettificata ed integrata con deliberazione n. 171 del 9 febbraio 2026), sono stati ridefiniti i macro-assetti dell’Ente approvando, contestualmente, in seconda fase, le declaratorie di tutti i Settori ed è stato dato mandato ai Direttori generali e di Agenzia di procedere agli atti di micro-organizzazione delle rispettive Aree dirigenziali;
- n. 278 del 27 febbraio 2026 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026”;
Vista, inoltre, la deliberazione della Giunta Regionale n. 275 del 23 febbraio 2026, avente ad oggetto “L.R. N. 21/2001, ART. 2 COMMA 4BIS - APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE PER L'ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ DELEGATE DALLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA AD AGREA”, recante in allegato lo schema di convenzione, la matrice delle deleghe e l’accordo per il trattamento di dati personali;
Dato atto che la suddetta matrice delle deleghe prevede in particolare che, per gli interventi di sviluppo rurale ambiente SRA, di cui all’art. 70 del Reg. (UE) n. 2021/2115, il controllo amministrativo e l’intera istruttoria sulle domande di sostegno ai fini dell’ammissibilità e della selezione fino all’adozione degli atti di ammissibilità sono effettuati da AGREA;
Rilevato che con determinazione n. 110 del 27 febbraio 2026, la Responsabile del Settore Tecnico e di autorizzazione di AGREA ha preso atto ed accettato, a far data dal 1° marzo 2026, i compiti delegati dalla Regione Emilia-Romagna ad AGREA, quali specificati nella sopra citata matrice delle deleghe, allegata parte integrante allo schema di convenzione approvato con la già citata deliberazione della Giunta regionale n. 275/2026;
Richiamate, altresì, le proprie determinazioni:
- n. 4152 del 26 febbraio 2026, con la quale è stato disposto il differimento della scadenza del termine di presentazione delle domande di sostegno sui Bandi unici regionali per impegni con decorrenza 1° gennaio 2026 di cui alla sopraccitata deliberazione n. 2193/2025 alle ore 13:00 del 13 marzo 2026;
- n. 7581 del 16 aprile 2026, con le quali è stato differito al 5 maggio 2026 il termine, di cui alla sopracitata deliberazione n. 2193/2026, in merito alla conclusione del procedimento istruttorio da parte del Settore Tecnico e di autorizzazione di AGREA ed al conseguente invio degli elenchi delle domande ammissibili e non ammissibili all’Area Agricoltura sostenibile afferente al Settore Programmazione, sviluppo del territorio e sostenibilità delle produzioni;
Atteso che, in relazione all’indicato Bando, a livello regionale sono pervenute n. 281 domande di sostegno;
Considerato che, come definito nella già citata deliberazione n. 2193/2025, con riferimento alla gestione finanziaria delle risorse ordinarie del CoPSR 2023-2027:
- le risorse disponibili per la prima annualità di impegno per le domande di sostegno inerenti all’intervento SRA14 – ACA14, ammontano ad Euro 210.473;
- le risorse finanziarie messe a bando non utilizzate, relative agli interventi di cui all’art. 70 del Reg. (UE) n. 2021/2115 ricadenti nell’obiettivo generale 2 - Ambiente e clima (OG2), possono essere riallocate ad integrazione delle risorse degli altri interventi che richiedono fabbisogni finanziari maggiori, come disposto dalla medesima deliberazione;
- il Responsabile dell’Area Agricoltura sostenibile ha provveduto ad approvare gli elenchi delle domande ammesse, non ammesse e rinunciate per gli interventi SRA03, SRA04, SRA10, SRA26 e SRA29, nei quali sono state quantificate le rispettive economie derivanti dalle risorse ordinarie del CoPSR 2023-2027, come dettagliato nella seguente tabella, per un totale complessivo di Euro 2.144.931,24:
Intervento SRA |
Determinazione dirigenziale |
Economie |
SRA03 - ACA3 - tecniche lavorazione ridotta dei suoli - Azione 3.1 Adozione di tecniche di Semina su sodo/No tillage (NT) |
n. 9063 del 08/05/2026 |
213.878,14 |
SRA04 – ACA4 - Apporto di sostanza organica nei suoli |
n. 8576 del 30/04/2026 |
240.884,35 |
SRA10 - ACA10 - gestione attiva infrastrutture ecologiche |
n. 9225 del 11/05/2026 |
73.284,14 |
SRA26 – ACA26 - Ritiro seminativi dalla produzione |
n. 8577 del 30/04/2026 |
54.618,30 |
SRA29 - pagamento al fine di adottare e mantenere pratiche e metodi di produzione biologica |
n. 9226 del 11/05/2026 |
1.776.144,45 |
Totale |
2.144.931,24 |
|
Dato atto che:
- le risorse destinate a valere sul Bando unico regionale per le domande di sostegno con decorrenza impegni dal 1° gennaio 2026 risultano sufficienti a coprire l’intero fabbisogno espresso, anche a seguito della riallocazione delle economie come previsto dalla più volte citata deliberazione 2193/2025, come comunicato al Servizio Tecnico e di autorizzazione di AGREA con nota del Responsabile dell’Area Agricoltura sostenibile, avente protocollo n. 23/04/2026.0425703.U del 23 aprile 2026;
- che le suddette risorse riallocate per il soddisfacimento integrale di tutte le domande pervenute e ritenute ammissibili sull’intervento SRA14 con la determinazione del Dirigente del Settore tecnico e di autorizzazione n. 458 del 04 maggio 2026, ammontano ad Euro 1.071.647,00;
- per le motivazioni sopra esposte, sulla base di quanto stabilito dal paragrafo 10 del Bando unico regionale, le domande pervenute sono ordinate in funzione del numero di domanda di AGREA, senza applicazione dei criteri di selezione delle domande ammissibili prevista dal paragrafo 9 del medesimo Bando;
Dato atto altresì che con la suddetta nota è stato inoltre comunicato che:
- per le domande presentate sugli interventi SRA10, SRA14 e SRA26 è necessario procedere con l’assegnazione delle stesse agli istruttori del Settore Tecnico e di autorizzazione di AGREA ed all’esecuzione dei relativi controlli puntuali;
- gli uffici istruttori del Settore Tecnico e di autorizzazione di AGREA devono effettuare gli ulteriori controlli necessari, tra cui quelli da eseguire ai sensi del D.P.R. n. 445/2000;
Rilevato che, con determinazione dirigenziale del Responsabile del Settore tecnico e di autorizzazione di AGREA n. 256 del 1° aprile 2026 recante “Reg. (UE) n. 2021/2115 – COPSR 2023-2027 - Annualità 2026 – Indicazioni operative per la protocollazione di domande”:
- è stato riconosciuto il verificarsi di problematiche tecniche oggettive e sostanziali, anche riguardo le Aziende con Unità Tecnico-Economiche (UTE) situate fuori Regione, non imputabili ai beneficiari, e che tali problematiche hanno causato ritardi nella presentazione delle domande di sostegno per gli interventi SRA03, SRA10, SRA14 e SRA29;
- sono state considerate ammissibili, nonostante il superamento dei termini previsti per la loro protocollazione, le domande di sostegno per gli Interventi SRA corrispondenti alle Aziende elencate in Allegato 1) e 2), parti integranti e sostanziali della suddetta determinazione;
Rilevato, inoltre, che i competenti Uffici del Settore tecnico e di autorizzazione di AGREA, sulla base di quanto specificato dalla sopra citata nota e previsto nel Bando unico regionale:
- hanno ricevuto le domande secondo le modalità definite nella propria procedura operativa;
- hanno effettuato l'istruttoria finalizzata alla verifica dei criteri di ammissibilità previsti dal CoPSR 2023-2027 e dallo stesso Bando ed alla quantificazione degli importi di aiuto e provveduto ai controlli di competenza;
- hanno definito gli esiti delle istruttorie sul Sistema Informativo AGREA (SIAG), senza procedere alla formalizzazione dei punteggi;
- hanno approvato l'elenco delle domande che soddisfano tutti i requisiti di ammissibilità stabiliti dal CoPSR 2023-2027 e dal Bando, con la quantificazione del sostegno ammissibile;
Preso atto che il competente Dirigente del Settore tecnico e di autorizzazione ha provveduto ad approvare l’elenco di cui alla lettera d) del precedente capoverso, nei termini stabiliti nella deliberazione n. 2193/2025 e sue successive modifiche ed integrazioni, con la Determinazione dirigenziale n. 458 del 04 maggio 2026, inviata al Responsabile dell’Area Agricoltura sostenibile;
Considerato che, in base a quanto previsto nel Bando, il Responsabile dell’Area Agricoltura sostenibile del Settore Programmazione, sviluppo del territorio e sostenibilità delle produzioni, entro 15 giorni di calendario dalla data di acquisizione di tutti gli elenchi approvati dal Settore tecnico e di autorizzazione di AGREA, deve provvedere ad:
- approvare l’elenco delle domande ammissibili, con quantificazione dei sostegni;
- indicare le domande non ammesse;
Considerato, inoltre, che con determinazione dirigenziale del Responsabile del Settore tecnico e di autorizzazione di AGREA n. 256 del 1° aprile 2026 “Reg.(UE) n. 2021/2115 – COPSR 2023-2027 - Annualità 2026 – Indicazioni operative per la protocollazione di domande”:
- è stato riconosciuto il verificarsi di problematiche tecniche oggettive e sostanziali, anche riguardo le Aziende con Unità Tecnico-Economiche (UTE) situate fuori Regione, non imputabili ai beneficiari, e che tali problematiche hanno causato ritardi nella presentazione delle domande di sostegno per gli interventi SRA03, SRA10, SRA14 e SRA29;
- sono state considerate ammissibili, nonostante il superamento dei termini previsti per la loro protocollazione, le domande di sostegno per gli Interventi SRA corrispondenti alle Aziende elencate in Allegato 1) e 2), parti integranti e sostanziali della suddetta determinazione;
Rilevato che il fabbisogno finanziario per le domande di sostegno pervenute e risultate ammissibili, come risultante dall’atto sopra richiamato, ammonta complessivamente ad Euro 1.282.120,00;
Richiamato inoltre l’articolo 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3 recante “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione”, che prevede che ogni nuovo progetto di investimento pubblico sia dotato di un “Codice unico di progetto” (CUP) che le competenti amministrazioni o i soggetti aggiudicatori richiedono in via telematica secondo la procedura definita dal CIPE;
Ritenuto pertanto necessario:
- recepire integralmente le risultanze dell’attività svolta dai competenti Uffici del Settore tecnico e di autorizzazione di AGREA, in applicazione della procedura prevista al punto 10 (“Istruttoria delle domande”) del Bando;
- approvare l’elenco delle domande di sostegno ammesse, come riportato nell'Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto, con quantificazione dei sostegni e con indicazione dei relativi codici CUP CIPE, con concessione dell'aiuto, precisando che per alcune di esse opera la condizione risolutiva di cui al D.lgs. 159/2011 e ss. mm. ii.;
Richiamate:
- la Legge Regionale 23 luglio 2001, n. 21 che istituisce l’Agenzia Regionale per le Erogazioni in Agricoltura (AGREA) per l'Emilia-Romagna, formalmente riconosciuta quale Organismo pagatore regionale per le Misure dei Programmi di Sviluppo Rurale con Decreto del Ministro delle Politiche Agricole e Forestali del 13 novembre 2001;
- la Legge Regionale 15 novembre 2021, n. 15 recante “Revisione del quadro normativo per l’esercizio delle funzioni amministrative nel settore agricolo e agroalimentare. Abrogazione della Legge regionale n. 15 del 1997 (norme per l'esercizio delle funzioni regionali in materia di agricoltura. Abrogazione della L.R. 27 agosto 1983, n. 34)”;
Richiamati, in ordine agli obblighi di trasparenza:
- il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 recante “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;
- la deliberazione della Giunta regionale n. 101 del 30 gennaio 2026 “Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028. Approvazione”;
- la determinazione dirigenziale n. 2335 del 9 febbraio 2022 del Responsabile del Servizio Affari legislativi e Aiuti di stato in qualità di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della Giunta regionale “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;
Viste le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale prot. PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e prot. PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017, relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni, predisposte in attuazione da ultimo della citata deliberazione n. 278/2026;
Dato atto che il presente provvedimento:
- contiene dati personali comuni, la cui diffusione è prevista dall’art. 14 del Regolamento regionale 31 ottobre 2007, n.2;
- sarà oggetto di pubblicazione ulteriore, ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d. lgs. n. 33/2013 e per quanto previsto dal Piano Integrato delle Attività e dell’Organizzazione 2026-2028;
Viste, altresì:
- la determinazione del Direttore Generale Agricoltura, caccia e pesca n. 4188 del 27 febbraio 2026 “Conferimento di incarichi dirigenziali nell’ambito della Direzione generale Agricoltura, caccia e pesca”;
- la propria determinazione dirigenziale n. 10826 del 29 maggio 2024 recante “Individuazione dei Responsabili di procedimento nell'ambito dell'Area Agricoltura sostenibile della Direzione Generale Agricoltura, caccia e pesca, ai sensi degli artt. 5 e ss. della legge n. 241/1990 e degli artt. 11 e ss. della L.R. n. 32/1993”;
Attestato che il sottoscritto Dirigente non si trova in alcuna situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Dato atto che il Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Attestata la regolarità amministrativa del presente atto;
1) di recepire integralmente le risultanze dell'attività istruttoria svolta dai competenti Uffici del Settore tecnico e di autorizzazione di AGREA sulle domande presentate a valere sul Bando unico regionale per SRA14 – ACA14, di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 2193/2025, come contenute nella Determinazione dirigenziale n. 458 del 04 maggio 2026, inviata al Responsabile dell’Area Agricoltura sostenibile;
2) di dare atto che non si è proceduto all’applicazione dei criteri di selezione delle domande, in quanto le risorse finanziarie risultano sufficienti a coprire l’intero fabbisogno espresso, anche a seguito della riallocazione delle economie generate dagli altri interventi SRA di cui alla citata deliberazione n. 2193/2025, per un importo pari ad Euro 1.282.120,00;
3) di approvare l’elenco delle domande di sostegno ammesse, ordinate in funzione del numero di domanda AGREA senza applicazione dei criteri di selezione delle domande ammissibili, in forza di quanto stabilito dal paragrafo 10 del Bando, con quantificazione dei sostegni e indicazione dei relativi codici CUP CIPE, nella formulazione di cui all’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto, procedendo contestualmente alla concessione dell'aiuto alle domande medesime, precisando che:
- per alcune di esse opera la condizione risolutiva di cui al D. Lgs. 159/2011 e ss. mm. ii.;
- il pagamento annuale del sostegno sarà disposto unicamente a seguito della presentazione della relativa prescritta domanda di pagamento;
4) di rendere noto che avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale dell’Emilia-Romagna nel termine di 60 (sessanta) giorni o, in alternativa, ricorso straordinario al Capo dello Stato nel termine di 120 (centoventi) giorni, entrambi decorrenti dalla sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna;
5) di disporre – attesa la concessione dei sostegni alle imprese agricole di cui all’Allegato 1 - la pubblicazione del presente atto, ai sensi dell’art. 26, comma 2 del D. Lgs. n. 33/2013, secondo quanto previsto nel Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza, come precisato in premessa;
6) di disporre inoltre la pubblicazione in forma integrale della presente determinazione sul Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna, dando atto che con la suddetta pubblicazione la Regione intende adempiuti gli obblighi di comunicazione del presente provvedimento ai soggetti interessati.