n.226 del 21.08.2025 (Parte Seconda)
Reg. (UE) n. 2021/2115 - COPSR 2023-2027 - Intervento SRD03 "Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole" - Azione D) "Trasformazione di prodotti agricoli prevalentemente in prodotti non compresi nell'Allegato I del TFUE e loro lavorazione e commercializzazione in punti vendita aziendali" - Avviso pubblico 2025 approvato con D.G.R. n. 8/2025 - Approvazione elenco delle domande oggetto di rinuncia - Ambiti Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini - sede di RAVENNA
Richiamate le seguenti deliberazioni della Giunta regionale:
- n. 8 del 7 gennaio 2025, con cui è stato approvato l’Avviso pubblico regionale attuativo dell’intervento SRD03 “Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole”, articolato, tra l’altro, nella tipologia di Azione D) “Trasformazione di prodotti agricoli prevalentemente in prodotti non compresi nell'allegato I del TFUE e loro lavorazione e commercializzazione in punti vendita aziendali”, a valere sul CoPSR 2023-2027, nella formulazione di cui all’Allegato 2 della medesima deliberazione, di seguito “Avviso pubblico”;
- n. 890 del 9 giugno 2025, con cui si dà atto che le risorse stanziate sull’intervento SRD03 – Azione D) superano il fabbisogno espresso dalle istanze pervenute, tanto da riallocarne l’eccedenza a favore dell’Azione B “Agricoltura sociale” prevista sul medesimo intervento SRD03;
Richiamata, altresì, la deliberazione della Giunta regionale n. 2354 del 23 dicembre 2024, con cui sono state approvate le “Nuove disposizioni comuni per gli interventi strutturali di investimento del PSP e del CoPSR 2023-2027”, cui il paragrafo 1 dell’Avviso pubblico di che trattasi fa espresso rinvio per la disciplina dell’intero procedimento di ammissione ed erogazione dei sostegni e per il dettaglio delle prescrizioni, degli obblighi, degli impegni e dei vincoli in capo ai richiedenti e ai beneficiari;
Dato atto che con determinazione del Settore Programmazione, Sviluppo del territorio e sostenibilità delle produzioni n. 5713 del 24 marzo 2025, sono stati differiti i termini di presentazione delle domande di sostegno sull’Avviso pubblico di che trattasi, con proroga alla data del 29 aprile 2025;
Atteso, secondo quanto previsto dall’Avviso pubblico di che trattasi, che sono state attribuite ai Settori Territoriali Agricoltura, Caccia e Pesca competenti per territorio, le diverse attività istruttorie sulle domande pervenute;
Richiamati, in particolare, il paragrafo 2.3 “Istruttoria, definizione punteggio complessivo e conseguente approvazione graduatoria” e il paragrafo 2.4 “Istruttoria delle domande di sostegno” dell’Avviso pubblico nonché il paragrafo 2.4 “Istruttoria delle domande di sostegno” delle citate "Nuove Disposizioni comuni”, alle quali il predetto Avviso rimanda, secondo cui l’ufficio competente:
- effettua l’istruttoria finalizzata ad accertare che il richiedente sia in possesso di tutti i requisiti richiesti e che gli investimenti previsti risultino ammissibili;
- in sede di determinazione dell’ammissibilità della spesa valuta la corrispondenza della destinazione d’uso, prevista nel titolo abilitativo all’esecuzione dei lavori, rispetto alle tipologie di intervento specificatamente previste nell’Avviso;
- in fase di istruttoria può disporre un sopralluogo, se ritenuto necessario per acquisire elementi utili per una migliore comprensione della documentazione progettuale presentata o dello stato dei luoghi dell’intervento;
- a seguito dell’istruttoria di ammissibilità, determina, per le domande ammissibili, il punteggio spettante sulla base dei criteri stabiliti dall’Avviso pubblico;
- a conclusione dell’attività istruttoria di ammissibilità, assume uno specifico atto formale da inviare al Settore Programmazione, sviluppo del territorio e sostenibilità delle produzioni per l’approvazione della graduatoria, tranne nell’ipotesi in cui la dotazione finanziaria consenta il finanziamento di tutte le domande di sostegno ritenute ammissibili; in tal caso, si provvede alla sola verifica del raggiungimento del punteggio minimo e all’immediata adozione dell’atto di concessione senza la necessità della preliminare approvazione della graduatoria;
Dato atto che entro i termini stabiliti dal suddetto Avviso pubblico, è stata presentata al Settore Agricoltura, Caccia e Pesca Ambiti di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini – sede di Ravenna complessivamente un’unica domanda di sostegno, pervenuta tramite il SIAG, il Sistema informativo di AGREA;
Evidenziato che l’Ufficio competente ha provveduto a:
- verificare la completezza delle domande, dei progetti e della documentazione di supporto nonché la sussistenza dei requisiti di ammissibilità richiesti, anche mediante i controlli sulle dichiarazioni rese ai sensi del D.P.R. 445/2000;
- verificare per le domande ritenute ammissibili il raggiungimento del punteggio minimo fissato dall’Avviso pubblico;
Dato altresì atto che per l’unica domanda di sostegno pervenuta allo scrivente settore, la n. 5915822 AGOPR/2025/0006767 del 29/04/2025 è stata presentata rinuncia da parte del richiedente, acquisita al Prot. n. 18.07.2025.0708547.E;
Dato atto, infine, che gli esiti dell’attività istruttoria, effettuata in ottemperanza alla citata deliberazione di Giunta regionale n. 8/2025, sono formalizzati nei verbali agli atti dei fascicoli delle singole domande, registrati sul SIAG;
Ritenuto, pertanto, necessario approvare, con riferimento all’Avviso pubblico a valere sul COPSR 2023-2027 - Tipo intervento SRD03 “Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole”, tipologia di azione D) "Trasformazione di prodotti agricoli prevalentemente in prodotti non compresi nell'allegato I del TFUE e loro lavorazione e commercializzazione in punti vendita aziendali” di cui alla citata deliberazione di Giunta regionale n. 8/2025, il seguente allegato, parte integrante e sostanziale del presente atto:
- l’Allegato 1, contenente la domanda per la quale è pervenuta rinuncia da parte del richiedente, individuata anch’essa mediante codice di domanda SIAG, per la quale è riportato il numero di protocollo della comunicazione di rinuncia;
Considerato, inoltre, che, con la formalizzazione, mediante il presente atto, degli esiti dell’istruttoria di ammissibilità svolta sulle domande pervenute al Settore Agricoltura, Caccia e Pesca Ambiti di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini– sede di Ravenna, è possibile procedere - stante il fatto che le risorse stanziate consentono il finanziamento di tutte le domande ritenute ammissibili - all’immediata concessione.
Atteso - secondo quanto stabilito, per la concessione dei contributi, in combinato disposto, al paragrafo 2.4 “Istruttoria delle domande di sostegno” e al paragrafo 2.6 “Concessione del contributo” dell’Avviso pubblico, nonché delle “Nuove disposizioni comuni” - che i Settori Agricoltura Caccia e pesca di ambito territoriale procedono:
- alla registrazione degli aiuti individuali in RNA e all’estrazione del codice univoco così rilasciato (codice COR), verificando eventuali motivi di esclusione o diminuzione degli importi nel rispetto del limite “de minimis”;
- alla concessione del contributo, nel cui provvedimento, tra l’altro:
· sono indicati, per ogni beneficiario, il Codice RNA-COR, la percentuale di sostegno e il relativo importo concesso, il riferimento al Reg. 2023/2831 nonché il codice CUP acquisito dagli uffici;
· è stabilito il termine unico per la presentazione della domanda di pagamento;
· sono riportate, in allegato, singole schede, per ogni beneficiario, contenenti eventuali prescrizioni in ordine all’attuazione degli interventi;
- alla formale comunicazione della concessione ai singoli beneficiari, precisando, tra l’altro, la data ultima entro cui il beneficiario è tenuto a completare il proprio PI, pena la revoca del contributo;
Ritenuto, pertanto, di non procedere alla concessione dei contributi - a valere sull’intervento SRD03 “Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole” - Tipologia di azione D) “Trasformazione di prodotti agricoli prevalentemente in prodotti non compresi nell'allegato I del TFUE e loro lavorazione e commercializzazione in punti vendita aziendali” di cui alla deliberazione della Giunta Regionale n. 8 del 7 gennaio 2025 – in ragione dell'assenza di domande ammissibili e che, conseguentemente, non si è proceduto alla registrazione degli aiuti nel Registro nazionale degli aiuti (RNA)come previsto dal Decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 31 maggio 2017, n. 115 “Regolamento recante la disciplina per il funzionamento del Registro nazionale degli aiuti di Stato, ai sensi dell’articolo 52, comma 6, della Legge 24 dicembre 2012, n. 234 e successive modifiche e integrazioni”;
Dato atto che la documentazione a supporto del presente provvedimento è conservata agli atti presso il Settore Agricoltura Caccia e Pesca - Area Finanziamenti e Procedimenti Comunitari Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini – sede di Ravenna, che ha curato l’istruttoria;
Richiamate:
- la legge regionale 23 luglio 2001, n. 21 e s.m.i. che istituisce l’Agenzia Regionale per le erogazioni in agricoltura (AGREA), alla quale sono attribuite le funzioni di organismo pagatore per la Regione Emilia-Romagna di aiuti, contributi e premi comunitari previsti dalla normativa dell'Unione Europea e finanziati dal Fondo europeo agricolo di garanzia - FEAGA e dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale – FEASR;
- la legge regionale 15 novembre 2021, n. 15 “Revisione del quadro normativo per l’esercizio delle funzioni amministrative nel settore agricolo e agroalimentare. Abrogazione della Legge Regionale n. 15 del 1997 (Norme per l’esercizio delle funzioni regionali in materia di agricoltura. Abrogazione della L.R. 27 agosto 1983, n. 34)” e ss.mm.ii.;
Richiamate inoltre, per gli aspetti amministrativi di natura organizzativa:
- la legge regionale 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e ss.mm.ii.;
- le deliberazioni della Giunta Regionale:
- n. 2319 del 22 dicembre 2023 “Modifica degli assetti organizzativi della giunta regionale. Provvedimenti di potenziamento per fare fronte alla ricostruzione post alluvione e indirizzi operativi”;
- n. 2376 del 23 dicembre 2024 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° gennaio 2025”, che accorpa al suo interno la disciplina relativa al sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna;
Richiamate, altresì, le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative a indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni, predisposte in attuazione della deliberazione di Giunta regionale n. 468 del 10 aprile 2017, ora sostituita dalla deliberazione n. 2376/2024;
Viste, inoltre:
- la deliberazione di Giunta regionale n. 426 del 21 marzo 2022 "Riorganizzazione dell'Ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale. Conferimento degli incarichi ai Direttori generali e ai Direttori di Agenzia";
- la determinazione del Direttore Generale Agricoltura, caccia e pesca n. 1083 del 23 gennaio 2023 "Conferimento di incarichi dirigenziali nell'ambito della Direzione Generale Agricoltura, caccia e pesca";
- la determinazione del Responsabile dell'Area Finanziamenti e procedimenti comunitari Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini n. 14183 del 22 luglio 2025” Proroga dell’attribuzione delle responsabilità di procedimento dell’area finanziamenti e procedimenti comunitari Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini della Direzione generale Agricoltura, Caccia e pesca e aggiornamento dei procedimenti, ai sensi degli artt. 5 e ss. della Legge n. 241/1990 e degli artt. 11 e ss. della L.R. n. 32/1993”;
- la determinazione del Direttore Generale Agricoltura, Caccia e Pesca n. 11415 del 16 giugno 2025 “Proroga degli incarichi dirigenziali nell’ambito della Direzione Generale Agricoltura, Caccia e Pesca” con cui sono stati prorogati gli incarichi dirigenziali in scadenza della Direzione Generale Agricoltura, Caccia e Pesca fino al 31 dicembre 2025, confermando ai dirigenti interessati l’attribuzione dei compiti assegnati;
Richiamati, in ordine agli obblighi di trasparenza:
- il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;
- la determinazione n. 2335 del 9 febbraio 2022 del Servizio Affari Legislativi e Aiuti di Stato “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;
- la deliberazione di Giunta regionale n. 110 del 27 gennaio 2025 “PIAO 2025. Adeguamento del PIAO 2024/2026 in regime di esercizio provvisorio”;
Dato atto che il presente provvedimento:
- non contiene dati personali comuni;
- non sarà oggetto di pubblicazione ai sensi dell’art. 26, comma 2, del D.Lgs. n. 33/2013, bensì ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del D. Lgs. n. 33/2013 come previsto nel sopra richiamato Piano Integrato delle Attività e dell'Organizzazione 2024-2026;
Attestato che il sottoscritto dirigente non si trova in alcuna situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Dato atto che la responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Attestata, infine, la regolarità amministrativa del presente atto;
con riferimento all’Avviso pubblico di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 8/2025 a valere sul COPSR 2023-2027 - Tipo intervento SRD03 “Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole”, tipologia di azione D) “Trasformazione di prodotti agricoli prevalentemente in prodotti non compresi nell'allegato I del TFUE e loro lavorazione e commercializzazione in punti vendita aziendali”
1) di approvare l’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto, contenente l’unica domanda presentata per la quale è pervenuta rinuncia da parte del richiedente, individuata mediante numero di domanda SIAG e per la quale è riportato il numero di protocollo della comunicazione di rinuncia;
2) di notificare il presente provvedimento, a mezzo PEC, all’ impresa interessata;
3) di rendere noto che avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale territorialmente competente nel termine di 60 giorni o in alternativa ricorso al Capo dello Stato nel termine di 120 giorni, entrambi decorrenti dalla data di notifica del presente atto;
4) di precisare, infine, che, per quanto non espressamente richiamato nella presente determinazione, si rinvia alla pertinente normativa comunitaria, nazionale e regionale, nonché all’Avviso pubblico regionale approvato con la deliberazione n. 8/2025 ed alle “Nuove disposizioni comuni”, approvate con la deliberazione n. 2354/2024;
5) di provvedere alla pubblicazione del presente provvedimento, ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del D.Lgs. n. 33/2013 e per quanto previsto nel Piano integrato delle attività e dell’organizzazione (PIAO), come precisato in premessa.