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n. 47 del 17.03.2010 periodico (Parte Seconda)

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Indicazioni generali alle Aziende Sanitarie per l'attivazione, l'organizzazione ed il funzionamento delle attività di Day Service Ambulatoriale (DSA)

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

  • la propria deliberazione n. 1296 del 27 luglio 1998 “Linee guida per la rimodulazione dell’attività specialistica ambulatoriale e per l’istituzione del sistema informativo. Indicazioni in ordine all’applicazione del X e XII comma dell’art. 3, D.lgs. 124/98” che individua un nuovo modello organizzativo per l’assistenza specialistica ambulatoriale, finalizzato anche a superare la frammentarietà dell’erogazione delle prestazioni ed a fornire un percorso unitario al cittadino attraverso strutture aziendali dedicate (centro servizi ambulatoriali, punti di accoglienza);
  • la propria deliberazione n. 2142 del 28 novembre 2000 “Semplificazione dell’accesso alle prestazioni specialistiche ambulatoriali” con la quale è stato approvato il protocollo di intesa siglato dall’Assessore Regionale alla Sanità e dalle segreterie regionali delle organizzazioni sindacali dei medici ospedalieri ANAAO ASSOMED, dei medici di medicina generale FIMMG, degli specialisti ambulatoriali SUMAI, finalizzato a semplificare i percorsi di accesso dei pazienti, alle strutture ambulatoriali specialistiche, ed ha individuato,tra l’altro, una specifica modalità organizzativa, denominata Day Service Ambulatoriale (DSA), con la finalità di garantire, ai pazienti multiproblematici, la molteplicità di trattamenti diagnostici e terapeutici necessari, in forma integrata e con tempi di risposta adeguati;
  • il D.P.C.M. 29/11/2001 “Definizione dei livelli essenziali di assistenza” che nell’allegato 2c mette in evidenza la necessità di trattare, in un diverso setting assistenziale, con identico beneficio per il paziente e con minore impiego di risorse, casi trattati inappropriatamente in regime di ricovero ordinario o di day hospital;
  • la Circolare regionale n. 8 del 30 aprile 2004 “Linee guida per un nuovo modello organizzativo di assistenza ambulatoriale complessa ed integrata (Day Service Ambulatoriale: DSA)” con la quale sono state date indicazioni per la realizzazione e lo sviluppo del DSA in modo uniforme a livello regionale attraverso la definizione delle modalità di accesso e la presa in carico del paziente;

Considerato che:

  • il Ministero della Salute in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna ed altre regioni nell’ambito del Progetto Mattone, ha elaborato il documento “Evoluzione del sistema DRG nazionale. Forme alternative alla degenza: definizione (day hospital, day surgery, day service) e relativi flussi informativi” (relazione del 19 luglio 2006) nel quale vengono definite, tra l’altro, le caratteristiche della modalità assistenziale di Day Service Ambulatoriale;

Preso atto:

  • delle risultanze del gruppo regionale di monitoraggio (costituito con determinazione del Direttore generale sanità e politiche sociali n. 5064 del 10 aprile 2006), rese note con nota prot. n. 21883 del 19 giugno 2006, con la quale sono state proposte le caratteristiche organizzative, i campi di applicazione e le procedure sul Day Service Ambulatoriale;
  • della costituzione del nuovo gruppo regionale di monitoraggio (determinazione del Direttore generale sanità e politiche sociali n. 16622 del 29 dicembre 2008), avente il mandato di recepire, con cadenze prestabilite, per ciascuna Azienda i nuovi percorsi di Day Service Ambulatoriale (DSA), le revisioni di quelli già esistenti e quelli non più erogati; di coordinare le aziende allo scopo di promuovere forme di confronto e condivisione dei DSA in modo da favorire la riproducibilità dei percorsi ormai consolidati e giungere all’equità di trattamento dei pazienti presi in carico con le stesse patologie;

Atteso inoltre che è necessario fornire risposte in tempi utili ad una casistica complessa così come indicato dalla Delibera di Giunta regionale n. 1532 del 6 novembre 2006 “Piano regionale sul contenimento dei tempi di attesa” e nella successiva delibera di Giunta regionale n. 1035 del 20 luglio 2009 “Strategia regionale per il miglioramento dell’accesso ai servizi di specialistica ambulatoriale in applicazione della DGR 1532/2006” che, nell’affrontare il tema della riorganizzazione complessiva dell’assistenza specialistica ambulatoriale, forniscono tra l’altro, specifiche riguardo la presa in carico del paziente in termini sia organizzativi sia clinico-assistenziali e i relativi indicatori di applicazione e di percorso, anche con la finalità del contenimento dei tempi di attesa delle prestazioni di specialistica ambulatoriale;

Dato atto che il Day Service Ambulatoriale costituisce il modello organizzativo più rispondente all’esigenza di trasferire parte dell’attività dal Day Hospital medico e chirurgico a livello di assistenza specialistica ambulatoriale e di garantire la presa in carico dei pazienti;

Viste inoltre:

  • la propria delibera n. 2035 del 29 dicembre 2006 “Adempimenti per il monitoraggio della spesa sanitaria - specialistica ambulatoriale - art. 50 d.l. 30/9/2003 n. 269, comma 11” che prevede la sostituzione graduale della modulistica interna prevista per le prestazioni specialistiche nella precedente delibera 2142/2000, ad eccezione di quanto previsto per i servizi di Day Service Ambulatoriale;
  • la propria delibera n. 2002 del 20 dicembre 2007 “Direttiva alle Aziende Sanitarie per il rispetto dell’adempimento relativo alla sostituzione della modulistica ‘deburo’ per la specialistica ambulatoriale di cui alla DGR 2035/2006” trasmessa alle Aziende sanitarie il 4 febbraio 2008 con prot n. 34115 che prevede che le prescrizioni nell’ambito del Day Service Ambulatoriale potranno essere ancora redatte con l’apposita modulistica, finalizzata a favorire i percorsi organizzativi di accesso facilitato e la piena presa in carico dell’assistito, nel rispetto dell’appropriatezza dei protocolli diagnostico-terapeutici;

Ritenuto quindi, sulla base delle considerazioni sopra esposte e dei vincoli posti dall’applicazione del protocollo 04 di adesione al comma 11 art.50 DL 269/03, di ridefinire il modello organizzativo del Day Service Ambulatoriale attraverso indicazioni, di cui all’allegato 1, dirette a garantire l’attivazione ed il funzionamento secondo criteri omogenei facendo ricorso alla modulistica interna il cui utilizzo è limitato di norma all’ambito aziendale;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’Assessore alle Politiche per la Salute;

 A voti unanami e palesi

 delibera:

  1. di approvare il documento “Indicazioni generali alle Aziende Sanitarie per l’attivazione, l’organizzazione ed il funzionamento delle attività di Day Service Ambulatoriale (DSA)” (Allegato 1) che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, e che tali indicazioni entreranno in vigore a far data dal 1° gennaio 2010.
  2. di pubblicare integralmente il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.

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