n.327 del 29.12.2025 (Parte Prima)

ORDINE DEL GIORNO - Oggetto n. 1775 - Ordine del giorno n. 16 collegato all'oggetto 1603 Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028". A firma dei Consiglieri: Critelli, Calvano, Larghetti, Casadei, Castellari, Paldino, Gordini, Lucchi, Quintavalla, Valbonesi, Daffadà, Ferrari, Albasi, Bosi, Carletti, Parma

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna 
Premesso che

L’aumento del costo della vita, con stipendi sempre più bassi e affitti e bollette in costante crescita, sta aggravando il problema dell’emergenza abitativa, mettendo a rischio la stabilità sociale ed economica di un numero crescente di cittadini; 

risale al 2022 l’ultimo stanziamento presente nel bilancio statale a valere sul Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione di cui alla legge 431/1998, dato che, a partire dal 2023, la Legge di Bilancio statale non ha rifinanziato il Fondo; 

da allora, il Governo ha azzerato le risorse per tale misura, sebbene permangano e si accentuino situazioni di difficoltà economica che coinvolgono numerose famiglie e che nelle località più centrali lo squilibrio esistente tra domanda ed offerta abbia portato i canoni di affitto a toccare i livelli più alti di sempre. 

Sottolineato che

L’emergenza abitativa è iniziata 4-5 anni fa ma, con i governi Conte bis e Draghi, lo Stato finanziava il fondo per l’affitto, mentre il Governo attualmente in carica lo ha tagliato fino sostanzialmente ad azzerarlo: 

-       nel 2021 il fondo per l’affitto in Emilia-Romagna era di 40,1 milioni, di cui 11,1 messi dalla Regione e 29 dal Governo; 

-       nel 2022, su un totale di 40 milioni, 29,4 erano risorse statali e 10,6 regionali; 

-       nel 2023 sono rimasti solo i 9 milioni della Regione, mentre il contributo statale è stato azzerato. 

La Regione continua anche con il bilancio 2026-2028 a finanziare il Fondo per l’affitto per 10 milioni, ma è molto difficile prevedere risorse ulteriori a carico del bilancio regionale, dato che questo deve sopperire con risorse proprie ai tagli statali in molti altri settori (in primis, ad esempio, quello del fondo per il trasporto pubblico locale). 

Considerato che

Il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione è stato istituito dalla Legge 431/1998 presso il Ministero dei Lavori Pubblici (ora Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), finalizzato alla concessione di contributi integrativi in favore di conduttori di alloggi per il pagamento dei canoni di locazione, nonché a sostegno di iniziative intraprese dai Comuni per favorire la mobilità nel settore attraverso il reperimento di alloggi da concedere in locazione per periodi determinati.  La sua dotazione annua è stata determinata nelle leggi finanziarie fino al 2000; dall’anno successivo si è provveduto per decreto ministeriale, con le risorse ripartite, previa intesa in Conferenza Unificata, tra le Regioni e Province autonome che, a loro volta, provvedono a ripartirle tra i Comuni. 

La legge regionale dell’Emilia-Romagna 8 agosto 2001, n. 24, stabilisce all’articolo 2, comma 3, che “la Regione favorisce il raccordo della programmazione degli interventi abitativi con le politiche sociali e sanitarie” e che, per favorire l'accesso al mercato delle locazioni dei nuclei meno abbienti, istituisce il fondo per l’accesso all’abitazione in locazione, disciplinato dagli articoli 38 e 39 della medesima legge; 

Evidenziato che

Negli ultimi tre anni, è stata dunque soltanto la Regione, nei limiti delle proprie competenze e possibilità finanziarie (artt. 38 e 39 della L.R. 24/2001), a prevedere risorse al riguardo: 9 milioni nel 2023, 10 milioni nel 2024 e di nuovo 10 milioni nel 2025. 

Dal 2019 ad oggi, quindi, la somma dei finanziamenti regionali (circa 67 milioni) ha pressoché uguagliato la somma di quelli statali (72 milioni). 

La Regione Emilia-Romagna ha altresì avviato un progetto da 300 milioni per la realizzazione di nuovi alloggi pubblici e i cantieri partiranno nei primi mesi del 2026. 

Reso noto che

Il 27 agosto la Presidente del Consiglio, a Rimini, ha annunciato un grande Piano casa ed era quindi lecito nutrire qualche aspettativa per la legge di bilancio 2026 Le ultime notizie dicevano di 10 milioni per il 2026, una cifra nemmeno simbolica: in concreto, per la Regione Emilia-Romagna si tratta di circa 8 milioni, una cifra quasi irrisoria, tanto bassa da non potere nemmeno essere definita simbolica, considerando che col precedente Governo solo per il fondo affitti la quota annuale per l’Emilia-Romagna era di 29 milioni. 

Evidentemente è questa la considerazione che il Governo ha per un tema che tutti, a partire dalla Ue, in questo momento riconoscono come centrale.

Sottolineato infine che

permane la necessità di sostenere le famiglie in difficoltà nel pagamento dei canoni di locazione nel mercato privato: l’assenza di una normativa statale adeguata ed efficace per il sostegno agli affitti ha spostato l’onere sugli enti locali e sulle Regioni, che si trovano costrette a intervenire con fondi propri per garantire il diritto all’abitare. 

Tutto ciò premesso e considerato, 

impegna la Giunta

a sollecitare il Governo, in tutte le sedi istituzionali opportune, affinché, nella manovra finanziaria per il 2026, in corso di approvazione, venga previsto un aumento sostanziale delle risorse destinate al fondo per l’affitto da ripartire tra le Regioni, rifinanziando in modo significativo e strutturale questa rilevante misura di sostegno alle famiglie, ai giovani e ai lavoratori in difficoltà. 

Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 23 dicembre 2025

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