n.88 del 09.04.2025 periodico (Parte Seconda)

LR 4/2018, art. 11: provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) relativo al progetto "Realizzazione dell'impianto agrivoltaico con potenza nominale di 20,43 MWp ed opere elettriche connesse", localizzato nel comune di Carpi (MO), proposto da Iren Green Generation Tech S.r.l.

IL DIRIGENTE FIRMATARIO

(omissis)

ATTESTATO che il sottoscritto dirigente, responsabile del procedimento, non si trova in situazione di conflitto, anche potenziale, e di interessi;

ATTESTATA la regolarità amministrativa del presente atto;

determina

a) di escludere dalla ulteriore procedura di V.I.A., ai sensi dell’art. 11, comma 1, della legge regionale 20 aprile 2018, n. 4, il progetto denominato “realizzazione dell’impianto agrivoltaico con potenza nominale di 20,43 MWp ed opere elettriche connesse”, localizzato nel Comune di Carpi (MO) proposto da Iren Green Generation Tech S.r.l. sintetizzato nella scheda tecnica progettuale che costituisce l’ALLEGATO 1 parte integrante e sostanziale della presente determinazione, per le valutazioni espresse in narrativa, nel rispetto delle condizioni ambientali di seguito indicate:

1. in merito al monitoraggio individuato dal proponente per le emissioni in atmosfera in fase di cantiere, si dovrà corredare i dati rilevati, oltre che con le concentrazioni di polveri della stazione della RRQA di Remesina, anche con i dati meteo-locali quali direzione e velocità del vento, temperatura e precipitazioni, da inserire nel rapporto mensile da inviare alle autorità competenti come da Piano di monitoraggio;

2. in merito alla barriera perimetrale a verde, nella successiva fase autorizzativa, dovrà essere proposta una fascia arboreo-arbustiva di mitigazione pluristratificata e multispecifica, composta da specie arboree ed arbustive, perimetrale all’impianto, progettata in maniera adeguata sia per avere una funzione mitigativa sia per contribuire dove possibile ad implementare la rete ecologica locale e prevedendo una adeguata manutenzione pluriennale da concordare con il Comune di Carpi;

3. prima dell’inizio dei lavori, dovrà essere predisposto un piano per le emergenze ambientali, che comprenda l’analisi dei vari elementi di criticità che si possono manifestare durante la fase di realizzazione dell’opera e gli accorgimenti necessari ad evitare e/o contenere le possibili fonti di inquinamento del suolo, sottosuolo, acque sotterranee e superficiali, da inviare ad ARPAE;

4. la campagna di monitoraggio acustico in fase di cantiere dovrà essere eseguita in concomitanza delle attività più rumorose; nel report di monitoraggio da inviare ad Arpae dovrà essere evidenziata la corrispondenza tra misure fonometriche e lavorazioni di cantiere in corso; inoltre, al fine di caratterizzare il livello sonoro al primo piano degli edifici, i rilievi fonometrici dovranno essere eseguiti secondo i criteri stabiliti dal DM 16/03/1998, posizionando il microfono ad un’altezza pari a 4 m dal suolo; i report di monitoraggio dovranno essere tempestivamente inviati, oltre che ad ARPAE, anche ad Ausl e al Comune di competenza, comunque entro 30 giorni dalla fine dei monitoraggi stessi, ai fini di un controllo più tempestivo di eventuali criticità;

5. dovrà essere effettuato un monitoraggio acustico post operam, entro 60 gg dell’entrata in funzione e a regime dell’impianto agrivoltaico, di durata minima pari a 24 ore, presso i ricettori abitativi individuati con R1, R2 e R3, con valutazione del rispetto sia dei limiti assoluti che differenziali, sia nel periodo diurno sia in quello notturno. Il monitoraggio dovrà essere eseguito secondo la metodologia di misura stabilita dal DM 16/03/1998 e i risultati dovranno essere comunicati ad Arpae, Ausl e comune di competenza, entro 30 giorni dalla fine dei monitoraggi stessi;

6. in merito all’impatto elettromagnetico:

a) dovrà essere realizzato l’intervento di schermatura del cavidotto nel tratto indicato con linea azzurra nel documento “Tracciato con DPA” (H16_FV_BED_00040) e con le caratteristiche descritte nel documento “Relazione CEM - Cavidotto” (H16_FV_BER_00039);

b) entro 60 giorni dell’entrata in esercizio dell’impianto, si dovrà verificare il campo elettrico e magnetico generato presso il ricettore oggetto di mitigazione. Il monitoraggio di PO dovrà avere una durata di almeno 24 ore, al fine del corretto confronto con i limiti di legge. L’esito dei monitoraggi dovrà essere comunicato ad Arpae, Ausl e comune di competenza, entro 30 giorni dal termine delle rilevazioni;

7. il progetto da presentare in fase di autorizzazione dovrà prevedere una recinzione, rialzata da terra, lungo tutto il perimetro, di almeno 30 cm, che consenta il libero passaggio ai piccoli animali ed alla fauna minore selvatica presente sul territorio; tale recinzione dovrà essere metallica e priva di plastica;

8. al fine di monitorare l’eventuale effetto “Isola di calore” generato dall’impianto e misurare eventuali variazioni microclimatiche dell’area sul lungo periodo, si richiede che venga proposto un monitoraggio, dei parametri microclimatici, secondo quanto previsto dalla Linea Guida ARPAV “Monitoraggio impatto microclimatico da FVT e A-FVT” - ed. novembre 2023;

b) di disporre che la verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali di cui alla lettera a), punti 1,3,4,5,6,7 e 8, dovrà essere effettuata da Arpae Modena e per il punto 2 dovrà essere effettuata dal comune di Carpi;

c) di disporre che il progetto dovrà essere realizzato coerentemente a quanto dichiarato nello studio ambientale preliminare e che dovrà essere trasmessa ad ARPAE SAC di Modena e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, entro sessanta (60) giorni dalla data di fine lavori, la certificazione di regolare esecuzione delle opere, ai sensi dell’art. 28, comma 7-bis, del d.lgs. 152/06, comprensiva di specifiche indicazioni circa la conformità delle opere rispetto al progetto depositato e alle condizioni ambientali prescritte;

d) di dare atto che dovrà essere trasmessa la documentazione contenente gli elementi necessari alla verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento verifica di assoggettabilità a VIA all’Ente individuato al precedente punto b) per la relativa verifica ai sensi dell’art. 28, comma 3, del d. lgs. 152/2006. Si specifica che è disponibile apposita modulistica per agevolare l’invio della documentazione reperibile al seguente link: Verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali (art.28 del d.lgs.152/2006) - Valutazioni ambientali e autorizzazioni - Ambiente (regione.emilia-romagna.it). L’Ente preposto alla verifica dovrà trasmetterne l’esito ad ARPAE SAC di Modena e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, ai fini della pubblicazione nella banca dati delle valutazioni ambientali;

e) di dare atto che la non ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA sarà soggetta a diffida e ad eventuale sanzione, ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 152/2006;

f) di stabilire l’efficacia temporale per la realizzazione del progetto in 5 anni dalla data di approvazione del presente provvedimento; decorso tale periodo senza che il progetto sia stato realizzato, il provvedimento di screening dovrà essere reiterato, fatta salva la concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte dell’autorità competente così come previsto dall’art. 19, comma 10 del d.lgs. 152/06;

g) di trasmettere copia della presente determina al Proponente Iren Green Generation Tech S.r.l., al Comune di Carpi, alla Provincia di Modena, all'AUSL di Modena-Dipartimento Sanità Pubblica, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, all'ARPAE di Modena;

h) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale sul BURERT e, integralmente, sul sito web delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna;

i) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione sul BURERT;

j) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013.

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