n.183 del 16.07.2025 periodico (Parte Seconda)
Avviso pubblico per contributi a progetti di ricerca attuati con metodi alternativi all'utilizzo di animali ai sensi dell'art. 1, comma 2 ter della L.R. 20/2002 e s.m. Approvazione
Richiamata la L.R. 1° agosto 2002, n. 20 "Norme contro la vivisezione", la quale promuove la tutela degli animali dall'utilizzo a fini sperimentali o ad altri fini scientifici e didattici mediante la diffusione di metodologie sperimentali innovative che non facciano ricorso ad animali vivi ed in particolare:
- l'art. 1, comma 2, che autorizza la Regione a realizzare accordi con le Università ed istituti scientifici per l'attuazione delle finalità soprarichiamate;
- l'art. 1, comma 2 ter, che:
- istituisce il Comitato Etico regionale per la sperimentazione animale con il compito, tra l’altro, di formulare proposte di metodologie sperimentali alternative all’uso di animali vivi;
- stabilisce che la composizione del Comitato Etico e le modalità di funzionamento sono definite con atto di Giunta;
- l'art. 5, che disciplina il finanziamento degli oneri conseguenti agli accordi di cui all’art. 1, comma 2;
Tenuto conto della delibera di Giunta Regionale n. 1999 del 28/10/2024, con la quale si approva lo schema di Accordo di collaborazione tra la Regione Emilia-Romagna e l’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna ai sensi dell’art 15 della l.241/91 e in attuazione dell’art. 1, comma 2 ter della L.R. 20/2002. CUP E33C24000440002”, finalizzato a favorire:
a) l’attuazione di un percorso di formazione e aggiornamento ad alta specializzazione sui metodi di ricerca alternativi all’utilizzo di animali per il personale (dipendente e non) degli Istituti scientifici di ricerca con sede in regione Emilia-Romagna;
b) la definizione di successivi tirocini con fini didattici, di orientamento e di acquisizione di conoscenza dei sistemi di verifica e di valutazione dei progetti attinente alla sperimentazione animale, presso l’Istituto Superiore di Sanità, il Centro di Referenza Nazionale per i Metodi Alternativi e il Ministero della Salute;
c) il supporto tecnico scientifico a progetti di ricerca orientati alle metodologie di Reduction e Refinement, nonché allo sviluppo dei metodi alternativi all’utilizzo di animali, in sintonia con la L.R 20/2002.
Tenuto conto che l’art 3 “Obblighi della Regione” dell’Accordo approvato con la sopracitata deliberazione stabilisce, tra l’altro che la Regione Emilia-Romagna contribuisce all’individuazione, anche tramite specifiche procedure di evidenza pubblica, di progetti specifici improntati alle metodologie di Reduction e Refinement, nonché di ricerca alternativa all’utilizzo di animali, realizzati dalle Università degli Studi e dagli istituti scientifici di ricerca pubblici e privati, con sede in regione Emilia-Romagna;
Preso atto che l’Accordo approvato con DGR 1999/2024, assunto agli atti con prot. RPI_26-11-2024_0000975_E, è stato sottoscritto in data 25/11/2024;
Preso altresì atto che il Comitato Etico Regionale per la Sperimentazione Animale, istituito ai sensi della L.R. 20/2002:
- nella seduta dell’11 Febbraio 2025 (verbale agli atti con prot. 24/02/2025.0179157.U) ha ritenuto opportuno procedere, in applicazione dell’Accordo di cui alla DGR 1999/2024, con l’attuazione di un avviso pubblico per il sostegno economico a progetti senza l’utilizzo di animali;
- ha condiviso i seguenti criteri di valutazione ed il relativo punteggio:
| CRITERI AI FINI DELL’AMMISSIONE ALLA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PUNTI FINO AD UN MASSIMO DI 110 | |
|---|---|
Composizione dello staff di ricerca per la realizzazione del progetto Qualifiche ed esperienze precedenti rilevanti per il tema |
5 |
Rilevanza scientifica e innovatività della proposta • Chiarezza degli obiettivi scientifici Capacità di generare conoscenza applicabile e trasferibile |
30
|
Utilizzo di metodologie innovative • L’originalità della metodologia rispetto agli approcci tradizionali. Il potenziale della metodologia per essere replicabile e trasferibile ad altri ambiti di ricerca o applicazioni precliniche/industriali. |
25
|
| Proposte di ricerca con un contributo concreto alla sostituzione della sperimentazione animale (Replacement) | 20 |
| Rilevanza del progetto per la riduzione dell’utilizzo di animali | 15 |
Chiarezza del piano di lavoro e coerenza del budget • Suddivisione chiara in fasi e obiettivi intermedi • Adeguatezza della tempistica e allocazione delle risorse Budget realistico, dettagliato e coerente con le attività previste |
10
|
Verrà attribuito un punteggio aggiuntivo ai progetti supportati da dati preliminari significativi, purché coerenti con gli obiettivi della ricerca. L'assenza di dati preliminari non comporta automaticamente una penalizzazione, qualora la proposta presenti un'elevata originalità e solidità teorica |
5 |
Ritenuto pertanto opportuno, secondo quanto previsto dall’Accordo di collaborazione tecnico scientifica tra la Regione Emilia-Romagna e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna “Bruno Ubertini”, procedere all’approvazione e pubblicazione dell’“AVVISO PUBBLICO PER CONTRIBUTI A PROGETTI DI RICERCA ATTUATI CON METODI ALTERNATIVI ALL'UTILIZZO DI ANIMALI AI SENSI DELL’ART. 1, COMMA 2 TER DELLA L.R. 20/2002 E S.M” ” e dei relativi documenti che, allegati al presente atto, ne costituiscono parte integrante;
Considerato che le risorse necessarie per l’attuazione dell’avviso pubblico sopra citato ammontano a complessivi € 70.000,00, resi disponibili dall’Istituto Zooprofilattico secondo quanto previsto dall’art 2 dell’Accordo approvato con DGR 1999/2024;
Rilevato necessario, inoltre, avvalersi di una commissione di valutazione dei progetti presentati nell’ambito dell’Avviso pubblico sopraindicato composta da:
- 1 referente del Centro di riferimento per la promozione e il coordinamento dei metodi alternativi dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e Emilia-Romagna, con funzione di presidenza;
- 3 referenti Comitato Etico Regionale per la Sperimentazione Animale" istituito ai sensi dell’art 1 comma 2 ter della L.R. 20/2002;
- 1 referente del Ministero della Salute o altro Ente competente esterno al territorio regionale.
Visti per gli aspetti amministrativi di natura organizzativa e contabile:
- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e ss.mm.ii.;
- il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 recante “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti Locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della Legge 5 maggio 2009, n. 42” e ss.mm.ii., ed in particolare il Titolo II che disciplina i principi contabili generali e applicati per il settore sanitario;
- la L.R. 15 novembre 2001, n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle LL.RR. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4”, per quanto applicabile;
- l’art. 83, comma 3, lettera a) del D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della Legge 13 agosto 2010, n. 136” e ss.mm.ii.;
- la Legge 16 gennaio 2003, n. 3 ed in particolare l’art. 11;
- la Legge Regionale 23 dicembre 2004, n. 29 “Norme generali sull'organizzazione ed il funzionamento del Servizio Sanitario Regionale” e successive modifiche;
- il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle Pubbliche Amministrazioni” e ss.mm.ii. ed in particolare l’art 26, comma 1;
- le Circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni;
- l’art. 31 del D.L. 21 giugno 2013, n. 69 “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia” rubricato (Semplificazioni in materia DURC) così come modificato in sede di conversione operata con Legge 9 agosto 2013, n. 98;
- la Circolare PG/2013/0208039 del 27/08/2013 “Adempimenti amministrativi in attuazione dell’art. 31 “Semplificazioni in materia di DURC” del D.L. 21 giugno 2013, n. 69 “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia” convertito con modificazioni in Legge 9 agosto 2013, n. 98. Integrazione Circolare Prot. n. PG/2013/154942 del 26/06/2013”;
- la determinazione dirigenziale n. 2335 del 9 febbraio 2022 con la quale si approva l’Allegato A) “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;
- la deliberazione della Giunta regionale n. 325 del 7 marzo 2022 avente ad oggetto: “Consolidamento e rafforzamento delle capacità amministrative: riorganizzazione dell’Ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale”;
- la determinazione dirigenziale n. 6229 del 31 marzo 2022 avente ad oggetto: “Riorganizzazione della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare. Istituzione Aree di Lavoro. Conferimento incarichi dirigenziali” con cui, tra l’altro, è stato conferito l’incarico di Responsabile del Settore Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica al sottoscritto dirigente;
- la determinazione dirigenziale n. 7162 del 15 aprile 2022 avente ad oggetto: “Ridefinizione dell'assetto delle Aree di Lavoro dirigenziali della Direzione Generale Cura della Persona ed approvazione di alcune declaratorie”;
- la deliberazione della Giunta regionale n. 2077 del 27 novembre 2023 avente ad oggetto: “Nomina del Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza”;
- la determinazione dirigenziale n. 27228 del 29 dicembre 2023 avente ad oggetto: “Proroga incarichi dirigenziali presso la Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare”;
- la deliberazione della Giunta regionale n. 2376 del 23 dicembre 2024 avente ad oggetto: “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° gennaio 2025”;
- la deliberazione della Giunta regionale n. 110 del 27 gennaio 2025 avente ad oggetto: “PIAO 2025. Adeguamento del PIAO 2024/2026 in regime di esercizio provvisorio”;
- la deliberazione della Giunta regionale n. 279 del 27 febbraio 2025 avente ad oggetto: “Conferimento incarico di Direttore Generale Cura della Persona, Salute e Welfare a dirigente regionale”;
Dato atto che il Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Dato atto dei pareri allegati;
Su proposta dell’Assessore alle Politiche per la Salute;
per quanto esposto in premessa, che qui si intende integralmente richiamato:
1. di approvare l’“AVVISO PUBBLICO PER CONTRIBUTI A PROGETTI DI RICERCA ATTUATI CON METODI ALTERNATIVI ALL'UTILIZZO DI ANIMALI AI SENSI DELL’ART. 1, COMMA 2 TER DELLA L.R. 20/2002 E S.M”” e i suoi allegati, quali il fac-simile di domanda (allegato 1), lo schema di candidatura (Allegato 2), il documento di Informativa per il trattamento dei dati personali ai sensi dell’art 13 del Regolamento europeo n. 679/2016 (Allegato 3), quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2. di stabilire che le domande di cui al precedente punto 1. dovranno essere presentate entro e non oltre 90 giorni dalla pubblicazione del presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico e che la loro ammissibilità dovrà essere valutata da una apposita commissione tecnica, così come indicata in premessa, nominata formalmente dalla Direzione generale cura della persona, salute e welfare;
3. che le risorse necessarie per le attività in oggetto, ammontanti a complessivi € 70.000,00, sono rese disponibili dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna “Bruno Ubertini” in attuazione a quanto indicato dall’Accordo approvato con DGR 1999/2024;
4. di stabilire inoltre che il Direttore Generale Cura della persona, salute e welfare, a seguito del procedimento di valutazione ed istruttoria della commissione di cui al precedente punto 2. provvederà a
- prendere atto degli esiti dell’istruttorie effettuata dalla commissione tecnica ed approvare la graduatoria dei progetti ammissibili a compartecipazione finanziaria, nonché l'eventuale elenco dei progetti istruiti con esito negativo comprensivo delle motivazioni di esclusione;
- trasmettere la graduatoria dei progetti ammissibili a finanziamento all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna per la necessaria liquidazione della compartecipazione finanziaria a carico dell’Istituto stesso, così come previsto al punto 3;
5. che la graduatoria delle tesi presentate e dei progetti ammissibili a finanziamento ha validità fino al 31/12/2026;
6. di provvedere alla pubblicazione del presente atto, ai sensi dell’art. 26, comma 1, del d.lgs. n. 33 del 2013 e alle ulteriori pubblicazioni previste dal PIAO 2024-2026 nonché dalla Direttiva di Indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione, ai sensi dell’art. 7 bis, del D.Lgs. n. 33 del 2013.
7. di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna (BURERT).