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n. 32 del 02.03.2011 periodico (Parte Seconda)

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Programma di Sviluppo rurale 2007/2013 - Programma Operativo Asse 3 "Qualita' della vita nelle zone rurali e diversificazione dell'economia rurale" - Anni 2011-2013 - Modifica ed integrazione alla delibera di Giunta 27 dicembre 2010, n. 2183

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

- il Regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio Europeo sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo Europeo Agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e successive modifiche ed integrazioni;

- il Regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio Europeo sul finanziamento della politica agricola comune e successive modifiche ed integrazioni;

- la Decisione n. 144/2006 del Consiglio Europeo relativa agli orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale (programmazione 2007-2013), come modificata dalla Decisione n. 61/2009 del Consiglio;

- il Regolamento (CE) n. 1974/2006 della Commissione Europea che reca disposizioni di applicazione al citato Regolamento (CE) n. 1698/2005 e successive modifiche ed integrazioni;

- il Regolamento (CE) n. 1975/2006 della Commissione Europea che reca disposizioni di applicazione al citato Regolamento (CE) n. 1698/2005 per quanto riguarda l’attuazione delle procedure di controllo e della condizionalità per le misure di sostegno dello sviluppo rurale;

- la deliberazione dell´Assemblea legislativa n. 99 del 30 gennaio 2007, con la quale è stato adottato il Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia-Romagna per il periodo 2007/2013 attuativo del citato Reg. (CE) n. 1698/2005 (di seguito per brevità indicato PSR);

- la Decisione della Commissione Europea C(2007)4161 del 12 settembre 2007 di approvazione del Programma medesimo;

- la propria deliberazione n. 1439 in data 1 ottobre 2007, con la quale si è preso atto della Decisione comunitaria di approvazione del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013, nella formulazione acquisita agli atti d’ufficio della Direzione Generale Agricoltura al n. PG/2007/0238108 di protocollo in data 21 settembre 2007, allegato alla deliberazione stessa quale parte integrante e sostanziale;

Rilevato che il PSR è stato oggetto di successive modifiche sottoposte all’esame della Commissione Europea e da questa approvate;

Visto, a tal fine, il Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 (PSR) della Regione Emilia-Romagna – Versione 5 nella formulazione allegata quale parte integrante alla propria deliberazione n. 2138 del 27 dicembre 2010, quale risultante dalle modificazioni proposte dalla Regione Emilia-Romagna con deliberazione n. 748 dell’8 giugno 2010, approvate con Comunicazione Ref. Ares(2010)922586 del 9 dicembre 2010 e con Decisione della Commissione Europea C(2010)9357 del 17 dicembre 2010;

Richiamati i contenuti di cui al Capitolo 5.3.3. del PSR relativi all’Asse 3 “Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell’economia rurale”, ed in particolare le procedure attuative d’Asse, che individuano le Province quali referenti unici per l’attuazione delle Misure – ad eccezione della 321 azione 4, 323 e 341 - e che, nell’ambito del Programma Operativo d’Asse (di seguito per brevità indicato P.O.A.), prevedono l’approvazione degli schemi di avviso pubblico per Misura e/o Azione a cui le Province stesse dovranno attenersi;

Richiamata altresì la propria deliberazione n. 2183 in data 27 dicembre 2010 di approvazione del Programma Operativo dell’Asse 3 per le annualità 2011, 2012, 2013, con cui oltre alle disposizioni generali, sono stati approvati gli schemi di avviso pubblico per le misure a gestione provinciale e per le misure a gestione regionale ed una precisa tempistica procedimentale e di realizzazione delle operazioni da parte sia dei soggetti beneficiari che dei soggetti attuatori del Programma;

 Visti, in particolare, l’Allegato A alla predetta deliberazione n. 2183/2010 riguardante lo schema di avviso pubblico della Misura 311 “Diversificazione in attività non agricole” Azione 1 “Agriturismo” e l’Allegato C riguardante lo schema di avviso pubblico della Misura 311 Azione 3 “Impianti per energia da fonti alternative”;

Dato atto che il suddetto schema di avviso pubblico relativo alla Misura 311, Azione 1 prevede, tra gli altri, quale requisito soggettivo per accedere alla Misura il possesso di una “adeguata e coerente formazione professionale”, da dimostrare attraverso la presentazione dell’attestato di partecipazione ad un corso regionale per operatori agrituristici o per operatori di fattorie didattiche per investimenti rivolti a tale attività;

Accertato che per gli operatori agrituristici e di fattoria didattica facenti parte dei sette comuni della Valmarecchia - aggregati alla Regione Emilia-Romagna con legge 3 agosto 2009 n. 117 e successiva legge regionale 4 novembre 2009 n. 17 – già in possesso di autorizzazione a svolgere l’attività ai sensi della normativa della Regione Marche alla data del 4 novembre 2010, non era prevista una specifica attività formativa preliminare al rilascio delle necessarie autorizzazioni per l’esercizio delle attività;

Valutata pertanto la necessità di disporre, in deroga a quanto espressamente previsto dalla citata deliberazione n. 2183/2010, che per gli imprenditori agricoli della Valmarecchia non debba essere accertato il possesso di adeguata formazione professionale, in ragione della autorizzazione a svolgere l’attività agrituristica rilasciata ai sensi della normativa della Regione Marche;

Ritenuto conseguentemente di prevedere che la Provincia di Rimini integri in tal senso i contenuti dell’Avviso pubblico per l’attuazione della Misura 311 “Diversificazione in attività non agricole” Azione 1 “Agriturismo”, stabilendo espressamente che per gli imprenditori agricoli della Valmarecchia, autorizzati - antecedentemente al 4 novembre 2009 - a svolgere l’attività agrituristica o di fattorie didattiche in base alle norme della Regione Marche, non sia previsto l’accertamento del requisito della formazione professionale e che pertanto tali soggetti siano esentati dalla presentazione della documentazione indicata al punto 8 del paragrafo “Domanda di aiuto” dello schema di avviso pubblico di cui alla citata deliberazione n. 2183/2010;

Dato atto, inoltre, che lo schema di avviso pubblico della Misura 311 Azione 3 prevede che possono beneficiare dell’aiuto di che trattasi “gli imprenditori agricoli ai sensi dell’art. 2135 del codice civile singoli o membri della famiglia dell’imprenditore, con posizione anagrafica dell’impresa agricola debitamente validata a norma dell’art. 4, comma 5, del Regolamento Regionale 15 settembre 2003, n. 17”;

Valutato che, anche in ragione delle nuove sfide previste dalla riforma “Health Check” approvata dalla Commissione Europea con Reg. (CE) 74/2009 tese a promuovere operazioni a sostegno delle energie rinnovabili, sia opportuno estendere l’accesso della citata Azione 3 “Impianti per energia da fonti alternative” anche agli imprenditori agricoli che svolgono attività in forma associata;

Ritenuto, quindi, necessario modificare come segue il primo capoverso del paragrafo “Beneficiari” dello schema di avviso pubblico per la Misura 311 Azione 3:

- “Possono beneficiare degli aiuti di cui al presente avviso gli imprenditori agricoli ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile, singoli o associati, e i membri della famiglia dell’imprenditore, con posizione anagrafica dell’impresa agricola debitamente validata a norma dell’art. 4, comma 5, del Regolamento Regionale 15 settembre 2003, n. 17”;

Viste:

- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e successive modifiche ed integrazioni, ed in particolare l’art. 37, comma 4;

- la propria deliberazione n. 2416 del 29 dicembre 2008 recante “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali fra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/07” e successive modifiche ed integrazioni;

- la propria deliberazione n. 1950 del 13 dicembre 2010 recante “Revisioni della struttura organizzativa della Direzione Generale Attività Produttive, Commercio e Turismo e della Direzione generale Agricoltura”;

 Dato atto del parere allegato;

 Su proposta dell’Assessore all’Agricoltura, Tiberio Rabboni;

a voti unanimi e palesi

delibera:

1) di richiamare le considerazioni formulate in premessa che costituiscono parte integrante del presente dispositivo;

2) di prevedere che la Provincia di Rimini, in sede di approvazione dell’avviso pubblico per l’attuazione della Misura 311 “Diversificazione in attività non agricole” Azione 1 “Agriturismo” secondo lo schema Allegato A della deliberazione n. 2183/2010, stabilisca espressamente che per gli imprenditori agricoli della Valmarecchia, autorizzati antecedentemente al 4 novembre 2009 a svolgere attività agrituristica o di fattorie didattiche in base alla normativa della Regione Marche, non sia previsto l’accertamento del requisito della formazione professionale e che pertanto tali soggetti siano esentati dalla presentazione della documentazione indicata al punto 8 del paragrafo “Domanda di aiuto” dello schema di avviso pubblico di riferimento;

3) di modificare come segue il primo capoverso del paragrafo “Beneficiari” dello schema di avviso pubblico per la Misura 311 “Diversificazione in attività non agricole”, Azione 3 “Impianti per energia da fonti alternative”, approvato nella formulazione di cui all’allegato C alla deliberazione 2183/10:

- “Possono beneficiare degli aiuti di cui al presente avviso gli imprenditori agricoli ai sensi dell’art. 2135 del Codice Civile, singoli o associati, e i membri della famiglia dell’imprenditore, con posizione anagrafica dell’impresa agricola debitamente validata a norma dell’art. 4, comma 5, del Regolamento regionale 15 settembre 2003, n. 17”;

4) di dare atto che restano confermate tutte le altre disposizioni di cui alla deliberazione n. 2183/2010;

5) di disporre la pubblicazione in forma integrale del presente atto nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna.

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