n.313 del 17.12.2025 periodico (Parte Seconda)
RISOLUZIONE - Oggetto n. 1054 - Risoluzione per impegnare la Giunta a valorizzare le donazioni liberali da parte delle imprese alle società sportive dilettantistiche come espressione di responsabilità sociale, favorendone la diffusione attraverso strumenti di riconoscimento e incentivo. A firma dei Consiglieri: Costa, Daffadà, Albasi, Zappaterra, Quintavalla, Castellari, Bosi, Ancarani, Massari, Lori, Fornili, Calvano, Arduini, Costi, Valbonesi, Lembi, Gordini, Donini, Critelli, Carletti, Proni, Muzzarelli, Paldino
lo sport dilettantistico rappresenta uno strumento fondamentale di promozione della salute, dell’educazione, dell’inclusione e della coesione sociale, in particolare per le giovani generazioni e nelle aree territoriali più fragili, come riconosciuto dalla stessa Regione Emilia-Romagna che ha approvato la Carta Etica dello Sport;
sono oltre 10.000 le società, le associazioni sportive dilettantistiche (ASD e SSD) e gli Enti di promozione sportiva diffusi capillarmente nel territorio regionale che svolgono un ruolo insostituibile nella promozione dello sport di base e nella costruzione di comunità attive e solidali;
le stesse società, associazioni, Enti di promozione sportiva spesso gestiscono la variegata impiantistica sportiva presente sul territorio, caricandosi di costi di gestione sempre in aumento a causa delle dinamiche dei prezzi, e lo fanno responsabilmente, garantendone la piena fruibilità;
la normativa nazionale prevede, per cittadini e imprese, la possibilità di dedurre o detrarre fiscalmente le donazioni liberali effettuate a favore di ASD/SSD, ma tale strumento risulta ancora sottoutilizzato, a causa di limiti conoscitivi, burocratici o di assenza di riconoscimenti concreti;
In particolare, esiste il cosiddetto “Bonus sport” che rappresenta un’agevolazione fiscale sotto forma di credito d’imposta per erogazioni liberali a sostegno di interventi su impianti sportivi pubblici;
numerose imprese locali già oggi, in modo volontario e non strutturato, sostengono economicamente lo sport dilettantistico e giovanile, contribuendo alla vitalità sociale e alla prevenzione del disagio;
tali donazioni configurano una forma autentica di responsabilità sociale d’impresa (RSI), da riconoscere e valorizzare anche in coerenza con l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile;
la Regione può svolgere un ruolo attivo nel rendere più praticabile, accessibile e incentivato l’utilizzo dello strumento delle donazioni, promuovendo sinergie tra soggetti pubblici, privati e sportivi;
l’istituzione di strumenti regionali di riconoscimento pubblico e premialità nei bandi per le imprese donanti può favorire una maggiore diffusione della cultura della RSI e consolidare alleanze territoriali tra economia e comunità;
la creazione di un marchio regionale “Impresa amica dello sport”, accompagnato da visibilità e riconoscimento istituzionale, può rappresentare un incentivo etico e reputazionale;
protocolli d’intesa con le associazioni di categoria, una piattaforma digitale per le donazioni tracciabili e un registro pubblico delle società sportive beneficiarie possono contribuire a rendere il sistema più trasparente, accessibile e credibile;
un ulteriore incentivo all’uso di questi strumenti fiscali potrebbe arrivare dal riconoscimento di una premialità nei bandi regionali dedicati al settore delle imprese che dimostrino di aver utilizzato il “Bonus Sport” per interventi sull’impiantistica sportiva dedicata allo sport di base;
a valorizzare le donazioni liberali da parte delle imprese alle società sportive dilettantistiche come espressione di responsabilità sociale, favorendone la diffusione attraverso strumenti di riconoscimento e incentivo;
a valutare la possibilità di istituire un marchio regionale “Impresa amica dello sport”, assegnato alle imprese che sostengono lo sport dilettantistico e giovanile, in particolare nei territori fragili o a favore di progetti con valenza sociale, educativa e inclusiva;
a prevedere, ove compatibile con la normativa vigente, meccanismi di premialità nei bandi regionali per le imprese che dimostrino di aver effettuato donazioni a società sportive del territorio, in coerenza con i principi di RSI, o di aver utilizzato il “Bonus Sport” per interventi sull’impiantistica sportiva dedicata allo sport di base;
a promuovere accordi e protocolli con le associazioni di categoria per sostenere la cultura della responsabilità sociale nello sport e facilitare le relazioni tra mondo imprenditoriale e realtà sportive di base;
Approvata all’unanimità dalla Commissione V Giovani, Scuola, Formazione, Lavoro, Sport e Legalità nella seduta del 27 novembre 2025.