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n.37 del 25.02.2015 periodico (Parte Seconda)

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Decisione relativa alla procedura di verifica di assoggettabilità (screening) concernente il progetto: Modifiche alla Strada Statale 16 “Adriatica” in comune di Rimini, tra Km 202 e Km 203, con realizzazione di rotonda di collegamento con Via A. Moro e Via di Mezzo, di raccordo tra la S.S.16 e Via Tosca, comprensivo di sottovia alla Statale, e di opere connesse

Si esclude con le prescrizioni di seguito elencate, ai sensi dell’art. 10 comma 1 della Legge regionale n. 9 del 18 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni, dalla ulteriore procedura di V.I.A. il progetto denominato “Modifiche alla Strada Statale 16 “Adriatica” in comune di Rimini, tra Km 202 e Km 203, con realizzazione di rotonda di collegamento con Via A. Moro e Via di Mezzo, di raccordo tra la S.S.16 e Via Tosca, comprensivo di sottovia alla Statale, e di opere connesse”, presentato dal Comune di Rimini:

  1. Il progetto definitivo dell’opera dovrà essere corredato di un’idonea fascia vegetazionale, attraverso siepi ed alberature idonee, fascia che non può essere ridotta alla mera sistemazione con arredo verde delle rotatorie (come indicato a pag.123 dello Studio Preliminare Ambientale). Pertanto dovrà essere predisposta, migliorata e sensibilmente potenziata la dotazione vegetazionale esistente nelle adiacenze delle nuove infrastrutture viarie. Inoltre, per il mantenimento ed il miglioramento della suddetta fascia verde, dovrà essere effettuata una idonea e costante attività di gestione e di manutenzione, eventualmente sostituendo rapidamente le piante deteriorate;
  2. Contestualmente alla realizzazione dell’opera, rispetto al tema dell’inquinamento acustico, dovrà essere realizzata una campagna di monitoraggio ad opera ultimata. Tale campagna avrà cura di rilevare i livelli sonori cagionati dalle nuove infrastrutture viarie e dovrà essere svolta presso le abitazioni ad esse più vicine. Delle risultanze della suddetta campagna dovrà essere data comunicazione all’Ufficio VIA della Provincia di Rimini;
  3. Contestualmente alla realizzazione delle infrastrutture viarie in progetto, che andranno a modificare la circolazione veicolare in ingresso ed uscita dal centro cittadino, al fine di fluidificare il traffico e ridurre le emissioni inquinanti, dovrà essere previsto e realizzato un intervento teso all’eliminazione dell’impianto semaforico esistente all’incrocio tra Via Aldo Moro e Via Caduti di Marzabotto;
  4. Dovranno essere adottati idonei dispositivi per il controllo delle acque di prima pioggia e degli sversamenti accidentali che potrebbero verificarsi a seguito di incidenti;
  5. La gestione delle acque di prima pioggia potrà avvenire anche attraverso la raccolta e smaltimento in canali inerbiti che ne consentano il loro trattamento. L’utilizzo di sistemi di tipo “naturale”, essendo l’area di intervento all’interno delle aree di tutela delle acque sotterranee di cui al titolo 3 del PTCP, dovrà comunque preservare la qualità delle acque sotterranee attraverso idonei mezzi filtranti o impermeabilizzazioni prima dell’immissione nel torrente Ausa;
  6. Nella fase di cantiere, nel caso in cui, a seguito della progettazione esecutiva dell’opera, dovesse risultare necessaria la rimozione di alcune specie arboree presenti, le stesse dovranno essere riposizionate in altro sito disponibile nelle adiacenze dell’area interessata dalle nuove infrastrutture viarie;
  7. Sempre in fase di cantiere dovranno essere garantiti i seguenti accorgimenti:
  • Tutte le attività riguardanti la fase di cantiere dovranno essere gestite nel migliore dei modi, mitigando gli impatti ambientali cagionati dal cantiere stesso (sostanzialmente in riferimento al possibile sviluppo di rumore ed eventuale diffusione di polvere);
  • Tutti i mezzi e le attrezzature utilizzati dovranno essere in ottime condizioni al fine di minimizzare l’impatto acustico da essi cagionato. In ogni caso, in fase di realizzazione dell’opera dovranno essere garantiti idonei metodi e tempi di lavorazione tali da evitare eccessivi livelli di pressione sonora agli edifici circostanti;
  • Per evitare il sollevamento di polvere in quantità eccessiva, mantenere sempre umidi i depositi di terre, materie prime e gli inerti ed effettuare la pulizia di tutte le vie di transito a servizio del cantiere;
  • Per il ripristino dell’intera area di cantiere, utilizzare il terreno vegetale proveniente dallo scotico, che dovrà essere correttamente accumulato e curato per evitarne il decadimento biologico;
  • Per il trasporto degli inerti predisporre un idoneo sistema di copertura dei cassoni con teloni.

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