n.208 del 30.07.2026 (Parte Seconda)

Oggetto n. 2955 - Ordine del giorno n. 12 collegato all'oggetto 2747 Proposta d'iniziativa Giunta recante: "Documento di Economia e Finanza Regionale – DEFR 2027-2029". A firma dei Consiglieri: Arduini, Larghetti, Casadei, Paldino, Calvano, Gordini, Valbonesi, Ancarani, Donini, Lori, Daffadà, Albasi, Massari, Bosi, Carletti, Costi, Sabattini, Zappaterra, Proni, Castellari, Lucchi, Burani, Petitti, Parma

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

il diritto allo studio universitario costituisce un principio fondamentale sancito dagli articoli 3 e 34 della Costituzione e rappresenta una leva essenziale per garantire pari opportunità di accesso fino ai più alti gradi dell'istruzione;

la Regione Emilia-Romagna, attraverso il sistema integrato disciplinato dalla L.R. n. 15/2007 e l'azione di ER.GO, ha costruito negli anni uno dei modelli più avanzati a livello nazionale per il sostegno agli studenti universitari;

l'obiettivo prioritario perseguito dalla Regione è sempre stato quello di garantire l'assegnazione delle borse di studio a tutti gli studenti idonei, assicurando uniformità di trattamento e un sistema integrato di servizi abitativi, ristorativi e di supporto agli studi.

Considerato che

fino ad oggi la Regione è sempre riuscita a garantire il 100% di copertura degli studenti idonei alle borse di studio, nonostante il costante aumento del numero dei beneficiari e del fabbisogno finanziario;

per l'anno accademico 2025/2026, nonostante la progressiva contrazione delle risorse nazionali destinate alle borse di studio e la diminuzione dei finanziamenti straordinari collegati al PNRR, lo sforzo congiunto di Regione, Università e degli altri soggetti del sistema regionale ha garantito risorse complessive pari a oltre 160 milioni di euro per borse di studio e servizi agli studenti universitari, consentendo la copertura del 100% degli oltre 29.000 studenti idonei e la continuità dei servizi stessi;

anche il bando 2026/2027, attraverso misure organizzative, il rafforzamento del concorso delle risorse regionali, la collaborazione con gli Atenei e con ER.GO, l'ottimizzazione dei meccanismi di assegnazione dei benefici, l'anticipazione delle procedure amministrative e l'introduzione di clausole di salvaguardia, ha l'obiettivo di assicurare la più ampia copertura possibile.

Sottolineato che

la costante e progressiva contrazione delle risorse straordinarie nazionali, l'assenza di un sistema stabile e pluriennale di finanziamento statale del diritto allo studio universitario, la mancata definizione dei LEP previsti dal D.Lgs. 68/2012 e il progressivo esaurimento delle risorse del PNRR destinate alle borse di studio rendono estremamente problematica la tenuta del sistema, trasferendo sulle Regioni una quota crescente degli oneri necessari a garantire un diritto costituzionalmente tutelato;

si tratta di una situazione che la Conferenza delle Regioni ha più volte segnalato come insostenibile, evidenziando come l'ampliamento della platea degli aventi diritto e l'incremento degli importi delle borse non siano stati accompagnati da un corrispondente rafforzamento strutturale del Fondo integrativo statale.

Impegna la Giunta

a proseguire nell'azione di sostegno al diritto allo studio universitario, confermando l'obiettivo della massima copertura possibile degli studenti idonei e il rafforzamento dei servizi universitari regionali;

a sollecitare il Governo e il Parlamento affinché assicurino risorse statali adeguate, stabili e strutturali per il finanziamento del diritto allo studio universitario, in coerenza con i principi costituzionali e con l'aumento del fabbisogno registrato a livello nazionale;

a promuovere, nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni, iniziative volte a rafforzare il Fondo integrativo statale, ad arrivare al completamento del percorso di definizione dei LEP e a sostenere l'adozione di strumenti di programmazione pluriennale per garantire una piena e uniforme tutela del diritto allo studio su tutto il territorio nazionale;

a ribadire che il diritto allo studio universitario deve essere sostenuto da una responsabilità condivisa tra Stato e Regioni e che l'impegno straordinario profuso dalle Regioni non può sostituire in via permanente il necessario contributo finanziario statale.

Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 22 luglio 2026

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