n.126 del 21.05.2026 (Parte Seconda)
L.R. n. 8/2025 - art. 4 - Contributi agli investimenti a imprese, cooperative e consorzi per progetti di ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e per la realizzazione di investimenti nel settore della pesca e dell'acquacoltura in compensazione dei disagi legati alla realizzazione del rigassificatore di Ravenna Avviso pubblico per la presentazione delle domande
Vista la Legge Regionale n. 8 del 25 luglio 2025, “Interventi urgenti a favore di settori specifici nel comparto agricolo e della pesca” ed in particolare l’art. 4 rubricato “Interventi straordinari a sostegno del settore della pesca e dell’acquacoltura”, in cui si prevede che “Al fine di compensare il settore della pesca e dell’acquacoltura in relazione ai disagi collegati alla realizzazione del rigassificatore di Ravenna, l’importo di euro 1.000.000,00 versato alla Regione Emilia-Romagna dalla SNAM FSRU Italia S.r.l., in applicazione delle risultanze della Conferenza di servizi approvate con decreto del Presidente della Regione Emilia-Romagna 6 febbraio 2024, n. 1 in qualità di Commissario Straordinario ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 giugno 2022, è vincolato all’attuazione di progetti di ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e per la realizzazione di investimenti delle imprese interessate e loro consorzi”;
Considerato che la suddetta legge stabilisce, inoltre, che “la Giunta regionale definisce le modalità di attuazione del comma 1 nel rispetto del Regolamento (UE) n. 2022/2473 della Commissione del 14 dicembre 2022 che dichiara compatibili con il mercato interno, in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, alcune categorie di aiuti a favore delle imprese attive nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura”;
Preso atto del decreto n. 1 del 6 febbraio 2024, avente ad oggetto “Provvedimento di Variante all’autorizzazione unica ai sensi dell’art. 5, comma 2, D.L. 50/2022 e dell’art. 46 del D.L.159/2007, “Ottimizzazioni al progetto - FSRU Ravenna e Collegamento alla Rete Nazionale Gasdotti”: intervento strategico di pubblica utilità, indifferibile e urgente, finalizzato all'incremento della capacità di rigassificazione nazionale” proposto da Snam FSRU Italia S.r.l.”;
Ritenuto, pertanto, di provvedere con il presente atto ad approvare l’Avviso pubblico per la presentazione delle domande di contributo, nella formulazione di cui all'Allegato 1, parte integrante della presente deliberazione, nel quale, come previsto dal comma 2 dell’art. 4 della citata legge regionale n. 8/2025 sono definiti i requisiti di accesso e di ammissibilità dei richiedenti, le modalità per il calcolo dell'entità dell’aiuto, i criteri e le modalità di liquidazione per l’erogazione dei contributi;
Ritenuto altresì opportuno stabilire che eventuali specifiche precisazioni tecnico-amministrative a chiarimento di quanto indicato nell'Avviso oggetto di approvazione del presente atto nonché eventuali proroghe al termine di scadenza per la presentazione delle domande di aiuto ed alla tempistica fissata per le fasi procedimentali possano essere disposte con determinazione del Responsabile dell’Area pesca e acquacoltura del Settore Attività faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura;
Richiamati altresì:
- il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e, in particolare, gli articoli 107 e 108, relativi alla concessione di aiuti da parte degli Stati membri;
- la Comunicazione della Commissione sulla nozione di aiuto di Stato di cui all'articolo 107, paragrafo 1, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (2016/C 262/01);
- il Regolamento (UE) 2022/2473 della Commissione del 14 dicembre 2022 che dichiara compatibili con il mercato interno, in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, alcune categorie di aiuti a favore delle imprese attive nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura;
- il Regolamento (UE) 2023/2391 della Commissione del 4 ottobre 2023 che modifica i regolamenti (UE) n. 717/2014, (UE) n. 1407/2013, (UE) n. 1408/2013 e (UE) n. 360/2012 per quanto riguarda gli aiuti «de minimis» per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura e il regolamento (UE) n. 717/2014 per quanto riguarda l’importo complessivo degli aiuti «de minimis» concessi a un’impresa unica, il relativo periodo di applicazione ed altri aspetti;
- il Regolamento (UE) 2023/2831 della Commissione del 13 dicembre 2023 che modifica i regolamenti (UE) n. 717/2014, (UE) n. 1407/2013, (UE) n. 1408/2013 e (UE) n. 360/2012 per quanto riguarda gli aiuti «de minimis» per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura e il regolamento (UE) n. 717/2014 per quanto riguarda l’importo complessivo degli aiuti «de minimis» concessi a un’impresa unica, il relativo periodo di applicazione ed altri aspetti;
- il decreto 31 maggio 2017, n. 115 del Ministro dello sviluppo economico di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze e dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste che ha adottato il regolamento recante la disciplina per il funzionamento del Registro nazionale degli aiuti di Stato, ai sensi dell’articolo 52, comma 6, della Legge 24 dicembre 2012, n. 234 e successive modifiche e integrazioni ed in particolare, l’articolo 6 del regolamento su citato, il quale prevede che le informazioni relative agli aiuti nel settore della pesca e dell’acquacoltura continuano ad essere contenute nel Registro aiuti di Stato SIAN;
Visti inoltre:
- il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 recante "Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42", e ss.mm.ii.
- la L.R. 29 dicembre 2025, n. 12, recante “Disposizioni per la formazione del Bilancio di Previsione 2026-2028 (Legge di stabilità regionale 2026)”;
- la L.R. 29 dicembre 2025, n. 13, recante “Bilancio di Previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;
- la deliberazione della Giunta regionale n. 2251 del 29 dicembre 2025, avente ad oggetto “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;
Rilevato che le risorse pari a 1.000.000,00 di euro sono state incassate con reversale n. 26640 del 15 maggio 2025, sul capitolo di entrata E05601 “CONTRIBUTO DAL PROPONENTE DEL PROGETTO "FSRU RAVENNA E COLLEGAMENTO ALLA RETE NAZIONALE GASDOTTI” VOLTO A COMPENSARE I POSSIBILI DISAGI CAUSATI AL SETTORE PESCA E ACQUACOLTURA, DA DESTINARE A PROGETTI PER IL SETTORE DELLA PESCA E DELL’ACQUACOLTURA (ART. 5 D.L. 17 MAGGIO 2022, N. 50; DECRETO N. 1 DEL 6 FEBBRAIO 2024 DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO AI SENSI DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 8 GIUGNO 2022)”, contro bolletta n. 4718 dell’8 aprile 2025;
Dato atto che le risorse complessivamente disponibili per gli interventi di cui all’Avviso pubblico in oggetto ammontanti a complessivi € 1.000.000,00, sono allocate al capitolo U78071 - “Contributi agli investimenti a imprese, cooperative e consorzi per progetti di ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e per la realizzazione di investimenti nel settore della pesca e dell’acquacoltura in compensazione dei disagi legati alla realizzazione del rigassificatore di Ravenna (art. 5, D.L. 17 maggio 2022, n. 50; decreto n. 1 del 6 febbraio 2024 del Commissario Straordinario ai sensi del Decreto del Presidente del Consiglio Dei Ministri 8 giugno 2022; art. 4, L.R. 25 luglio 2025, N.8) - Altre risorse vincolate”, a seguito dell’approvazione della determinazione n. 6429 del 1 aprile 2026 “VARIAZIONE DI BILANCIO PER UTILIZZO QUOTE VINCOLATE DEL RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE 2025”;
Richiamati in ordine agli obblighi di trasparenza:
- il D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33, "Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;
- la deliberazione della Giunta regionale n. 101 del 30 gennaio 2026 “Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028. Approvazione” e successive modifiche e integrazioni;
- la determinazione del Responsabile del Servizio Affari legislativi e aiuti di Stato, in qualità di Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della Giunta regionale, n. 2335 del 9 febbraio 2022, “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto Legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;
Richiamate per gli aspetti amministrativi di natura organizzativa:
- la Legge Regionale 26 novembre 2001, n. 43, "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporto di lavoro nella Regione Emilia-Romagna”;
- le seguenti deliberazioni della Giunta regionale:
- n. 2224 del 22 dicembre 2025 “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima fase” con la quale è stato ridisegnato il nuovo macro-assetto dell’Ente, in prima fase riferito alle Direzioni generali ed alle Agenzie;
- n. 100 del 30 gennaio 2026 “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase”, (come rettificata ed integrata con deliberazione n. 171 del 9 febbraio 2026), con la quale sono stati ridefiniti i macro-assetti dell’Ente, approvando, contestualmente, in seconda fase, le declaratorie di tutti i Settori;
- n. 278 del 27 febbraio 2026 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026”;
Viste le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni, predisposte in attuazione della deliberazione n. 468/2017, poi superata dalla deliberazione n. 2376/2024, a sua volta integralmente sostituita dalla citata deliberazione n. 278/2026;
Dato atto che il Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Dato atto inoltre dei pareri allegati;
Su proposta dell'Assessore all'Agricoltura e Agroalimentare, Caccia e Pesca, Rapporti con l’UE, Alessio Mammi;
1) di approvare, ai sensi della L.R. n. 8/2025, art. 4, “Interventi straordinari a sostegno del settore della pesca e dell’acquacoltura”, nella formulazione di cui all’allegato 1 parte integrante e sostanziale del presente atto, l’avviso pubblico relativo alla concessione di aiuti a imprese, cooperative e consorzi per progetti di ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e per la realizzazione di investimenti nel settore della pesca e dell’acquacoltura in compensazione dei disagi legati alla realizzazione del rigassificatore di Ravenna, in regime “de minimis”;
2) di destinare all’aiuto di cui trattasi la somma complessiva di euro 1.000.000,00 stanziata sul capitolo U78071 - “Contributi agli investimenti a imprese, cooperative e consorzi per progetti di ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e per la realizzazione di investimenti nel settore della pesca e dell’acquacoltura in compensazione dei disagi legati alla realizzazione del rigassificatore di Ravenna (art. 5, D.L. 17 maggio 2022, n. 50; decreto n. 1 del 6 febbraio 2024 del Commissario Straordinario ai sensi del Decreto del Presidente del Consiglio Dei Ministri 8 giugno 2022; art. 4, L.R. 25 luglio 2025, N.8) - Altre risorse vincolate” del Bilancio finanziario gestionale di previsione 2026-2028, anno di previsione 2026;
3) di stabilire che eventuali specifiche precisazioni tecnico-amministrative a chiarimento di quanto indicato nell'Avviso oggetto di approvazione del presente atto nonché eventuali proroghe al termine di scadenza per la presentazione delle domande di aiuto ed alla tempistica fissata per le fasi procedimentali possano essere disposte con determinazione del Responsabile dell’Area pesca e acquacoltura del Settore Attività faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura;
4) di dare atto che il presente provvedimento è soggetto agli obblighi di pubblicazione contemplati dal comma 1, dell’art. 26 e dell’art. 7 bis, del D.Lgs. n. 33/2013 e successive modifiche e integrazioni e dalle disposizioni regionali di attuazione;
5) di disporre la pubblicazione in forma integrale del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico, dando atto che il Settore Attività faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura provvederà a darne la più ampia diffusione anche attraverso il portale E-R Agricoltura, caccia e pesca.