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n.216 del 26.07.2017 periodico (Parte Seconda)

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Prime disposizioni per la realizzazione di interventi a favore dei territori del centro Italia colpiti dagli eventi sismici verificatisi a partire dal 24/08/2016

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 

Visti:

- la legge n. 225 del 24 febbraio 1992, “Istituzione del Servizio nazionale di protezione civile” e successive modifiche;

- il decreto legislativo n. 112 del 31 marzo 1998, “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59”;

- il decreto-legge n. 343 del 7 settembre 2001, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401 “Disposizioni urgenti per assicurare il coordinamento operativo delle strutture preposte alle attività di protezione civile e per migliorare le strutture logistiche nel settore della difesa civile”;

- la legge regionale n. 1 del 7 febbraio 2005, "Norme in materia di protezione civile e volontariato. Istituzione dell'Agenzia regionale di protezione civile come modificata ed integrata dalla legge regionale n. 2 del 30 aprile 2015 “Disposizioni collegate alla legge finanziaria per il 2015”;

- la L.R. 30 luglio 2015, n. 13 “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su città metropolitana di Bologna, province, comuni e loro unioni”, con la quale, in coerenza con il dettato della Legge 7 aprile 2014, n. 56, è stato riformato il sistema di governo territoriale e, per quanto qui rileva, è stato ridefinito l’assetto delle competenze dell’Agenzia regionale di protezione civile ridenominata, peraltro, Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile;

 Premesso che:

- il 24 agosto 2016 alle 3.36 un terremoto di magnitudo 6.0 colpisce il Centro Italia, interessando i territori delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria; migliaia sono le persone coinvolte nell'evento che provoca 299 vittime, numerosi feriti e gravi danni sul territorio;

- il sistema nazionale della protezione civile si mette immediatamente in moto; sono oltre 4300 gli uomini e le donne appartenenti alle diverse strutture operative, ai centri di competenza tecnica scientifica o alle aziende erogatrici di servizi essenziali, impegnati sul territorio; arrivano in tempi rapidi anche i volontari delle colonne mobili attivate dalle altre regioni, tra cui la nostra;

- il 26 e il 30 ottobre nuovi violenti terremoti interessano il Centro Italia, in particolare il confine tra Umbria e Marche; la scossa del 30 ottobre, di magnitudo 6.5, è la più forte in Italia degli ultimi trent’anni; il numero delle persone fuori casa e il livello dei danni cresce esponenzialmente;

- il Sistema è già duramente messo alla prova quando, il 18 gennaio, quattro scosse di magnitudo superiore a 5.0 colpiscono nuovamente le zone del centro Italia ed in particolare le Regioni Lazio e Abruzzo;

- con deliberazioni del Consiglio dei Ministri del 25 agosto 2016, del 27 ottobre 2016, del 31 ottobre 2016 e del 20 gennaio 2017, viene dichiarato, prorogato o esteso lo stato di emergenza per gli eventi sismici in parola ai sensi dell'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;

- con ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile (OCDPC) n. 388 del 26 agosto 2016 e con la successiva ordinanza n. 394 del 19 settembre 2016 viene stabilito di provvedere tempestivamente a porre in essere ogni azione urgente finalizzata, oltre che al soccorso e all’assistenza alla popolazione, alla esecuzione di interventi provvisionali strettamente necessari alle prime necessità e alla realizzazione, in termini di somma urgenza, di tutte le iniziative di carattere straordinario finalizzate al ritorno alle normali condizioni di vita nei territori interessati;

Visto, in particolare, l’art. 1 dell’OCDPC n 388/2016 che:

- al comma 1 prevede che il Capo del Dipartimento assicura il coordinamento degli interventi necessari a fronteggiare la situazione emergenziale, anche avvalendosi, oltre che dello stesso Dipartimento della protezione civile, e, in qualità di soggetti attuatori, dei Presidenti delle Regioni, dei Prefetti e dei Sindaci dei Comuni interessati, anche delle componenti e delle strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile (SNPC), secondo il modello operativo indicato all’art. 2 della medesima ordinanza che prevede l’istituzione da parte del Capo Dipartimento di una Direzione di Comando e Controllo articolata in funzioni di supporto in cui sono rappresentate, con adeguato livello decisionale, oltre che le Regioni interessate, le componenti e strutture operative del SNPC;

- al comma 2 prevede che i soggetti di cui al comma 1 assicurano la realizzazione:

a) degli interventi necessari nella fase di prima emergenza volti a rimuovere le situazioni di rischio, ad assicurare l’indispensabile attività di soccorso, assistenza e ricovero delle popolazioni colpite dai predetti eventi calamitosi;

b) delle attività da porre in essere, anche in termini di somma urgenza, inerenti alla messa in sicurezza delle aree interessate dagli eventi;

c) degli interventi urgenti volti ad evitare situazioni di pericolo o maggiori danni a persone o a cose;

Vista la nota prot. n. DIP/TERAG16/0064447 del 23 novembre 2016 del Capo del Dipartimento della protezione civile, avente ad oggetto le prime indicazioni operative ed attuative dell’OCDPC n. 388/2016, in base alle quali tra le attività di cui all’art. 1, comma 2, lettere a), b) e c), della medesima ordinanza rientrano anche quelle finalizzate alla realizzazione di edifici e strutture modulari ad uso scolastico;

Evidenziato che:

- ai sensi dell’art. 6 “Componenti del Servizio nazionale della protezione civile” della L. n. 225/1992 all’attuazione delle attività di protezione civile provvedono le amministrazioni dello Stato, le regioni e gli enti locali, e vi concorrono gli enti pubblici nonché ogni altra istituzione ed organizzazione interessata e che, a tal fine, le strutture nazionali e locali di protezione civile possono stipulare convenzioni con soggetti pubblici e privati;

- ai sensi dell’art. 5 dell’OCDPC n. 394/2016 i soggetti di cui all’art. 1, comma 1, dell’OCDPC n. 388/2016, ovvero le componenti del SNPC, al fine di assicurare la necessaria tempestività d’azione possono procedere, nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico, della direttiva del Consiglio dei Ministri del 22/10/2004 e dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario, in deroga alle specifiche disposizioni normative richiamate dalla medesima ordinanza; 

Dato atto che:

- insieme alla macchina operativa della protezione civile si è messa in moto la solidarietà della società civile, compresa quella della nostra regione che non ha mancato di far sentire la propria vicinanza ai terremotati del Centro Italia rispondendo con grande partecipazione all’appello lanciato per la raccolta di fondi da destinare ai loro territori duramente colpiti;

- a tal fine, infatti, la nostra regione ha aperto un conto corrente bancario intestato all’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, per la raccolta di donazioni da parte di soggetti pubblici e privati con causale “Emilia-Romagna per sisma Centro Italia”;

Evidenziato che:

- il conto corrente bancario attivato per gli eventi sismici 2016/2017 in Centro Italia è destinato al finanziamento di un programma di attività urgenti di soccorso alle popolazioni colpite e di interventi per la realizzazione, ripristino o ricostruzione di strutture ed infrastrutture pubbliche strategiche o di strutture ed infrastrutture pubbliche o private di particolare rilevanza sociale, distrutte o danneggiate;

- è in corso l’iter per l’approvazione del progetto di legge regionale di iniziativa della Giunta (approvato con D.G.R. n. 668 del 22 maggio 2017) che prevede, tra l’altro, disposizioni a favore dei territori colpiti da eventi sismici ed in particolare, per quanto qui rileva, dei territori colpiti dal sisma nel Centro Italia;

- le disposizioni del progetto di legge in questione prevedono sia la gestione del conto corrente bancario per la raccolta dei fondi destinati al programma delle attività di cui si è detto sopra sia un primo finanziamento diretto della Regione, finalizzato, integrando le donazioni in parola, alla realizzazione di tale programma;

Dato atto che:

- la regione Emilia-Romagna, per concorrere alle iniziative finalizzate al superamento della fase emergenziale, ha assicurato il proprio attivo contributo impegnandosi formalmente con il Dipartimento della protezione civile e l’Ufficio del Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione in Centro Italia, nominato con D.P.R. del 9 settembre 2016, alla realizzazione di una scuola primaria e dell’infanzia nel Comune di Crognaleto, località Tottea, in provincia di Teramo;

- più precisamente, si tratta della nuova scuola primaria e dell’infanzia “Giovanni Battista De la Salle” indicata nell’ambito del programma straordinario per la riapertura delle scuole per l’anno scolastico 2017-2018, approvato con ordinanza del n. 14 del 16 gennaio 2016 del Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione;

- la nostra regione al fine di poter rispettare le tempistiche indicate dal Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione ed usufruire delle deroghe previste dalle specifiche ordinanze del Capo del Dipartimento della protezione civile ha chiesto a quest’ultimo con nota prot. PG.2017.0080744 del 14/02/2017, a firma dell’Assessore regionale con delega alla protezione civile, di individuare quale soggetto attuatore dell’intervento in questione l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile – Servizio Area Romagna, specificando che ai relativi oneri si farà fronte con i proventi delle donazioni raccolte sul predetto conto corrente bancario;

- il Capo del Dipartimento della protezione civile con nota prot. CG/0017526 del 08/03/2017, a riscontro della richiesta di cui sopra, ha comunicato che l’Agenzia regionale-Servizio Area Romagna potrà operare quale Soggetto attuatore ai sensi dell’art. 1, comma 1, della richiamata OCDPC n. 388/2016 e con le modalità previste dall’art. 5, della OCDPC n. 394/2016;

Evidenziata, pertanto, l’esigenza di accelerare le procedure amministrativo-contabili per l’utilizzo delle risorse derivanti dalle donazioni confluite nel predetto conto corrente;

Considerato che:

- in riferimento alle variazioni di bilancio da apportare in corso di esercizio, l’art. 31, comma 4, lett. a) della L.R. n. 40/2001 - in conformità sia alla previgente che alla sopravvenuta normativa statale in materia di sistemi contabili delle regioni (art. 16, comma 1, del D.Lgs n. 76/2000 e art. 51, comma 2, lett. a, del D.lgs n. 118/2011) - prevede che la Giunta regionale può provvedere con proprio atto ad apportare al bilancio di competenza e di cassa variazioni necessarie all’integrazione o all’istituzione di nuove unità previsionali di base per l’iscrizione delle entrate derivanti da assegnazioni, non solo dello Stato e dell’Unione Europea ma anche di altri soggetti, vincolate a scopi specifici;

- le donazioni sul conto corrente “Emilia-Romagna per sisma Centro Italia”, che, come precisato sopra, provengono da soggetti pubblici e privati, hanno lo specifico vincolo di destinazione a favore dei territori colpiti dagli eventi sismici di cui trattasi;

Ritenuto, pertanto, nelle more dell’approvazione del citato progetto di legge regionale:

- di poter e dover avviare il processo amministrativo contabile che consenta l’utilizzo delle somme costituite dalle donazioni di cui ai punti precedenti;

- di autorizzare, conseguentemente, il Direttore dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile ad apportare le necessarie variazioni al bilancio finanziario gestionale 2017 – 2019 dell’Agenzia medesima ed adottare i provvedimenti amministrativo-contabili conseguenti, in applicazione del D. Lgs. n. 118/2011 e successive modifiche e integrazioni;

Ritenuto di stabilire che con propri successivi atti si procederà all’approvazione del programma delle attività che la nostra regione, per il tramite dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, attuerà a favore dei Comuni del Centro Italia e che, in particolare, per la realizzazione della scuola primaria e dell’infanzia nel territorio del Comune di Crognaleto, si procederà all’approvazione di uno schema di convenzione in cui saranno dedotti gli specifici compiti e gli obblighi giuridici del predetto Comune e dell’Agenzia regionale;

Visti:

- il decreto legislativo n. 33 del 14/03/2013 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e successive modifiche;

- la propria deliberazione n. 486 del 10 aprile 2017 “Direttiva di indirizzi interpretativi per l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione 2017-2019”;

Viste, altresì, le proprie deliberazioni:

- n. 2416 del 29 dicembre 2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adeguamenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e s.m.i;

- n. 2189 del 21 dicembre 2015 “Linee di indirizzo per la riorganizzazione della macchina organizzativa regionale”;

- n. 270 del 29 febbraio 2016 "Attuazione prima fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015"

- n. 622 del 28 aprile 2016 "Attuazione seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015";

- n. 1107 del 11 luglio 2016 “Integrazione delle declaratorie delle strutture organizzative della Giunta regionale a seguito dell’implementazione della seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

- n. 468 del 10 aprile 2017 “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”; 

- n. 56 del 25 gennaio 2016 con cui è stato conferito fino al 30 giugno 2020 l’incarico di Direttore generale “Cura del territorio dell’ambiente” al Dott. Paolo Ferrecchi;

- n. 2260/2015 del 28 dicembre 2015 con cui l’incarico di Direttore dell’Agenzia regionale di protezione civile, conferito al dott. Maurizio Mainetti con DGR. n. 1080/2012, è stato prorogato sino al 31 luglio 2017;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore alla difesa del suolo e della costa, protezione civile e politiche ambientali e della montagna;

A voti unanimi e palesi

delibera

Per le ragioni espresse nella parte narrativa del presente atto e che qui si intendono integralmente richiamate:

  1.  di avviare il processo amministrativo contabile che consenta l’utilizzo delle somme costituite dalle donazioni effettuate da soggetti pubblici e privati sul conto corrente bancario regionale, intestato all’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile con causale “Emilia-Romagna per sisma Centro Italia”;
  2. di autorizzare il Direttore dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile ad apportare le necessarie variazioni al bilancio finanziario gestionale 2017 – 2019 dell’Agenzia medesima e ad adottare i provvedimenti amministrativo-contabili conseguenti, in applicazione del D. Lgs. n. 118/2011 e successive modifiche e integrazioni;
  3. di stabilire che con propri successivi atti si procederà all’approvazione del programma delle attività che la Regione Emilia-Romagna, tramite l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, attuerà a favore dei Comuni del Centro Italia e che, in particolare, per la realizzazione della scuola primaria e dell’infanzia nel territorio del Comune di Crognaleto (TE), si procederà all’approvazione di uno schema di convenzione in cui saranno dedotti gli specifici compiti e gli obblighi giuridici del predetto Comune e della suddetta Agenzia regionale;
  4. di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna;
  5. di dare atto che il presente atto sarà pubblicato sul sito web istituzionale della Regione Emilia-Romagna nella sezione “Amministrazione trasparente”, sottosezione di 2° livello denominata “Dati ulteriori”, in applicazione degli indirizzi regionali concernenti l’ampliamento della trasparenza ai sensi dell’articolo 7-bis, comma 3, del D.Lgs. n. 33/2013 e successive modifiche.

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