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n.442 del 23.12.2020 periodico (Parte Seconda)

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L.R. 4/2018, art. 11: Provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) relativo al progetto di "Impianto di messa in riserva R13 e recupero di rifiuti non pericolosi - Det-Amb-2016-4400 per aumento potenzialità > 10 t/g" in loc. Cà dei Ladri nel comune di Gaggio Montano (BO), proposto da C.A.F.A.R. S.c.r.l.

IL DIRIGENTE FIRMATARIO

(omissis)

determina

a) di fare propria la Relazione Istruttoria redatta da ARPAE di Bologna, inviata alla Regione Emilia-Romagna con prot. PG/2020/176724 del 4/12/2020 e acquisita agli atti regionali con PG/2020/805414 del 4/12/2020, che costituisce l’ALLEGATO 1della presente determina dirigenziale e ne è parte integrante e sostanziale, nella quale è stato dichiarato che sono stati applicati i criteri indicati nell’Allegato V alla Parte Seconda del d.lgs. 152/2006 e smi, per la decisione di non assoggettabilità a VIA;

b) di escludere, ai sensi dell’art. 11, comma 1, della l.r. 4/2018, il progetto denominato Impianto di messa in riserva R13 e recupero di rifiuti non pericolosi – Det-Amb-2016-4400 per aumento potenzialità > 10 t/g” in Loc. Cà dei Ladri nel comune di Gaggio Montano (BO) dalla ulteriore procedura di VIA, a condizione che venga rispettata la prescrizione - condizione ambientale di seguito indicata:

in fase di richiesta di modifica di Autorizzazione Unica Ambientale, si chiede di presentare un elaborato in cui siano riportati i presidi e/o le modalità gestionali idonee a garantire la separazione tra i rifiuti stoccati in cumuli e le relative materie prime ottenute a seguito di lavorazione. In merito al conglomerato bituminoso si chiede inoltre di dettagliare le tre aree distinte: una di deposito del conglomerato in arrivo all’impianto, una di stoccaggio del lotto chiuso non superiore a 3000 mc ed infine un terzo cumulo oggetto di lavorazione ma posto in attesa per la campionatura.

La verifica dell’ottemperanza della presente prescrizione compete ad ARPAE AACM;

c) di stabilire, ai sensi dell’art. 25 della l.r. 4/2018, che la relazione di verifica di ottemperanza delle prescrizioni dovrà essere presentata alla Regione Emilia-Romagna e ad ARPAE;

d) di dare atto che la non ottemperanza alle prescrizioni sarà soggetta a sanzione come definito dall’art. 29 del d.lgs. 152/2006 e smi;

e) di trasmettere copia della presente determina al proponente C.A.F.A.R. S.C.R.L., ad ARPAE, al Comune di Gaggio Montano, all’AUSL Bologna Sud e all’Unione dei Comuni dell'Appennino Bolognese;

f) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale nel BURERT e, integralmente, sul sito web delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna;

g) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni;

h) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013.

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it