n.258 del 07.10.2026 periodico (Parte Seconda)

Int. n. 2014 - Recupero e sistemazione funzionale degli edifici Fabbrica Vecchia e Marchesato

Ai sensi dell’art. 23 del D.P.R. 327/2001 e s.m.i.

IL DIRETTORE TECNICO E RESPONSABILE UFFICIO ESPROPRI
DELL’AUTORITÀ DI SISTEMA PORTUALE DEL MARE ADRIATICO CENTRO SETTENTRIONALE

Vista l’avvenuta comunicazione di Avvio del Procedimento di approvazione del Progetto comportante apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e contestuale dichiarazione di pubblica utilità ai sensi dell’art. 11 e 16 del D.P.R. n. 327/2001 e degli artt. 9, 15, 16 e 16 bis della L.R. Emilia-Romagna n. 37/2002, mediante comunicazione individuale a tutti i soggetti interessati dalla procedura espropriativa (ove reperibili) avvenute in data 10.06.2025 (prot. AdSP n. 7857) e successivo avviso pubblico del 16.07.2025 sul quotidiano a diffusione nazionale e locale “La Repubblica”, sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna, sul sito istituzionale di questa Autorità di Sistema Portuale e contestuale deposito all’Albo pretorio del Comune di Ravenna e deposito presso l’Ufficio Espropri dell’Autorità di Sistema Portuale degli elaborati di progetto per un periodo pari a 60 giorni;

Tenuto conto che, sulla base del Piano Particellare di esproprio approvato e facente parte integrante del progetto, sono state individuate n. 8 ditte catastali interessate dalla procedura espropriativa per le quali è stata determinata l’indennità in via provvisoria da periti tecnici incaricati alla redazione delle stime dei beni ai sensi di quanto previsto dal D.P.R. 327/2001 e s.m.i.;

Considerato che con Deliberazione Presidenziale n. 120 del 13.12.2025 è stato approvato il Progetto in oggetto del 1° e 2° stralcio nonché le modalità di affidamento da cui deriva l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e la dichiarazione di pubblica utilità dell’opera, così suddiviso:

- progetto inerente il 1° stralcio che prevede il restauro e il consolidamento statico del fabbricato "Fabbrica vecchia" assieme alla realizzazione delle opere esterne ad esso attinenti e dei relativi sottoservizi ed opere entro terra, per complessivi € 8.258.586,34, di cui € 7.288.801,10 per lavori (€ 6.389.260,10 quali lavori a misura ed € 899.541,00 quali lavori a corpo) ed € 219.004,66 quali oneri della sicurezza non soggetti a ribasso, oltre ad IVA 10% sui lavori pari ad € 750.780,58, per un quadro economico complessivo di € 8.750.000,00;

- progetto inerente il 2° stralcio che prevede il restauro e consolidamento statico del fabbricato "Marchesato" e la realizzazione delle opere esterne e delle opere di finitura e fuori terra, per complessivi € 3.086.867,29, di cui € 3.005.384,31 per lavori (€ 2.726.492,31 quali lavori a misura, € 278.892,00 quali lavori a corpo) ed € 81.482,98 quali oneri della sicurezza non soggetti a ribasso, oltre ad IVA 10% sui lavori pari ad € 308.686,73, per un quadro economico complessivo di € 4.000.000,00;

Tenuto conto della notifica di approvazione del Progetto ai soggetti interessati dalla procedura espropriativa (ove reperibili) con le forme degli atti processuali civili, contestuale deposito del progetto e dichiarazione di pubblica utilità ai sensi dell’art. 18 c. 2 L.R. 37/2002 e s.m.i. e art. 17 D.P.R. 327/2001 e s.m.i., nonché notifica dell’elenco dei beni da espropriare ai sensi dell’art. 20 c. 1 D.P.R. 327/2001 e s.m.i., di cui al prot. AdSP n. 558 del 14.01.2026;

Tenuto conto che la somma complessiva di espropriazione pari ad € 4.297,96 è disponibile sulla voce “Indennità di esproprio” nell’ambito del quadro economico dei lavori di «Recupero e sistemazione funzionale degli edifici Fabbrica Vecchia e Marchesato – 1° stralcio», approvato con Delibera Presidenziale n. 120 del 13.12.2025;

Considerato che tutti i soggetti reperibili risultanti proprietari secondo i pubblici registri catastali, entro i successivi 30 giorni dalla notifica di cui sopra, hanno accettato irrevocabilmente l’indennità di espropriazione attestando la piena e libera proprietà del bene (quota-parte intestata) esente da ipoteche e/o altri vincoli;

Rilevato che per gli altri soggetti risultanti “irreperibili” è stato predisposto il deposito delle somme inerenti le indennità presso l’ex Cassa depositi e prestiti S.p.A., ora MEF – Ragioneria Territoriale dello Stato di Bologna;

Tenuto conto inoltre, della Deliberazione Presidenziale n. 103 del 24.03.2026 con la quale sono stati disposti i pagamenti/deposito delle somme di cui ai punti precedenti;

Rilevato che, ai sensi dell’art. 26 c. 7 del D.P.R. 327/01 e s.m.i., la Deliberazione Presidenziale n. 103 del 24.03.2026 è stata pubblicata per estratto sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna in data 06.05.2026;

Rilevato altresì, che dopo 30 giorni dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna non è stata proposta alcuna opposizione da parte di terzi;

Considerato che il termine di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità è pari ad anni cinque;

Visto il comma 11 dell’art. 26 del D.P.R 327/01 e s.m.i. il quale prevede che una volta eseguiti i pagamenti e/o depositi dell’indennità di espropriazione, l’Autorità espropriante può emettere il decreto di esproprio;

Tutto ciò premesso,

DECRETA

1. l’espropriazione in via definitiva a favore del DEMANIO PUBBLICO DELLO STATO RAMO MARINA MERCANTILE con sede in Roma, C.F. 80207790587, degli immobili necessari alla realizzazione dei lavori previsti nel progetto “Recupero e sistemazione funzionale degli edifici Fabbrica Vecchia e Marchesato - (I e II stralcio)”, e qui di seguito riportati (per singole ditte e proprietà) distinti al catasto del Comune di Ravenna, disponendo pertanto il passaggio del diritto di proprietà sotto la condizione sospensiva dell’avvenuta notifica all’espropriato, nelle forme degli atti processuali civili, ed alla sua esecuzione comportando l’estinzione automatica di tutti gli altri diritti, reali o personali, gravanti sui beni espropriati salvo quelli compatibili con i fini cui l’espropriazione è preordinata:

- Ditta ESP1.1 - comproprietaria di 1/6 delle aree distinte al N.C.F. del Comune di Ravenna al foglio 4 mappale 2 sub.4 e foglio 4 mappale 6. Indennità di esproprio € 2.399,88 (di cui € 479,98 a titolo di ritenuta di imposta ai sensi dell’art. 35 c.2 del D.P.R. 327/01 e s.m.i.);

- Ditta ESP2.1 - comproprietaria di 1/60 delle aree distinte al N.C.F. del Comune di Ravenna al foglio 4 mappale 24 sub.5 e foglio 4 mappale 6. Indennità di esproprio € 210,90 (di cui € 42,18 a titolo di ritenuta di imposta ai sensi dell’art. 35 c.2 del D.P.R. 327/01 e s.m.i.);

- Ditta ESP2.2 - comproprietaria di 1/60 delle aree distinte al N.C.F. del Comune di Ravenna al foglio 4 mappale 24 sub.5 e foglio 4 mappale 6. Indennità di esproprio € 210,90 (di cui € 42,18 a titolo di ritenuta di imposta ai sensi dell’art. 35 c.2 del D.P.R. 327/01 e s.m.i.);

- Ditta ESP2.3 - comproprietaria di 1/12 delle aree distinte al N.C.F. del Comune di Ravenna al foglio 4 mappale 24 sub.5 e foglio 4 mappale 6. Indennità di esproprio € 1.054,48 (di cui € 210,90 a titolo di ritenuta di imposta ai sensi dell’art. 35 c.2 del D.P.R. 327/01 e s.m.i.);

- Ditta ESP2.4 - comproprietaria di 1/120 delle aree distinte al N.C.F. del Comune di Ravenna al foglio 4 mappale 24 sub.5 e foglio 4 mappale 6. Indennità di esproprio € 105,45 (di cui € 21,09 a titolo di ritenuta di imposta ai sensi dell’art. 35 c.2 del D.P.R. 327/01 e s.m.i.);

- Ditta ESP2.5 - comproprietaria di 1/120 delle aree distinte al N.C.F. del Comune di Ravenna al foglio 4 mappale 24 sub.5 e foglio 4 mappale 6. Indennità di esproprio € 105,45 (di cui € 21,09 a titolo di ritenuta di imposta ai sensi dell’art. 35 c.2 del D.P.R. 327/01 e s.m.i.);

- Ditta ESP2.6 - comproprietaria di 1/120 delle aree distinte al N.C.F. del Comune di Ravenna al foglio 4 mappale 24 sub.5 e foglio 4 mappale 6. Indennità di esproprio € 105,45 (di cui € 21,09 a titolo di ritenuta di imposta ai sensi dell’art. 35 c.2 del D.P.R. 327/01 e s.m.i.);

- Ditta ESP2.7 - comproprietaria di 1/120 delle aree distinte al N.C.F. del Comune di Ravenna al foglio 4 mappale 24 sub.5 e foglio 4 mappale 6. Indennità di esproprio € 105,45 (di cui € 21,09 a titolo di ritenuta di imposta ai sensi dell’art. 35 c.2 del D.P.R. 327/01 e s.m.i.);

2. di disporre inoltre, ai sensi dell’art. 23 del D.P.R. 327/2001 e s.m.i., che il presente Decreto definitivo di esproprio:

- sia notificato al proprietario nelle forme degli atti processuali civili, con avviso contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora in cui è prevista l’esecuzione del decreto di espropriazione, almeno sette giorni prima di essa;

- sia eseguito mediante l’immissione in possesso del beneficiario dell’esproprio, con la redazione del verbale di immissione e lo stato di consistenza del bene, redatti in contraddittorio con l’espropriato o, nel caso di assenza o di rifiuto, con la presenza di almeno due testimoni che non siano dipendenti del beneficiario dell’espropriazione, entro il termine perentorio di due anni, con l’avvertenza che lo stato di consistenza del bene potrà essere compilato anche successivamente alla redazione del verbale di immissione in possesso, senza ritardo e prima che sia mutato lo stato dei luoghi, e si intenderà effettuata, l’immissione in possesso, anche quando malgrado la redazione del relativo verbale, il bene continuasse ad essere utilizzato, per qualsiasi ragione, da chi in precedenza ne aveva la disponibilità;

- sia registrato all’Ufficio del Registro, trascritto presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari e volturato nel catasto a cura e spese dell’Autorità Espropriante, con l’avvertenza che tutti i diritti relativi agli immobili espropriati potranno essere fatti valere esclusivamente sull’indennità ai sensi dell’art. 25 c. 3 del D.P.R. 327/2001 e s.m.i.;

- sia trasmesso, per estratto, entro 5 giorni dall’emanazione per la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell’art. 23 c. 5 del D.P.R. 327/2001 e s.m.i., con l’avvertenza che l’opposizione del terzo è proponibile entro trenta giorni successivi alla pubblicazione del Decreto. Decorso tale termine in assenza di impugnazioni, anche per il terzo l’indennità resta fissata nelle somme come sopra;

3. di avvisare, inoltre l’avente diritto che:

- avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso da presentarsi al Tribunale Amministrativo Regionale dell’Emilia Romagna entro 60 giorni decorrenti dalla data di notificazione. In alternativa è possibile presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica Italiana entro il termine di 120 giorni;

- per tutto quanto non espressamente indicato nel presente provvedimento si invia alla normativa vigente in materia.

Ai fini della registrazione e trascrizione del presente Decreto si richiedono le agevolazioni fiscali disposte per gli atti posti in essere per pubblica utilità e relativi a trasferimenti a favore dello Stato. Il presente Decreto è esente dall’imposta di bollo ai sensi dell’art. 1 della Legge n. 1149/1967, nonché del punto 22 dell’allegato “B” al D.P.R. n. 642/1972.

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