n.328 del 30.12.2025 (Parte Seconda)

Approvazione dell'Elenco regionale dei prezzi delle opere pubbliche della Regione Emilia-Romagna, annualità 2026

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 

VISTI:

- l’articolo 41, comma 13, del Decreto legislativo 31 marzo 2023 n. 36, recante “Codice dei contratti pubblici”, che prevede che “Per i contratti relativi a lavori, il costo dei prodotti, delle attrezzature e delle lavorazioni è determinato facendo riferimento ai prezzi correnti alla data dell'approvazione del progetto riportati nei prezzari aggiornati predisposti annualmente dalle regioni e dalle province autonome o adottati dalle stazioni appaltanti e dagli enti concedenti che, in base alla natura e all'oggetto dell'appalto, sono espressamente autorizzati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti a non applicare quelli regionali.”;

- l’articolo 4, comma 1, dell’allegato I.14 del Decreto legislativo 31 marzo 2023 n. 36 che prevede che “La concertazione tra ciascuna regione o provincia autonoma e la corrispondente articolazione territoriale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, avviene in sede di elaborazione del prezzario mediante la partecipazione e l'espressione del parere di rappresentanti del provveditorato interregionale per le opere pubbliche territorialmente competente nell'ambito dei lavori svolti dagli organi o tavoli tecnici o commissioni all'uopo costituiti dalle regioni o province autonome”;

- i commi 2 e 3 dell’articolo 4 dell’allegato I.14 del Decreto legislativo 31 marzo 2023 n. 36 che prevedono che “I prezzari cessano di avere validità al 31 dicembre di ogni anno e possono essere transitoriamente utilizzati fino al 30 giugno dell'anno successivo per i progetti a base di gara la cui approvazione sia intervenuta entro tale data, ovvero:

a. nel caso di un progetto di fattibilità tecnica economica da porre a base di gara, qualora il medesimo progetto sia approvato entro il 30 giugno, è possibile utilizzare il prezzario vigente nell'anno precedente al fine della quantificazione del limite di spesa; dopo il 30 giugno si procede alla revisione del progetto da porre a base di gara utilizzando il prezzario vigente;

b. nel caso di un progetto esecutivo da porre a base di gara, qualora il medesimo sia approvato entro il 30 giugno, si utilizza l'elenco dei prezzi approvato con il livello progettuale precedente; nel caso in cui siano necessari ulteriori prezzi, i medesimi potranno essere dedotti dal prezzario vigente nell'anno precedente.

Il termine di approvazione di cui al comma 2, lettere a) e b), è riferito alla data di adozione dell'atto di approvazione del progetto posto a base di gara”;

- l’articolo 33 (rubricato “Elenco regionale dei prezzi”), della Legge Regionale 28 ottobre 2016, n. 18 (“Testo unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell’economia responsabili”), il quale specifica che la Regione Emilia-Romagna predispone e aggiorna l’Elenco regionale dei prezzi, al fine di assicurare una determinazione uniforme, omogenea e congrua dei prezzi dei lavori pubblici; 

RICHIAMATI:

- i Decreti del Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, ed in particolare il Decreto Ministeriale n. 256 del 23 giugno 2022 e ss.mm.ii. (“Criteri ambientali minimi per l’affidamento del servizio di progettazione di interventi edilizi, per l’affidamento dei lavori per interventi edilizi e per l’affidamento congiunto di progettazione e lavori per interventi edilizi.”) ed il Decreto Ministeriale del 5 agosto 2024 e ss.mm.ii. (“Adozione dei criteri ambientali minimi per l’affidamento del servizio di progettazione ed esecuzione dei lavori di costruzione, manutenzione e adeguamento delle infrastrutture stradali (CAM Strade)”);

- le Linee Guida per la determinazione dei prezzari di cui all'articolo 23 del decreto legislativo n. 50/2016 approvate con il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili del 13 luglio 2022;

- la propria deliberazione n. 2342 del 23 dicembre 2024, pubblicata sul BURERT n. 392 del 30 dicembre 2024, avente ad oggetto: “Approvazione dell’elenco regionale dei prezzi delle opere pubbliche della Regione Emilia-Romagna, annualità 2025”; 

VALUTATO che:

- il Prezzario regionale rappresenta lo strumento di riferimento per la quantificazione preventiva, la progettazione e la realizzazione delle opere pubbliche in Emilia-Romagna, sulla base di quanto previsto dal D. Lgs. n. 36/2023;

- il Prezzario regionale è uno degli strumenti da utilizzare per la verifica della congruità dei costi per gli interventi di cui all'articolo 119 del D.L. n. 34/2020, nonché per gli altri interventi che prevedono la redazione dell'asseverazione da parte del tecnico abilitato ai sensi dell’allegato A del Decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 6 agosto 2020, “Requisiti tecnici per l'accesso alle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici - cd. Ecobonus”;

DATO atto:

- che il presente prezzario regionale entrerà in vigore dal 1° marzo 2026 in quanto, per garantire la corrispondenza alla reale spesa sostenuta per il personale impiegato, il calcolo del costo della manodopera è stato determinato tenendo conto, in luogo delle ultime Tabelle Ministeriali (aggiornate con i valori di dicembre 2023), degli aumenti medi salariali intervenuti per gli anni 2025 e 2026, a seguito dei rinnovi dei diversi contratti collettivi nazionali dell’edilizia avvenuti nel corso del 2025;

- che il prezzario costituisce il riferimento per la determinazione degli importi dei lavori pubblici da realizzare in Regione, ivi compresi i lavori e servizi in materia di riparazione e consolidamento sismico di edifici, le Opere di difesa del suolo, quelle in ambito sanitario e similari e quelle forestali di iniziativa pubblica; 

CONSIDERATO, che nell’elaborazione del prezzario 2026, così come nell’elaborazione dei prezzari precedenti, si è tenuto conto:

- della variazione dei prezzi dei materiali da costruzione generata da fattori internazionali manifestatisi nel corso degli ultimi anni per diverse cause tra cui le crisi belliche in corso;

- del ruolo centrale assunto dai prezzari regionali nel settore edilizio, in quanto sia la normativa sugli appalti che la disciplina sulla rendicontazione del superbonus 110% hanno reso vincolante il riferimento agli stessi, nella definizione, rispettivamente, dell’importo da porre a base di gara e delle spese rendicontabili ai fini della concessione dei benefici;

- della necessità di individuare il difficile punto di equilibrio tra due opposte esigenze:

- da un lato, di non compromettere gli atti di programmazione economico-finanziaria relativi ai lavori pubblici, che non presentano margini e accantonamenti in grado di compensare aumenti dei prezzi a base di gara particolarmente elevati;

- dall’altro, di assicurare la copertura degli effettivi costi che devono essere sostenuti dalle imprese, tenute all’acquisizione dei materiali edilizi a prezzi sensibilmente più alti rispetto a quelli correnti al momento dell’affidamento dei lavori e della stipula del contratto, superando la tendenza in atto a ritardare la stipula dei contratti di appalto e la loro esecuzione ma anche l’evidente crescita della percentuale di gare andate deserte; 

RITENUTO pertanto di procedere all’approvazione dell’Elenco regionale dei prezzi delle opere pubbliche della Regione Emilia-Romagna per l’anno 2026;

CONSTATATO che:

- la deliberazione di Giunta regionale n. 1256/2021 ha previsto la costituzione presso la Consulta regionale del settore edile e delle costruzioni, di un Tavolo Permanente di Concertazione, confermato con deliberazione di Giunta Regionale n. 2342/2024, al fine di supportare la Regione nel monitoraggio dell’andamento dei prezzi dei beni e prodotti industriali di diretto interesse per il settore edilizio e delle costruzioni e nella elaborazione del prezzario regionale;

- il medesimo Tavolo Permanente di Concertazione si è riunito l’11 febbraio, il 18 marzo, il 3 aprile, il 20 maggio, il 17 giugno, il 17 ottobre ed il 26 novembre 2025, fornendo indicazioni e proposte che sono state attentamente valutate e tenute nella massima considerazione nell’aggiornamento ed elaborazione del presente prezziario 2026;

- la Consulta regionale del settore edile e delle costruzioni, ha espresso, in data 15 dicembre 2025, parere favorevole, ai sensi dell’art. 29, comma 2, della L.R. n. 18/2016, in merito alla proposta di prezzario regionale per l’anno 2026 (secondo quanto attestato nel verbale della seduta mantenuto agli atti con protocollo n. 1253515 del 16 dicembre 2025);

- come previsto dall’articolo 4, comma 1, dell’allegato I.14 del Decreto legislativo 31 marzo 2023 n. 36, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Provveditorato Interregionale per le opere pubbliche per la Lombardia e l’Emilia-Romagna, ha partecipato, tramite proprio rappresentante, ai lavori di elaborazione del prezzario, esprimendo il proprio parere favorevole, ai fini del raggiungimento del concerto in merito alla proposta di prezzario regionale per l’anno 2026, nell’ambito dei lavori della citata seduta della Consulta regionale del settore edile e delle costruzioni del 15 dicembre 2025, e sottoscrivendo il verbale della seduta della Consulta; 

VISTI:

- il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, recante “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”, e successive modifiche ed integrazioni, ed in particolare l’art. 23;

- la deliberazione della Giunta regionale n. 2376, del 23 dicembre 2024, “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° gennaio 2025”;

- la deliberazione di Giunta regionale 08 settembre 2025 n. 1440 “PIAO 2025-2027. Aggiornamento a seguito di approvazione della legge regionale 25 luglio 2025 n. 7 "Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della regione Emilia-Romagna 2025-2027”, nonché la determinazione 2335/2022 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n.33 del 2013.”;  

RICHIAMATE inoltre le proprie deliberazioni:

- n. 2416 del 29 dicembre 2008 ad oggetto “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e successive modifiche e integrazioni;
- n. 67, del 15 luglio 2014, avente ad oggetto “Modifiche agli "indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali" e successive modifiche ed integrazioni;
- n. 468 del 10 aprile 2017 recante: “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;
- n. 2013 del 28 dicembre 2020 avente ad oggetto “Indirizzi organizzativi per il consolidamento della capacità amministrativa dell’Ente per il conseguimento degli obiettivi del programma di mandato per far fronte alla programmazione comunitaria 2021/2027 e primo adeguamento delle strutture regionali conseguenti alla soppressione dell’Ibacn”;
- n. 403, del 17 marzo 2021, “Indirizzi organizzativi per il consolidamento e il potenziamento delle capacità amministrative dell'ente per il conseguimento degli obiettivi del programma di mandato, per fare fronte alla programmazione comunitaria 2021/2027. Proroga degli incarichi”;
- n. 771, del 24 maggio 2021, avente ad oggetto “Rafforzamento delle capacità amministrative dell'Ente. Secondo adeguamento degli assetti organizzativi e linee di indirizzo 2021”;
- n. 324 del 7 marzo 2022 concernente la “Disciplina Organica in materia di organizzazione dell’Ente e gestione del personale”;
- n. 325 del 7 marzo 2022 avente ad oggetto “Consolidamento e rafforzamento delle capacità amministrative: riorganizzazione dell'ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale”;
- n. 426 del 21 marzo 2022 recante “Riorganizzazione dell'ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale. Conferimento degli incarichi ai direttori generali e ai direttori di agenzia”;
- n. 2317 del 22 dicembre 2023, “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal primo gennaio 2024”;
- n. 2319 del 22 dicembre 2023, “Modifica degli assetti organizzativi della Giunta regionale. Provvedimenti di potenziamento per fare fronte alla ricostruzione post alluvione e indirizzi operativi”;
- n. 1276 del 24 giugno 2024 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’ente e gestione del personale. Consolidamento in vigore dal 1° luglio 2024”;
- n. 1187, del 16 luglio 2025, “XII Legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale e di Direttore di alcune Agenzie Regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della l.r. n. 43/2001.”;
RICHIAMATE inoltre:
- la deliberazione di Giunta Regionale n. 468, del 10 aprile 2017, recante “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;
- le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476, del 13 ottobre 2017, e PG/2017/0779385, del 21 dicembre 2017, relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni, predisposte in attuazione della deliberazione di Giunta Regionale n. 468/2017;
- il Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 184, del 13/12/2024, recante "Nomina dei componenti della Giunta Regionale e specificazione delle relative competenze";
- la determinazione 25 marzo 2022, n. 5615 con la quale sono stati conferiti gli incarichi dirigenziali nell’ambito della direzione Cura del territorio e dell’ambiente;
- le determinazioni n. 3058/2025 e n. 8615/2025, con le quali sono stati prorogati gli incarichi dirigenziali nell'ambito della direzione generale Cura del territorio e dell'ambiente fino al 31 dicembre 2025;
- la determina n. 23725 del 1° dicembre 2025 di “Conferimento incarico dirigenziale ad interim presso la Direzione Cura del Territorio e dell’ambiente”; 

DATO ATTO che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in una situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi; 

DATO ATTO dei pareri allegati; 

Su proposta dell'Assessore regionale all’Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture, Irene Priolo; 

A voti unanimi e palesi
delibera

1) di approvare l’"Elenco regionale dei prezzi delle opere pubbliche della Regione Emilia-Romagna, annualità 2026", riportato in Allegato, parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

2)  di dare atto che:

· a decorrere dal 1° marzo 2026 l’Elenco regionale dei prezzi, di cui all’Allegato parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, costituisce il riferimento per la determinazione degli importi dei lavori pubblici da realizzare in Regione, ivi compresi i lavori e servizi in materia di riparazione e consolidamento sismico di edifici, le Opere di difesa del suolo, quelle in ambito sanitario e similari e quelle forestali di iniziativa pubblica;

· ai sensi delle disposizioni di cui all’articolo 4, commi 2 e 3, dell’allegato I.14 del Decreto legislativo 31 marzo 2023 n. 36, l’Elenco regionale dei prezzi, di cui all’Allegato A) della presente deliberazione, rimane in vigore fino al 31 dicembre 2026 e può essere transitoriamente utilizzato fino al 30 giugno 2027, per i progetti a base di gara la cui approvazione sia intervenuta entro tale data, ovvero:

a) nel caso di un progetto di fattibilità tecnica economica da porre a base di gara, qualora il medesimo progetto sia approvato entro il 30 giugno, è possibile utilizzare il prezzario vigente nell’anno precedente al fine della quantificazione del limite di spesa; dopo il 30 giugno si procede alla revisione del progetto da porre a base di gara utilizzando il prezzario vigente;

b) nel caso di un progetto esecutivo da porre a base di gara, qualora il medesimo sia approvato entro il 30 giugno, si utilizza l’elenco dei prezzi approvato con il livello progettuale precedente; nel caso in cui siano necessari ulteriori prezzi, i medesimi potranno essere dedotti dal prezzario vigente nell’anno precedente.

Il termine di approvazione di cui alle lettere a) e b), è riferito alla data di adozione dell’atto di approvazione del progetto posto a base di gara;

3) di dare mandato al responsabile del Settore Governo e Qualità del Territorio di apportare, con propria determinazione, le eventuali correzioni di errori materiali o di incoerenza tra le diverse voci del prezzario e i miglioramenti lessicali che non incidano in modo significativo sui contenuti discrezionali del presente atto;

4)  di confermare la costituzione presso la Consulta regionale del settore edile e delle costruzioni, di cui al Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 111/2024, del Tavolo permanente di concertazione, al fine di supportare la Giunta regionale nel monitoraggio costante dell’andamento dei prezzi dei beni e prodotti industriali di diretto interesse per il settore edilizio e delle costruzioni;

5)  di pubblicare integralmente la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna;
6)  di dare atto che l’Elenco regionale dei prezzi 2026, approvato con la presente deliberazione, sarà consultabile sul sito web istituzionale della Regione, agli indirizzi:

-    https://territorio.regione.emilia-romagna.it/osservatorio/Elenco-regionale-prezzi

 e

-    https://ambiente.regione.emilia-romagna.it/it/suolo-bacino/servizi/elenco-regionali-prezzi-difesa-del-suolo

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