n.95 del 20.04.2026 (Parte Prima)

Oggetto n. 2393 - Ordine del giorno n. 2 collegato all'oggetto 2183 Progetto di legge d'iniziativa Giunta recante: "Misure per la promozione dell'attrattività del territorio mediante interventi in ambito aeroportuale e di sostegno alla logistica e all'intermodalità". A firma dei Consiglieri: Larghetti, Casadei, Burani, Trande, Lucchi

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna 
Premesso che

la Regione Emilia-Romagna, con il progetto di legge in oggetto, persegue lo sviluppo sostenibile socio-economico e turistico-commerciale, favorendo l'attrattività del sistema produttivo ed economico del territorio, promuovendo l'intermodalità fra il trasporto viario, ferroviario, aereo e fluvio-marittimo, nonché l'accessibilità ai trasporti; 

per tali finalità la legge riconosce nei sistemi aeroportuali e logistici un fattore strategico per la competitività territoriale e un'infrastruttura abilitante all'integrazione delle filiere produttive, con gli obiettivi di tutela e valorizzazione ambientale del territorio; 

lo Stato, con la Legge 30 dicembre 2025 n. 199 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026), ha disposto la disapplicazione dell'addizionale comunale sui diritti d'imbarco negli aeroporti che abbiano registrato nel 2024 un flusso inferiore a 700.000 passeggeri, prevedendo il ristoro dei Comuni mediante risorse regionali; 

in attuazione di quanto disposto, la Regione assume a proprio carico gli oneri della tassa addizionale comunale sui diritti d'imbarco, versando annualmente allo Stato circa € 1.912.300,00, con l'obiettivo di favorire uno sviluppo coordinato del sistema aeroportuale regionale; 

il trasporto aereo in Italia ha registrato nel 2024 complessivamente 218 milioni di passeggeri (+11,1% sul 2023). Gli aeroporti dell'Emilia-Romagna hanno gestito 11,3 milioni di passeggeri, di cui quasi il 95% transitati nello scalo di Bologna, che ha raggiunto un record di 10.775.972 passeggeri; 

gli aeroporti minori (Rimini, Forlì, Parma) registrano trend differenziati e una forte dipendenza dal vettore Ryanair (quote superiori al 70% negli scali minori), fattore che espone il sistema regionale a rischi di vulnerabilità commerciale; 

la recente decisione di Ryanair di potenziare le basi di Parma, Rimini e Forlì, conseguente all'abolizione dell'addizionale, punta a generare oltre 660.000 passeggeri annui negli scali minori; 

tuttavia, gli obiettivi di sostenibilità del Green Deal europeo e del Piano Regionale Integrato dei Trasporti richiedono che lo sviluppo del traffico aereo sia accompagnato da un potenziamento parallelo dell'accessibilità ferroviaria e da politiche di moda! shift per il trasporto merci. 

Considerato che

il progetto di legge stanzia risorse significative per il sistema aeroportuale (art. 3), mentre le risorse dedicate al trasporto ferroviario e all'intermodalità (art. 5) ammontano a 500.000€ per il 2026 e 200.000€ per le annualità successive, evidenziando l'importanza di aumentare l'importo qualora disponibile; 

è necessario garantire che gli investimenti a sostegno degli aeroporti minori non avvengano in modo isolato, ma siano affiancati dal miglioramento della loro accessibilità tramite trasporto pubblico; 

la Cabina di regia aeroportuale (art. 2) e il Tavolo permanente sulla logistica sostenibile (art. 4) devono operare in coordinamento strutturale per evitare duplicazioni e garantire una visione integrata delle infrastrutture. 

Ricordato che

secondo i dati di ISPRA, l'aereo risulta il mezzo di trasporto più inquinante per passeggero. Sebbene il trasporto su strada sia responsabile della quota maggiore di emissioni totali nel settore dei trasporti (circa il 72% in Europa contro il 13% dell'aviazione), l'impatto di un singolo volo sulla "carbon footprint" individuale è estremamente elevato. Volare produce 285 grammi di CO2 per ogni passeggero (una media di 88 persone a volo) per ogni chilometro percorso; 

anche nel trasporto delle merci l'aereo rappresenta la modalità di trasporto che genera maggiori emissioni per unità di merce trasportata. Secondo il GLEC Framework v3.1, le emissioni associate al trasporto aereo variano tra i 500 e i 700 grammi di CO2 equivalente per tonnellata-chilometro, un valore nettamente superiore rispetto a tutte le altre modalità; 

l'aumento di passeggeri e merci del sistema aeroportuale regionale non risulta compatibile con gli obiettivi di riduzione delle emissioni del programma di mandato della Giunta regionale, che stabilisce di "ridurre drasticamente le emissioni con impatti sul clima o sulla salute", di raggiungere la neutralità carbonica al 2050 e di elettrificare i trasporti. 

Tutto ciò premesso e considerato impegna la Giunta regionale

1.  a rendere strutturale il confronto tra Regione, istituzioni competenti, ENAC, società di gestione del sistema aeroportuale e gestori dell'infrastruttura ferroviaria per la realizzazione di un sistema aeroportuale regionale integrato e sinergico che preveda un adeguamento qualitativo dell'aeroporto di Bologna e valorizzi in modo coordinato gli scali di Forlì, Rimini e Parma, garantendo una gestione equilibrata dei flussi;

2.  a prevedere un utilizzo stringente dei meccanismi di verifica e controllo previsti dal progetto di legge, estendendo il monitoraggio della Commissione assembleare competente all'attuazione dell'intero provvedimento (artt. 3 e 5), includendo nella relazione annuale indicatori specifici sul modal shift (tonnellate-km spostate da gomma a ferro), sulla riduzione delle emissioni di C02 e sulla percentuale di passeggeri che raggiungono gli scali tramite trasporto ferroviario;

3.  ad organizzare l'audizione periodica in Commissione, con cadenza almeno annuale, dei rappresentanti della "Cabina di regia per una strategia di sviluppo infrastrutturale nei territori sede degli aeroporti" e del "Tavolo permanente sulla logistica sostenibile", richiedendo specifici aggiornamenti sul grado di integrazione intermodale degli scali;

4.  a supportare il dialogo tra i gestori delle reti e dei servizi di trasporto pubblico e ferroviario, enti locali e la Regione, affinché gli aeroporti minori redigano piani di miglioramento dell'accessibilità multimodale e sostenibile condivisi con la Regione e con RFI anche al fine del raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni prodotte dal sistema aeroportuale regionale;

5.  a destinare, in sede di attuazione dell'art. 5, priorità ai progetti di trasporto ferroviario e fluviale con maggiore potenziale di riduzione del traffico merci su gomma, esplorando contestualmente il concorso di risorse nazionali ed europee (PNRR, CEF, lnterreg) per integrare gli stanziamenti regionali a favore dell'intermodalità;

6.  a garantire il coordinamento operativo tra la Cabina di regia aeroportuale e il Tavolo sulla logistica, prevedendo incontri congiunti per allineare le strategie di sviluppo infrastrutturale con gli obiettivi di sostenibilità ambientale e mobilità sostenibile;

7.  ad assumere, nell'attuazione della legge e nella definizione dei relativi atti amministrativi, come indirizzi prioritari il rafforzamento della logistica sostenibile, dell'intermodalità, della rete degli interporti, dei terminal merci, delle connessioni con il Porto di Ravenna, nonché dei collegamenti di primo e ultimo miglio ferroviario, delle opere di adduzione, dei raccordi e delle bretelle funzionali ai nodi logistici e produttivi regionali;

8.  ad assicurare, nella definizione delle modalità attuative della cabina di regia aeroportuale e del tavolo permanente sulla logistica sostenibile, adeguate forme di coinvolgimento e consultazione di soggetti ulteriori rispetto ai componenti strettamente previsti dalla legge, tra cui in particolare RFI, i soggetti gestori delle infrastrutture ferroviarie regionali, FER Merci, l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale, i gestori degli interporti, gli operatori terminalistici, ARPAE, gli enti territoriali interessati, le rappresentanze del lavoro e i soggetti portatori di competenze in materia ambientale e logistica.

Approvato a maggioranza dei presenti nella seduta antimeridiana del 15 aprile 2026

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