n.329 del 31.12.2025 periodico (Parte Seconda)
Attività raccolta dati in allevamento finalizzata alla realizzazione dei programmi genetici. Concessione del contributo per l’attività svolta dall'Associazione Regionale Allevatori dell'Emilia-Romagna nel 2025, in applicazione del Decreto MASAF Prot. n. 318374 del 19/06/2023 e della deliberazione di Giunta regionale 2238/2023. Impegno di spesa
IL DIRIGENTE FIRMATARIO
Visti:
il decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143 recante "Conferimento alle regioni delle funzioni amministrative in materia di agricoltura e pesca e riorganizzazione dell'Amministrazione centrale" che ha trasferito alle Regioni funzioni e compiti in materia di controlli funzionali del bestiame e di sostegno alle associazioni allevatori operanti a livello locale;
il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 recante “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59” e successive modifiche e integrazioni, ed in particolare, i commi 5, 6 e 7 dell’articolo 47, come modificato dal decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 443 che stabiliscono la procedura con la quale il Ministero delle Politiche agricole e forestali predispone il programma annuale dei controlli funzionali, la competenza del suddetto Ministero al finanziamento delle attività di tenuta dei registri e dei libri genealogici esercitate dalle associazioni di allevatori operanti a livello nazionale e la competenza delle Regioni al finanziamento delle attività relative ai controlli funzionali esercitate da associazioni di allevatori operanti a livello territoriale;
Richiamati:
il Regolamento (UE) n. 2022/2472 della Commissione del 14 dicembre 2022 che dichiara compatibili con il mercato interno, in applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, alcune categorie di aiuti nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali, ed in particolare l'art. 27 “Aiuti al settore zootecnico e per i capi morti”;
il Decreto 31 maggio 2017 n. 115 “Regolamento recante la disciplina per il funzionamento del Registro Nazionale degli aiuti di Stato, ai sensi dell'articolo 52, comma 6, della legge 24 dicembre 2012, n. 234 e successive modifiche e integrazioni;
Visto altresì il Decreto MASAF n. 318374 del 19 giugno 2023, “Aiuti per la costituzione e tenuta dei libri genealogici, per la determinazione della qualità genetica o della resa del bestiame” con il quale sono definiti i criteri e le modalità per la concessione dei contributi nell’ambito di tali attività e che prevede:
che i beneficiari delle agevolazioni siano le micro, piccole e medie imprese, come definite nell’allegato I del Regolamento (UE) n. 2472/2022, attive nella produzione agricola primaria, quali beneficiari indiretti dei servizi oggetto di finanziamento, forniti attraverso le Associazioni degli allevatori o Enti che svolgono servizi relativi a libri genealogici nazionali per le razze di interesse zootecnico;
che sono esclusi dalle agevolazioni le grandi imprese, le imprese in difficoltà ai sensi dell’art. 2, paragrafo 1, punto 59 del Regolamento (UE) n. 2472/2022 ed i soggetti destinatari di ordini di recupero pendenti a seguito di una precedente decisione della Commissione che dichiara gli aiuti illegittimi e incompatibili con il mercato interno (art. 1, paragrafo 4 del Regolamento);
che nei menzionati casi di esclusione, al fine di consentire la più ampia efficacia della misura di agevolazione, l’aiuto potrà essere concesso ai sensi del regime de minimis di cui al Regolamento (UE) n. 1408/2013;
Dato atto che il regime di aiuto in questione è stato registrato dalla Commissione Europea con il n. SA. 108147, con decorrenza dal 21 giugno 2023 e avente durata fino al 31 dicembre 2029;
Visti inoltre:
il Regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti de minimis nel settore agricolo, e successive modifiche;
il “Regolamento (UE) n. 2016/1012 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’8 giugno 2016 relativo alle condizioni zootecniche e genealogiche applicabili alla riproduzione, agli scambi commerciali e all’ingresso nell’Unione di animali riproduttori di razza pura, di suini ibridi riproduttori e del loro materiale germinale, che modifica il regolamento (UE) n. 652/2014, le direttive 89/608/CEE e 90/425/CEE del Consiglio, e che abroga taluni atti in materia di riproduzione animale”;
la legge 28 luglio 2016, n. 154, “Deleghe al Governo e ulteriori disposizioni in materia di semplificazione, razionalizzazione e competitività dei settori agricolo e agroalimentare, nonché' sanzioni in materia di pesca illegale” e, in particolare, l’articolo 15, recante delega al Governo per il riordino degli enti, società e agenzie vigilati dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, per il riassetto del settore ippico e per il riordino dell’assistenza tecnica agli allevatori e la revisione della disciplina della riproduzione animale;
il D.lgs. 11 maggio 2018, n. 52 “Disciplina della riproduzione animale in attuazione dell'articolo 15 della legge 28 luglio 2016, n. 154” concernente, tra l’altro, il riconoscimento degli Enti selezionatori per le specie bovina, bufalina, suina, ovina, caprina, equina ed asinina, l’approvazione dei programmi genetici e dei loro obiettivi, la raccolta dei dati in allevamento del bestiame sopra citate e, in particolare:
l’art. 4 comma 1, ai sensi del quale le attività inerenti alla raccolta dei dati in allevamento, finalizzate alla realizzazione del programma genetico, sono svolte dagli Enti selezionatori o, su delega degli stessi, possono essere svolte da soggetti terzi al fine di favorire la specializzazione delle attività e la terzietà rispetto ai dati e alla loro validazione;
l’art. 6 che stabilisce i requisiti e le condizioni per il finanziamento dei programmi genetici;
Visto il Decreto del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste del 14 dicembre 2022, n. 0639850, recante “Definizione dei criteri per la determinazione della spesa preventiva e del relativo riparto tra le Regioni per il «Programma delle attività di raccolta dati in allevamento finalizzati alla realizzazione dei programmi genetici»”, con il quale è stato, inoltre, abrogato il precedente “Manuale forfait per il finanziamento dell’attività di tenuta dei libri genealogici e dei controlli funzionali delle Associazioni Provinciali Allevatori”;
Richiamata la nota ministeriale prot. n. 236869 del 28 maggio 2024 con la quale sono state fornite indicazioni per l’espressione delle esigenze tecniche in termini di raccolta dati (quantità di rilevamenti, tipologia ed aziende) riferite al “Programma di raccolta dati (controlli funzionali) nelle aziende zootecniche” per il 2025;
Preso atto che il MASAF ha individuato, sulla base della delega presentata dagli Enti selezionatori, l’Associazione Italiana Allevatori (AIA) quale soggetto terzo riconosciuto per la realizzazione del Programma 2025, svolto attraverso le Associazioni Regionali Allevatori, ove presenti e operative;
Richiamata altresì la nota assunta al protocollo n. 09.06.2025.0570987.E con la quale l’Associazione Italiana Allevatori ha trasmesso gli elenchi delle aziende individuate dagli Enti selezionatori per la raccolta dati nel 2025, comunicando, altresì, di aver trasmesso le medesime informazioni all’Associazione Regionale Allevatori dell’Emilia-Romagna;
Vista la deliberazione di Giunta regionale n. 2338 del 22 dicembre 2023 con la quale sono state, tra l’altro, approvate le disposizioni regionali per l'erogazione dell'aiuto di stato per l'attività di raccolta dati in allevamento finalizzati alla realizzazione dei programmi genetici, ai sensi del decreto MASAF prot. n. 318374 del 19/06/2023 e del REG. (UE) n. 2022/2472 e, in particolare il punto 5. dell’allegato 1 che prevede che:
questo Settore effettui l’istruttoria della domanda di contributo, valuti la completezza della stessa e la rispondenza alle prescrizioni del Decreto MASAF prot. n. 318374/2023 nonché la sussistenza dei requisiti di accesso agli aiuti in capo ai beneficiari finali;
il provvedimento di concessione del contributo è adottato dal Responsabile dell’Area Settore animale entro il termine di 60 gg dall’approvazione del Programma di raccolta dati, fermo restando che tale provvedimento è subordinato alla preventiva assegnazione delle risorse finanziarie da parte del MASAF;
Vista la domanda di aiuto presentata dall’Associazione Regionale Allevatori dell’Emilia-Romagna (di seguito in breve A.R.A.E.R.), in data 30 dicembre 2024, prot. n. 30.12.2024.1396878.E, ai sensi del Decreto MASAF n. 318374/2023, parzialmente integrata successivamente con le note prot. nn. 31.01.2025.0102559.E, 05.06.2025.0559211.E, 10.06.2025.0574286.E, 01.08.2025.0758326.E, 08.08.2025.0777457.E a cui sono seguite ulteriori integrazioni inviate per il tramite dei Centri di Assistenza Agricola, assunte al protocollo ai numeri 10.11.2025.1106278.E, 10.11.2025.1106301.E, 10.11.2025.1106415.E, 10.11.2025.1106474.E, 12.11.2025.1112169.E, 12.11.2025.1112173.E, 12.11.2025.1112298.E, 12.11.2025.1112321.E, 12.11.2025.1112477.E, 12.11.2025.1112805.E, 12.11.2025.1113053.E;
Dato atto, pertanto, che la domanda di aiuto, pur essendo stata presentata entro il termine del 31 dicembre 2024, è risultata completata solo in data 12/11/2025;
Considerato che A.R.A.E.R. è persona giuridica riconosciuta con Decreto del Presidente della Giunta Regionale Emilia - Romagna n. 566 del 19 giugno 1984 ed iscritta nel Registro delle Persone Giuridiche del Tribunale di Bologna a pag. n. 66 – Volume II n. 167;
Visto il Decreto del 8 maggio 2025, prot. n. 201463 del Direttore Generale del Dipartimento della Politica Agricola Comune e dello sviluppo rurale del Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, con il quale:
per effetto dell’intesa sancita dalla Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, nella seduta del 17 aprile 2025, repertorio atti n. 55/CSR, è stato adottato e reso operativo il “Programma delle attività di raccolta dati in allevamento finalizzati alla realizzazione dei programmi genetici, per l’anno 2025” (di seguito: “Programma 2025”);
sono stati definiti, utilizzando i nuovi criteri di cui al sopra citato Decreto ministeriale n. 0639850 del 14 dicembre 2022, l’importo della spesa massima ammissibile per l’effettuazione dei servizi inerenti la raccolta dati in allevamento finalizzata alla realizzazione dei programmi genetici anno 2025, la percentuale di riparto tra le Regioni ed il relativo contributo massimo concedibile, che per la Regione Emilia-Romagna ammonta ad euro 4.155.441,77 a fronte di una spesa ammessa preventiva di euro 5.515.463,45 (allegato 2 del Decreto), calcolata sulla base dei fabbisogni in termine di capi ed aziende in cui raccogliere i dati espressi dagli Enti selezionatori;
è stato effettuato il riparto tra le Regioni del budget MASAF (allegato 2 e 2 bis del Decreto) che prevede per la Regione Emilia-Romagna un importo di euro 2.893.216,21;
è prevista la compartecipazione finanziaria degli allevatori alle attività del Programma per la percentuale non coperta da contributo pubblico; tali importi dovranno essere pubblicati sui siti istituzionali delle Associazioni;
Preso atto che con i Decreti del Direttore Generale del dipartimento della politica agricola comune e dello sviluppo rurale del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, prot. nn. 229829 e 229835 del 22 maggio 2025, acquisiti agli atti del Settore in data 3 giugno 2025, prot. n. 03/06/2025.0546439.E, è stato impegnato, per la realizzazione degli interventi connessi al Programma delle attività di raccolta dati in allevamento finalizzati alla realizzazione dei programmi genetici, l’importo complessivo di euro 22.506.095,00 di cui euro 2.893.216,21 per l’Emilia-Romagna;
Dato atto che con deliberazione di Giunta regionale n. 956 del 16 giugno 2025 è stato iscritto l’importo sopra indicato di euro 2.893.216,21 sul capitolo U10580 "Contributi per la tenuta dei libri genealogici e la effettuazione dei controlli funzionali sul bestiame bovino (D.P.R. 24/7/1977 n. 616 - art. 71 lett. d) e 77 lett. c); D. Lgs. 4 giugno 1997, n. 143) - Funzione delegata - Mezzi statali", del bilancio finanziario gestionale di previsione 2025-2027, anno di previsione 2025;
Visti per gli aspetti contabili:
la L.R. 15 novembre 2001, n. 40, recante “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna. Abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977, n. 31, e 27 marzo 1972, n. 4”, per quanto applicabile;
il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e successive modifiche;
la L.R. 31 marzo 2025, n.3 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2025–2027 (Legge di stabilità regionale 2025)”;
la L.R. 31 marzo 2025, n.4 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025 - 2027”;
la L.R. 25 luglio 2025, n. 7 “Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;
la deliberazione della Giunta regionale n. 470 del 1° aprile 2025 ad oggetto “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027” e succ. mod.;
Visti:
l’art. 18 della L.R. 12/2020 con il quale la Regione, per concorrere alle attività di finanziamento genetico del bestiame, era stata autorizzata ad integrare, per gli anni 2021 e 2022, le risorse statali trasferite per la realizzazione dei programmi annuali per la raccolta dati in allevamento tesi alla realizzazione dei programmi genetici;
l’articolo 17 “Finanziamento integrativo delle attività di miglioramento genetico” della L.R. 24/2022 con il quale le autorizzazioni di spesa disposte dal sopra citato art. 18 della L.R. 12/2020 vengono integrate, nell'ambito della Missione 16 Agricoltura, politiche agroalimentari e pesca - Programma 1 Sviluppo del settore agricolo e del sistema agroalimentare, Titolo 1 spese correnti, di euro 500.000,00 euro per gli esercizi 2023, 2024 e 2025;
Visto il verbale di istruttoria tecnico-amministrativa di questo Settore dell’11 dicembre 2025, prot. n. 11.12.2025.1241036.I dal quale si evince che:
la domanda presentata da A.R.A.E.R. a seguito delle integrazioni presentate risulta completa e regolare ed è rispondente alle prescrizioni del Decreto MASAF n. 318374/2023 e della Deliberazione di Giunta Regionale n. 2338/2023;
per la realizzazione dell’attività inerente al Programma di raccolta dati in allevamento anno 2025 è prevista dal MASAF una spesa ammessa per un importo complessivo di euro 5.515.463,45;
sono state effettuate verifiche in capo ad A.R.A.E.R., soggetto legittimato a presentare la domanda di aiuto, ed è emerso che l’Associazione è in possesso dei requisiti previsti dal citato Decreto MASAF n. 318374/2023, dal D.lgs. 52/2018 e dalla deliberazione di Giunta regionale n. 2338/2023 per l’accesso ai contributi;
sono state effettuate verifiche su tutti i beneficiari finali destinatari dei servizi rientranti nel programma, in particolare è stata verificata: l’iscrizione all’Anagrafe regionale delle aziende agricole e la validazione del fascicolo aziendale che deve contenere anche la dichiarazione della dimensione dell’azienda in corso di validità, nonché la presenza, nelle apposite banche dati, dei controlli da parte di A.R.A.E.R. nel periodo considerato, in relazione alla/e specie allevata/e;
sono state effettuate ulteriori verifiche su un campione di beneficiari, pari al 10% degli stessi, ed in particolare:
è stata verificata la dimensione aziendale (micro, piccola, media o grande impresa). Sono state individuate n. 8 grandi imprese, come individuate nell’allegato 3 del verbale stesso;
sono state acquisite, inoltre, tramite il Registro Nazionale Aiuti di Stato le visure aiuti, conservate agli atti di questo Settore. Non è emerso che le spese finanziabili con l’aiuto di cui trattasi possano dar luogo a situazioni di cumulo con altri aiuti di Stato già concessi alle aziende;
è stata verificata l’assenza o meno di condizioni di difficoltà, secondo la definizione riportata all'art. 2, paragrafo 1, punto 59 del Reg. (UE) 2472/2022, con le modalità previste dalla Deliberazione di Giunta regionale n. 2338/2023. A seguito di tale controllo sono emerse n.2 aziende in difficoltà;
nei casi in cui i risultati del controllo sulla dimensione aziendale sono risultati difformi rispetto alla dichiarazione resa dall’azienda o la dichiarazione risultava scaduta o non presente nel fascicolo aziendale e, per le aziende in difficoltà, si è provveduto ad attivare il contradditorio con gli interessati, ai sensi dell’art.10 bis della Legge 241/90; tutte le osservazioni presentate in esito al preavviso di rigetto hanno consentito di superare i motivi ostativi all’accesso all’aiuto ad eccezione di quelle presentate dalla “Società Agricola Montecoppe società a responsabilità limitata” che non sono state accolte, per le motivazioni indicate nella nota prot. 04.12.2025.1224088.U,;
per le grandi aziende che pur avendo dichiarato di appartenere alla categoria delle grandi imprese non avevano chiesto di accedere al contributo in forma di aiuto de minimis si è provveduto attivare apposito contradditorio, ai sensi dell’art.10 bis della Legge 241/90, in quanto escluse sia dall’aiuto in esenzione sia dall’aiuto in forma de minimis; non sono pervenute controdeduzioni da parte degli interessati;
le aziende che, a seguito delle verifiche effettuate, sono risultate in possesso dei requisiti per accedere all’aiuto di Stato sono riportate nell’elenco allegato 6 del verbale stesso;
è stato calcolato l’importo del beneficio attribuibile a ciascun allevatore in relazione ai capi presenti nel/negli allevamento/i, ai sensi di quanto previsto al punto 2 dell’allegato 1 della Delibera di Giunta regionale n. 2338/2023; detto importo è riportato nell’allegato 4 del verbale stesso;
l’elenco delle aziende che, a seguito delle verifiche effettuate, sono risultate in possesso dei requisiti per accedere all’aiuto sotto forma di aiuto de minimis è riportato nell’allegato 7 del verbale stesso;
l’elenco delle aziende che sono risultate non in possesso dei requisiti per accedere all’aiuto di Stato o all’aiuto in regime de minimis, che sono risultate non attive o che non hanno ricevuto controlli è riportato nell’allegato 5 del verbale stesso;
Acquisita agli atti di questo Settore (prot. n. 01.12.2025.1204032.E del 01 dicembre 2025) la dichiarazione sostitutiva del legale rappresentante di A.R.A.E.R., dalla quale risulta che A.R.A.E.R. non fornisce servizi, neppure a titolo gratuito, a favore della Regione Emilia-Romagna e del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, anche ai sensi di quanto previsto all’art. 4, comma 6, del D.L. n. 95/2012;
Visti, inoltre:
il D.L. 21 giugno 2013, n. 69 “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia” convertito con modificazioni in Legge 9 agosto 2013, n. 98, ed in particolare l’art. 31;
il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali 30 gennaio 2015 recante “Semplificazione in materia di documento unico di regolarità contributiva (DURC)”, pubblicato sulla G.U. n. 125 del 1° giugno 2015;
Dato atto che, per quanto riguarda la regolarità nei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali da parte di A.R.A.E.R. sono stati acquisiti:
il documento unico di regolarità contributiva (D.U.R.C.), prot. DURC/2025/9150 del 20/10/2025, con validità fino al 14/02/2026, dal quale risulta che l'A.R.A.E.R. è in regola con i versamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali nei confronti di INPS e INAIL;
l’attestazione di regolarità contributiva rilasciata dall’Ente Nazionale di Previdenza per gli Addetti e gli Impiegati in Agricoltura (ENPAIA), prot. 10/11/2025.1106398.E del 10 novembre 2025;
Visto il D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 recante “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della Legge 13 agosto 2010, n. 136” e successive modifiche;
Rilevato che sono stati esperiti in capo ad A.R.A.E.R. gli accertamenti di cui all'art. 91 del D.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 e s.m.i. acquisendo la relativa informazione antimafia attraverso la Banca dati Nazionale Unica (B.D.N.A.) del Ministero dell'Interno (Protocollo PR_BOUTG_Ingresso_0111439_20250901 del 1° settembre 2025), acquisita agli atti al numero di protocollo 08/10/2025.1006239.E).;
Richiamati:
la Legge 13 agosto 2010, n. 136 “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia” e successive modifiche;
la determinazione dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture del 7 luglio 2011, n. 4 recante “Linee guida sulla tracciabilità sui flussi finanziari ai sensi dell’art. 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136”;
l’art. 11 della Legge 16 gennaio 2003, n. 3 recante “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione”;
Preso atto che alle attività finanziate è stato assegnato dalla competente struttura ministeriale, ai sensi dell’art. 11 della Legge 3/2003, il Codice Unico di Progetto (CUP) E88H25000970001;
Dato atto che:
sono state eseguite le verifiche nel “RNA - Registro nazionale degli aiuti di Stato”, come da visure aiuti e Deggendorf conservate agli atti di questo Settore, necessarie al rispetto delle condizioni previste dalla normativa Europea per la concessione degli aiuti di Stato, in ottemperanza a quanto stabilito dal sopracitato Decreto Ministeriale n. 115/2017;
si è proceduto alla registrazione nel Registro Nazionale aiuti di Stato SIAN dell’importo del beneficio attribuibile a ciascuno degli allevatori che hanno i requisiti per l’accesso all’aiuto di Stato, ai quali sono stati attribuiti dal Registro i Codici SIAN – CAR e SIAN - COR riportati nell’allegato 1), quale parte integrante e sostanziale al presente atto;
per le grandi imprese che hanno richiesto l’aiuto in regime di de minimis si è proceduto a verificare la necessaria capienza degli aiuti de minimis nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, ai sensi del Reg. (UE) 1408/2013 e ss.mm, e alla registrazione dell’aiuto spettante in relazione alla suddetta capienza. I Codici SIAN – CAR e SIAN – COR sono riportati nell’allegato 2), parte integrante e sostanziale al presente atto;
per gli allevatori che hanno richiesto l’aiuto in regime di aiuto de minimis la verifica della capienza ha prodotto i seguenti esiti:
n. 5 allevatori hanno diritto all’intero importo spettante;
l’azienda ALBALAT SOCIETA’ COOPERATIVA AGRICOLA dispone di una capienza non sufficiente per la concessione dell’intero importo spettante e, pertanto, detto importo è stato ridotto per un importo pari a euro 22.664,12;
Ritenuto, pertanto:
di approvare i seguenti allegati, costituenti parte integrante e sostanziale della presente determinazione:
allegato 1, elenco dei beneficiari finali destinatari dei servizi finanziati, rientranti nella categoria delle PMI e che accedono all’aiuto di Stato, nel quale sono riportati per ciascun beneficiario i codici SIAN CAR e SIAN COR attribuiti dal Registro Nazionale Aiuti di Stato e l’importo dell’aiuto attribuito;
allegato 2, elenco dei beneficiari finali Grandi imprese destinatarie dei servizi finanziati in regime di aiuto de minimis, nel quale sono riportati per ciascun beneficiario i codici SIAN CAR e SIAN COR attribuiti dal Registro Nazionale Aiuti di Stato e l’importo dell’aiuto attribuito;
allegato 3 “elenco degli allevatori esclusi dall’aiuto di Stato e dall’aiuto de minimis” nel quale sono riportate le motivazioni dell’esclusione;
di concedere in favore di A.R.A.E.R. il contributo complessivo di euro 3.393.216,21 per l’attività di cui al Programma di raccolta dati in allevamento finalizzati alla realizzazione dei programmi genetici, anno 2025;
che ricorrano gli elementi di cui al D.lgs. 118/2011 e che pertanto gli impegni di spesa per complessivi euro 3.393.216,21 possano essere assunti con la presente determinazione dando atto che tali impegni trovano copertura come segue:
quanto ad euro 2.893.216,21sul capitolo U10580 "Contributi per la tenuta dei libri genealogici e la effettuazione dei controlli funzionali sul bestiame bovino (D.P.R. 24/7/1977 n. 616 - art. 71 lett. d) e 77 lett. c); D. Lgs. 4 giugno 1997, n. 143) - Funzione delegata - Mezzi statali", del bilancio finanziario gestionale di previsione 2025-2027, anno di previsione 2025, che è stato dotato della necessaria disponibilità con la deliberazione della Giunta Regionale n. 956 del 16 giugno 2025;
quanto ad euro 500.000,00 sul capitolo U10588 “Contributi per le attività di miglioramento genetico del bestiame (D.P.R. 24/7/1977 n.616 - art.71 lett.d) e 77 lett. c); D.Lgs. 4 giugno 1997, n. 143; art. 2, L. R. 31 luglio 2020, n. 5) - Funzione delegata - mezzi regionali" del bilancio finanziario gestionale di previsione 2025-2027, anno di previsione 2025, che è stato dotato della necessaria disponibilità con la deliberazione di Giunta Regionale n. 470 del 1° aprile 2025 e succ. mod.;
Atteso che si provvederà alla liquidazione del contributo concesso con il presente atto, ai sensi del D.lgs. 118/2011, secondo le modalità definite nelle disposizioni di cui all’allegato 1, punti 6 e seguenti, della deliberazione di Giunta Regionale n. 2338/2023 e nelle proprie determinazioni n.19683 del 15/10/2025 e n. 24633 del 12 dicembre 2025 di proroga del termine per la liquidazione dello stato di avanzamento delle attività, in particolare:
a seguito di domanda, da presentarsi da parte dell’Associazione entro e non oltre il 24 dicembre 2025, di liquidazione di uno stato di avanzamento delle attività fino ad un massimo dell’80% del contributo concesso;
a seguito di domanda, presentata dall’Associazione entro il 30 giugno dell’anno successivo, di liquidazione del saldo del contributo concesso con il presente atto;
Considerato che:
con riferimento a quanto previsto relativamente all’imputazione della spesa dal comma 1 del citato art. 56 del D.lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii e dal punto 5.2 dell’allegato 4.2 al medesimo decreto, secondo i termini di realizzazione degli interventi finanziati nonché in relazione alla tipologia di spesa prevista e alle relative modalità di liquidazione, la spesa di cui alla presente determinazione è esigibile nell’esercizio finanziario 2025 per l’importo di euro 2.714.572,97 ed esigibile nell’eserciziofinanziario 2026 per l’importo di euro 678.643,24;
è stato accertato che le previsioni di pagamento a valere sul 2025 sono compatibili con le prescrizioni previste all'art. 56, comma 6, del D. Lgs. 118/2011 e ss.mm.ii, in relazione all’importo esigibile nell’esercizio finanziario 2025 e che analoga attestazione dovrà essere resa nei successivi provvedimenti nei quali si articolerà la procedura di spesa per l’esercizio finanziario 2026;
Ritenuto, pertanto, opportuno, sulla base del percorso amministrativo contabile individuato per rendere operativa l’applicazione dei principi e postulati previsti dal D.lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii., di:
attivare il Fondo Pluriennale Vincolato per la somma complessiva di euro 678.643,24, pari all’importo del saldo del 20% del contributo complessivo qui concesso ammontante ad euro 3.393.216,21, in quanto la spesa è esigibile nell’anno 2026;
procedere con la registrazione sul capitolo U10580, per quanto concerne l’assegnazione statale di euro 2.893.216,21 - parte dell’importo complessivo di euro 3.393.216,21 - con utilizzo delle risorse finanziarie allocate sul bilancio finanziario gestionale 2025-2027, anno di previsione 2025, rinviando altresì ad un successivo provvedimento le procedure di registrazione e regolarizzazione contabile per l’importo di euro 678.643,24 ;
Richiamati in ordine agli obblighi di trasparenza:
il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;
la deliberazione di Giunta regionale n. 1440 del 08/09/2025 “PIAO 2025-2027. Aggiornamento a seguito di approvazione della legge regionale 25 luglio 2025 n. 7 "Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027"”;
la determinazione n. 2335 del 09 febbraio 2022 del Responsabile del Servizio Affari Legislativi e Aiuti di Stato recante “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;
Attestato che si provvederà agli obblighi di pubblicazione previsti nell’art. 26 comma 2 del d.lgs. n. 33 del 2013 e alle ulteriori pubblicazioni previste dal PIAO nonché dalla Direttiva di Indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione, ai sensi dell’art. 7 bis comma 3 del d.lgs. n.33 del 2013;
Richiamate, per gli aspetti amministrativi di natura organizzativa:
la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e successive modifiche ed integrazioni;
le seguenti deliberazioni della Giunta regionale:
n. 2319 del 22 dicembre 2023 recante “Modifica degli assetti organizzativi della Giunta regionale. Provvedimenti di potenziamento per far fronte alla ricostruzione post alluvione e indirizzi operativi”;
n. 2376 del 23 dicembre 2024, recante “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° gennaio 2025”;
n. 1187 del 16 luglio 2025, recante “XII Legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale e di Direttore di alcune Agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n. 43/2001”;
Richiamate le seguenti determinazioni del Direttore Generale Agricoltura, caccia e pesca:
n. 5643 del 25 marzo 2022, con la quale sono stati approvati i micro-assetti relativi alle Aree di lavoro dirigenziali della Direzione Generale Agricoltura caccia e pesca e sono stati conferiti gli incarichi dirigenziali, tra cui l’incarico di responsabile di questo Settore;
n. 20863 del 2 novembre 2022 con cui è stato aggiornato l’assetto organizzativo delle aree dirigenziali della Direzione;
n. 11415 del 16 giugno 2025 di proroga degli incarichi dirigenziali nell'ambito della Direzione Generale agricoltura, caccia e pesca fino al 31 dicembre 2025;
Viste inoltre:
le determinazioni del Direttore generale Politiche finanziarie n. 3826 del 24/02/2025 e n. 10863 del 9 giugno 2025 recanti “Proroga incarichi dirigenziali nell'ambito della direzione generale politiche finanziarie”;
la propria determinazione n. 11271 del 03/06/2024 di nomina dei Responsabili di Procedimento nell'ambito dell’Area Settore animale, ai sensi degli articoli 5 e seguenti della L. n. 241/90 e degli articoli 11 e seguenti della L.R. n. 32/1993;
Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Attestato che il sottoscritto dirigente non si trova in alcuna situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Dato atto, inoltre, dell’allegato visto di regolarità contabile;
Attestata la regolarità amministrativa del presente atto;
determina
1) di concedere all’Associazione Regionale Allevatori dell’Emilia-Romagna (codice fiscale 80079150373) con sede in Via della Mercanzia, n. 240/242, Funo di Argelato (BO), il contributo complessivo di euro 3.393.216,21 per l’attività di cui al Programma di raccolta dati in allevamento finalizzati alla realizzazione dei programmi genetici, anno 2025;
2) di imputare contabilmente la predetta somma di euro 3.393.216,21, come segue:
quanto ad euro 2.893.216,21 registrata al n. 3025012333 di impegno sul capitolo U10580 "Contributi per la tenuta dei libri genealogici e la effettuazione dei controlli funzionali sul bestiame bovino (D.P.R. 24/7/1977 n. 616 - art. 71 lett. d) e 77 lett. c); D. Lgs. 4 giugno 1997, n. 143) - Funzione delegata - Mezzi statali", del bilancio finanziario gestionale di previsione 2025-2027, anno di previsione 2025, che è stato dotato della necessaria disponibilità con la deliberazione della Giunta regionale n. 956 del 16 giugno 2025;
quanto ad euro 500.000,00 registrata al n. 3025012334 di impegno sul capitolo U10588 “Contributi per le attività di miglioramento genetico del bestiame (D.P.R. 24/7/1977 n.616 - art.71 lett.d) e 77 lett. c); D.Lgs. 4 giugno 1997, n. 143; art. 2, L. R. 31 luglio 2020, n. 5) - Funzione delegata - mezzi regionali" del bilancio finanziario gestionale di previsione 2025-2027, anno di previsione 2025, approvato con la deliberazione n. 470/2025 e succ. mod., e dotato della necessaria disponibilità con la medesima deliberazione,
ed in relazione ai quali, in attuazione del D.lgs. 118/2011, le stringhe concernenti la codificazione della transazione elementare, risultano essere le seguenti:
CAPITOLO U10580
Missione |
Programma |
Codice Economico |
Cofog |
Trans |
Siope |
CUP |
C.I. spesa |
Gestione ordinaria |
16 |
01 |
U.1.04.04.01.001 |
04.2 |
8 |
1040401001 |
E88H25000970001 |
3 |
3 |
CAPITOLO U10588
Missione |
Programma |
Codice Economico |
Cofog |
Trans |
Siope |
CUP |
C.I. spesa |
Gestione ordinaria |
16 |
01 |
U.1.04.04.01.001 |
04.2 |
8 |
1040401001 |
E88H25000970001 |
3 |
3 |
3) che con riferimento a quanto previsto relativamente all’imputazione della spesa dal comma 1 del citato art. 56 del D.lgs. n. 118/2011 e ss.mm. e dal punto 5.2 dell’allegato 4.2 al medesimo decreto, secondo i termini di realizzazione degli interventi finanziati nonché in relazione alla tipologia di spesa prevista e alle relative modalità di liquidazione, la spesa di cui alla presente determinazione è esigibile nell’esercizio finanziario 2025 per l’importo di euro 2.714.572,97 ed esigibile nell’esercizio finanziario 2026 per l’importo di euro 678.643,24;
4) che - in relazione al percorso amministrativo-contabile individuato per rendere operativa l'applicazione dei principi e postulati previsti dal D.lgs. 118/2011 e ss.mm.ii in tema di attivazione del Fondo Pluriennale Vincolato - per la somma di euro 678.643,24 si provvederà a porre in essere le opportune procedure di registrazione e regolarizzazione contabile, in quanto spesa esigibile nell'anno 2026;
5) di approvare i seguenti allegati:
allegato 1, elenco dei beneficiari finali destinatari dei servizi finanziati, rientranti nella categoria delle PMI e che accedono all’aiuto di Stato, nel quale sono riportati per ciascun beneficiario i codici SIAN CAR e SIAN COR attribuiti dal Registro Nazionale Aiuti di Stato e l’importo dell’aiuto attribuito;
allegato 2, elenco dei beneficiari finali Grandi imprese destinatari dei servizi finanziati in regime di aiuto de minimis, nel quale sono riportati per ciascun beneficiario i codici SIAN CAR e SIAN COR assegnati dal Registro Nazionale Aiuti di Stato e l’importo dell’aiuto attribuito;
allegato 3 elenco degli allevatori esclusi dall’aiuto di Stato e dall’aiuto de minimis nel quale sono riportate le motivazioni dell’esclusione;
6) che i codici fiscali dei beneficiari imprese individuali sono indicati nella scheda privacy allegata, quale parte integrante e sostanziale del presente atto;
7) di impartire, ai fini di una corretta rendicontazione delle attività, le seguenti prescrizioni tecniche:
ciascun beneficiario finale deve compartecipare alla spesa sostenuta per la realizzazione del programma per la parte non coperta dall’aiuto concesso con il presente atto;
gli allevatori esclusi dall’aiuto, nel caso in cui ricevano i servizi di cui al programma di raccolta dati in allevamento anno 2025, dovranno pagare l’intero costo del servizio ricevuto;
ai fini della massima trasparenza gli importi relativi alla compartecipazione degli allevatori al Programma di Raccolta dati anno 2025, dovranno essere pubblicati sul sito istituzionale dell’Associazione;
8) di rinviare a quanto previsto dal Decreto MASAF n. 0639850 del 14 dicembre 2022, dal programma di raccolta dati 2025 e dalla deliberazione di Giunta regionale n. 2338/2023 per quanto riguarda la rendicontazione delle spese sostenute;
9) che si provvederà alla liquidazione del contributo concesso con il presente atto, ai sensi del D.lgs. 118/2011, secondo le modalità definite nelle disposizioni di cui all’allegato 1, punti 6. e seguenti della deliberazione di Giunta regionale n. 2338/2023 e nelle determinazioni n.19683 del 15/10/2025 e n. 24633 del 12 dicembre 2025 di proroga del termine per la liquidazione dello stato di avanzamento delle attività, ed in particolare:
di uno stato di avanzamento delle attività fino ad un massimo del 80% del contributo concesso a seguito di domanda da presentarsi da parte dell’Associazione, dando atto che la liquidazione sarà disposta a valere sugli impegni assunti sui capitoli di cui al precedente punto 2) come segue:
quanto ad euro 500.000,00 sull’impegno n. 3025012334 assunto sul capitolo U10588;
fino all’importo massimo di euro 2.214.572,97 sull’impegno n. 3025012333 assunto sul capitolo U10580;
del saldo a seguito di domanda presentata dall’Associazione entro il 30 giugno 2026;
10) che, qualora l’Associazione Regionale Allevatori dell’Emilia-Romagna (BO) non trasmetta entro e non oltre il 24 dicembre 2025la richiesta di liquidazione di parte del contributo concesso relativo allo stato di avanzamento delle attività pari all’80% oppure di importo inferiore, il predetto importo dell’80% o l’importo pari alla differenza fra quello richiesto e l’80% verrà reimputato all’esercizio finanziario 2026, in fase di chiusura dell’esercizio finanziario 2025;
11) che si provvederà agli obblighi di pubblicazione previsti nell’art. 26 comma 2 del D.lgs. n. 33/2013 e ulteriori pubblicazioni, ai sensi dell’art. 7 bis del medesimo D.lgs. n. 33/2013 e delle disposizioni previste dal PIAO e dalla direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione richiamate in narrativa;
12) di trasmettere il presente atto all’Associazione Regionale Allevatori dell’Emilia-Romagna (BO);
13) di disporre che la presente determinazione sia pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico dando atto che la detta pubblicazione assolve agli oneri informativi rispetto ai beneficiari.