n.169 del 27.05.2020 periodico (Parte Seconda)

Aggiornamento, ai sensi dell'art. 16 del D.Lgs. n. 22/2010 e nel rispetto dei criteri fissati dalla DGR. 758/2019, del canone annuo anticipato che deve essere corrisposto dai titolari dei permessi di ricerca e di concessioni di coltivazione di risorse geotermiche a media e bassa entalpia per ogni chilometro quadrato di superficie compresa nell'area del permesso e della concessione

IL DIRIGENTE FIRMATARIO

sostituito in applicazione dell'art. 46 comma 3 della L.R. 43/01 e della Delibera 2416/2008 e s.m.i., che stabilisce che le funzioni relative ad una struttura temporaneamente priva di titolare competono al dirigente sovraordinato, dal Direttore generale della Direzione Generale Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell'Impresa, Morena Diazzi

Visti:

- il R.D. 29 luglio 1927, n. 1443 “Norme di carattere legislativo per disciplinare la ricerca e la coltivazione delle miniere” e successive modificazioni ed integrazioni;

- il D. Lgs. n. 112 del 31 marzo 1998, recante “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 1 marzo 1997, n. 59 ed in particolare l’art. 34 comma 1 che delegato alle Regioni le funzioni degli uffici centrali e periferici dello Stato relative ai permessi di ricerca ed alle concessioni di coltivazione di minerali solidi e delle risorse geotermiche sulla terraferma;

- il D. Lgs. n. 22 dell’11 febbraio 2010 recante “Riassetto della normativa in materia di ricerca e coltivazione delle risorse geotermiche, a norma dell'articolo 27, comma 28, della legge 23 luglio 2009, n. 99” ed in particolar l’art. 16 commi 1, 2, 3 e 7 che stabiliscono che:

  • il titolare di permesso di ricerca deve corrispondere all'autorità competente il canone annuo anticipato di euro 325 per ogni chilometro quadrato di superficie compresa nell'area di permesso;
  • il titolare della concessione di coltivazione deve corrispondere all'autorità competente un canone annuo anticipato di euro 650 per chilometro quadrato di superficie compresa nell'area della concessione;
  • il soggetto abilitato alla ricerca e alla coltivazione di risorse geotermiche a media e bassa entalpia deve corrispondere alla Regione un canone annuo, determinato dalla medesima di importo non superiore a quello di cui ai commi 1 e 2;
  • con provvedimento dell'autorità competente, gli importi dei canoni sono aggiornati annualmente per un importo pari al 100% della variazione percentuale annua dell'indice dei prezzi al consumo indicata dall'ISTAT;

- la L.R. 26/2004 “Disciplina della programmazione energetica territoriale ed altre disposizioni in materia di energia” ed in particolare l’art. 2, comma 1 lett. j) che prevede che la Regione eserciti le funzioni concernenti la determinazione delle tariffe e dei canoni relativi ai permessi di ricerca e alle concessioni di coltivazione delle risorse geotermiche;

Richiamata la deliberazione di Giunta regionale n.758 del 20 maggio 2019 ”Definizione, ai sensi dell’art. 16 del D. Lgs. n. 22/2010, del canone annuo anticipato che deve essere corrisposto dai titolari dei permessi di ricerca e di concessioni di coltivazioni di risorse geotermiche a media e bassa entalpia per ogni km2di superficie compresa nell’area del permesso o della concessione” con cui la Regione ha provveduto a:

- definire i criteri per la rivalutazione del canone annuo anticipato che deve essere corrisposto dai titolari dei permessi di ricerca e di concessioni di coltivazioni di risorse geotermiche a media e bassa entalpia per ogni km2 di superficie compresa nell’area del permesso o della concessione;

- fissare per l’ammontare del canone annuo che i titolari dei permessi di ricerca di risorse geotermiche dovevano corrispondere alla Regione nell’annualità 2019 per l’annualità 2020 in euro 360,94 per km2 di superficie compresa nell’area del permesso di ricerca;

- fissare l’ammontare del canone annuo che i titolari di concessioni di coltivazione di risorse geotermiche dovevano corrispondere alla Regione nell’annualità 2019 per l’annualità 2020 in euro 721,88 per km2 di superficie compresa nell’area della concessione;

- prevedere che entro il 31 marzo di ogni anno venga effettuata la rivalutazione dei canoni per le annualità successive aggiornandoli per un importo pari al 100% della variazione percentuale annua dell’indice dei prezzi al consumo indicata dall’ISTAT sul proprio sito istituzionale;

- demandare al Responsabile del Servizio ricerca, innovazione, energia ed economia sostenibile la rivalutazione dei canoni per la annualità successive;

Preso atto che sul sito istituzionale dell’ISTAT è stato aggiornato l’indice dei prezzi al consumo e per l’anno 2019, anno di riferimento per l’aggiornamento, la variazione percentuale è stata fissata a 0,5%;

Ritenuto di provvedere all’aggiornamento dei canoni annui anticipati che i titolari di permessi di ricerca e concessioni di coltivazione geotermica a media e bassa entalpia devono corrispondere alla Regione nell’anno 2020 per l’anno 2021 ai sensi di quanto previsto dalla DGR n.758/2019 sopra richiamata e pertanto di:

- rideterminare, in conformità a quanto previsto all’art. 16 comma 7 del D. Lgs. n. 22/2010 e nel rispetto dei criteri fissati dalla DGR. n. 758 del 20 maggio 2019, il canone relativo ai permessi di ricerca geotermica a media e bassa entalpia fissato per l’anno 2020 dalla DGR n. 758/2019 richiamata in euro 360,94 per km2 per un importo pari al 100% della variazione percentuale annua dell'indice dei prezzi al consumo indicata dall'ISTAT sul proprio sito istituzionale come da tabella di seguito riportata;

Permessi di ricerca di risorse geotermiche a media e bassa entalpia

Anno 2019

Canone da rivalutare €/km2 _

Variazione% media dell'anno indicato rispetto al precedente --- (1)

Canone rivalutato da corrispondere nell’anno di riferimento per l’annualità successiva €/km2 360,94

Anno 2020

Canone da rivalutare €/km2 360,94

Variazione% media dell'anno indicato rispetto al precedente 0,5 (dato anno 2019)

(1)

Canone rivalutato da corrispondere nell’anno di riferimento per l’annualità successiva €/km2 362,74

(1) Dati ISTAT 

- rideterminare, in conformità a quanto previsto all’art. 16 comma 7 del D. Lgs. n. 22/2010 e nel rispetto dei criteri fissati dalla DGR. n. 758 del 20 maggio 2019, il canone relativo alle concessioni di coltivazione di risorse geotermiche a media e bassa entalpia fissato per l’anno 2020 dalla DGR n. 758/2019 richiamata in euro 721,88 per km2 per un importo pari al 100% della variazione percentuale annua dell'indice dei prezzi al consumo indicata dall'ISTAT sul proprio sito istituzionale come da tabella di seguito riportata;

Concessioni di coltivazione di risorse geotermiche a media e bassa entalpia

Anno 2019

Canone da rivalutare € ----

Variazione% media dell'anno indicato rispetto al precedente ----(1)

Canone rivalutato da corrispondere nell’anno di riferimento per l’annualità successiva €/km2 721,88

Anno 2020

Canone da rivalutare € 721,88

Variazione% media dell'anno indicato rispetto al precedente 0,5 (dato anno 2019)

(1)

Canone rivalutato da corrispondere nell’anno di riferimento per l’annualità successiva €/km2 725,49

(1) Dati ISTAT

Viste:

- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e successive modificazioni e integrazioni;

- il D. Lgs n. 33 del 14 marzo 2013 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e succ. mod.;

Richiamate le proprie deliberazioni, esecutive ai sensi di legge:

- n. 2416/2008 recante "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007" e successive modifiche, per quanto applicabile;

- n. 56/2016 avente ad oggetto "Affidamento degli incarichi di Direttore generale della Giunta regionale, ai sensi dell'art. 43 della L.R. n. 43/2001";

- n. 270/2016 recante "Attuazione prima fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015";

- n. 622/2016 recante "Attuazione seconda fase della riorganizzazione avviata con Delibera 2189/2015";

- n. 702/2016 recante “Approvazione incarichi dirigenziali conferiti nell’ambito delle Direzioni Generali – Agenzie - Istituto e nomina dei responsabili della prevenzione della corruzione, della trasparenza e accesso civico, della sicurezza del trattamento dei dati personali, e dell’anagrafe per la stazione appaltante”;

- n. 1107/2016 recante “Integrazione delle declaratorie delle strutture organizzative della Giunta regionale a seguito dell’implementazione della seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;

- n. 468 del 10/04/2017 “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

- n. 898/2017 avente ad oggetto: “Direttiva contenente disposizioni organizzative della Regione Emilia-Romagna in materia di accesso”;

- n. 121/2017 avente ad oggetto “Nomina del responsabile della prevenzione, della corruzione e della trasparenza”;

- n. 83 del 21 gennaio 2020 “Approvazione Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 2020-2022””;

Richiamate inoltre:

- le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relativa ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

- la determinazione dirigenziale n. 898 del 21/1/2020 “Presa d’atto interim Servizio ricerca, innovazione, energia ed economia sostenibile. Riattribuzione deleghe dirigenziali alle PO Q0001196 e Q0001508”;

Attestato che il sottoscritto dirigente, responsabile del procedimento, non si trova in situazione di confitto, anche potenziale, di interessi;

Attestata la regolarità amministrativa del presente atto;

determina 

per le motivazioni indicate in premessa e che si intendono integralmente richiamate di:

- provvedere all’aggiornamento dei canoni anticipati che i titolari di permessi di ricerca e concessioni di coltivazione di risorse geotermiche a media e bassa entalpia devono corrispondere nell’anno 2020 alla Regione per l’annualità 2021, in conformità a quanto previsto all’art. 16 comma 7 del D. Lgs. n. 22/2010 e nel rispetto dei criteri fissati dalla DGR. n. 758 del 20 maggio 2019;

- di aggiornare, l’ammontare del canone annuo anticipato che i titolari di permessi di ricerca di risorse geotermiche a media e bassa entalpia devono corrispondere alla Regione nell’annualità 2020 per l’annualità 2021 fissandolo in euro 362,74 per ogni chilometro quadrato ricompreso nell’area del permesso;

- di aggiornare, l’ammontare del canone annuo anticipato che i titolari di concessione di coltivazione di risorse geotermiche a media e bassa entalpia devono corrispondere alla Regione nell’annualità 2020 per l’annualità 2021 fissandolo in euro 725,49 per ogni chilometro quadrato ricompreso nell’area di concessione;

- di pubblicare la presente determinazione nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna e sul sito istituzionale.

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