n.28 del 28.01.2026 periodico (Parte Seconda)

LR 4/2018, art. 11: provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) per il progetto "Progetto di ottimizzazione dei processi di separazione dei reflui oleosi eseguiti presso la piattaforma polifunzionale Rimondi Paolo S.r.l.", localizzato nel comune di Bologna, proposto dalla società Rimondi Paolo S.r.l.

IL DIRIGENTE FIRMATARIO

(omissis)

ATTESTATO che il sottoscritto dirigente, responsabile del procedimento, non si trova in situazione di conflitto, anche potenziale, e di interessi;

ATTESTATA la regolarità amministrativa del presente atto; 

determina

a) di escludere dalla ulteriore procedura di V.I.A., ai sensi dell’art. 11, comma 1, della legge regionale 20 aprile 2018, n. 4, il progetto denominato “Progetto di ottimizzazione dei processi di separazione dei reflui oleosi eseguiti presso la piattaforma polifunzionale Rimondi Paolo S.r.l.”, localizzato nel Comune di Bologna (BO), proposto da Rimondi Paolo S.r.l.  sintetizzato nella scheda tecnica progettuale che costituisce l’ALLEGATO 1 parte integrante e sostanziale della presente determinazione, per le valutazioni espresse in narrativa, nel rispetto delle condizioni ambientali di seguito indicate:

1. tenuto conto che l'impianto ricade nell’Agglomerato di Bologna, caratterizzato da elevate criticità in termini di inquinamento atmosferico, si chiede di presentare, in allegato all’istanza di modifica di AIA, una dettagliata valutazione circa le emissioni di PM10 e NOx dovute alla linea di post-combustione e alla nuova caldaia, e di come le stesse possano essere mitigate;

2.  in allegato all’istanza di modifica di AIA, si chiede di fornire un bilancio complessivo delle emissioni di CO2, che consideri anche le emissioni evitate per i ridotti trasferimenti all’esterno dell’impianto e per la produzione dell’impianto fotovoltaico esistente. Sulla base delle risultanze del bilancio emissivo ed avendo a riferimento gli obiettivi di neutralità climatica al 2030 assunti dal Comune di Bologna (Missione Clima), si chiede altresì di proporre meccanismi e/o azioni di compensazione alternativi, volti a sopperire alla mancata riduzione di emissioni di CO2;

3. in allegato all’istanza di modifica di AIA, si chiede di fornire una planimetria del verde che riporti tutte le alberature presenti nell’area di impianto, dando riscontro della coerenza con gli impianti previsti nella planimetria di progetto trasmessa in Novembre 2025 (RIM_VerVia _TAV1- Aree_stoccaggio_rifiuti_sdp_ rev.01);

4. nell’ambito della richiesta di modifica di AIA si chiede di eseguire valutazioni acustiche di dettaglio al fine di dimostrare il rispetto dei limiti normativi per la configurazione di progetto dell’attività, a seguito delle quali dovrà essere aggiornato, qualora necessario, il piano di monitoraggio acustico;

b) di disporre che la verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali di cui alla lettera a), punti da 1 a 4 dovrà essere effettuata da Arpae sentito il Comune di Bologna;

c) di disporre che il progetto dovrà essere realizzato coerentemente a quanto dichiarato nello studio ambientale preliminare e che dovrà essere trasmessa ad ARPAE Bologna e alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, entro sessanta (60) giorni dalla data di fine lavori, la certificazione di regolare esecuzione delle opere, ai sensi dell’art. 28, comma 7-bis, del d.lgs. 152/06, comprensiva di specifiche indicazioni circa la conformità delle opere rispetto al progetto depositato e alle condizioni ambientali prescritte;

d) di dare atto che dovrà essere trasmessa la documentazione contenente gli elementi necessari alla verifica dell’ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento verifica di assoggettabilità a VIA all’Ente individuato al precedente punto b) per la relativa verifica ai sensi dell’art. 28, comma 3, del d. lgs. 152/2006. Si specifica che è disponibile apposita modulistica per agevolare l’invio della documentazione reperibile al seguente link: Verifica di ottemperanza delle condizioni ambientali (art.28 del d.lgs.152/2006) - Valutazioni ambientali e autorizzazioni - Ambiente (regione.emilia-romagna.it). L’Ente preposto alla verifica dovrà trasmetterne l’esito alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, ai fini della pubblicazione nella banca dati delle valutazioni ambientali;

e) di dare atto che la non ottemperanza delle condizioni ambientali contenute nel provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA sarà soggetta a diffida e ad eventuale sanzione, ai sensi dell’art. 29 del d.lgs. 152/2006;

f) di stabilire l’efficacia temporale per la realizzazione del progetto in 5 anni dalla data di approvazione del presente provvedimento; decorso tale periodo senza che il progetto sia stato realizzato, il provvedimento di screening dovrà essere reiterato, fatta salva la concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte dell’autorità competente così come previsto dall’art. 19, comma 10 del d.lgs. 152/06;

g) di trasmettere copia della presente determina al Proponente Rimondi Paolo S.r.l., al Comune di Bologna, alla Città Metropolitana di Bologna, all'AUSL di Bologna, all'ARPAE di Bologna, al Consorzio della Bonifica Renana, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Bologna, all’ Agenzia regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile, a HERA S.p.A.;

h) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale sul BURERT e, integralmente, nella banca dati delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna;

i) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione sul BURERT;

j) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013.

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