n.84 del 04.04.2025 (Parte Seconda)

ORDINE DEL GIORNO - Oggetto n. 351 - Ordine del giorno n. 7 collegato all'oggetto 230 Proposta d'iniziativa Giunta recante: "Documento di economia e finanza regionale - DEFR 2025-2027". A firma dei Consiglieri: Lori, Valbonesi, Calvano, Daffadà, Muzzarelli, Fornili, Costa, Carletti, Proni, Bosi, Arduini, Parma, Ancarani, Castellari, Zappaterra, Costi, Albasi, Lucchi, Ferrari

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna
Premesso che

il superamento degli squilibri economici, sociali - unitamente ad una conclamata fragilità del territorio aggravata dai cambiamenti climatici in corso - interessano la nostra Regione, amplificati da una situazione geopolitica di grande incertezza le cui prime conseguenze investono soprattutto le fasce più deboli, è il fulcro attorno al quale è stato costruito il Programma di Mandato di questa Legislatura, che trova attuazione nella prima Manovra Finanziaria, con indicazioni molto precise sulla necessità di sostenere la Sanità Pubblica ed il nostro sistema di Welfare, di garantire la sicurezza del territorio, di investire sull'attrattività del nostro sistema economico.

Coerentemente con tale visione, prosegue in questa Legislatura l'investimento sulla Montagna e sulle Aree Interne, destinatarie del 10% delle risorse assegnate alla programmazione europea attraverso quote assegnate e premialità sui bandi, per garantire opportunità, qualità e prossimità dei servizi, valorizzando identità e potenzialità dei singoli territori.

Rilevato che

il mantenimento della presenza umana in questi territori è una priorità che riguarda l'intera comunità regionale: per il valore culturale che riveste, per il presidio a produzioni artigianali ed agroalimentari di pregio, per l'irrinunciabile funzione di salvaguardia e manutenzione del territorio, tanto più importante nel quadro di instabilità idrogeologica che consegue agli effetti meteorologici del mutamento climatico.

Rendere attraenti la Montagna e le Aree Interne è l'obiettivo delle 9 Strategie territoriali per la montagna e le aree interne (Stami), che approcciano in modo sistemico ed integrato ai bisogni dei territori coinvolgendo EE.LL., cittadini e stakeholders in una visione globale di diritti di cittadinanza e di nuove forme di sostenibilità economica e sociale.

Che garantire la presenza di imprese in montagna e nelle aree interne è priorità necessaria a garantire occupazione e cura del territorio, elementi imprescindibili per contrastare il progressivo spopolamento.

Che risulta strategico, il mantenimento delle infrastrutture stradali e digitali quale condizione fondamentale per garantire la presenza di imprese e famiglie.

Sottolineato che

tale approccio, richiede risorse ingenti, continuità e strutturalità degli interventi, accompagnamento tecnico e formazione per gli EE.LL. - che la RER offre attraverso il Laboratorio a supporto delle strategie territoriali integrate (Lasti) - ed un attento monitoraggio della corretta applicazione dei criteri preferenziali previsti per l'accesso agli strumenti e del 10% di riserva dei Fondi strutturali.

Ma richiede - trattandosi di una scelta strategica di medio lungo termine - anche di rafforzare il coordinamento e la regia delle programmazioni e progettualità regionali che fanno capo ai vari assessorati, attuando pienamente la previsione introdotta nel 2020 col c. 5ter all'art. 1 della L.R. 2/2004 "Legge per la Montagna", che prevede che " ...l'assessore regionale competente in materia di politiche per la montagna garantisce i necessari coordinamento, indirizzo e coinvolgimento delle strutture interne e dei soggetti esterni che partecipano alla governance territoriale.".

Evidenziato che

sebbene la programmazione nazionale e regionale metta in campo notevoli risorse per queste aree, i notevoli sottofinanziamenti dei sistemi di Sanità, Welfare, Infrastrutture e cura del territorio e TPL ed i pesantissimi vincoli di finanza pubblica che l'ultima Manovra statale ha riversato su Regioni ed Enti Locali non solo rischiano di inficiare la possibilità di giungere anche in questi territori con servizi di prossimità capillari ed adeguati, ma creano forti problemi di liquidità corrente, funzionale e necessaria alla spesa per gli investimenti.

Impegna la Giunta

a proseguire nel supportare lo sviluppo sostenibile della Montagna e delle Aree Interne della Regione, garantendo servizi, infrastrutture e opportunità imprenditoriali ed occupazionali tramite approcci integrati, rispettosi delle identità locali e tesi a valorizzare e sostenere la presenza umana quale indispensabile presidio ambientale e territoriale al servizio dell'intera comunità regionale.

A rendere strutturale il raccordo fra i vari assessorati nel costante confronto con l'Assemblea Legislativa, attuando pienamente la previsione introdotta nella scorsa Legislatura alla LR 2/2004, così da convogliare e dirigere in maniera coordinata le progettualità e le risorse umane ed intellettuali presenti in Regione.

A monitorare gli esiti dei bandi al fine di verificare l'efficacia delle scelte programmatorie su FESR, FSE, FEASR in modo da poter eventualmente rafforzare l'azione regionale a favore di montagna e aree interne.

A considerare, sulla scorta della positiva sperimentazione già attuata, di proporre periodicamente bandi dedicati alle imprese di montagna e delle aree interne, con particolare attenzione alle realtà di dimensioni mediopiccole e piccole, per supportarne la presenza, il progressivo rafforzamento, la competitività, l'innovazione e la capacità di incrementare la capacità occupazionale di qualità anche femminile.

A collaborare con il Governo per una corretta stima dei fabbisogni legati alle prestazioni che sostengono e realizzano i diritti di cittadinanza di ciascuno e dell'intera comunità, come riconosciuti dalla Costituzione, e a verificare con gli EE.LL. e le loro rappresentanze soluzioni tecniche in grado di soddisfare i bisogni di cassa collegati alle spese per investimenti.

Approvato all’unanimità dei votanti nella seduta pomeridiana del 25 marzo 2025

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