n.44 del 23.02.2026 (Parte Seconda)

Assegnazioni a destinazione vincolata in materia di giustizia, digitale, formazione e per la realizzazione di infrastrutture

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA 

Visto il Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e successive modificazioni e integrazioni;

Considerato in particolare l’articolo 51, il quale stabilisce:

- al comma 2, che “Nel corso dell'esercizio la giunta, con provvedimento amministrativo, autorizza le variazioni del documento tecnico di accompagnamento e le variazioni del bilancio di previsione riguardanti:

a) l'istituzione di nuove tipologie di bilancio, per l'iscrizione di entrate derivanti da assegnazioni vincolate a scopi specifici nonché per l'iscrizione delle relative spese, quando queste siano tassativamente regolate dalla legislazione in vigore.”;

- al comma 3, che “L'ordinamento contabile regionale disciplina le modalità con cui la giunta regionale o il Segretario generale, con provvedimento amministrativo, autorizza le variazioni del bilancio gestionale che non sono di competenza dei dirigenti e del responsabile finanziario.”;

Viste:

- la legge regionale 29 dicembre 2025, n. 12 “Disposizioni per la formazione del Bilancio di previsione 2026-2028 (Legge di Stabilità regionale 2026)”;

- la legge regionale 29 dicembre 2025, n. 13 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;

- la propria deliberazione n. 2251 del 29 dicembre 2025 avente ad oggetto “Approvazione del Documento tecnico di accompagnamento e del Bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;

- la legge regionale 15 novembre 2001, n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna” per quanto applicabile;

Richiamata la propria deliberazione n. 104 del 1 febbraio 2016 avente ad oggetto “Disposizioni transitorie per la gestione delle variazioni al Bilancio di Previsione”, ed in particolare il punto B) lettera a) dell’allegato parte integrante al medesimo provvedimento, che attribuisce alla Giunta la competenza per le variazioni al documento tecnico di accompagnamento, al bilancio di previsione e al bilancio gestionale per l'iscrizione delle entrate derivati da assegnazioni vincolate nonché delle relative spese;

Preso atto delle assegnazioni a destinazione vincolata di seguito elencate:

Assegnazione dello Stato per la realizzazione dell’azione 4 "Attuazione modelli di intervento per l’inclusione attiva dei soggetti in uscita ed esecuzione penale esterna (ama es)” e per la realizzazione dell’azione 2 “Attuazione modelli di intervento per l’inclusione attiva dei detenuti (ama de)” nell'ambito del progetto “Una giustizia più inclusiva" del Ministero della Giustizia in qualità di organismo intermedio (OI) a valere sul PN inclusione e lotta alla povertà 2021-2027

Visti:

- il Regolamento (UE) 2021/1057 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021, che disciplina il Fondo Sociale europeo Plus per il periodo 2021-2027;

- il Regolamento (UE) 2021/1058 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021, che disciplina il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e il Fondo di coesione per il periodo 2021-2027;

- il Regolamento (UE) 2021/1060 del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 giugno 2021 recante le disposizioni comuni applicabili al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, al Fondo Sociale europeo Plus, al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta, al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura, e le regole finanziarie applicabili a tali fondi e al Fondo Asilo, migrazione e integrazione, al Fondo Sicurezza interna e allo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti;

- il Regolamento (UE) 2014/240 della Commissione Europea del 7 gennaio 2014, recante il Codice europeo di condotta sul partenariato nell’ambito dei Fondi Strutturali e d’Investimento Europei (Fondi SIE);

- il “Programma Nazionale (PN) Inclusione e lotta alla povertà 2021-27”, per il sostegno congiunto a titolo del FESR e FSE+ nell'ambito dell'obiettivo "Investimenti a favore dell'occupazione e della crescita"- approvato con la Decisione CE C(2022) 9029 del 1° dicembre 2022, a titolarità del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali - Direzione Generale per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale - nell’ambito della Programmazione europea 2021-2027;

- la Convenzione del 31 maggio 2024 tra la Direzione Generale per la lotta alla povertà e per la programmazione sociale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Autorità di Gestione (AdG) del PN Inclusione, e la Direzione Generale per il coordinamento delle politiche di coesione del Ministero della Giustizia, che delega a tale Direzione le funzioni di Organismo Intermedio (OI) nell’ambito delle Priorità 1 “Sostegno all’inclusione sociale e lotta alla povertà”;

- l’Avviso pubblico finalizzato alla presentazione di proposte progettuali “Una giustizia più inclusiva – Attuazione Modelli di intervento per l’inclusione Attiva dei Detenuti (AMA DE) e dei soggetti in uscita ed esecuzione penale esterna (AMA ES)” del Ministero Della Giustizia – Direzione Generale per il Coordinamento Delle Politiche di Coesione (DGCPC) quale Organismo Intermedio del Programma Nazionale “Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027”;

Considerato che:

- tale Avviso, volto all’inclusione socio-lavorativa ed a contrastare il rischio di esclusione e di marginalità delle persone sottoposte a misura penale anche dopo la sua conclusione si compone di due Azioni: l’Azione AMA DE, rivolta a detenuti e internati e l’Azione AMA ES, rivolta ad adulti in uscita dai luoghi di detenzione, in esecuzione penale esterna o sottoposti a sanzioni di comunità;

- i beneficiari sono le Regioni e le Provincie autonome, le quali posso presentare una proposta progettuale che preveda l’attuazione di una o di entrambe le Azioni, con una durata massima di 48 mesi e la conclusione delle attività entro e non oltre il 31 marzo 2029 per l’Azione AMA DE ed entro e non oltre il 30 giugno 2029 per l’Azione AMA ES;

Visti:

- la propria deliberazione n. 337 del 10 marzo 2025 ad oggetto “PARTECIPAZIONE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA ALL'AVVISO PER LA CANDIDATURA DI PROPOSTE PROGETTUALI NELL'AMBITO DEL PROGETTO "UNA GIUSTIZIA PIÙ INCLUSIVA" DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, A VALERE SU PN INCLUSIONE E LOTTA ALLA POVERTÀ 21-27”;

- la Convenzione di sovvenzione prot. n. 963.ID del 10/11/2025 tra la Direzione per il Coordinamento delle Politiche di coesione del Ministero della Giustizia, quale Organismo Intermedio del Programma Nazionale (PN) Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 e la Regione Emilia Romagna per l’attuazione dell’operazione dal titolo “Valorizzazione dell’esperienza: il protagonismo all’Inclusione” a valere sull’Azione 4 - Attuazione modelli di intervento per l’inclusione attiva dei soggetti in uscita ed esecuzione penale esterna (AMA ES) del Piano di utilizzo dei finanziamenti di questo Ministero della Giustizia “Una giustizia più inclusiva – Inclusione socio-lavorativa delle persone sottoposte a misura penale anche tramite la riqualificazione delle aree trattamentali”, entro il citato PN Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027, per un importo pari ad Euro 2.141.645,00 finanziati dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+)

- il Decreto del Ministero della Giustizia - Direzione Generale per il Coordinamento Delle Politiche di Coesione – dell’11 novembre 2025 che approva sopracitata  Convenzione e autorizza l’impegno di spesa, a carico delle risorse del PN Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 attribuite al Piano di utilizzo dei finanziamenti “Una giustizia più inclusiva – Inclusione socio-lavorativa delle persone sottoposte a misura penale anche tramite la riqualificazione delle aree trattamentali” - Azione 4, per un importo pari ad Euro 2.141.645,00 totali, finanziati dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+);

- la Convenzione di Sovvenzione n. 962 del 10 novembre 2025 tra la Regione Emilia-Romagna e la Direzione Generale per il Coordinamento delle Politiche di Coesione del Dipartimento per l’Innovazione tecnologica della giustizia del Ministero della Giustizia, per l’attuazione dell’operazione dal titolo “Una giustizia più inclusiva – Emilia Romagna – AMA DE” a valere sull’Azione 2 - Attuazione modelli di intervento per l’inclusione attiva dei detenuti (AMA DE) del Piano di utilizzo dei finanziamenti di questo Ministero della Giustizia “Una giustizia più inclusiva – Inclusione socio-lavorativa delle persone sottoposte a misura penale anche tramite la riqualificazione delle aree trattamentali”, entro il citato PN Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027, per un importo pari ad Euro 2.278.750,00 finanziati dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+);

- il Decreto del Ministero della Giustizia - Direzione Generale per il Coordinamento Delle Politiche di Coesione – n. 967 dell’11 novembre 2025 che approva la sopracitata Convenzione e autorizza l’impegno di spesa, a carico delle risorse del PN Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027 attribuite al Piano di utilizzo dei finanziamenti “Una giustizia più inclusiva – Inclusione socio-lavorativa delle persone sottoposte a misura penale anche tramite la riqualificazione delle aree trattamentali” - Azione 2, Attuazione modelli di intervento per l’inclusione attiva dei detenuti(AMA DE) per un importo pari ad Euro 2.278.750,00 finanziati dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+);

Viste, inoltre, le richieste di variazione di bilancio dell’Assessora al Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia, Scuola, Prot. 22.01.2026.0050249.I e dell’Assessore allo Sviluppo economico e green economy, Energia, Formazione professionale, Università’ e ricerca, Relazioni internazionali, Prot. 03.02.2026.0091321.I;

Contributo dall’Unione Europea e cofinanziamento dello Stato per la realizzazione del Progetto BETTI nell’ambito del programma Interreg Europe

Visti:

- il Regolamento (UE) 1060/2021 del 24 giugno 2021 recante le disposizioni comuni applicabili al Fondo europeo di sviluppo regionale, al Fondo sociale europeo Plus, al Fondo di coesione, al Fondo per una transizione giusta, al Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura, e le regole finanziarie applicabili a tali fondi e al Fondo Asilo, migrazione e integrazione, al Fondo Sicurezza interna e allo Strumento di sostegno finanziario per la gestione delle frontiere e la politica dei visti;

- il Regolamento (UE) 1058/2021 del 24 giugno 2021 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e al Fondo di coesione;

- il Regolamento (UE) 1059/2021 del 24 giugno 2021 recante disposizioni specifiche per l'obiettivo “Cooperazione territoriale europea” (Interreg) sostenuto dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dagli strumenti di finanziamento esterno;

- la Decisione di esecuzione (UE) 2022/74 della Commissione, del 17 gennaio 2022, che stabilisce l’elenco dei programmi Interreg e indica l’importo totale dell’intero sostegno del Fondo europeo di sviluppo regionale e di ciascuno strumento di finanziamento esterno dell’Unione per ciascun programma e l’elenco degli importi trasferiti tra le componenti dell’obiettivo “Cooperazione territoriale europea” per il periodo 2021- 2027;

- la Decisione di esecuzione (UE) 2022/75 della Commissione, del 17 gennaio 2022, che stabilisce l’elenco delle aree dei programmi Interreg destinate a ricevere sostegno dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dagli strumenti di finanziamento esterno dell’Unione, suddivise per componente e per programma Interreg nell’ambito dell’obiettivo “Cooperazione territoriale europea” periodo 2021-2027;

- la Decisione di esecuzione della Commissione europea del 05 luglio 2022 C(2022)4868 che approva il programma di cooperazione territoriale interregionale Interreg Europe 2021-2027;

- la Legge 16 aprile 1987 n. 183 “Coordinamento delle politiche riguardanti l'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee ed adeguamento dell'ordinamento interno agli atti normativi comunitari” ed in particolare l’art. 5 che istituisce un fondo di rotazione per il cofinanziamento delle politiche comunitarie;

- l’art. 1, commi 51-55, della Legge 30 dicembre 2020 n. 178, dispone la copertura degli oneri relativi alla quota di cofinanziamento nazionale pubblica relativa agli interventi cofinanziati dall'Unione europea per il periodo di programmazione 2021-2027 attraverso il Fondo di rotazione di cui all'articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183;

- la delibera CIPESS N. 78 del 22 dicembre 2021 approva la programmazione della Politica di Coesione europea 2021-2027 con riferimento alla proposta di Accordo di Partenariato 2021-2027 e definisce i criteri di cofinanziamento pubblico nazionale per il ciclo di programmazione 2021-2027 ed in particolare il punto 2.3 che dispone la copertura finanziaria del cofinanziamento nazionale dei programmi di cooperazione territoriale europea a totale carico del Fondo di rotazione

Dato atto che il circuito finanziario del Programma Interreg Europe prevede per la quota comunitaria – FESR, pari all’80%, il rimborso delle spese sostenute e certificate al Lead Partner, da parte dell’Accounting Body (Belgio), per il successivo trasferimento ai partner progettuali le quote loro spettanti;

Visto il contratto di sovvenzione (Subsidy Contract) n. 03C00825 sottoscritto in data 16 febbraio 2025 tra il Lead Partner CISE – Centro per l’innovazione e lo sviluppo economico – Ente strumentale della Camera di Commercio della Romagna e l’Autorità di Gestione del Programma INTERREG EUROPE Région Hauts-de-France, per la realizzazione del progetto “BETTI – Better governance for trustworthy AI”;

Considerato che l’ammontare dei fondi destinati per tale progetto alla Regione Emilia-Romagna è di complessivi euro 183.138,00 di cui euro 146.510,40 (pari all’80% del budget totale) relativi a risorse FESR ed euro 36.627,70 (pari al 20% del budget totale) quale quota di cofinanziamento nazionale e che la durata del progetto è di 51 mesi, dal 01/05/2025 al 31/07/2029;

Vista, inoltre, la richiesta di variazione di bilancio dell’Assessora all’Agenda digitale, legalità, contrasto alla povertà ed economia solidale, Prot. 27.01.2026.0065862.I;

Contributo dello Stato per l’attuazione del Programma nazionale per la Garanzia Occupabilità dei Lavoratori (GOL) finanziato dal PNRR

Visti:

- il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza (regolamento RRF) con l’obiettivo specifico di fornire agli Stati membri il sostegno finanziario al fine di conseguire le tappe intermedie e gli obiettivi delle riforme e degli investimenti stabiliti nei loro piani di ripresa e resilienza;

- la decisione di esecuzione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021, recante l’approvazione della valutazione del Piano per la ripresa e resilienza dell’Italia e notificata all’Italia dal Segretariato generale del Consiglio con nota LT161/21, del 14 luglio 2021;

- il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 6 agosto 2021, recante “Assegnazione delle risorse finanziarie previste per l’attuazione degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e ripartizione di traguardi e obiettivi per scadenze semestrali di rendicontazione” nonché i successivi decreti di modifica;

- il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze del 24 agosto 2023, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 10 ottobre 2023,  che assegna alla Regione Emilia-Romagna le risorse PNRR relative al Programma nazionale per la Garanzia occupabilità dei lavoratori (GOL), di cui alla Missione M5, componente C1, tipologia “riforma”, intervento “1.1 Politiche attive del lavoro e formazione” del PNRR, ed in particolare la tabella 1 relativa all’annualità 2023 per euro 70.200.000,00 e la tabella 2 che assegna ulteriori euro 70.200.000,00 quali acconti per le annualità 2024 e 2025;

- la propria deliberazione n. 1858 del 30 ottobre 2023 ad oggetto “ASSEGNAZIONI DELLO STATO IN MATERIA DI CYBERSICUREZZA, ENERGIA, FORMAZIONE E POLITICHE SOCIALI” con la quale sono state iscritte le risorse relative all’annualità 2023 di cui alla tabella 1 del sopracitato decreto del 24 agosto 2023;

- il Decreto dell’11 febbraio 2025 che assegna alla Regione Emilia-Romagna le risorse PNRR annualità 2024-2025 relative al Programma nazionale per la Garanzia occupabilità dei lavoratori (GOL), di cui alla Missione M5, componente C1, tipologia «riforma», intervento «1.1 Politiche attive del lavoro e formazione», pari a complessivi euro 163.208.456,00;

Considerato che la Commissione Europea, tra le modifiche al PNRR, ha rimodulato il target M5C1-4 e introdotto il target M5C1-4 bis, con due momenti distinti di monitoraggio al 31 dicembre 2025 e al 30 giugno 2026, e ha conseguentemente ridotto le risorse da assegnare alle Regioni e Province Autonome, rideterminando la dotazione finanziaria del programma GOL in complessivi euro 4.577.838.882,36;

Visto il Decreto n.171 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 4 Dicembre 2025, che ripartisce in favore della Regione Emilia-Romagna le risorse PNRR annualità 2024-2025-2026 relative al Programma nazionale per la Garanzia occupabilità dei lavoratori (GOL) Missione M5C1, tipologia «riforma», intervento «1.1 Politiche attive del lavoro e formazione», per un totale complessivo di euro 177.959.876,68 di cui relativamente alle annualità 2024-2025, risorse già assegnate con il sopracitato Decreto 11 febbraio 2025 e successivamente riprogrammate, euro 149.486.296,41, ed euro 28.473.580,27 relativi all’annualità 2026;

Vista altresì la richiesta di variazione di bilancio dell'Assessore alle Politiche abitative, lavoro, politiche giovanili, Prot. 22.01.2026.0051324.I, con la quale si richiede l’iscrizione delle ulteriori risorse assegnate con il Decreto n.171 e la riproposizione delle quote non utilizzate delle precedenti assegnazioni;

Riproposizione di risorse vincolate

Preso atto che quote di entrate derivanti da assegnazioni a destinazione vincolata, iscritte nel bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2025, non sono state accertate al termine dell’esercizio medesimo, né sono state impegnate le correlate spese, per i medesimi importi;

Ritenuto, previa verifica del permanere della validità delle assegnazioni, di procedere alla riproposizione degli stanziamenti di entrate a destinazione vincolata non accertate nel 2025 e dei correlati stanziamenti di spesa non impegnati;

Viste le richieste di riproposizione di entrate e correlate spese a destinazione vincolata stanziate e non accertate né impegnate negli esercizi precedenti:

-       dell’Assessora all’Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e trasporti, Infrastrutture Prot. 23.01.2026.0054789.I e Prot. 04.02.2026.0094199.I;

-       dell’Assessora all’Agenda digitale, Legalità, Contrasto alle povertà ed economia solidale, Prot. 04.02.2026.0098021.I;

nelle quali si dà atto e vengono specificati i motivi per i quali le assegnazioni devono considerarsi tuttora valide;

Ritenuto di dover provvedere alle relative variazioni di bilancio;

Visto il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;

Richiamate:

-       la determinazione nr. 2335 del 09/02/2022 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal decreto legislativo n.33 del 2013. anno 2022”, che si assume a riferimento;

-       la deliberazione n. 1440 del 08 settembre 2025 “PIAO 2025. Aggiornamento a seguito di approvazione della legge regionale 25 luglio 2025 n. 7 “Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;

     Viste inoltre le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

Richiamate le seguenti proprie deliberazioni:

- n. 2416 del 29 dicembre 2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e successive modificazioni e integrazioni (per quanto applicabile);

- n. 771 del 24 maggio 2021 “Rafforzamento delle capacità amministrative dell’Ente. Secondo Adeguamento degli assetti organizzativi e linee di Indirizzo 2021”, ed in particolare la lettera b. del punto 10. che dispone in merito alle variazioni di bilancio attribuite al Responsabile del Servizio Bilancio e finanze, ora Settore Bilancio e finanze;

- n. 2319 del 22/12/2023 “Modifica degli assetti organizzativi della giunta regionale. Provvedimenti di potenziamento per fare fronte alla ricostruzione post alluvione e indirizzi operativi”;

- n. 2376 del 23/12/2024 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1°gennaio 2025” e le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017;

- n. 2225 del 22/12/2025 “XII LEGISLATURA. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale Politiche Finanziarie ed Educazione, Scuola, Formazione e Università ai sensi degli artt. 43 e 18 della l.r. n. 43/2001”

Richiamate, inoltre, le seguenti determinazioni del Direttore Generale Politiche Finanziarie:

- n.25448 del 23/12/2025 “Proroga incarichi dirigenziali nell'ambito della Direzione Generale Politiche Finanziarie”

- n.3 del 02/01/2026 “Conferimento di incarico dirigenziale ad interim nell'ambito della Direzione Generale Politiche Finanziarie”

Dato atto che il responsabile del procedimento, nel sottoscrivere il parere di legittimità, attesta di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell’Assessore a Programmazione strategica e Attuazione programma, Fondi Europei, Bilancio, Patrimonio, Personale, Montagna e aree interne

A voti unanimi e palesi

delibera

1) di prendere atto delle assegnazioni indicate in premessa;

2) di apportare al Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2026 – 2028 le variazioni ai titoli e alle tipologie della parte entrata nonché alle missioni e ai programmi della parte spesa indicati nell’Allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto;

3) di apportare al Documento tecnico di accompagnamento al Bilancio di previsione 2026 - 2028 le variazioni ai capitoli afferenti ai titoli e alle tipologie della parte entrata nonché alle missioni e ai programmi della parte spesa indicati nell’Allegato 2, parte integrante e sostanziale del presente atto;

4) di apportare al Bilancio finanziario gestionale 2026 - 2028 le variazioni ai capitoli afferenti ai titoli e alle tipologie della parte entrata nonché alle missioni e ai programmi della parte spesa indicati nell’Allegato 3, parte integrante e sostanziale del presente atto;

5) di allegare al presente provvedimento di variazione il prospetto di cui all’allegato 8 al Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e ss.mm.ii., da trasmettere al Tesoriere (Allegato 4 parte integrante e sostanziale del presente atto);

6) di trasmettere al Tesoriere, dopo l’adozione del presente atto, il prospetto di cui all’allegato 8 al Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e ss.mm.ii.;

7) di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa;

8) di pubblicare nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico, la presente deliberazione ai sensi del comma 8, dell'art. 31, della L.R. 15 novembre 2001, n. 40.

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