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n.23 del 02.02.2022 periodico (Parte Seconda)

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Procedure in materia di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi della L.R. 4/2018 Provvedimento autorizzatorio unico regionale comprensivo di Valutazione di Impatto Ambientale ai sensi del Capo III della LR 4/2018 relativo al progetto denominato: “Linea di Cintura di Bologna - Ponte sul fiume Reno al Km 8+383 - Interventi di risagomatura alveo e realizzazione soglia in c.a” nel Comune di BOLOGNA (BO) presentato da Rete Ferroviaria Italiana. Il progetto comprende la concessione di occupazione aree del demanio idrico e l’attivazione della procedura espropriativa

La Regione Emilia-Romagna, Servizio Valutazione Impatto e Promozione Sostenibilità Ambientale, avvisa che il proponente RETE FERROVIARIA ITALIANA Società per Azioni - Società con socio unico soggetta alla direzione e coordinamento di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. ha presentato istanza di Provvedimento autorizzatorio unico regionale comprensivo di VIA per il progetto denominato “Linea di Cintura di Bologna - Ponte sul fiume Reno al Km 8+383 - Interventi di risagomatura alveo e realizzazione soglia in c.a.”, in data 22/10/2021.

Ai sensi dell’art. 16 della LR 4/2018, il presente avviso al pubblico tiene luogo delle comunicazioni di cui agli articoli 7 e 8, commi 3 e 4, della L. 241/90.

Il progetto è localizzato nella Città Metropolitana di Bologna, nei comuni di BOLOGNA e CALDERARA DI RENO, Provincia di Bologna e appartiene alla tipologia progettuale di cui agli allegati B.1. 5) Opere di canalizzazione e di regolazione dei corsi d’acqua.

Il progetto riguarda il Ponte ferroviario sul fiume Reno al km 8+383 della linea di Cintura di Bologna ed è finalizzato a proteggere le fondazioni dell’opera da fenomeni di scalzamento dovuti all’erosione in corso del fondo alveo operata dal flusso dell’acqua.

Da un punto di vista tecnico e funzionale la situazione attuale presenta quindi notevoli criticità e pertanto i lavori sono previsti a garantire la stabilità e la sicurezza dell’infrastruttura ferroviaria.

Sulla base delle precedenti considerazioni si è stabilito di realizzare una soglia in cls a protezione delle fondazioni da estendersi lungo tutto il ponte per uno sviluppo complessivo di m 441. La decisione di proteggere l’intera sezione e non la sola zona interessata dall’alveo di magra deriva dal fatto che l’alveo di magra è fortemente vagante e si è spostato di circa 100 metri dalla sua posizione all’epoca della costruzione.

La soglia di progetto verrà interrata a seguito della costruzione e risulterà disponibile qualora l’alveo di magra subisca nuovamente spostamenti lungo la sezione.

Sotto il profilo strutturale la soglia è costituita da una soletta nervata di spessore minimo pari a cm 60. irrigidita da un graticcio di travi di spessore totale pari a 1.9 m.

L’emanazione del Provvedimento autorizzatorio unico regionale comprende le seguenti autorizzazioni, intese, concessioni, licenze, pareri, concerti, nulla osta e assensi comunque denominati, necessari alla realizzazione ed esercizio del progetto e indicati ai seguenti punti:

  • Provvedimento di VIA ai sensi della L.R 4/2018;
  • Valutazione di Incidenza (DPR 357/1997, D.Lgs. 152/2006, DGR 1191/2007);
  • Autorizzazione Paesaggistica (art.146 del D.Lgs. 42/2004);
  • Concessione di occupazione Aree del demanio idrico (L.R. 7/2004);
  • Nulla osta idraulico (RD 523/1904);
  • Parere di conformità Urbanistica/Edilizia (art. 10, comma 1, lettera c, L.R. 15/2013) per opere pubbliche non soggette ai titoli abilitativi;
  • Verifica di Interesse Culturale (DLgs 42/2004);
  • Verifica preventiva di interesse archeologico (DLgs 50/2016);
  • Pareri di competenza in merito alle interferenze con reti e viabilità.

Ai sensi dell’art. 11, della L.R. 19 dicembre 2002, n. 37 il Provvedimento autorizzatorio unico regionale (PAUR) per le opere in oggetto, può costituire apposizione del vincolo preordinato all’esproprio sulle aree interessate dai progetti e dichiarazione di pubblica utilità dell’opera derivante dall'approvazione del progetto definitivo, ai sensi degli artt. 15 e 16 della L.R. 19 dicembre 2002, n. 37.

I proprietari delle aree soggette a vincolo saranno informati tramite lettera raccomandata secondo quanto disposto dalla L.R. 37/02. Eventuali osservazioni per gli espropri dovranno essere inviate ad RFI - Rete Ferroviaria Italiana spa Direzione Tecnica di Bologna: rfi-dpr-dtp.bo.it@pec.rfi.it

Ai sensi dell’art. 16 della L.R. 4/2018 la documentazione è resa disponibile per la pubblica consultazione sul sito web delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna: (https://serviziambiente.regione.emilia-romagna.it/viavasweb/).

Entro il termine di 30 (trenta) giorni dalla data di pubblicazione sul sito web della Regione Emilia-Romagna del presente avviso, chiunque abbia interesse può prendere visione del progetto e del relativo studio ambientale, presentare in forma scritta le proprie osservazioni, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi, inviandoli mediante posta elettronica certificata al seguente indirizzo: vipsa@postacert.regione.emilia-romagna.it o trasmettendoli per posta ordinaria alla Regione Emilia-Romagna, Servizio Valutazione Impatto e Promozione Sostenibilità Ambientale, Viale della Fiera n.8 – 40127 Bologna.

Il modulo per l’inoltro delle osservazioni è scaricabile al seguente link: https://ambiente.regione.emilia-romagna.it/it/sviluppo-sostenibile/temi-1/via/osservazioni_via

Le osservazioni saranno integralmente pubblicate sul sito della Regione Emilia-Romagna ( https://serviziambiente.regione.emilia-romagna.it/viavasweb/).

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it