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n.359 del 30.11.2016 periodico (Parte Seconda)

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Approvazione dello schema di accordo territoriale "Verso il contratto di fiume" per l'avvio del processo partecipativo per la riqualificazione e valorizzazione della media valle del Po

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Viste:

  • la Direttiva 2000/60/CE che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque, recepita con D. Lgs. 3 aprile 2006, n.152 “Norme in materia ambientale”;
  • la Direttiva 2007/60/CE relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni, recepita con D. Lgs. 23 febbraio 2010, n.49;
  • la Convenzione Europea del Paesaggio, ratificata con Legge 14/2006, che introduce principi innovativi in materia di tutela del paesaggio riconoscendone la sua importanza culturale, ambientale, sociale e storica per garantire la qualità della vita delle popolazioni;
  • la Legge 28 dicembre 2015, n.221 “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”;
  • la L.R. 23 marzo 2000 n.20 “Disciplina generale sulla tutela e l’uso del territorio”, che promuove forme di cooperazione e concertazione della pianificazione territoriale;
  • la L.R. 9 febbraio 2010, n.3 “Norme per la definizione, riordino e promozione delle procedure di consultazione e partecipazione all’elabo razione delle politiche regionali e locali”;

Richiamata la Legge 7 agosto 1990, n. 241 "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi" e ss.mm. ed in particolare l'art. 15 "Accordi fra pubbliche amministrazioni" il quale:

  • al comma 1, prevede che le amministrazioni pubbliche possano concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento, in collaborazione, di attività di interesse comune;
  • al comma 2-bis, prevede che dal 1 gennaio 2013 gli accordi fra pubbliche amministrazioni siano sottoscritti con firma digitale, pena la loro nullità;

Considerato che:

  • i “Contratti di fiume”, quali forme di accordo volontario stipulati tra gli Enti pubblici e con la popolazione, sono considerati, a livello europeo e nazionale, tra gli strumenti più significativi e più rispondenti alle esigenze contemporanee per un’azione efficace di governance dei sistemi paesistico-ambientali legati alle acque e si pongono l’esplicita finalità di attuare, alla scala locale, gli obiettivi di tutela delle acque e dei territori ad esse connessi definiti a livello comunitario dalle Direttive 2000/60/CE e 2007/60/CE sopra richiamate;
  • con D.G.R. n. 1565/2015 “Adesione della Regione Emilia-Romagna alla Carta Nazionale dei Contratti di Fiume” la Regione Emilia-Romagna riconosce i Contratti di Fiume quali strumenti volontari di programmazione negoziata e partecipata, che possono contribuire al consolidamento di un sistema di governance a livello di bacino o sottobacino idrografico, ove le azioni per la mitigazione del rischio idraulico e per la corretta gestione delle risorse idriche si integrano con la tutela paesaggistica e la valorizzazione ecologica e fruitiva del sistema fluviale, contribuendo allo sviluppo locale di tali aree;
  • la Regione Emilia-Romagna, recependo gli stimoli e le diverse istanze provenienti dal territorio, ha sviluppato la propria operatività a sostegno dei Contratti di Fiume, mettendo in campo, attraverso forme di collaborazione delle differenti strutture regionali, le risorse e le professionalità specifiche necessarie nei diversi contesti fluviali interessati;

Considerato altresì che:

  • la Media Valle del Po, rappresentata dai territori dei comuni rivieraschi del piacentino, cremonese e lodigiano, riveste un ruolo significativo e strategico per le Regioni Emilia-Romagna e Lombardia, la cui tutela e valorizzazione rappresenta un elemento imprescindibile per lo sviluppo sostenibile dell'intero sistema territoriale padano;
  • i Comuni di Piacenza e Cremona hanno espresso la volontà di farsi promotori di forme di gestione unitaria e di tutela di tipo sovra comunale al fine di contribuire ad un adeguato sviluppo e ad una progressiva qualificazione ecologica e valorizzazione paesaggistica di questo territorio;
  • in questa prospettiva, i due Comuni sopra citati hanno intrapreso un percorso finalizzato a gettare le basi per estendere, a tutti i portatori di interesse, una fattiva collaborazione delle amministrazioni comunali sia della sponda emiliana che di quella lombarda, al fine di promuovere il superamento delle dualità, nell'approccio al fiume, tra dimensione strettamente locale e dimensione complessiva d'asta, con lo scopo di concertare un modello unitario di sviluppo sostenibile della Media Valle del Po;
  • il percorso intrapreso, a partire dal 2014, si e' concretizzato in una serie di atti di collaborazione fra Enti, dei quali i principali sono i seguenti:
  • il “Protocollo d’intesa per la valorizzazione e promozione turistica del patrimonio ambientale, culturale ed enogastronomico del territorio fluviale del Po nel piacentino”, sottoscritto il 26 marzo 2014 tra il Comune di Piacenza ed i rappresentanti dei Comuni rivieraschi e degli Enti, Associazioni, ed Organizzazioni maggiormente rappresentativi del territorio piacentino, avente come obiettivo la realizzazione di una collaborazione per l’attuazione di interventi coordinati attinenti la conservazione, la valorizzazione e la tutela delle risorse naturali, paesaggistiche, culturali e turistiche del territorio fluviale del Po;
  • il “Protocollo d’intesa per la valorizzazione e promozione del territorio fluviale del Po nel piacentino”, sottoscritto il 6 settembre 2015, tra il Comune di Piacenza ed alcune associazioni ambientali, culturali, sportive e ricreative, presenti sul territorio piacentino, che ha come finalità la realizzazione di azioni di promozione, valorizzazione e tutela del territorio fluviale del Po per uno sviluppo sostenibile del patrimonio naturalistico, culturale, enogastronomico e turistico del territorio medesimo;
  • il Progetto “Pedalando un Po” promosso dal Comune di Piacenza nel 2015 che vede coinvolti i Comuni di Cremona, Calendasco, Caorso, Monticelli d'Ongina, Castelvetro Piacentino, Villanova sull'Arda, la Provincia di Lodi e la Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina, volto a dotare la sponda piacentina di servizi per cicloturisti e creare pacchetti turistici con la sponda lombarda;
  • il “Protocollo d'Intesa per la valorizzazione strategica dei territori dell'asta fluviale del Po” sottoscritto nell'ottobre 2015 tra il Comune di Cremona, il Comune di Piacenza e la Provincia di Lodi, e successivamente ampliato, nel maggio 2016, al Comune di Casalmaggiore, che ha come finalità quella di rafforzare il percorso di collaborazione istituzionale, facendo prioritariamente dialogare i rispettivi strumenti di pianificazione territoriale e paesaggistica, con gli strumenti che governano gli altri ambiti settoriali di sviluppo condiviso, in merito ai quali sarà assunto un ruolo cruciale di sollecitazione e partecipazione alle politiche comunitarie e nazionali 2014 - 2020;

Dato atto che:

  • in continuità con il percorso intrapreso, il Comune di Piacenza, in sinergia con il Comune di Cremona, ha assunto l'impegno di promuovere un Contratto di fiume nella parte mediana del Po che ricomprende i territori dei Comuni rivieraschi del piacentino, cremonese e lodigiano e, a tal fine, ha sviluppato una prima fase di concertazione tra i principali enti e soggetti portatori di interesse;
  • il Primo Tavolo di Lavoro si è tenuto il 10 maggio 2016 a Stagno Lombardo con i Sindaci dei Comuni dell'Asta Media del Po, sponda lombarda, ed il Comune di Piacenza;
  • il Secondo Tavolo di Lavoro si è tenuto il 6 luglio 2016 a San Pietro in Cerro dove si sono incontrati i Sindaci della sponda lombarda con i Sindaci della sponda emiliana, alla presenza dei rappresentanti di Regione Lombardia, Regione Emilia-Romagna, dell'Autorità di Bacino del Po e di AIPO, per decidere insieme l'avvio di un percorso congiunto volto alla nascita del Contratto di Fiume della Media Valle del Po;
  • i risultati e gli esiti di tali incontri sono stati raccolti e rielaborati in una proposta condivisa utile all'avvio del processo partecipato, per la riqualificazione e valorizzazione della media valle del Po;
  • i soggetti territoriali che hanno partecipato agli incontri preliminari e che hanno condiviso lo Schema di Accordo oltre alla Regione Emilia-Romagna sono i seguenti: Regione Lombardia, Autorità di Bacino del Po, Agenzia interregionale per il fiume Po (AiPo), Provincia di Lodi, Comuni rivieraschi del piacentino, cremonese e lodigiano, UCL MUNICIPIA, Consorzio di Bonifica Dugali Naviglio Adda Serlio, Consorzio di Bonifica di Piacenza, Consorzio di Bonifica Navarolo, Padania Acque e Società Acque Lodigiana;
  • con nota PG/2016/0701254 del 4 novembre 2016 il Comune di Piacenza ha trasmesso il testo dello Schema di Accordo con richiesta alla Regione Emilia-Romagna di aderire e sottoscrivere l'Accordo territoriale “Verso il Contratto di Fiume”;

Visto lo Schema di Accordo Territoriale “Verso il Contratto di Fiume” per l'avvio del processo partecipato per la riqualificazione e valorizzazione della media Valle del Po, che costituisce Allegato parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

Dato atto altresì che:

  • il presente Schema di Accordo costituisce la proposta condivisa da tutti gli Enti competenti territorialmente ed individua gli ambiti di approfondimento e gli obiettivi principali del processo partecipativo da avviare, finalizzato alla sottoscrizione del Contratto di Fiume della Media Valle del Po;
  • nell’ambito territoriale individuato, si intende attivare una strategia comune sul fiume e sui territori delle due sponde da realizzarsi attraverso l’avvio di un processo concertativo che coinvolga tutti i settori interessati alla gestione del fiume e del territorio fluviale per raggiungere obiettivi di coesione e sviluppo sostenibile della Media Valle del Po, considerando che la qualità delle risorse paesistico-ambientali del bacino va governata in modo integrato e condiviso agendo in molteplici settori: protezione e tutela degli ambienti naturali, tutela delle acque, difesa del suolo, protezione del rischio idraulico, divulgazione e sensibilizzazione della cultura dell'acqua;
  • i soggetti sottoscrittori formano un Tavolo istituzionale che si impegna a: - porre come istanza fondamentale del processo partecipato la necessità di mettere a sistema e in sinergia una serie di azioni che siano in grado di garantire la valorizzazione e la governance del territorio, per affrontare in modo integrato, sulle due sponde del Fiume Po, lo sviluppo del territorio e del sistema infrastrutturale, il potenziamento del sistema economico, la messa in rete delle eccellenze e la valorizzazione del paesaggio identitario della Media Valle del Po; - facilitare la condivisione dei dati e delle informazioni relative a programmi, piani e politiche; - costituire e nominare i componenti del Comitato Tecnico Istituzionale che sarà la struttura operativa che porterà alla sottoscrizione del “Contratto di Fiume della Media Valle del Po”;

Valutato che:

  • l'iniziativa, per la modalità integrata e partecipativa con la quale intende affrontare il rapporto fiume/territorio/paesaggio, risulta coerente con le politiche e strategie regionali che, in tema di governance dei sistemi paesistico-ambientali legati alle acque, sono finalizzate al raggiungimento degli obiettivi di qualità della risorsa idrica e di sicurezza dei territori ad essa connessi, definiti rispettivamente dalla Direttiva “Acque”(2000/60/CE) e dalla Direttiva “Alluvioni” (2007/60/CE) e alla loro integrazione con gli strumenti di pianificazione paesaggistica e urbanistico-territoriale di livello regionale e locale;

Ritenuto:

  • di condividere le finalità, l'approccio e i contenuti progettuali dello Schema di Accordo “Verso il Contratto di fiume “ per l'avvio del processo partecipato per la riqualificazione e valorizzazione della Media Valle del Po;
  • di confermare l'interesse e la disponibilità a fornire il necessario supporto di conoscenza e competenza dei diversi settori regionali, anche attraverso la verifica della coerenza e delle possibilità d’integrazione del processo con le opportunità attuative già in essere sul territorio e con gli strumenti di pianificazione territoriale e di settore;

Viste:

  • la L.R. n. 43 del 26 novembre 2001 avente ad oggetto "Testo Unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna";
  • il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;
  • la delibera di Giunta n. 66/2016 “Approvazione del Piano Triennale di prevenzione della corruzione e del programma per la trasparenza e l’integrità. Aggiornamento 2016-2018”;
  • la determinazione del Responsabile del Servizio organizzazione e sviluppo n. 12096 del 25 luglio 2016 “Ampliamento della trasparenza ai sensi dell'art. 7, comma 3, D.Lgs. n. 33/2013, di cui alla D.G.R. 25 gennaio 2016, n. 66”;

Richiamate le proprie deliberazioni:

  • n. 2416 del 29 dicembre 2008 concernente "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull'esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/2007" e ss.mm.ii.;
  • n. 2189 del 21 dicembre 2015 concernente “Linee di indirizzo per la riorganizzazione della macchina amministrativa regionale”;
  • n. 56 del 25 gennaio 2016 concernente “Affidamento degli incarichi di Direttore Generale della Giunta regionale, ai sensi della L.R. n. 43/2001”;
  • n. 270 del 29 febbraio 2016, concernente “Attuazione prima fase di riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015”;
  • n. 622 del 28 aprile 2016, concernente “Seconda fase della riorganizzazione avviata con Delibera 2189/2015;
  • n. 1107 del 11/7/2016 concernente "Integrazione delle declaratorie delle strutture organizzative della Giunta Regionale a seguito dell'implementazione della seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015"; Dato atto del parere allegato

Su proposta dell’Assessore alla difesa del suolo e della costa, protezione civile e politiche ambientali e della montagna;

A voti unanimi e palesi

delibera:

per le motivazioni espresse in premessa e che qui si intendono integralmente riportate:

  1. di approvare, lo Schema di Accordo Territoriale “Verso il Contratto di Fiume” per l'avvio del processo partecipato per la riqualificazione e valorizzazione della Media Valle del Po, di cui all'Allegato parte integrante e sostanziale del presente atto, per l'avvio di una serie di azioni integrate e condivise, in grado di garantire in modo efficace la valorizzazione del paesaggio identitario fluviale della media Valle del Po, la sicurezza dei territori, il risanamento delle acque e più in generale una riqualificazione complessiva dell'intero ambito territoriale considerato;
  2. di dare mandato all’Assessore alla Difesa del Suolo e della Costa, Protezione Civile e Politiche Ambientali e della Montagna, o al Direttore Generale Cura del Territorio e dell'Ambiente quale suo delegato, a rappresentare la Regione Emilia-Romagna in sede di sottoscrizione, con le modalità di cui all'art. 15, comma 2 bis, della Legge n. 241/1990 e ss.mm.ii., e ad apportare le eventuali modifiche non sostanziali che si rendessero necessarie;
  3. di autorizzare la Direzione Generale Cura del Territorio e dell'Ambiente a predisporre gli atti formali e convenzionali eventualmente necessari allo sviluppo del processo partecipativo in oggetto;
  4. di stabilire che il presente atto non comporta oneri a carico della Regione (e non saranno erogati compensi o rimborsi ai componenti di eventuali gruppi di lavoro o agli altri soggetti eventualmente chiamati a partecipare, per lo svolgimento di tutte le attività previste);
  5. di stabilire che il presente provvedimento è soggetto agli obblighi di pubblicazione previsti dall’art. 23 del D.Lgs. n. 33/2013 e s.m.i., ai sensi di quanto previsto dalla D.G.R. n. 66/2016;
  6. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna.

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