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n.17 del 15.01.2019 (Parte Seconda)

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Bando bollo auto - Incentivi all'acquisto di veicoli ecologici di categoria M1 di cui alla delibera di Giunta regionale n. 602/2018. Estensione ai veicoli immatricolati nel 2019

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Premesso che:

- con deliberazione dell’Assemblea Legislativa n.115 del 11 aprile 2017 è stato approvato il Piano Aria Integrato Regionale (PAIR 2020) contenente misure per il risanamento della qualità dell’aria al fine di ridurre i livelli degli inquinanti sul territorio regionale e rientrare nei valori limite fissati dalla Direttiva 2008/50/CE e dal D.Lgs. 155/2010;

- all’interno del piano di cui al punto precedente, in particolare al paragrafo 9.2.4 della relazione generale, sono previste misure specifiche e incentivi per il rinnovo del parco veicolare tra cui l’applicazione del bollo differenziato in funzione della potenzialità emissiva del mezzo;

- con L.R. n. 24 del 29 dicembre 2015 la Regione Emilia-Romagna ha esteso l’esenzione dalla tassa automobilistica, per tre anni, ai proprietari di autoveicoli immatricolati nell’anno 2016 con alimentazione ibrida benzina/elettrica (compresa alimentazione termica) o benzina/idrogeno;

- con l’art. 7 della Legge regionale n. 25 del 27 dicembre 2017 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2018-2020 (Legge di stabilità regionale 2018)” si è autorizzata la Regione “a concedere, alle persone fisiche residenti in Emilia-Romagna, per l’acquisto di autoveicoli con alimentazione ibrida benzina/elettrica, inclusa di alimentazione termica, o con alimentazione benzina/idrogeno immatricolati per la prima volta nel 2018, un contributo pari al costo di tre annualità della tassa automobilistica regionale dovuta, fino ad un importo massimo pari a euro 191 per ciascun anno e nel limite massimo di 1 milione di euro per ciascun esercizio finanziario 2018, 2019, 2020”;

- con propria deliberazione n. 602 del 23 aprile 2018 è stato approvato il “Bando bollo auto – Incentivi all’acquisto di veicoli ecologici di categoria M1” rivolto ai cittadini residenti in Emilia-Romagna che immatricolino nell’anno 2018 un autoveicolo M1 ad uso privato con alimentazione ibrida benzina/elettrica, inclusa di alimentazione termica, o con alimentazione benzina/
idrogeno;

- che, in all’applicazione dell’art. 11 della Legge regionale n. 12/2018, con deliberazione n. 1317 del 2 agosto 2018 si è potuto estendere l’iniziativa di cui al bando approvato con la sopra citata deliberazione n. 602/2018, anche ai cittadini residenti in Emilia-Romagna che avevano immatricolato un veicolo di categoria M1, con alimentazione ibrida benzina/elettrica, inclusa di alimentazione termica, o con alimentazione benzina/idrogeno immatricolati per la prima nell’anno 2017;

Richiamato l’art.10 della Legge regionale n. 25 del 27 dicembre 2018 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2019-2021”, che prevede contributi all’acquisto di autoveicoli ecologici con alimentazione ibrida benzina elettrica, inclusa di alimentazione termica, o con alimentazione benzina/idrogeno, che immatricolano per la prima volta nel 2019;

Ritenuto pertanto che in applicazione dell’art.10 della Legge regionale n. 25 del 27 dicembre 2018, si possa estendere l’iniziativa di cui al “bando bollo auto – incentivi all’acquisto di veicoli ecologici di categoria M1” anche ai cittadini residenti Emilia-Romagna che immatricoleranno nell’anno 2019 un autoveicolo di categoria M1 non ad uso pubblico, ad alimentazione:

- benzina-elettrico,

- gasolio-elettrico,

- gpl-elettrico,

- metano-elettrico,

- benzina-idrogeno;

precisando che il requisito della residenza è da intendersi al momento dell’immatricolazione del veicolo e che il contributo può essere concesso solo per veicoli di prima immatricolazione ad esclusivo uso privato;

Dato atto pertanto che:

- con la presente deliberazione vengono estesi gli incentivi di cui alla propria deliberazione n. 602/2018 anche ai cittadini che immatricolano nel 2019 nella stessa misura e con le stesse modalità e condizioni già previste per l’annualità 2017 e 2018;

- conseguentemente per accedere al contributo i cittadini intestatari dei veicoli che saranno immatricolati nel 2019 dovranno inviare, esclusivamente on-line attraverso l’applicativo informatico già messo a disposizione dalla Regione sulla pagina web dedicata al Bando all’indirizzo: http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/entra-in-regione/bandi/bandi-2018/bando_bollo/, una comunicazione contenente i propri dati, quelli del veicolo acquistato e le coordinate bancarie o postali del proprio conto corrente necessarie per effettuare il versamento;

Considerato che a seguito di numerose comunicazioni di variazione del codice IBAN per le annualità precedenti, si ritiene opportuno aggiungere alle modalità già previste dal Bando, la seguente modalità:

Comunicazione del “modello P- anagrafica del creditore”, già approvato con il bando e scaricabile in formato compatibile nella pagina web dedicata, corredato da copia di un proprio documento di identità in corso di validità, sulla casella email: “ bandobolloauto@regione.emilia-romagna.it” indicando nell’oggetto della mail “variazione iban domanda n.____”

Dato atto altresì che:

- l’applicativo per le comunicazioni relative alle auto immatricolate nel 2019 sarà disponibile dalle ore 10,00 del 15 gennaio 2019 alle ore 12,00 del 31 dicembre 2019;

- ai fini dell’estensione dell’iniziativa ai cittadini che immatricoleranno nel 2019, vengono resi disponibili sul Bilancio di Previsione 2019-2021 un ammontare complessivo di ulteriori €. 3.000.000,00 sul capitolo 39692 “Contributo ai cittadini residenti in Emilia-Romagna per l’acquisto di autoveicoli con alimentazione ibrida benzina-elettrica, inclusiva di alimentazione termica, o con alimentazione benzina-idrogeno immatricolati per la prima volta nel 2019 (Art.10 della Legge regionale n. 25 del 27 dicembre 2018)”, nella misura di €. 1.000.000,00 per ciascun esercizio finanziario 2019-2020-2021;

- per gli interventi di cui al presente bando la Regione provvederà ad acquisire il codice CUP per l’intero progetto di investimento, secondo le modalità, le forme e le procedure di cui alla delibera CIPE n. 143 del 27 dicembre 2002, successivamente integrata e modificata con la deliberazione del CIPE del 29 settembre 2004, n. 24 entro la data di approvazione dei provvedimenti amministrativi di assunzione dell'impegno finanziario relativo al contributo da concedere;

Visto il D.Lgs. n. 118 del 23 giugno 2011 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e ss.mm.ii.;

Precisato che:

- l'attuazione gestionale, in termini amministrativo-contabile degli investimenti che saranno oggetto operativo del presente bando verranno realizzate ponendo a base di riferimento i principi e postulati che disciplinano le disposizioni previste dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii.;

- nello specifico, al fine di meglio realizzare gli obiettivi che costituiscono l'asse portante delle prescrizioni tecnico-contabili previste per le Amministrazioni Pubbliche dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii., con particolare riferimento al principio della competenza finanziaria potenziata, le successive fasi gestionali nelle quali si articola il processo di spesa della concessione, impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento saranno soggette a valutazioni ed eventuali rivisitazioni operative per renderli rispondenti al percorso contabile tracciato dal Decreto medesimo;

- ne deriva in ragione di quanto sopra indicato, che le successive fasi gestionali caratterizzanti il ciclo della spesa saranno strettamente correlate ai possibili percorsi contabili indicati dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii. con riferimento ai cronoprogrammi di spesa presentati dai soggetti attuatori individuati;

- alla luce di ciò la copertura finanziaria prevista nell'articolazione del capitolo di spesa indicato nel presente provvedimento, riveste carattere di mero strumento programmatico-conoscitivo di individuazione sistemica ed allocazione delle risorse disponibili destinate, nella fase realizzativa, ad essere modificate anche della validazione economico-temporale in base agli strumenti resi disponibili dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii. per il completo raggiungimento degli obiettivi in esso i
ndicati;

Richiamati:

- il D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”;

- il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33, artt. 26 e 27 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e s.m.;

- la propria deliberazione n. 93 del 29 gennaio 2018 “Approvazione del Piano triennale di prevenzione della corruzione 2018 – 2020”, ed in particolare l’allegato B) “Direttiva di indirizzi interpretativi per l'applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del piano triennale di prevenzione della corruzione 2018 - 2020”;

Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interesse;

Viste:

- la L.R. 27 dicembre 2018, n. 24 “Disposizioni collegate alla Legge Regionale di stabilità per il 2019”;

- la L.R. 27 dicembre 2018, n. 25 “Disposizione per la formazione del Bilancio di Previsione 2019-2021 (Legge di stabilità Regionale 2019”;

- La L.R. 27 dicembre 2018, n. 26 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2019-2021”;

Viste:

- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43 "Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e successive modifiche;

- la propria deliberazione n. 2416 del 29 dicembre 2008 "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali fra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007" e successive modifiche ed integrazioni, per quanto applicabile;

- la propria deliberazione n. 270 del 29 febbraio 2016 “Attuazione prima fase della riorganizzazione avviate con delibera 2189/2015”;

- la propria deliberazione n. 622 del 28 aprile 2016 "Attuazione seconda fase della riorganizzazione avviata con Delibera 2189/2015";

- la propria deliberazione n. 702 del 16 febbraio 2016 “Approvazione incarichi dirigenziali conferiti nell'ambito delle Direzioni Generali – Agenzie – Istituto, e nomina dei responsabili della prevenzione della corruzione, della trasparenza e accesso civico, della sicurezza del trattamento dei dati personali, e dell'anagrafe della stazione appaltante”;

- la propria deliberazione n. 56 del 25 gennaio 2016 “Affidamento degli incarichi di Direttore Generale della Giunta regionale, ai sensi dell’art. 43 della L.R. 43/2001”;

- la propria deliberazione n. 1107 del 11 luglio 2016 "Integrazione delle declaratorie delle strutture organizzative della Giunta regionale a seguito dell'imple­mentazione della seconda fase della riorganizzazione avviata con Delibera 2189/2015";

- la propria deliberazione n. 121 del 6 febbraio 2017 “Nomina del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza”;

- la propria deliberazione n. 150 del 5 febbraio 2018 “Approvazione incarichi dirigenziali conferiti nell'ambito delle D.G. Cura del territorio e dell'ambiente; Risorse, Europa, innovazione e istituzioni. Nomina del responsabile dell'anagrafe per la stazione appaltante (RASA). Modifica denominazione di un servizio nell'ambito della D.G. Risorse, Europa, innovazione e istituzioni”;

- la propria deliberazione n. 468 del 10 aprile 2017 “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

- le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG.2017.0660476 del 13 ottobre 2017 e PG.2017.0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposte in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

- la propria deliberazione n. 1059 del 3 luglio 2018 avente ad oggetto “Approvazione degli incarichi dirigenziali rinnovati e conferiti nell’ambito delle Direzioni Generali, Agenzie e Istituti e nomina del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT), del Responsabile dell’Anagrafe per la Stazione Appaltante (RASA) e del Responsabile della Protezione del Dati (DPO)”;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta congiunta degli Assessori alla Difesa del Suolo e della Costa, Protezione Civile, Politiche Ambientali e della Montagna e ai Trasporti, Reti Infrastrutture Materiali e Immateriali, Programmazione Territoriale e Agenda Digitale;

A voti unanimi e palesi

delibera

a) di approvare, per le motivazioni di cui in premessa che qui si intendono richiamate, l’estensione del “Bando bollo auto – Incentivi all’acquisto di veicoli ecologici di categoria M1” di cui alla propria deliberazione n. 602 del 23 aprile 2018 anche alle auto immatricolate nel 2019;

b) di dare atto che, ai fini della realizzazione del programma sono disponibili alla data odierna, sul Bilancio di Previsione 2019-2021 un ulteriore ammontare di €. 3.000.000,00 sul Capitolo 39692 “Contributo ai cittadini residenti in Emilia-Romagna per l’acquisto di autoveicoli con alimentazione ibrida benzina-elettrica, inclusiva di alimentazione termica, o con alimentazione benzina-idrogeno immatricolati per la prima volta nel 2019 (Art. 10 Legge n.25 del 27 dicembre 2018), nella misura di €. 1.000.000,00 per ciascun esercizio finanziario 2019-
2020 - 2021;

c) di stabilire che i requisiti per accedere all’incentivo e le modalità di comunicazione dei dati necessari sono contenute nel bando di cui alla propria deliberazione n.602/2018;

d) di dare atto che l’applicativo informatico già disponibile sulla pagina web dedicata al Bando all’indirizzo http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/entra-in-regione/bandi/bandi-2018/bando_bollo/, sarà attivo per le comunicazioni relative alle auto immatricolate nel 2019 dalle ore 10,00 del 15 gennaio 2019 alle ore 12,00 del 31 dicembre 2019;

e) di stabilire, in ragione delle argomentazioni indicate in premessa, che le fasi gestionali nelle quali si articola il processo di spesa della concessione, impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento saranno soggette a valutazioni ed eventuali rivisitazioni operative per dare piena attuazione ai principi e postulati contabili dettati dal D.Lgs. n. 118/2011;

f) di precisare che la copertura finanziaria prevista nell'articolazione del capitolo di spesa indicato nel presente provvedimento riveste carattere di mero strumento programmatico-conoscitivo di individuazione sistematica ed allocazione delle risorse destinate, nella fase realizzativa, ad essere modificate anche nella validazione economico-temporale in base agli strumenti resi disponibili dal D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii. per il completo raggiungimento degli obiettivi in esso indicati;

g) di dare atto che all’impegno di spesa e alla liquidazione del contributo provvederà con propri atti il dirigente responsabile del Servizio Giuridico dell’Ambiente, Rifiuti, Bonifica Siti Contaminati e Servizi Pubblici Ambientali, a cadenza periodica sulla base dell’arrivo delle comunicazioni fino ad esaurimento del plafond disponibile tenuto conto di quanto specificato ai punti d) ed e) che precedono;

h) di dare atto che per quanto previsto in materia di pubblicità, nonché in materia di trattamento dati personali, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative vigenti ed amministrative richiamate in parte narrativa;

i) di dare atto che la Regione Emilia-Romagna, per il tramite del Servizio competente, provvederà ad acquisire il Codice Unico di Progetto (CUP) ai sensi dell’art. 11 della Legge 16 gennaio 2003, n. 3;

j) di pubblicare il presente provvedimento nel sito ER-Ambiente della Regione Emilia-Romagna;

k) di pubblicare la seguente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.

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