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n.170 del 18.06.2014 periodico (Parte Seconda)

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Parere in merito alla valutazione ambientale strategica del "Piano energetico della Provincia di Reggio Emilia (PEP)" (Art. 15, Titolo II della Parte Seconda del D.LGS. 152/06)

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

(omissis)

delibera:

a) di esprimere PARERE MOTIVATO positivo, relativamente alla proposta di “Piano Energetico della Provincia di Reggio Emilia (PEP)” approvata con con D.G.P. n. 24 del 11/02/2014 della Provincia di Reggio Emilia, e al relativo Rapporto Ambientale, ai sensi dell’art. 15 del D.Lgs. n. 152/06, in quanto non si ravvisano rilevanti effetti significativi negativi sull’ambiente, a condizione che si tenga adeguatamente conto di quanto riportato ai punti successivi:

1) si ritiene utile valutare l'opportunità di tenere in considerazione i seguenti aspetti, ed eventualmente dettagliare la definizione degli obiettivi e azioni individuate:

- integrare le azioni in essere e aggiuntive/migliorative con dei target di attuazione;

- dettagliare le azioni in sede di elaborazione definitiva del Piano tramite redazione di schede con la descrizione delle azioni, indicazione fonti metodologiche di rendicontazione, indicatori, soggetti responsabili, soggetti attuatori, termine breve/lungo di attuazione, ambito territoriale di riferimento, corrispondenza con misure strutturali e gestionali;

- in particolare, dettagliare adeguatamente le modalità di attuazione delle azioni e le relative condizioni di fattibilità in merito alle risorse organizzative ed economiche utilizzabili allo scopo;

- integrare i documenti di Piano con la trattazione del tema della cattura della CO2, motivandone l'esclusione dal Piano;

2) con riferimento alle valutazioni delle scelte e degli effetti contenute nel Rapporto Ambientale, si ritiene utile tenere in considerazione i seguenti aspetti, ed eventualmente aggiornare la definizione delle valutazioni effettuate:

- si ritiene utile che nella matrice di valutazione siano indicate le azioni di mitigazione, compensazione e miglioramento ambientale, necessarie per eliminare o minimizzare gli eventuali effetti negativi individuati, e/o raggiungere determinati obiettivi;

- distinguere la valutazione degli effetti per i due scenari previsti, ovvero esplicitare che la valutazione effettuata è relativa al solo scenario massimo;

- relazionare la valutazione con le valutazioni contenute nel Rapporto Ambientale del Piano Energetico Regionale (Secondo Programma Triennale di Attuazione);

3) esplicitare ulteriormente nei documenti di Piano, e in particolare nel Rapporto Ambientale, che il Piano non sostituisce le ulteriori e necessarie valutazioni da affrontarsi in sede di eventuali proposte localizzative, e di chiarire maggiormente modalità, tempi e contenuti degli strumenti attuativi previsti, tra cui la redazione delle Linee Guida, in relazione anche a quanto osservato dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna, con nota prot. 5551 del 23/04/2014;

4) si chiede di considerare quanto contenuto nell’osservazione della Direzione Regionale per i Beni Paesaggistici dell’Emilia-Romagna, relativamente alle tutele archeologiche:

- inserire le aree individuate dai singoli Comuni nelle Carte della Potenzialità Archeologiche tra quelle condizionanti lo sviluppo degli impianti per le energia rinnovabili;

5) al fine di implementare un corretto piano di monitoraggio si ritiene utile:

- che il sistema di monitoraggio assicuri oltre al controllo degli impatti significativi, anche la verifica del grado di raggiungimento previsto a seguito dell’attuazione delle azioni del Piano, degli obiettivi di sostenibilità a cui il Piano si riferisce;

- che a tal fine siano individuate le modalità di raccolta dei dati, gli indicatori necessari alla valutazione, i target di riferimento, la definizione di strumenti per riorientare le scelte di Piano nel caso di effetti negativi, le responsabilità e le risorse finanziarie da adottare;

- tale sistema di monitoraggio potrà essere integrato all’eventuale monitoraggio di altri strumenti di Pianificazione vigenti; è opportuno inoltre individuare modalità e strumenti per condividere il monitoraggio con gli enti e fornitori di dati e l'implementazione operativa delle banche dati e flussi informativi;

- che sia esplicitata l'eventuale possibilità per il Piano di interferire, tramite sua attuazione a seguito del monitoraggio, alla modifica e aggiornamento delle previsioni di altri piani, tra cui il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale;

6) valutare l'opportunità di inserire nella versione di Piano da adottare, una raccolta di Buone Pratiche, in parte già citate nei documenti di Piano, che costituiranno riferimento per l’integrazione della variabile energetica nelle politiche locali (urbanistiche, della mobilita, ecc.), per migliorare la qualità progettuale degli interventi di infrastrutturazione energetica o degli interventi di efficientemente nell'edilizia, per orientare il sistema delle Autonomie locali, delle Agenzie di settore, ma anche il sistema delle imprese ed il mondo delle professioni;

b) di dare atto della Valutazione di Incidenza approvata dalla Provincia di Reggio Emilia, visto il parere positivo dell’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità - Emilia Centrale, con Determinazione n. 497 del 22/05/2014 a firma del Dirigente del Servizio Pianificazione Territoriale, Ambiente e Politiche Culturali, ad esito positivo con le seguenti prescrizioni e raccomandazioni che sono fatte proprie:

“…il Piano Energetico Provinciale avrà complessivamente incidenza ambientale positiva. Si prescrive l’attivazione di specifiche procedure di valutazione di incidenza per le successive fasi di attuazione degli interventi previsti dal piano nel caso in cui siano interessati i siti della rete Natura 2000”;

c) i progetti degli interventi previsti conseguentemente al Piano, qualora inseriti negli Allegati III e IV alla parte seconda del D. Lgs. 152/06 e della L. R. 9/99, dovranno essere sottoposti alle procedure di verifica (screening) o alle procedure di VIA ai sensi delle vigenti disposizioni normative, al fine di definire la migliore e specifica determinazione degli impatti ambientali e delle necessarie misure di mitigazione e/o compensazione;

d) di ritenere che le presenti valutazioni relative al Piano in oggetto sono valide salvo sopravvenute modifiche sostanziali ai contenuti; diversamente, ai sensi di quanto previsto dalla parte II del D.Lgs. 152/06, sarà necessaria una nuova valutazione;

e) di trasmettere, ai sensi dell’art. 16, del D.Lgs 152/06, copia della presente deliberazione alla Provincia di Reggio Emilia; al riguardo si ricorda che, ai sensi dell’art. 17, del D.Lgs 152/06, si dovrà provvedere a rendere pubblica la decisione finale in merito all’approvazione del Piano, nonché il parere motivato, la Dichiarazione di sintesi e le misure adottate in merito al monitoraggio;

f) di informare che è possibile prendere visione della variante e di tutta la documentazione oggetto dell’istruttoria presso la Regione Emilia – Romagna, Via della Fiera, 8, Bologna - Servizio Valutazione Impatto e Promozione Sostenibilità Ambientale;

g) di rendere pubblico attraverso la pubblicazione sul proprio sito web, ai sensi dell’art. 17, del D.Lgs 152/06 il presente partito di deliberazione, la Dichiarazione di sintesi nonché le misure adottate in merito al monitoraggio;

h) di pubblicare, in estratto, il presente partito di deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.

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