n.266 del 22.10.2025 periodico (Parte Seconda)
RISOLUZIONE - Oggetto n. 612 - Risoluzione per impegnare la Giunta ad attivarsi affinché venga riconosciuta, in tutti i comuni della nostra regione, l'esenzione per le persone non vedenti dall'obbligo di raccogliere le feci e di diluire con acqua le deiezioni liquide dei propri cani guida. A firma del Consigliere: Mastacchi
- nel mondo dei cani esistono esseri straordinari che vanno oltre il semplice ruolo di animale domestico o da compagnia. Sono i cani guida e da assistenza, compagni di vita unici e speciali, che offrono non solo amore e vicinanza, ma anche supporto vitale e concreto alle persone con disabilità visiva, promuovendone autonomia, sicurezza e qualità della vita;
- si tratta di animali che affrontano un lungo periodo di addestramento sin da cuccioli, per offrire un sostegno e una vita autonoma e indipendente a persone in difficoltà per motivi di salute fisica e mentale, che altrimenti si troverebbero in situazioni di grande difficoltà o di pericolo nella vita di tutti i giorni.
- i cani guida appositamente addestrati rappresentano per le persone non vedenti o ipovedenti una risorsa preziosa e insostituibile; non solo si occupano dell’incolumità fisica delle persone che accompagnano, aiutandole a superare o evitare ostacoli come attraversamenti pedonali, scalini, pali e porte, ma svolgono anche un prezioso ruolo di tipo psicologico perché, grazie alla sicurezza e alla fiducia che infondono, aiutano ciechi e ipovedenti a evitare di chiudersi in casa e il conseguente rischio di isolamento sociale, col risultato di restituire loro benessere e ridurre lo stress quotidiano;
- in Italia, in via generale, i regolamenti comunali impongono ai conduttori di cani l’obbligo di raccogliere le deiezioni in ambito urbano. L’ordinanza contingibile e urgente del Ministro della salute 6 agosto 2013 concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani, stabilisce, all’art. 5, comma 2, che proprietari e detentori di cani addestrati a sostegno di persone con disabilità sono esentati dall’obbligo di raccolta delle feci e dall’obbligo di portare con sé strumenti idonei alla raccolta. Tale disciplina è stata confermata dalla nuova ordinanza ministeriale del 10 luglio 2025, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 192 del 20 agosto 2025, che proroga le disposizioni dell’ordinanza contingibile e urgente del 6 agosto 2013 per ulteriori dodici mesi a decorrere dal 4 settembre 2025. Restano pertanto confermate le esenzioni e le regole già previste, ivi compresi - nei limiti e alle condizioni stabiliti - gli esoneri relativi a guinzaglio, museruola e raccolta delle deiezioni per i cani addestrati a sostegno delle persone con disabilità;
- in alcune regioni, come la Regione Friuli - Venezia Giulia, è stata introdotta una disposizione legislativa regionale (legge regionale 11 ottobre 2012, n. 20 “Norme per il benessere e la tutela degli animali di affezione”, art. 21, comma 3) che riconosce l’esenzione dall’obbligo di raccolta delle deiezioni per i non vedenti accompagnati da cane guida e per altre categorie di persone con disabilità impossibilitate a tale adempimento, affermando al contempo il diritto di tali soggetti ad essere accompagnati dal cane guida anche senza museruola;
- analogamente, la Regione Valle d’Aosta ha previsto indirizzi normativi e linee guida che promuovono il recepimento dell’esenzione nei regolamenti comunali, in linea con i principi di equità, non discriminazione e inclusione;
- tale esenzione è in linea con la normativa nazionale e regionale che riconosce l'importanza dei cani guida come supporto per le persone con disabilità visiva, garantendo loro la possibilità di muoversi liberamente e in sicurezza, senza essere costretti a sostenere ulteriori difficoltà legate alla raccolta delle feci;
- la materia dell’igiene urbana e della gestione delle deiezioni rientra nella potestà regolamentare dei comuni, in quanto espressione della disciplina locale di polizia urbana e tutela della sanità pubblica; tuttavia, le regioni - nel rispetto dell’autonomia locale - possono adottare disposizioni di principio e funzioni di indirizzo per promuovere scelte omogenee e inclusive da parte dei comuni;
- per tale ragione, ogni iniziativa regionale in materia deve essere orientata a favorire l’armonizzazione dei regolamenti comunali attraverso azioni di sensibilizzazione e supporto agli enti locali, nel rispetto del principio costituzionale di autonomia degli enti territoriali.
- attualmente in Emilia-Romagna l'esenzione è riconosciuta solo in alcuni comuni, mentre l’estensione di questa esenzione a tutti i comuni garantirebbe una uniformità che evita disparità di trattamento e facilita la vita quotidiana delle persone non vedenti in tutta la Regione;
- è essenziale continuare a sostenere e promuovere iniziative che migliorino la qualità della vita delle persone con disabilità, garantendo loro il massimo supporto e inclusione; questo riconoscimento, non solo facilita la mobilità delle persone non vedenti, ma promuove anche una maggiore consapevolezza e rispetto nella comunità;
- riconoscere questa esenzione in tutti i comuni della Regione significa promuovere una società più inclusiva e rispettosa delle esigenze di tutti i cittadini, sensibilizzando la comunità sull'importanza dei cani guida e sulle sfide che le persone non vedenti affrontano.
Tutto ciò premesso e considerato,
- a promuovere, nell’ambito delle proprie competenze e in coerenza con quanto previsto dall’ordinanza contingibile e urgente del Ministro della salute del 6 agosto 2013 (e successive proroghe), azioni di informazione, sensibilizzazione e coordinamento con gli enti locali, al fine di favorire l’adozione su tutto il territorio regionale di regolamenti comunali, che prevedano l’esenzione dall’obbligo di raccolta delle deiezioni solide e della diluizione di quelle liquide per i cani guida che accompagnano persone con disabilità visiva;
- a sollecitare il Governo e il Ministero della salute affinché, nelle more di una disciplina normativa nazionale organica e definitiva, sia assicurata la continuità del rinnovo dell’ordinanza ministeriale e, contestualmente, sia avviato un percorso di regolamentazione stabile della materia, volto a tutelare i diritti delle persone con disabilità visiva e a garantire omogeneità applicativa su tutto il territorio nazionale;
- a valutare, con il coinvolgimento degli uffici legislativi competenti, se nell’ambito delle attribuzioni normative e regolamentari della Regione esistano margini per definire una disciplina di principio sull’esenzione dall’obbligo di raccolta delle deiezioni per i cani guida, da porre a disposizione dei comuni come riferimento utile e legittimo per l’eventuale recepimento nei rispettivi regolamenti.
Approvata all’unanimità dalla Commissione IV Politiche per la Salute e Politiche Sociali nella seduta del 7 ottobre 2025.