n.293 del 25.11.2025 (Parte Seconda)

Interventi in materia di sostegno a persone residenti in Emilia-Romagna che hanno subito violenza di genere per l'accesso alle prestazioni sanitarie

LA GIUNTA REGIONALE DELL’EMILIA-ROMAGNA

Visti:

  • il DPCM 12 gennaio 2017 recante “Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502” che all'art. 24, comma 1, lettera r), prevede che le attività di "prevenzione, individuazione precoce e assistenza nei casi di violenza di genere e sessuale" siano a carico del Servizio Sanitario Nazionale;

  • il DPCM 24 novembre 2017 di adozione delle Linee guida nazionali per le Aziende sanitarie e le Aziende ospedaliere in tema di soccorso e assistenza sociosanitaria alle donne vittime di violenza, denominate "Percorso per le donne che subiscono violenza" in adempimento a quanto previsto dall'art. 1, commi 790 e 791 della Legge n. 208/2015;

  • la legge 19 luglio 2019, n. 69 “Modifiche al Codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere”;

Richiamate:

  • la L.R. 15/2019 “Legge regionale contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere”;

  • la L.R. 6/2014 “Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere”;

  • la delibera dell’Assemblea Legislativa n. 54/2021 “Approvazione del piano regionale contro la violenza di genere ai sensi dell’art. 17 della legge regionale 27 giugno 2014, n. 6, anno 2021”;

  • la propria delibera n. 1785/2022 “Approvazione delle schede attuative del Piano regionale contro la violenza di genere ai sensi della Delibera Assemblea Legislativa n. 54 del 13 ottobre 2021”;

  • la propria delibera n. 745/2021 “Istituzione del tavolo tecnico con funzioni di osservatorio regionale sulle discriminazioni e violenze determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere, di cui all’art. 7, L.R. n.15 del 2019”;

  • la propria delibera n. 1296/2019 “Aggiornamento composizione Osservatorio regionale sulla violenza di genere”;

  • la propria delibera n. 1677/2013 “Adozione linee di indirizzo regionali per l'accoglienza di donne vittime di violenza di genere e linee di indirizzo regionali per l'accoglienza e la cura di bambini e adolescenti vittime di maltrattamento/abuso e allegati”;

Richiamate inoltre le proprie delibere:

  • n. 1235/2025, recante “Approvazione protocollo di intesa tra la regione Emilia-Romagna e le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL Emilia-Romagna per individuare un percorso sperimentale gratuito di ascolto e supporto per lavoratrici e lavoratori che hanno subito violenza e/o molestie sul lavoro, con particolare attenzione alla violenza di genere”, per il contrasto alla violenza e alle molestie nei luoghi di lavoro e nei rapporti di lavoro, anche in collaborazione con le Organizzazioni Sindacali e le Consigliere di parità;

  • n. 1321/2024, avente ad oggetto “Approvazione indicazioni operative per il funzionamento dei centri LDV (Liberiamoci dalla violenza) delle AUSL regionali. Introduzione delle nuove prestazioni per gli autori di violenze ex articolo 6 della legge 69/2019, e relative tariffe”, in cui al paragrafo “Sicurezza della donna” del documento ivi allegato, sua parte integrante e sostanziale, è precisato che le donne che hanno subito violenza di genere potranno accedere gratuitamente ai consultori familiari per la presa incarico e il sostegno psicologico secondo l’art. 24 “Assistenza sociosanitaria ai minori, alle donne, alle coppie, alle famiglie.” del DPCM 12 gennaio 2017 sopra menzionato;

  • n. 1189/2024, recante “Aggiornamenti in merito alla compartecipazione alla spesa per accessi e prestazioni nei percorsi della rete dell'emergenza urgenza conseguenti all'avvio dei CAU”, che fornisce indicazioni sui criteri per l’esenzione dalla compartecipazione alla spesa per le prestazioni di specialistica ambulatoriale erogate all’interno dei percorsi di Pronto Soccorso, nonché sulle attività erogabili nei Centri di Assistenza e Urgenza (CAU), e prevede che in caso di accesso inappropriato nei servizi di emergenza-urgenza l’esenzione non include il ticket di 25 euro;

  • n. 620/2024, avente ad oggetto “Interventi straordinari e linee di indirizzo per la riorganizzazione dell'assistenza specialistica per il contenimento dei tempi d'attesa: prima fase attuativa”, relativa alla circolare applicativa n. 7/2024, la quale, all’allegato 1, prevede che se la donna si rivolge ai servizi consultoriali per IVG, contraccezione, sessualità, infezioni sessualmente trasmissibili, preconcezione e sterilità, violenza di genere e sessuale, menopausa, la visita ginecologica non prevede ricetta e compartecipazione alla spesa in quanto condizioni collegate alla mission del consultorio e pertanto non è necessario prevedere un codice di esenzione;

  • n. 1712/2022 di approvazione delle "Raccomandazioni regionali per l'accoglienza e la presa in carico in pronto soccorso delle donne che subiscono violenza di genere" a seguito del recepimento del D.P.C.M. 24 novembre 2017 sopra menzionato in cui è precisato che, ai sensi della propria delibera n. 1230 del 02/08/2021, “… salvo che non sia necessario attribuire un codice di emergenza (codice rosso), alla donna va attribuita una codifica di urgenza indifferibile - codice arancione …”, e che pertanto si applicano le indicazioni della Regione Emilia-Romagna previste per l’esonero alla compartecipazione della spesa per le prestazioni di specialistica ambulatoriale erogate all’interno del percorso di Pronto Soccorso;

  • n. 1961/2019, avente ad oggetto “Modalità organizzative per l'offerta delle misure di prevenzione, sorveglianza, diagnosi e terapia delle infezioni sessualmente trasmesse (IST) nella Regione Emilia-Romagna" che all’Allegato 1 (sua parte integrante e sostanziale) prevede, punto 5, tra i requisiti della Rete IST la garanzia della “Presa in carico delle persone con incidenti a rischio per IST (es.: violenza sessuale, rapporti sessuali occasionali) con possibilità di iniziare tempestivamente le profilassi post esposizione” e, al punto 7, che “Per gli utenti che accedono alla Rete IST viene garantita l’erogazione o la prescrizione in gratuità dei trattamenti e delle profilassi in post-esposizione previsti dalle normative vigenti”;

   Preso atto che in tale contesto, alla luce dei dati raccolti nel 2024 dall’Osservatorio regionale contrasto violenza di genere e nella ricerca (anno 2023) del Tavolo tecnico con funzioni di osservatorio sulle discriminazioni e violenze determinate da orientamento sessuale o identità di genere, è emersa la necessità di adottare ulteriori interventi a favore delle persone che hanno subito violenza rispetto a quelli già previsti, anche a seguito dell’accesso ai servizi di emergenza-urgenza;

   Tenuto conto che le misure che il presente atto intende introdurre sono finalizzate a facilitare l'accesso al Servizio Sanitario di una utenza particolarmente debole, che necessita sovente anche di un sostegno economico;

   Preso atto che:

  • l’attuale disciplina, per i cittadini non esenti, subordina l’accesso alle prestazioni specialistiche ambulatoriali al pagamento del ticket;

  • la Regione Emilia-Romagna intende garantire, in favore delle persone che hanno subito violenza di genere e/o a causa del loro orientamento sessuale e identità di genere, la gratuità dell’accesso alle prestazioni sanitarie di emergenza-urgenza, psicologiche, consultoriali e di specialistica ambulatoriale che si rendano necessarie in conseguenza di una subita violenza;

  • per garantire la su citata gratuità deve essere istituita un’apposita esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale erogate in conseguenza della violenza subita;

   Ritenuto necessario individuare nel referto di Pronto Soccorso, o nel certificato specialistico, munito di data, firma e qualifica del medico specialista certificatore, rilasciato in strutture sanitarie pubbliche, il titolo idoneo a documentare il diritto al riconoscimento dell’esenzione, sulla base del quale gli interessati possono inoltrare la relativa richiesta di esenzione;

   Stabilito che detta esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria per le prestazioni erogate in conseguenza della violenza subita ha validità annuale, con possibilità di rinnovo qualora persistano le condizioni cliniche correlate alla violenza;

   Considerato che le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale erogate in esenzione di cui al presente atto, afferiscono ad un livello di assistenza superiore ai LEA e pertanto possono essere assicurate esclusivamente a cittadine/i residenti in Emilia-Romagna;

   Considerato che:

- occorre garantire alle Azienda USL regionali la copertura finanziaria del mancato gettito ticket conseguente all’introduzione dell’esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria prevista per gli aventi diritto ai sensi del presente atto (V99);

- la spesa stimata quale copertura del mancato gettito ticket, agli effetti del presente atto, è quantificata in Euro 50.000,00 per la misura di cui al punto 2) del dispositivo della presente deliberazione;

   Dato atto che le risorse necessarie a dare attuazione al presente provvedimento, pari ad Euro 50.000,00 sono allocate al capitolo U51640 "Assegnazioni a favore delle Aziende sanitarie ed Enti del Servizio Sanitario Regionale a finanziamento di livelli di assistenza superiori ai LEA (art.3, comma 4, L.R. 16 luglio 2018, n.9)” del Bilancio finanziario gestionale 2025-2027, anno di previsione 2025 che presenta la necessaria disponibilità;

   Precisato che, in sede di prima applicazione della misura “V99” e in assenza della disponibilità di dati storici cui riferire, anche solo parzialmente il riparto delle risorse finanziarie tra le Aziende USL regionali, si procede al riparto, assegnazione e concessione del finanziamento di Euro 50.000,00 sulla base del criterio capitario, che potrà essere rivisto nelle successive annualità sulla scorta dei dati sui consumi delle prestazioni in questione che si renderanno via via disponibili;

  Ritenuto che ricorrano tutti gli elementi previsti dall'art. 20, Titolo II, del suddetto D. Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii. e che si possa procedere pertanto all’assunzione dell’impegno di spesa in favore delle Aziende USL di cui alla tabella allegato 1 parte integrante e sostanziale del presente atto, per la somma complessiva di Euro 50.000,00;

   Dato atto che è stato accertato che le previsioni di pagamento a valere sull’anno 2025 sono compatibili con le prescrizioni di cui all’art. 56, comma 6, del citato D.Lgs. n. 118/2011 e che analoga attestazione dovrà essere resa nei successivi provvedimenti nei quali si articolerà la procedura di spesa per l’anno 2026;

   Dato atto, che sulla base delle valutazioni effettuate dal Settore competente, la fattispecie in esame non rientra nell’ambito di applicazione dell’art. 11 della Legge 16 gennaio 2003, n. 3;

   Ritenuto di vincolare le Aziende USL beneficiarie ad utilizzare le risorse finanziarie assegnate esclusivamente per le finalità esposte nel presente atto deliberativo;

   Ritenuto che alla liquidazione delle somme spettanti alle Aziende USL aventi diritto provveda il dirigente regionale competente, sulla base del consumo di prestazioni di specialistica ambulatoriale erogate con esenzione “V99” rilevato in capo a ciascuna Azienda di residenza dei cittadini dall’apposito flusso informativo regionale dell’Assistenza Specialistica Ambulatoriale;

   Visti:

  • il D.Lgs. 23 giugno 2011, n.118, recante “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42”, Titolo II;

  • la L.R. 15 novembre 2001, n.40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4”, per quanto ancora applicabile;

  • la L.R. 31.03.2025, n. 2 “Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2025”;

  • la L.R. 31.03.2025, n. 3 “Disposizioni per la formazione del Bilancio di Previsione 2025-2027 (Legge di stabilità regionale 2025)”;

  • la L.R. 31.03.2025, n. 4 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;

  • la propria delibera 470 del 1° aprile 2025 “Approvazione del Documento Tecnico di Accompagnamento e del Bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;

  • la L.R. 25.07.2025, n. 7 “Assestamento e prima variazione al Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;

  • la propria delibera 1248 del 28 luglio 2025 “Aggiornamento del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;

    Visti inoltre:

  • la L.R. n. 43 del 26 novembre 2001 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e ss.mm.ii.;

  • la propria delibera n.325 del 7 marzo 2022 recante “Consolidamento e rafforzamento delle capacità amministrative: riorganizzazione dell’Ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale”;

  • la propria delibera n. 1615 del 28 settembre 2022 “Modifica e assestamento degli assetti organizzativi di alcune Direzioni generali/Agenzie della Giunta regionale;

  • la propria delibera n. 876 del 20 maggio 2024 “Modifica dei macro-assetti organizzativi della Giunta regionale”;

  • la propria delibera n. 2376 del 23 dicembre 2024 recante “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° gennaio 2025”, nonché le Circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017, relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni;

  • la propria delibera n. 279 del 1° marzo 2025 ad oggetto “Conferimento incarico di Direttore Generale Cura della persona, Salute e Welfare a dirigente regionale”;

  • la propria delibera n. 1440 del 8 settembre 2025 recante “Piao 2025-2027. Aggiornamento a seguito di approvazione della Legge Regionale 25 luglio 2025 n. 7 "Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;

   Richiamate infine le determine dirigenziali:

  • n. 6229 del 31 marzo 2022 recante “Riorganizzazione della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare. Istituzione aree di lavoro. Conferimento incarichi”;

  • n. 7162 del 15 aprile 2022 “Ridefinizione dell'assetto delle aree di lavoro dirigenziali della Direzione Generale Cura della Persona ed approvazione di alcune declaratorie”;

  • n. 10863 del 9 giugno 2025 ad oggetto “Proroga incarichi dirigenziali nell'ambito della Direzione Generale Politiche Finanziarie”;

  • n. 17880 del 22 settembre 2025, “Conferimento di incarico dirigenziale ad interim nell'ambito della Direzione Generale Cura Della Persona, Salute E Welfare”;

   Richiamati:

  • il D.Lgs. n.33 del 14 marzo 2013, “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”, in particolare l’art. 22;

  • la propria delibera n.2077 del 27 novembre 2023 “Nomina del Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza”;

  • la determinazione dirigenziale n.2335 del 9 febbraio 2022, recante “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto Legislativo n. 33/2013. Anno 2022”;

   Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazioni di conflitto, anche potenziale, di interesse;

   Dato atto dei pareri allegati e del visto di regolarità contabile - Spese;

   Su proposta dell’Assessore alle Politiche per la Salute.

A voti unanimi e palesi

delibera

   per le motivazioni espresse in premessa:

  1. di stabilire la gratuità dell’accesso alle prestazioni sanitarie di emergenza-urgenza, psicologiche, consultoriali e di specialistica ambulatoriale che si rendano necessarie in conseguenza di una subita violenza, in favore delle persone vittime di violenza di genere e/o a causa del loro orientamento sessuale e dell’identità di genere;

  2. di istituire, per la finalità di cui al punto 1) che precede, l’esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria per le prestazioni specialistiche ambulatoriali che si rendano necessarie in conseguenza della subita violenza, e di identificarla col codice “V99 Vittima di violenza”;

  3. che l’esenzione di cui al punto 2) è riconosciuta a seguito di rilascio di referto di Pronto soccorso o di certificato specialistico da parte di strutture sanitarie pubbliche, e ha validità un anno dalla data del referto/certificato specialistico con possibilità di rinnovo qualora persistano le condizioni cliniche, correlate alla violenza subita;

  4. che l’esenzione su istituita è riconosciuta unicamente a cittadine/cittadini residenti in Emilia-Romagna per le motivazioni già indicate in premessa;

  5. che gli effetti della presente deliberazione decorrono dall’esecutività del presente atto con la precisazione che, per quanto concerne le prestazioni di specialistica ambulatoriale, la decorrenza si applica alle prescrizioni mediche emesse da tale data;

  6. di quantificare in Euro 50.000,00, la somma stimata per la copertura finanziaria da assicurare alle Aziende USL regionali che erogheranno prestazioni sanitarie con esenzione “V99” nei termini regolati dal presente provvedimento, a fronte del mancato gettito ticket che le stesse subiranno;

  7. di assegnare e concedere alle Aziende USL regionali il finanziamento di complessivi Euro 50.000,00 suddivisi come indicato in tabella allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente atto;

  8. di imputare contabilmente la somma complessiva di euro 50.000,00, registrata al n. 3025011876 di impegno, sul capitolo U51640 "Assegnazioni a favore delle Aziende sanitarie ed Enti del Servizio Sanitario Regionale a finanziamento di livelli di assistenza superiori ai LEA (art.3, comma 4, L.R. 16 luglio 2018, n.9)” del Bilancio finanziario gestionale 2025-2027, anno di previsione 2025, approvato con propria deliberazione n. 470/2025 e ss.mm.ii., che presenta la necessaria disponibilità, in relazione al quale, in attuazione del D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii., la stringa concernente la codificazione della Transazione elementare, risulta essere la seguente:

    Missione

    Programma

    Codice Economico

    COFOG

    Transazioni UE

    Cod. gestionale SIOPE

    C.I. spesa

    Gestione sanitaria

    13

    02

    U.1.04.01.02.021

    07.2

    8

    1040102021

    3

    4

  9. che alla liquidazione delle somme spettanti a ciascuna Azienda USL provvederà il Dirigente regionale competente, con proprio successivo atto, sulla base del consumo di prestazioni di specialistica ambulatoriale erogate con esenzione “V99”, rilevato in capo a ciascuna Azienda di residenza dei cittadini dall’apposito flusso informativo regionale dell’Assistenza Specialistica Ambulatoriale, ai sensi del D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii. nonché della propria delibera n. 2376/2024;

  10. che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal PIAO nonché dalla Direttiva di Indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione, ai sensi dell’art. 7 bis, del D.Lgs. n.33 del 2013;

  11. di pubblicare il presente atto ed i relativi allegati nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.

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