n.12 del 14.01.2026 periodico (Parte Seconda)

Demanio idrico acque, R.R. n. 41/2001 artt. 31 - PARMALAT SPA e PARMA CALCIO 1913 SRL - Domanda 13/12/2022 di variante sostanziale di concessione di derivazione d’acqua pubblica, per uso industriale (irrigazione campi sportivi professionistici, irriguo aree verdi, igienico ed assimilati e antincendio) dalle falde sotterranee in comune di Collecchio (PR), Via Nazionale La Spezia. Proc. PR11A0013. SINADOC 40037/2022

sulla base di quanto esposto in premessa, parte integrante della presente determinazione:

1. di assentire alle società PARMA CALCIO 1913 SRL, Codice Fiscale 02947820342 e PARMALAT SPA, Codice Fiscale 04030970968, la variante sostanziale, per aumento del volume annuo di prelievo, alla concessione di derivazione di acqua pubblica sotterranea, codice pratica PR11A0013, già rinnovata con Determinazione dirigenziale DET-AMB-2020-5624 del 20/11/2020, ai sensi del r.r. 41/2001, con le caratteristiche di seguito descritte:

- prelievo da esercitarsi mediante pozzo, avente profondità di m 128,20;

- ubicazione del prelievo: Comune di Collecchio (PR), via Nazionale La Spezia, su terreno di proprietà delle concessionarie e del Comune di Collecchio, consenziente a tale occupazione con nota prot. n. PG/2020/0154523 del 26/10/2020, censito al fg. 22, mapp. 147; coordinate UTM RER: X = 597.276; Y = 956.512;

- corpo idrico interessato: Conoide Parma-Baganza - libero, identificato con il codice 0080ER-DQ1-CL;

- destinazione della risorsa, per la definizione del canone, ad uso industriale, mentre l’uso in dettaglio è destinato all’irrigazione campi sportivi professionistici, raffreddamento pannelli radianti palazzo uffici, irrigazione aiuole, uso igienico sanitario e antincendio;

- portata massima di esercizio pari a l/s 18;

- volume d’acqua complessivamente prelevato secondo il cronoprogramma presentato dal concessionario pari a mc/annui 53795 (anno 2023), 47361 (anno 2024), 43072 (dall’anno 2025);

2. di stabilire che i concessionari siano obbligati al pieno rispetto degli interventi e delle previsioni attuative riportate nel cronoprogramma, che si allega alla presente Determina, presentato in data 04/03/2024, acquisito al prot PG/2024/42160, pena l’immediata revoca della concessione;

3. di stabilire che la concessione sia valida fino al 31/12/2033;

4. di approvare il disciplinare di concessione allegato al presente atto e sua parte integrante, come sottoscritto per accettazione dai concessionari;

5. di dare atto che il canone dovuto per l’anno 2024 quantificato in 2458,17 euro è stato pagato;

6. di quantificare il canone per l’anno 2025 in 2.487,67 euro e di disporre che il richiedente sia tenuto al versamento dell’integrazione del canone 2025, per un importo pari a ulteriori 2.292,39 euro;

7. di quantificare l’importo relativo al deposito cauzionale aggiornato al 2025 pari a 2.487,67 euro e di disporre che il richiedente sia tenuto al versamento dell’integrazione del deposito cauzionale, per un importo pari a ulteriori 29,50 euro;

(omissis)

ESTRATTO DEL DISCIPLINARE di concessione, parte integrante della Determina DET-AMB-2025-7341 del 24/12/2025

(omissis)

articolo 5 - durata della concessione/rinnovo/rinuncia

La concessione è valida fino al 31.12.2033 e l’eventuale rinnovo della stessa è subordinato al rispetto del cronoprogramma di cui all’art. 8 e delle relative condizione.

Il concessionario che intenda rinnovare la concessione è tenuto a presentare istanza di rinnovo entro il termine di scadenza della stessa e può continuare il prelievo in attesa di rilascio del relativo provvedimento, nel rispetto dell’obbligo di pagare il canone e degli altri obblighi previsti dal disciplinare. Il concessionario che non intenda rinnovare la concessione è tenuto a darne comunicazione scritta all’Amministrazione concedente entro il termine di scadenza della concessione.

Il concessionario può rinunciare alla concessione dandone comunicazione scritta all’Amministrazione concedente, fermo restando l’obbligo di pagare il canone fino al termine dell’annualità in corso alla data di ricezione della comunicazione di rinuncia.
Il concessionario che abbia comunicato all’Amministrazione concedente l’intenzione di rinunciare alla concessione o di non rinnovarla è tenuto agli adempimenti dalla stessa indicati per la cessazione dell’utenza, ai fini dell’archiviazione del procedimento e della restituzione del deposito cauzionale.

(omissis)

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