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n.352 del 14.10.2020 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto n. 1265 - Risoluzione circa l’installazione e/o adeguamento di guardrail per motociclisti e ciclisti. A firma dei Consiglieri: Delmonte, Pelloni, Bergamini, Catellani, Facci, Bargi, Marchetti Daniele, Stragliati, Liverani, Occhi, Rainieri, Rancan, Montevecchi, Pompignoli

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

con leggi regionali n. 35 del 1990 e n. 30 del 1992, riformate poi nel 2015 con la legge regionale n. 13, art. 80, è stato istituito e regolato l’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale.

La sicurezza stradale rappresenta un tema di grande valore per la Regione Emilia-Romagna che, in aderenza agli indirizzi europei, assume come fondamentale il diritto dei cittadini alla sicurezza nella mobilità.

In base agli ultimi dati disponibili rilevati da ISTAT e Regione, con riferimento all’anno 2017, risultano 17.362 incidenti che hanno comportato 23.500 feriti e 378 decessi. Il dato è in linea, con differenze di qualche centinaio di casi, con gli ultimi anni, ma sempre in calo rispetto agli oltre 20.000 incidenti del 2010.

Dai medesimi dati, si denota un peggioramento del dato di mortalità per i conducenti di ciclomotori, che passano dai 48 del 2016 ai 70 del 2017.

Per quanto riguarda i dati più recenti, nel 2018, la Regione Emilia-Romagna, secondo statistiche ISTAT, ha registrato un tasso di mortalità stradale di 7 abitanti ogni 100.000.

Il protocollo europeo EN 1317-8 (Road restraint system – Motorcycle road restraint system which reduce the impact severity of motorcyclist collisions with safety barriers), studiato dal Comitato europeo per la normalizzazione, è nato con l'obiettivo di mitigare gli effetti dell'urto di un motociclista che, caduto al suolo e separatosi dal motociclo, scivola verso l'ostacolo.

Considerato che

i conducenti di ciclomotori sono sicuramente tra i soggetti più esposti ad incidenti stradali con lesioni gravi.

I numeri citati in premessa, pur rappresentando un trend positivo rispetto agli anni di inizio decennio, confermano l’importanza e la necessità di intervenire sul miglioramento delle infrastrutture al fine di ridurre il rischio di infortuni e di mortalità per i motociclisti, e di conseguenza anche per tutti gli altri utilizzatori delle strade.

Per quanto riguarda i Comuni, i fondi possono essere reperiti dando attuazione all'articolo 25, comma 2, della legge n. 120 del 2010, che destina il 50% dei fondi delle sanzioni amministrative dei comuni alla manutenzione e ad interventi di sicurezza stradale, attraverso la previsione espressa che una quota parte di tali proventi sia destinata all'adeguamento di guardrail a prova di motocicli almeno nei tratti stradali più a rischio.

Il 17 maggio 2019 è entrato in vigore il decreto ministeriale “salva-motociclisti”, il quale prevede l’obbligo di installare guardrail moto su tutte le curve circolari caratterizzate da un raggio minore di 250 metri nei casi di interventi di nuova costruzione, di adeguamento di tratti stradali esistenti che comportano varianti di tracciato e/o rinnovo delle barriere di sicurezza su tratti significativi, oppure su strade esistenti non soggette ad interventi ma dove siano avvenuti nel triennio almeno cinque incidenti con decessi e/o feriti, che abbiano visto il coinvolgimento di motoveicoli e/o ciclomotori.

Rilevato che

i guardrail sono spesso causa di morte o lesione grave, in caso di impatto con il motociclista, rilevando notizie tragiche anche in questi mesi estivi, lungo le tratte provinciali e statali della regione.

Sulle tratte statali sarebbe importante avviare un confronto con Anas.

Impegna il Presidente e la Giunta regionale

a sollecitare il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti affinché finanzi, attraverso i prossimi Piani nazionali per la Sicurezza Stradale, interventi volti alla sostituzione e/o installazione dei guardrail per i motociclisti e ciclisti.

Ad avviare un confronto con Anas Spa per richiedere un’azione parallela volta ad intervenire sui tratti stradali statali ritenuti a rischio.

A sollecitare le Province a dimostrare la dovuta attenzione e sensibilità al tema, invitandone a dare la giusta priorità agli investimenti necessari all’installazione dei guardrail per motociclisti e ciclisti lungo le tratte di competenza, trattandosi di fondamentali presidi di sicurezza.

Approvata all’unanimità dei votanti nella seduta pomeridiana del 23 settembre 2020

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