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n.100 del 20.06.2012 periodico (Parte Seconda)

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RISOLUZIONE - Oggetto n. 2586: Risoluzione proposta dai consiglieri Ferrari, Monari, Costi, Luciano Vecchi, Piva, Mumolo, Montanari, Alessandrini, Carini, Mori, Cevenini, Bonaccini, Fiammenghi, Pariani, Marani, Pagani, Mazzotti e Donini per invitare la Giunta ad esprimere apprezzamento e sollecitare la diffusione dell'iniziativa, in corso presso Comuni emiliano-romagnoli, riguardante il conferimento della cittadinanza italiana onoraria ai bambini nati da genitori stranieri residenti nei relativi territori

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna

Premesso che

l’Emilia-Romagna ha più volte in passato appoggiato iniziative volte alla modifica della legislazione che regola il conferimento della cittadinanza, sollecitando in particolare una revisione del meccanismo dello Jus sanguinis al fine di vedere riconosciuti quali cittadini italiani i bambini figli di immigrati nati e cresciuti sul suolo italiano;

in particolare la nostra Regione ha attivato e sostenuto una serie di iniziative di comunicazione per la conoscenza del diritto allo Jus soli per i neomaggiorenni ed aderito alla campagna “L’Italia sono anch’io” per la cittadinanza ai bambini nati in Italia da genitori stranieri.

Evidenziato che

oggi in Emilia-Romagna gli immigrati sono più di 460.000 ed il loro apporto al tessuto produttivo ed alla crescita economica è oramai sostanziale ed imprescindibile;

il 13,5% degli stranieri residenti in Regione è costituito da bambini, quasi sempre ben inseriti e spesso nati e cresciuti in Italia, e dunque italiani nel sentire e nell’appartenenza, ma non nei diritti.

Sottolineato che

la Convenzione Europea sulla Nazionalità del 1997, che l’Italia deve ancora ratificare, prevede che ciascuno Stato faciliti, nell’ambito del diritto domestico, l’acquisizione della cittadinanza per “le persone nate sul suo territorio e ivi domiciliate legalmente e abitualmente” (articolo 6, paragrafo 4, lettera e);

alla fine dello scorso anno lo stesso Presidente della Repubblica manifestò apertamente la necessità di vedere riconosciuti i diritti di cittadinanza ai bambini nati in Italia, chiaro invito alle Istituzioni - a partire dal Parlamento - a riprendere un tema da troppo tempo accantonato ed ancora regolamentato da una legislazione ormai non più consona all’evolversi della società italiana.

Reso noto che

nell’ambito delle iniziative a sostegno della campagna “l’Italia sono anch’io” già diversi Comuni in tutta Italia ed in Emilia-Romagna - fra cui quello di Nonantola - hanno conferito la cittadinanza italiana onoraria ai bambini nati da genitori stranieri ivi residenti, impegnandosi nel contempo a sostenere iniziative di sensibilizzazione ed educazione sul tema.

Invita la Giunta

a dare diffusa informazione sull’iniziativa in corso ai Comuni emiliano-romagnoli, anche attraverso il coinvolgimento di ANCI E-R, esprimendo il proprio apprezzamento ed invitandoli a valutare l’opportunità di conferire simbolicamente la cittadinanza onoraria ai bambini nati da genitori stranieri residenti nel proprio territorio. 

Approvata a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 5 giugno 2012.

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