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n.205 del 07.07.2021 periodico (Parte Seconda)

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Criteri e modalità per la concessione di benefici del diritto allo studio: borse di studio e contributi per i libri di testo per l'anno scolastico 2021/2022 (L.R. n. 26/2001, D.LGS. n. 63/2017, Legge n. 448/1998)

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

- la Legge 10 marzo 2000, n. 62 “Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all’ istruzione” e ss.mm.ii.;

- la Legge 23 dicembre 1998, n. 448 ed in particolare, l’art. 27 relativo alla fornitura gratuita, totale o parziale, dei libri di testo a favore degli alunni meno abbienti delle scuole dell’obbligo e secondarie superiori;

- il Decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 art.23 comma 5 che, al fine di assicurare la prosecuzione degli interventi previsti dalla citata Legge 448/1998, autorizza la spesa di € 103.000.000 a decorrere dall’anno 2013;

- il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 agosto 1999, n. 320 come modificato e integrato dal successivo Presidente del Consiglio dei Ministri 4 luglio 2000, n. 226 recante disposizioni per l'attuazione dell'art. 27 della suindicata legge 448/1998;

- il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 aprile 2006, n. 211 recante modifiche ed integrazioni al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 320/99 così come modificato e integrato dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 226/2000;

- la Legge 27 dicembre 2006, n.296 recante disposizioni per la formazione del Bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007) ed in particolare il comma 628 dell’art. 1 che estende la gratuità parziale dei libri di testo agli studenti del 1° e 2° anno dell’istruzione secondaria superiore;

- il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159 con il quale si è approvato il regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell'Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), che abroga il Decreto legislativo n. 109/98 e il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 221/1999;

- il Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 7 novembre 2014 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 267 del 17/11/2014) con il quale si è approvato il modello tipo della Dichiarazione Sostitutiva Unica a fini ISEE, dell'attestazione, nonché delle relative istruzioni per la compilazione ai sensi dell'articolo 10, comma 3, del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159;

- il Decreto Legislativo 15 settembre 2017, n. 147 “Disposizioni per l’introduzione di una misura nazionale di contrasto alla povertà” e in particolare l’art. 10 “Isee precompilato e aggiornamento della situazione economica”;

Richiamato il Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 63, recante “Effettività del diritto allo studio attraverso la definizione delle prestazioni, in relazione ai servizi alla persona, con particolare riferimento alle condizioni di disagio e ai servizi strumentali, nonché potenziamento della carta dello studente, a norma dell’art. 1, commi 180 e 181, lettera f) della legge 13 luglio 2015, n. 107" e in particolare:

- l’articolo 9, che, al comma 1, istituisce presso il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca il Fondo Unico per il welfare dello studente e per il diritto allo studio;

- l’articolo 9 che, al comma 4, dispone che con decreto del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, adottato previa intesa in sede di Conferenza Unificata ai sensi dell’art. 8 del Dlgs 28/8/1997, n. 281, vengano determinati annualmente l’ammontare degli importi erogabili per la borsa di studio, nonché le modalità per l’erogazione della borsa di studio;

Visti i Decreti del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca n. 686/2018, n. 1178/2019, n. 22/2021 che disciplinano i criteri e le modalità per l’erogazione delle borse di studio – ai sensi dell’art. 9 del Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 63 – rispettivamente per gli anni 2018, 2019 e 2020 che approvano i relativi riparti delle risorse statali tra le Regioni;

Viste:

- la Legge regionale 30 giugno 2011, n. 5 “Disciplina del sistema regionale dell’istruzione e formazione professionale”;

- la Legge regionale 30 luglio 2015, n. 13 “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni” e ss.mm.ii., ed in particolare l'art. 51, lett. e);

- la Legge 7 aprile 2014, n. 56 “Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni” ed in particolare l'art. 1 comma 88;

Vista la Legge regionale 8 agosto 2001, n. 26 “Diritto allo studio ed all’apprendimento per tutta la vita Abrogazione della L.R. 25 maggio 1999, n. 10”, ed in particolare l’articolo 4 “Borse di studio”, che stabilisce:

- al comma 4, che la Giunta regionale individua i beneficiari delle borse di studio e l’importo massimo erogabile, eventualmente differenziato per ordine e grado di scuola frequentata e per fasce di reddito;

- al comma 5, che la Giunta regionale, a garanzia di uniformità di trattamento nella concessione dei benefici di legge agli aventi diritto, determina le modalità attraverso le quali le Province e la Città Metropolitana di Bologna, di intesa con i Comuni, provvedono all’assegnazione delle borse di studio, anche avvalendosi della collaborazione delle scuole;

Preso atto della nota n. 802 del 25/3/2021 del Ministero dell’Istruzione con cui è stato trasmesso il Decreto n. 360 del 22/03/2021 del Direttore generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione del Ministero dell’Istruzione che destina alla Regione Emilia-Romagna la somma complessiva di euro 5.466.582,60 per l’anno scolastico 2021/2022 del fondo di euro 103.000.000,00 (Legge n. 448/1998) ai fini della fornitura dei libri di testo in favore degli alunni meno abbienti delle scuole dell’obbligo e secondarie superiori per l’esercizio finanziario 2021;

Richiamata la deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 209 del 26 giugno 2019 avente per oggetto “Indirizzi regionali triennali per il diritto allo studio AA.SS. 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 ai sensi della L.R. n. 26 del 2001. (Delibera di Giunta regionale n. 752 del 20 maggio 2019)” e in particolare il paragrafo 4.2) “Benefici alle famiglie: criteri generali e borse di studio” dell’Allegato alla stessa nel quale viene stabilito che:

- il diritto allo studio è prioritariamente finalizzato a sostenere gli studenti e le studentesse nell’assolvimento dell’obbligo scolastico e del diritto dovere all’istruzione e alla formazione, l’accesso al beneficio di borsa di studio e per l’acquisto di libri di testo è in generale previsto a favore degli iscritti ai percorsi di istruzione delle istituzioni scolastiche del primo e del secondo ciclo dell’istruzione secondaria o iscritti ai percorsi di istruzione e formazione professionali realizzati dagli istituti professionali o dagli enti di formazione professionale accreditati;

- sono beneficiari delle misure a sostegno del diritto allo studio gli studenti e le studentesse iscritti ai percorsi dell’assolvimento dell’obbligo scolastico e del diritto dovere all’istruzione e alla formazione di età non superiore a 24 anni e tale limite non si applica agli studenti e alle studentesse disabili certificati ai sensi della Legge n. 104/1992;

Richiamati in particolare i seguenti principi individuati dagli indirizzi regionali per il diritto allo studio di cui alla sopra citata Delibera dell’Assemblea Legislativa n. 209/2019:

− garantire parità di trattamento e uniformità nei criteri di concessione dei benefici sul territorio regionale;

− assicurare l’universalità dell’accesso ai benefici per gli aventi diritto, prevedendo che gli stessi siano riconosciuti a tutti gli studenti idonei compatibilmente con le risorse disponibili e pertanto determinando l’entità del beneficio in funzione del numero degli aventi diritto ed escludendo il ricorso a graduatorie;

− valorizzare un uso integrato delle diverse risorse disponibili, statali e regionali;

− attivare procedimenti coordinati e coerenti per le diverse tipologie di benefici anche per semplificare gli oneri in capo alle famiglie;

− ridurre gli oneri connessi all’anticipazione delle risorse da parte delle famiglie, ricorrendo prevalentemente allo strumento del contributo non vincolato ad una spesa sostenuta e riducendo il ricorso dello strumento del rimborso;

− prevedere, per le borse finanziate a valere sulle risorse regionali, una maggiorazione per le studentesse e gli studenti meritevoli e per le studentesse e gli studenti certificati ai sensi della normativa vigente;

Valutato opportuno, al fine di consentire alle Province e Città Metropolitana di Bologna e ai Comuni/Unioni dei Comuni la pubblicazione dei bandi per la concessione dei contributi per l’A.S. 2021/2022, approvare i “Criteri e modalità per la concessione dei benefici del diritto allo studio: borse di studio e contributi per i libri di testo per l'anno scolastico 2021/2022” contenuti nell’Allegato A, quale parte integrante e sostanziale al presente atto, in coerenza con quanto previsto dagli Indirizzi regionali per il diritto allo studio di cui alla deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 209/2019, con l’obiettivo di garantire equità e uniformità territoriale e soddisfare tutte le domande da parte delle famiglie in possesso dei requisiti richiesti, sulla base delle risorse disponibili;

Valutato pertanto, nelle more dell’emanazione del Decreto Ministeriale attuativo dell’art. 9 comma 4 del D.lgs. 13 aprile 2017 n. 63 riferito ai criteri e alle modalità per l’erogazione delle borse di studio dell’annualità 2021, di individuare quali destinatari delle borse di studio, che verranno finanziate con tali risorse, gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole secondarie di secondo grado, per favorire il completamento del percorso e l’assolvimento dell’obbligo formativo, anche in continuità con l’intervento regionale effettuato negli anni precedenti sul biennio della scuola secondaria di secondo grado;

Ritenuto, in coerenza a quanto previsto dalla citata deliberazione dell’Assemblea Legislativa n. 209/2019, di prevedere che, anche per gli interventi sostenuti da risorse nazionali, l’obiettivo sia quello di soddisfare la totalità degli idonei;

Richiamata la convenzione, sottoscritta in data 18/2/2016 Prot.n. RPI/2016/46, tra la Regione Emilia-Romagna ed ER.GO, Azienda Regionale per il diritto agli studi superiori, rinnovata per gli anni 2019, 2020 e 2021 con nota PG.2018.673204 del 9/11/2018 del Direttore Generale della Direzione Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell’Impresa, per lo svolgimento da parte di ER.GO delle attività di supporto istruttorio in materia di istruzione di competenza della Regione, ai sensi dell'art. 19 c. 3 bis della L.R. 15/07 e ss.mm.ii.;

Richiamate:

- le proprie deliberazioni n. 2409/2016, n. 1405/2017, n. 845/2018 e n. 1275/2019 che hanno stabilito l’assegnazione a ER.GO delle risorse del fondo statale per i libri di testo riferite agli AA.SS. 2017/2018, 2018/2019 e 2019/2020;

- la determinazione dirigenziale n. 13429 del 3/8/2020 che ha stabilito tra l’altro l’assegnazione a ER.GO delle risorse del fondo statale per i libri di testo riferite all’A.S. 2020/2021;

Ritenuto pertanto di continuare ad avvalersi del supporto di ER.GO in coerenza con il percorso amministrativo contabile già individuato con le sopracitate proprie deliberazioni n. 2409/2016, n. 1405/2017, n. 845/2018 e n. 1275/2019 e della determinazione n. 13429/2020 per semplificare e uniformare a livello regionale le procedure di concessione dei benefici;

Ritenuto opportuno avviare congiuntamente le procedure riferite alla concessione sia dei contributi per i libri di testo che delle borse di studio per l’A.S. 2021/2022 in coerenza con le priorità contenute nei sopracitati Indirizzi regionali, ricorrendo, in analogia alle procedure attivate per la concessione dei benefici del diritto allo studio nelle annualità precedenti, al supporto di ER.GO attraverso la gestione informatizzata delle domande, in un’ottica di dematerializzazione e semplificazione del procedimento;

Ritenuto di stabilire che, ad esecutività del presente atto, con successivo atto della Responsabile del Servizio programmazione delle politiche dell'istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza, o delegato, ai sensi del D.lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii., della L.R. n. 40/2001, per quanto applicabile, e della propria deliberazione n. 2416/2008 e ss.mm.ii. si provvederà all’assegnazione, all’impegno e alla liquidazione, in un’unica soluzione, delle risorse complessivamente pari ad euro 5.466.582,60, nonché alla richiesta di emissione dei relativi titoli di pagamento, a favore di ER.GO;

Ritenuto inoltre di rinviare a un proprio successivo atto la definizione del Piano regionale di riparto tra i Comuni/Unioni di Comuni per l’anno scolastico 2021/2022, in esito ai dati di consuntivo relativi alle istanze accolte e validate dagli stessi;

Ritenuto altresì di rinviare a propri successivi atti la definizione degli importi delle borse di studio regionali e ministeriali in esito ai dati definitivi validati dalle Province/Città Metropolitana di Bologna in funzione del numero degli aventi diritto e delle risorse che si renderanno disponibili, nonché l’assegnazione a favore delle Province/Città Metropolitana di Bologna delle risorse regionali;

Dato atto che è stato acquisito il parere della Conferenza regionale per il sistema formativo di cui all’articolo n. 49, della L.R. n. 12/2003, tramite procedura scritta, i cui esiti sono conservati agli atti della Segreteria dell’Assessorato Scuola, Università, Ricerca e Agenda digitale;

Richiamati:

- il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;

- la propria deliberazione n. 111/2021 “Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza. Anni 2021-2023”;

Vista la Legge regionale n.43/2001 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e succ. mod.;

Viste le proprie deliberazioni:

- n. 2416/2008 “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera n. 450/2007” e ss.mm.ii.;

- n. 468/2017 “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna”;

- n. 2329/2019 “Designazione del Responsabile della Protezione dei dati”;

- n. 2013/2020 “Indirizzi organizzativi per il consolidamento e il potenziamento delle capacità amministrative dell’Ente per il conseguimento degli obiettivi del programma di mandato, per fare fronte alla programmazione comunitaria 2021/2027 e primo adeguamento delle strutture regionali conseguenti alla soppressione dell’IBACN”;

- n. 2018/2020 “Affidamento degli incarichi di Direttore Generale della Giunta regionale, ai sensi dell’art. 43 della L.R. 43/2001 e ss.mm.ii.”;

- n. 771/2021 “Rafforzamento delle capacità amministrative dell'ente. Secondo adeguamento degli assetti organizzativi e linee di indirizzo 2021”;

Viste, altresì, le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni predisposto in attuazione della propria deliberazione n. 468/2017;

Richiamata la determinazione dirigenziale n. 1174/2017 "Conferimento di incarichi dirigenziali presso la Direzione Generale Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell'Impresa";

Dato atto che il responsabile del procedimento, nel sottoscrivere il parere di legittimità, attesta di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;

Dato atto dei pareri allegati;

Su proposta dell'Assessore competente per materia;

A voti unanimi e palesi

delibera

per le motivazioni espresse in premessa e che qui si intendono integralmente riportate:

  1. di prendere atto della nota n. 802 del 25/03/2021 del Ministero dell’Istruzione con cui è stato trasmesso il Decreto n. 360 del 22/03/2021 del Direttore generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione del Ministero dell’Istruzione che destina alla Regione Emilia-Romagna la somma complessiva di euro 5.466.582,60 per l’anno scolastico 2021/2022 del fondo di euro 103.000.000,00 (Legge n. 448/1998) ai fini della fornitura dei libri di testo in favore degli alunni meno abbienti delle scuole dell’obbligo e secondarie superiori per l’esercizio finanziario 2021;
  2. di approvare “Criteri e modalità per la concessione dei benefici del diritto allo studio: borse di studio e contributi per i libri di testo per l'anno scolastico 2021/2022” - contenuti nell’Allegato A, quale parte integrante e sostanziale al presente atto;
  3. di autorizzare, ad esecutività del presente atto, la Responsabile del Servizio programmazione delle politiche dell'istruzione, della formazione, del lavoro e della conoscenza o delegato, ai sensi del D.lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii., della L.R. n. 40/2001, per quanto applicabile, e della propria deliberazione n. 2416/2008 e ss.mm.ii., a provvedere con proprio atto all’assegnazione, all’impegno e alla liquidazione, in un’unica soluzione, delle risorse di cui al punto 1., complessivamente pari ad euro 5.466.582,60, nonché alla richiesta di emissione dei relativi titoli di pagamento a favore di ER.GO, stabilendo che ER.GO provvederà al trasferimento delle risorse ai Comuni/Unioni di Comuni sulla base del Piano di riparto di cui al successivo punto 6;
  4. di rinviare a un proprio successivo atto la definizione del Piano regionale di riparto tra i Comuni/Unioni di Comuni per l’anno scolastico 2021/2022, in esito ai dati di consuntivo relativi alle istanze accolte e validate da parte dei Comuni/Unioni di Comuni;
  5. di rinviare altresì a propri successivi atti la definizione degli importi delle borse di studio regionali e ministeriali in esito ai dati definitivi validati dalle Province/Città Metropolitana di Bologna in funzione del numero degli aventi diritto e delle risorse che si renderanno disponibili nonché all’assegnazione a favore delle Province/Città Metropolitana di Bologna delle risorse regionali;
  6. di disporre la pubblicazione del presente atto ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa, inclusa la pubblicazione ulteriore prevista dal piano triennale di prevenzione della corruzione, ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del D.lgs. n. 33 del 2013 e ss.mm.ii.
  7. di disporre infine l'integrale pubblicazione del presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico e nel sito della Regione Emilia-Romagna all’indirizzo: http://scuola.regione.emilia-romagna.it.

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