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n.118 del 27.04.2022 periodico (Parte Seconda)

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L.R. 4/2018, art. 11: Provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) relativo al progetto per "Realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica della potenza nominale totale pari a 8,4994 MWp, potenza di immissione pari a 7,0 MWp e relative opere di connessione alla rete elettrica", localizzato nel comune di Massa Lombarda (RA), e proposta da Lumistudio S.r.l.

IL DIRIGENTE FIRMATARIO

 in applicazione della Delibera 324/2022 (Allegato 1, art. 29) che stabilisce che la responsabilità di una Area di lavoro dirigenziale priva di titolare è assegnata in via ordinaria al Dirigente di Settore sovraordinato Responsabile di Settore Tutela dell’ambiente ed Economia circolare, Cristina Govoni

(omissis) 

determina

a) di escludere dalla ulteriore procedura di V.I.A., ai sensi dell’art. 11, comma 1, della legge regionale 20 aprile 2018, n. 4, il progetto per la “realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica da fonte fotovoltaica della potenza nominale totale pari a 8,4994 MWp, potenza di immissione pari a 7,0 MWp e relative opere di connessione alla rete elettrica”, localizzato in località Mezzocampo Snc, nel territorio del Comune di Massa Lombarda proposto da Lumistudio S.r.l., per le valutazioni espresse in narrativa, a condizione che vengano rispettate le condizioni ambientali di seguito indicate:

1. in merito alla sicurezza idraulica:

− la viabilità perimetrale, in stabilizzato rullato e compattato, nel progetto esecutivo dovrà prevedere un rialzo rispetto al caposaldo individuato nel piano quotato allegato al progetto di +11,30 di 30 cm (+11.60), al fine di garantire il reperimento del volume di invaso ai sensi dell’art.20 del Piano Stralcio per il bacino del torrente Santerno, dell’Autorità di Bacino del Reno;

− nel progetto esecutivo il manufatto di scarico verso i fossi limitrofi, munito di limitatore di portata, dovrà essere ubicato sul lato nord dell’area d’intervento in modo tale da far funzionare correttamente l’area di laminazione;

− secondo la Direttiva per la sicurezza idraulica nei sistemi idrografici di pianura nel Bacino del Reno del 25/1/2009, essendo l’area in oggetto caratterizzata da una media probabilità di inondazione da reticolo secondario di pianura (P2), che, per tempi di ritorno critici compresi tra 50 anni e 100 anni, può dare luogo ad esondazioni, derivanti dalla rete idraulica consorziale, con un tirante d’acqua di 30 cm rispetto al piano stradale di via Trebeghino, la quota di posa dei manufatti sensibili (impianti elettrici, centrali elettriche, …) dovrà tener conto della quota sopra indicata;

− prima dell’inizio dei lavori il proponente dovrà depositare al Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale gli elaborati grafici aggiornati con le prescrizioni di cui ai punti precedenti;

− a lavori ultimati il proponente dovrà richiedere al Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale il sopralluogo di riscontro, per la parte di competenza, delle opere eseguite;

2. produrre, in sede di successiva istanza autorizzativa, il progetto del sistema verde di schermatura dell’area dell’impianto fotovoltaico, comprensivo di relazione di progetto. Tale schermatura dovrà essere realizzata su tutti i lati dell’area interessata e dovrà seguire le indicazioni riportate nell’allegato E del RUE dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna. Per la realizzazione della schermatura dovranno essere utilizzate almeno cinque specie vegetali (suddivise tra alberi e arbusti). Gli alberi dovranno essere scelti tra le specie elencate nell’elaborato 3 “Elenco alberi consigliati”; non dovranno essere utilizzate essenze tra quelle indicate nel Sub-Elaborato II) “piante sconsigliate nei nuovi impianti per motivi fitosanitari”. Indicare inoltre le modalità di irrigazione del verde di schermatura al fine di garantire l’attecchimento dello stesso;

3. produrre, in sede di istanza autorizzativa, una valutazione di impatto acustico firmata da tecnico regolarmente iscritto all’Elenco Nazionale dei Tecnici Competenti in Acustica;

4. dovrà essere trasmessa ad ARPAE ed alla Regione Emilia-Romagna - Area Valutazione Impatto Ambientale e Autorizzazioni, entro 30 giorni dalla data di fine lavori, la certificazione di regolare esecuzione delle opere e, ai sensi dell’art. 25 della L.R. 4/2018 e dell’art. 28, comma 7 bis del d. lgs. 152/06, la relazione di verifica di ottemperanza delle prescrizioni fino a quel momento esigibili;

b) che la verifica dell’ottemperanza delle presenti condizioni ambientali dovrà essere effettuata da:

a. Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale per la condizione di cui al punto 1;

b. Unione dei Comuni della Bassa Romagna per le condizioni di cui ai punti 2 e 3;

c. ARPAE per la condizione di cui al punto 4;

c) il progetto potrà essere realizzato coerentemente a quanto dichiarato nello studio ambientale preliminare una volta definite le particelle catastali disponibili per poter rispettare il limite di occupazione del 10% della superficie da parte dell’impianto per le aree agricole definito dalla DAL n. 28/2010;

d) di dare atto che la non ottemperanza alle prescrizioni sarà soggetta a sanzione come definito dall’art. 29 del D.lgs. 152/2006 e s.m.i.;

e) di stabilire l’efficacia temporale per la realizzazione del progetto in 5 anni; decorso tale periodo senza che il progetto sia stato realizzato, il provvedimento di screening deve essere reiterato, fatta salva la concessione, su istanza del proponente, di specifica proroga da parte dell’autorità competente;

f) di trasmettere copia della presente determina al Proponente Lumistudio S.r.l., al Comune Di Massa Lombarda, alla Provincia di Ravenna, all’Unione dei comuni della Bassa Romagna, all'AUSL della Romagna, all'ARPAE di Ravenna, al Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale;

g) di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale nel BURERT e, integralmente, sul sito web delle valutazioni ambientali della Regione Emilia-Romagna;

h) di rendere noto che contro il presente provvedimento è proponibile il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale entro sessanta giorni, nonché ricorso straordinario al Capo dello Stato entro centoventi giorni; entrambi i termini decorrono dalla data di pubblicazione nel BURERT;

i) di dare atto, infine, che si provvederà alle ulteriori pubblicazioni previste dal Piano triennale di prevenzione della corruzione ai sensi dell’art. 7 bis, comma 3, del d.lgs. 33/2013.

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