n.232 del 26.08.2026 periodico (Parte Seconda)
Approvazione degli Indirizzi per l'avvio della riforma delle politiche per l'abitare
Premesso che:
- il quadro giuridico che disciplina le politiche abitative in Emilia-Romagna è rappresentato dalla Legge regionale 8 agosto 2001, n. 24: "Disciplina generale dell'intervento pubblico nel settore abitativo": ad oltre vent’anni dalla sua approvazione, il contesto economico, sociale e demografico del territorio emiliano-romagnolo è profondamente mutato, registrando un aumento delle forme di fragilità sociale e l’emergere di una nuova domanda espressa da lavoratori mobili, giovani, studenti e ceto medio impoverito;
- l'abitare non costituisce più un ambito settoriale o meramente amministrativo, bensì una fondamentale infrastruttura sociale che condiziona l'inclusione, la salute, l'istruzione e la qualità della vita delle comunità, richiedendo un cambio di paradigma da una legge procedurale e prescrittiva, quale l’attuale L.R. 24/2001, a una legge strategica e proattiva, in grado di orientare lo sviluppo delle città;
- la Regione Emilia-Romagna intende riaffermare la centralità dell'housing sociale come politica strutturale di sviluppo economico e di rigenerazione urbana, superando la concezione dell'Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) come risposta puramente emergenziale per trasformarla in leva di equità, competitività territoriale e coesione sociale;
Considerato che:
- l'attuazione della L.R. n. 24/2001 ha evidenziato negli anni una frammentazione del sistema di governance, un allentamento del ruolo di coordinamento regionale e un isolamento dei Comuni nell'affrontare il disagio abitativo di area vasta, anche a fronte dell’indebolimento del ruolo e delle funzioni del livello territoriale intermedio rappresentato dall’amministrazione provinciale;
- risulta strategico riorientare l'ERP da sistema fondato su permanenze di fatto illimitate a servizio pubblico dinamico, equo e sostenibile, introducendo regole uniformi sull'accesso, la mobilità interna e il turnover, pur garantendo stabilità a chi vive situazioni di fragilità non superabile;
- si rende necessario arrivare ad una definizione esplicita di Edilizia Residenziale Sociale (ERS) indicando i destinatari, le durate dei vincoli, le modalità di attuazione e i soggetti coinvolti;
- diventa importante qualificare gli operatori dell’ERP e creare un sistema regionale degli operatori dell’ERS che sia aperto e selettivo, in grado di valorizzare competenze tecniche, la capacità di gestione sociale e la solidità economica, ampliando così il perimetro dei soggetti attuatori fino a ricomprendere il Terzo Settore, le cooperative sociali e nuove forme di partenariato pubblico‑privato;
- la carenza e la discontinuità delle risorse pubbliche impongono l'uso integrato di leve urbanistiche, finanziarie e fiscali attraverso la ricerca di nuove sinergie che coniughino maggiore scalabilità, sostenibilità e impatto sociale, valorizzando l'interoperabilità dei dati tramite l’Osservatorio regionale del sistema abitativo, quale motore informativo della nuova governance;
Richiamato il Programma di mandato della Giunta, presentato in data 10 gennaio 2025, che nella sezione “Il diritto alla casa come pilastro della cittadinanza” prevede tra gli obiettivi operativi:
- l’Edilizia sociale e la rigenerazione urbana, la casa come responsabilità sociale diffusa, il Patto per la Casa e il rafforzamento dell’Edilizia Residenziale Pubblica, obiettivi che presuppongono una profonda rivisitazione del quadro normativo esistente;
- un processo di riforma delle regole per l’accesso all’ERP, per mettere al centro il diritto all’abitare e i principi di equità e uguaglianza.
- l’aggiornamento della governance e il perimetro di azione delle Aziende Casa Emilia-Romagna (ACER) per sostenerne la robustezza finanziaria, l’efficienza e la capacità di esercitare altre funzioni per la salvaguardia dei valori della coesione sociale, in collaborazione con enti del Terzo settore
Evidenziato che:
- la natura trasversale delle politiche dell'abitare ha richiesto il coinvolgimento preliminare di un Gruppo di lavoro inter direzionale, la cui costituzione è stata formalizzata con Determinazione del Direttore Generale Cura del Territorio e dell’Ambiente n.10672 del 01/06/2026 recante “COSTITUZIONE GRUPPO DI LAVORO INTERDIREZIONALE PER LA RIFORMA DELLA L.R. N. 24/2001”, che è stato coinvolto per integrare opportunamente le diverse competenze specialistiche dell’Ente, confrontarsi sugli obiettivi della riforma, individuare ambiti di connessione, scopi comuni e azioni sinergiche;
- al fine di definire l'architettura della nuova legge, la Regione in esito del percorso di confronto del Gruppo di lavoro inter direzionale e partendo dal documento di sintesi dei diversi contributi prodotti al suo interno, ha prodotto un documento di indirizzi per l’avvio della riforma della Legge regionale 8 agosto 2001, n. 24 e sulla base di tale riferimento intende avviare un ampio percorso di concertazione con i portatori di interesse esterni, articolato in incontri tematici, seminari e approfondimenti locali al fine di registrare i bisogni del territorio, definire le strategie e impostare il rinnovato apparato normativo;
Ritenuto, pertanto, di approvare il documento recante "Atto di indirizzo per l’avvio della riforma della Legge regionale 8 agosto 2001, n. 24 - Obiettivi e scelte strategiche per una nuova politica regionale dell’abitare", al fine di definire gli obiettivi strategici, le priorità di intervento e le linee metodologiche per garantire il raggiungimento degli obiettivi di mandato, orientare i lavori del Gruppo inter direzionale e le fasi di consultazione del partenariato istituzionale e sociale al fine di pervenire ad un rinnovato assetto normativo in grado di rispondere alle criticità evidenziate in premessa;
Visti per gli aspetti amministrativi di natura organizzativa:
- la l.r. 26 novembre 2001, n. 43 “Testo Unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e s. m.;
- la d.g.r. 29 dicembre 2008, n. 2416 “INDIRIZZI IN ORDINE ALLE RELAZIONI ORGANIZZATIVE E FUNZIONALI TRA LE STRUTTURE E SULL'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DIRIGENZIALI. ADEMPIMENTI CONSEGUENTI ALLA DELIBERA 999/2008. ADEGUAMENTO E AGGIORNAMENTO DELLA DELIBERA 450/2007”, per quanto applicabile;
- la d.g.r. 7 marzo 2022, n. 325 “Consolidamento e rafforzamento delle capacità amministrative: riorganizzazione dell'ente a seguito del nuovo modello di organizzazione e gestione del personale”;
- la d.g.r. 16 luglio 2025, n. 1187 “XII legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore generale e di Direttore di alcune Agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n. 43/2001”;
- la d.g.r. 29 settembre 2025, n. 1559 “XII legislatura. Linee di indirizzo per la riorganizzazione delle funzioni e dei servizi della Regione e adeguamento delle strutture organizzativa”;
- la d.g.r. 22 dicembre 2025, n. 2224 “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima fase” con la quale, fra l’altro, è stata approvata la nuova macrostruttura dell’Ente, in prima fase riferita alle Direzioni generali e Agenzie;
- la d.g.r. 30 gennaio 2026, n. 100 “XII legislatura. Riorganizzazione dell’Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase”;
- la d.g.r. 2 febbraio 2026, n. 133 “Approvazione nuovo sistema di graduazione delle posizioni dirigenziali e modifiche alla disciplina relativa alla procedura di mobilità interna e interpelli per il conferimento di incarichi dirigenziali”;
- la d.g.r. 23 febbraio 2026, n. 263 “XII legislatura. Riassegnazione degli organici tra le Direzioni generali e le Agenzie regionali e disposizioni attuative a completamento della riorganizzazione in vigore dal 1° marzo 2026”;
- la d.g.r. 27 febbraio 2026, n. 278 del “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’Ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026”;
- la d.d. 5 febbraio 2026, n. 2248 “Approvazione micro-assetti nell’ambito della Direzione generale Cura del territorio e dell’ambiente” con la quale è stata approvata la micro-organizzazione di questa Direzione generale, comprensiva delle declaratorie di tutte le Aree dirigenziali;
- la d.d. 27 febbraio 2026, n. 4291 “Conferimento e proroga di incarichi dirigenziali nell'ambito della Direzione Generale Cura del Territorio e dell'Ambiente”;
- la d.d 13 marzo 2026, n. 5517 “Nomina responsabili di procedimento presso il Settore Politiche per l'Abitare”;
- il d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e s.m.i.;
- la d.d. 9 febbraio 2022, n. 2335 “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto legislativo n. 22 del 2013”;
- la d.g.r. 30 gennaio 2026, n. 101 “Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028";
- la d.g.r. 27 aprile 2026, n. 656 “Piano integrato di attività e organizzazione 2026-2028: primo aggiornamento”;
Dato atto che il responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Dato atto dei pareri allegati;
Su proposta dell’Assessore alle Politiche abitative, Lavoro, Politiche giovanili Giovanni Paglia;
per le motivazioni espresse in premessa che qui s’intendono integralmente richiamate:
1) di approvare il documento "Indirizzo per l’avvio della riforma della Legge regionale 8 agosto 2001, n. 24 — Obiettivi e scelte strategiche per una nuova politica regionale dell’abitare", allegato quale Allegato 1 parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2) di stabilire che le linee metodologiche indicate in premessa e nell'Allegato 1 costituiscono il mandato per il proseguo delle attività del Gruppo di lavoro inter direzionale e l'avvio del successivo percorso di consultazione con i soggetti istituzionali e sociali esterni;
3) di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà alle pubblicazioni ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa, incluse le ulteriori pubblicazioni previste dal PIAO, nonché dalla Direttiva di Indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione, ai sensi dell’art. 7 bis, del D. Lgs. n.33 del 2013;
4) di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico.