n.299 del 03.12.2025 periodico (Parte Seconda)

Attivazione di un Accordo di collaborazione istituzionale ai sensi dell'art. 15 L. n. 241/1990 tra la Regione Emilia-Romagna e l’Università degli Studi di Ferrara per la ricerca, gestione attiva e formazione nell'ambito della conservazione delle risorse naturali e della biodiversità riferita alla fauna omeoterma in Regione Emilia-Romagna

LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Visti:

  • la Convenzione ONU sulla diversità biologica (1992) recepita dalla Comunità Europea con Decisione del Consiglio 93/626/CEE, che vieta di introdurre specie esotiche o, se del caso, ne chiede il controllo o l’eliminazione se minacciano gli ecosistemi, gli habitat o le specie (Allegato A, art. 8, lett. h);

  • il Regolamento (UE) n. 1143 del 22 ottobre 2014 del Parlamento europeo e del Consiglio recante disposizioni volte a prevenire e gestire l’introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive, che raccomanda agli Stati membri di provvedere all’eradicazione rapida di tali specie;

  • il Decreto Legislativo 15 dicembre 2017, n. 230 “Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 1143/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014, recante disposizioni volte a prevenire e gestire l'introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive”;

  • il Regolamento di esecuzione (UE) n. 2023/594 della Commissione del 16 marzo 2023, che stabilisce misure speciali di controllo delle malattie per la peste suina africana e abroga il regolamento di esecuzione (UE) 2021/605 e stabilisce e riporta l’elenco delle zone soggette a restrizione;

  • il Decreto-legge del 17 febbraio 2022, n. 9, recante «Misure urgenti per arrestare la diffusione della peste suina africana (PSA)» convertito, con modificazioni, dalla legge 7 aprile 2022, n. 29 e modificata dall’art. 29 della legge 10 agosto 2023, n. 112, come modificato dalla legge 23 febbraio 2024, n. 18 che ha convertito in legge il decreto-legge 30 dicembre 2023, n. 215, recante «Disposizioni urgenti in materia di termini normativi»;

  • l’Ordinanza delCommissario Straordinario alla Peste Suina Africana 30 ottobre 2025, n. 7 recante “Misure di eradicazione e sorveglianza della peste suina africana” e s.m.i.;

Richiamate:

  • la Legge 6 dicembre 1991, n. 394 “Legge Quadro sulle Aree Protette”;

  • la Legge 11 febbraio 1992, n. 157 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio” e successive modifiche ed integrazioni;

  • la Legge Regionale 15 febbraio 1994, n. 8 "Disposizioni per la protezione della fauna selvatica e per l'esercizio dell'attività venatoria" e s.m.i.;

  • la Legge Regionale 17 febbraio 2005, n. 6 “Disciplina della formazione e della gestione del sistema regionale delle Aree naturali protette e dei siti della Rete Natura 2000” e successive modifiche ed integrazioni;

  • la Legge Regionale 24 dicembre 2011, n. 24 “Riorganizzazione del sistema regionale delle aree protette e dei siti della Rete Natura 2000 e istituzione del Parco regionale dello Stirone e del Piacenziano”;

Considerato:

  • che la Regione ai sensi dell’art. 2, comma 5 bis della L.R. 8/1994 promuove interventi di ricerca, sperimentazione, censimento, formazione, informazione, divulgazione, nonché progetti specifici per la reintroduzione di specie di avifauna di importanza comunitaria secondo le Direttive 2009/147/CE e 92/43/CEE. Per realizzare le suddette attività la Regione può inoltre concedere contributi ad enti pubblici e privati secondo criteri definiti dalla Giunta regionale;

  • che la Regione, ai sensi dell’art. 2, comma 2, della Legge n. 157/92, dispone la gestione delle specie alloctone, finalizzata all'eradicazione o comunque al controllo delle popolazioni, mediante interventi di controllo o eradicazione realizzati come disposto dall'articolo 19 della medesima Legge nazionale;

  • che la Regione ha l’esigenza di gestire, mediante l’istituto del controllo come definito art. 19 L. 157/92 e art. 16 L.R. 8/94, le specie alloctone invasive omeoterme di rilevanza unionale (di seguito IAS), come previsto dal D.lgs. 230/2017;

  • che la Regione per la corretta gestione delle specie di ungulati presenti sul territorio regionale, con particolare riferimento alla specie cinghiale, ha la necessità di accrescere e aggiornare le conoscenze relative alla loro biologia ed etologia;

Preso atto di quanto sopra esposto, la Direzione Generale Agricoltura, Caccia e Pesca al fine di gestire al meglio nell’ambito di quanto di propria competenza, il crescente tema della valutazione della presenza di Ungulati con particolare riferimento al cinghiale e alla gestione di alcune specie IAS, vale a dire nutria e cervo Sika, ritiene utile la collaborazione di un Ateneo Universitario che abbia le necessarie competenze ed esperienze, anche operative, a riguardo;

Valutato che tale collaborazione sia opportunamente intrapresa con l’Università degli Studi di Ferrara - Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie (di seguito denominato “Università”) per le seguenti evidenze:

  • il personale afferente all’Università ha una riconosciuta esperienza nel campo della ricerca scientifica, con particolare riferimento alla raccolta, archiviazione, analisi ed elaborazione di dati faunistici e ambientali finalizzati anche alla produzione di articoli scientifici e di documenti tecnici utili alla conservazione degli ambienti naturali;

  • l’Università ha una riconosciuta esperienza nel campo della formazione istituzionale e della comunicazione scientifica;

  • il personale afferente all’Università, inoltre, ha una riconosciuta esperienza nel campo della gestione delle specie di mammiferi selvatici, anche rilevabile dalle pubblicazioni prodotte non solo finalizzate alla ricerca scientifica ma anche alla gestione a scala nazionale e internazionale;

  • l’Università possiede esperienze e competenze di natura pratico-operativa nella gestione delle specie di mammiferi selvatici;

  • il personale afferente all’Università vanta collaborazioni pluriennali con Enti di Ricerca e Istituzioni nazionali e internazionali sul tema della gestione delle interazioni tra mammiferi selvatici e attività antropiche;

  • l’Università ha interesse ad ampliare le aree di propria attività a nuove aree di studio, in particolare quelle all’interno della Regione Emilia-Romagna e specificamente in quelle con presenza accertata della Peste Suina Africana, nonché a nuovi ambiti di ricerca con particolare riferimento alle IAS presenti sul territorio regionale come la nutria e il cervo Sika;

Preso atto che l’Università degli Studi di Ferrara è Ente di diritto pubblico;

Visto l’art. 15, della legge 7 agosto 1990, n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi" e ss.mm.ii., il quale prevede che le amministrazioni pubbliche possono sempre concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune;

Considerato che la Regione e l’Università intendono instaurare un rapporto di collaborazione per la realizzazione di attività di interesse comune finalizzate alla valutazione della presenza di Ungulati, con particolare riferimento al cinghiale, e alla gestione di alcune specie IAS, vale a dire nutria e cervo Sika, che, attraverso un impiego efficace ed efficiente delle rispettive risorse, sia volto allo svolgimento di attività di ricerca e sviluppo, di studio e formazione. Tale collaborazione, deve riguardare, singolarmente o congiuntamente:

  • sviluppo di metodologie e strumenti scientifici, tecnologici e culturali, programmi di pianificazione per la gestione di specie faunistiche, per la tutela delle risorse naturali;

  • partecipazione a progetti di ricerca di base e applicata, in collaborazione con istituzioni pubbliche, università e agenzie ambientali europee o di paesi terzi;

  • attuazione di programmi di divulgazione e di educazione ambientale, nonché di formazione e di aggiornamento del personale operante, a vario titolo, anche volontario, nel contesto della gestione della fauna;

  • attività formative congiunte;

Valutato, inoltre, opportuno, per il raggiungimento degli scopi dell’accordo, specificare che:

  • la Regione si impegna a mettere a disposizione dell’Università quanto segue:

  • competenze del proprio personale tecnico per la pianificazione e progettazione delle attività previste;

  • coinvolgimento e coordinamento dei diversi soggetti istituzionali a livello regionale;

  • spazi e strumenti, anche comunicativi, nelle disponibilità regionali da usare per le finalità del presente accordo;

  • compartecipazione del proprio personale tecnico strutturato in tutte le attività previste nel presente accordo;

  • L’Università mette a disposizione quanto segue:

  • competenze del proprio personale tecnico-scientifico per la pianificazione e attuazione delle attività;

  • strumenti nelle proprie disponibilità per il raggiungimento delle finalità del presente accordo;

  • compartecipazione del proprio personale tecnico-scientifico strutturato e il coinvolgimento dei propri studenti o altri Enti di ricerca nelle attività previste nel presente accordo, qualora ritenuto utile al raggiungimento degli obiettivi prefissati congiuntamente;

  • supporto scientifico alle attività di comunicazione e progettazione, inerenti alle problematiche legate alle specie oggetto di questo accordo, effettuata dai diversi Enti regionali coinvolti;

  • condivisione e programmazione di tutte le attività svolte con ISPRA e GOT di Piacenza;

Rilevato che l’accordo con l’Università avrà durata dalla data della sua sottoscrizione e si concluderà il 31 dicembre 2027, con riferimento alla completa realizzazione di tutte le attività previste;

Valutato che l’accordo di cui allo schema all’Allegato 1, parte integrante, ha un valore complessivo pari ad euro 193.000,00 (centonovantatremila/00), ripartiti come di seguito specificato:

ENTI

Valore accordo in €

TOTALE

Regione Emilia-Romagna

€ 10.000,00

Anno 2025

€ 160.000,00

€ 80.000,00

Anno 2026

€ 70.000,00

Anno 2027

Università degli Studi di Ferrara

€ 3.000,00

Anno 2025

€ 33.000,00

€ 15.000,00

Anno 2026

€ 15.000,00

Anno 2027

TOTALE

€ 193.000,00

Rilevato, pertanto, che:

  • la Regione Emilia-Romagna riconosce all’Università, a titolo di compartecipazione alle spese e senza che ciò costituisca alcuna forma di corrispettivo, l’importo totale massimo di euro 160.000,00 (centosessantamila/00);

  • restano a carico dell’Università, che costituiscono la compartecipazione alle attività previste, le risorse pari ad euro 33.000,00 (trentatremila/00), oltre all’importo per il pagamento dell’imposta di bollo a carico dell’Università;

Visto il D.lgs. 23 giugno 2011, n. 118 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e successive modifiche ed integrazioni;

Visti:

  • il D. Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 recante “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e ss.mm.ii.;

  • la L.R. 15 novembre 2001, n. 40 “Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4”, per quanto applicabile;

  • L.R. 31 marzo 2025, n. 2 “Disposizioni collegate alla Legge Regionale di stabilità per il 2025”;

  • L.R. 31 marzo 2025, n. 3 “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2025-2027 (Legge di stabilità regionale 2025)”;

  • L.R. 31 marzo 2025, n. 4 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;

  • L.R. 25 luglio 2025 n. 7 “Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027”;

  • la propria delibera n. 470 del 01 aprile 2025, avente ad oggetto “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento e del bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027” e succ. mod.;

Dato atto che le risorse a copertura della quota di compartecipazione della Regione Emilia-Romagna, ammontante a complessivi euro 160.000,00 sono disponibili sul capitolo U78104 “Spese per prestazioni professionali e specialistiche per attività di promozione, formazione, ricerca, sperimentazione ed altri interventi nel settore della caccia (L.R. 15 febbraio 1994, n. 8; L.R. 16 febbraio 2000, n. 6)” del bilancio finanziario gestionale 2025-2027, approvato con propria deliberazione n. 470/2025 e succ, mod., articolato come specificato nella precedente tabella, come segue:

  • quanto ad euro 10.000,00 sull’anno di previsione 2025,

  • quanto ad euro 80.000,00 sull’anno di previsione 2026,

  • quanto ad euro 70.000,00 sull’anno di previsione 2027;

Richiamate, inoltre:

  • la legge 13 agosto 2010, n. 136 “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia” e successive modifiche, ed in particolare l’art. 3;

  • la determinazione n. 4 del 7 luglio 2011 dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti pubblici di lavori, servizi e forniture “Linee guida sulla tracciabilità dei flussi finanziari ai sensi dell’art. 3 della Legge 13 agosto 2010, n. 136”;

Visto il D.Lgs. del 6 settembre 2011, n. 159 “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136“ e ss.mm.ii.;

Vista la Legge 16 gennaio 2003, n. 3 “Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione” ed in particolare l’art. 11 “Codice unico di progetto degli investimenti pubblici”;

Considerato che, sulla base delle valutazioni effettuate dalla competente struttura, la fattispecie in esame non rientra nell’ambito di applicazione del citato art. 11 della Legge n. 3/2003, trattandosi di attività non configurabili come progetto di investimento pubblico;

Ritenuto, pertanto, con il presente atto:

  • di disporre l’attivazione, ai sensi del citato art. 15, della legge n. 241/90 e ss.mm.ii., di una collaborazione istituzionale con l’Università degli Studi di Ferrara, Codice fiscale 80007370382 - P.IVA 00434690384, per la ricerca, gestione attiva e formazione nell’ambito della conservazione della fauna omeoterma, sussistendone i presupposti, l’interesse reciproco, il contributo di entrambi i soggetti sottoscrittori, la proprietà condivisa dei risultati e la compartecipazione finalizzate al raggiungimento degli obiettivi, secondo quanto stabilito dallo schema di accordo, di cui all’Allegato 1, parte integrante al presente atto, predisposta a seguito di incontri fra il Settore Attività faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura e l’Università;

  • di approvare l’accordo di collaborazione istituzionale, di cui allo schema Allegato 1 alla presente deliberazione, quale parte integrante e sostanziale, disciplinante i rapporti tra le parti, dando atto, che alla sua sottoscrizione provvederà il Responsabile del Settore Attività faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura, in conformità alla normativa vigente, alla propria deliberazione n. 2376/2024, nel rispetto del comma 2-bis, dell’art. 15, della legge n. 241/1990 e ss.mm.ii., come meglio specificato nel dispositivo del presente atto;

  • di stabilire che l’accordo avrà durata dalla data della sua sottoscrizione e si concluderà il 31 dicembre 2027, con riferimento alla completa realizzazione di tutte le attività previste;

  • di quantificare il valore complessivo dell’accordo in Euro 193.000,00, così ripartiti:

    • euro 33.000,00 a carico dell’Università per le attività di cui all’art. 2 dell’accordo, allegato quale parte integrante e sostanziale al presente atto, che dovranno essere rendicontati:

      • quanto ad Euro 3.000,00 sull’anno di previsione 2025;

      • quanto ad Euro 15.000,00 sull’anno di previsione 2026;

    • quanto ad Euro 15.000,00 sull’anno di previsione 2027;

      • euro 160.000,00 a carico della Regione a titolo di compartecipazione finanziaria delle spese sostenute per lo svolgimento delle attività di cui all’art. 2 dell’accordo, allegato parte integrante e sostanziale al presente atto;

  • di riconoscere all’Università l’importo massimo di Euro 160.000,00 quale compartecipazione finanziaria di parte delle spese effettivamente sostenute per la realizzazione dell’accordo in oggetto, provvedendo alla assunzione dei relativi impegni;

  • di assumere – ricorrendo gli elementi di cui al D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii. in relazione anche all’esigibilità della spesa (scadenza dell’obbligazione) – gli impegni di spesa, per un importo di complessivi euro 160.000,00 sul capitolo U78104 “Spese per prestazioni professionali e specialistiche per attività di promozione, formazione, ricerca, sperimentazione ed altri interventi nel settore della caccia (L.R. 15 febbraio 1994, n. 8; L.R. 16 febbraio 2000, n. 6)”, del bilancio finanziario gestionale 2025-2027, approvato con propria deliberazione n. 470/2025 e succ. mod., che presenta la necessaria disponibilità, come segue:

  • quanto a euro 10.000,00 sull’anno di previsione 2025,

  • quanto a euro 80.000,00 sull’anno di previsione 2026,

  • quanto a euro 70.000,00 sull’anno di previsione 2027;

  • di stabilire che alla liquidazione delle risorse finanziarie impegnate provvederà il Responsabile del Settore Attività faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura con propri atti formali, ai sensi del D.Lgs. 118/2011 e della propria deliberazione n. 2376/2024, sulla base delle modalità stabilite dall'art. 3 dell’accordo;

Dato atto che è stato accertato che le previsioni di pagamento a valere sull’anno 2025 sono compatibili con le prescrizioni di cui all'art. 56, comma 6, del citato D. Lgs. n. 118/2011 e che analoga attestazione dovrà essere resa nei successivi provvedimenti nei quali si articolerà la procedura di spesa per gli anni 2026 e 2027;

Richiamata la Legge regionale n. 43 del 26 novembre 2001 "Testo unico in materia di riorganizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e succ. mod.;

Visti in ordine agli obblighi di trasparenza:

  • il D.Lgs. 14 marzo 2013 n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.;

  • la determinazione n. 2335 del 9 febbraio 2022 recante “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto Legislativo n. 33 del 2013. Anno 2022”;

  • la propria deliberazione n. 1440 dell’8 settembre 2025 “PIAO 2025-2027. Aggiornamento a seguito di approvazione della Legge regionale 25 luglio 2025 n. 7 "Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2025-2027";

Vista la Legge regionale n. 43 del 26 novembre 2001 "Testo unico in materia di riorganizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna" e successive modifiche;

Richiamate le seguenti proprie deliberazioni:

  • n. 2319 del 22 dicembre 2023 “Modifica degli assetti organizzativi della Giunta regionale. Provvedimenti di potenziamento per far fronte alla ricostruzione post alluvione e indirizzi operativi”;
  • n. 2376 del 23 dicembre 2024 “Disciplina organica in materia di organizzazione dell’ente e gestione del personale. Aggiornamenti in vigore dal 1° gennaio 2025”;

  • n. 1187 del 16 luglio 2025 “XII Legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore Generale e di Direttore di alcune Agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n. 43/2001”;

Viste, infine, le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni;

Richiamate:

  • la determinazione del Direttore Generale Agricoltura, caccia e pesca n. 5643 del 25 marzo 2022, ad oggetto "Riassetto organizzativo della Direzione generale Agricoltura, caccia e pesca, conferimento incarichi dirigenziali e proroga incarichi di posizione organizzativa, in attuazione della deliberazione di Giunta regionale n. 325/2022";

  • la determinazione del Direttore Generale Agricoltura, caccia e pesca n. 11415 del 16 giugno 2025 contenente “Proroga degli incarichi dirigenziali nell'ambito della Direzione generale Agricoltura, Caccia e Pesca”;

  • la determinazione del Direttore generale Politiche finanziarie n. 10863 del 9/06/2025 di “Proroga incarichi dirigenziali nell'ambito della direzione generale politiche finanziarie”;

Attestata la regolarità dell’istruttoria e l’assenza di conflitti di interesse da parte del Responsabile del procedimento;

Dato atto dei pareri allegati;

Dato atto, inoltre, dell’allegato visto di regolarità contabile - spese;

Su proposta dell'Assessore all’Agricoltura e Agroalimentare, Caccia e Pesca, Rapporti con la UE, Alessio Mammi;

A voti unanimi e palesi

delibera

1) di disporre l’attivazione, ai sensi dell’art. 15, della legge n. 241/1990 e ss.mm.ii., di una collaborazione istituzionale con l’Università degli Studi di Ferrara - Codice fiscale 80007370382 - P.IVA 00434690384, per la ricerca, gestione attiva e formazione nell’ambito della conservazione delle risorse naturali e della biodiversità riferita alla fauna omeoterma in Regione Emilia-Romagna;

2) di approvare, a tal fine, il testo dell’accordo, di cui allo schema Allegato 1 alla presente deliberazione, quale parte integrante e sostanziale, disciplinante i rapporti tra le parti, dando atto che alla sua sottoscrizione provvederà il Responsabile del Settore Attività faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura in conformità alla normativa vigente, alla propria deliberazione n. 2376/2024 e nel rispetto del comma 2-bis dell’art. 15 della legge 241/1990 e ss.mm.;

3) di stabilire che il suddetto accordo avrà efficacia dalla data della sua sottoscrizione e si concluderà il 31 dicembre 2027, con riferimento alla completa realizzazione di tutte le attività;

4) di stabilire che l’accordo di collaborazione istituzionale ha un valore complessivo pari ad euro 193.000,00 (centonovantatremila /00), così ripartiti:

  • euro 33.000,00 a carico dell’Università per le attività di cui all’art 2 dell’accordo, allegato parte integrante e sostanziale al presente atto, che dovranno essere rendicontati:

    • quanto ad Euro 3.000,00 sull’anno di previsione 2025;

    • quanto ad Euro 15.000,00 sull’anno di previsione 2026;

    • quanto ad Euro 15.000,00 sull’anno di previsione 2027;

  • euro 160.000,00 a carico della Regione a titolo di compartecipazione finanziaria delle spese sostenute per lo svolgimento delle attività di cui all’art. 2 dell’accordo, allegato parte integrante e sostanziale al presente atto;

5) di riconoscere a titolo di compartecipazione finanziaria alle spese sostenute dall’Università degli Studi di Ferrara per la realizzazione delle attività di cui all’art. 2 del sopracitato accordo, la somma complessiva di Euro 160.000,00 suddivisa:

  • quanto ad Euro 10.000,00 sull’anno di previsione 2025;

  • quanto ad Euro 80.000,00 sull’anno di previsione 2026;

  • quanto ad Euro 70.000,00 sull’anno di previsione 2027;

6) di stabilire che l’Università degli Studi di Ferrara concorrerà finanziariamente alle attività oggetto dell’accordo per un valore pari a Euro 33.000,00 suddivisi in Euro 3.000,00 per il 2025 e Euro 15.000,00 rispettivamente per gli anni 2026 e 2027, oltre al pagamento dell’imposta di bollo;

7) di imputare contabilmente, ricorrendo gli elementi di cui al D.Lgs. 118/2011 e ss.mm.ii., la spesa complessiva di euro 160.000,00 sul capitolo U78104 “Spese per prestazioni professionali e specialistiche per attività di promozione, formazione, ricerca, sperimentazione ed altri interventi nel settore della caccia (L.R. 15 febbraio 1994, n. 8; L.R. 16 febbraio 2000, n. 6)” del bilancio finanziario gestionale 2025-2027, approvato con propria deliberazione n. 470/2025 e succ. mod., che presenta la necessaria disponibilità, come segue:

  • quanto ad euro 10.000,00, riferiti alle attività da realizzare dalla data della sottoscrizione dell’accordo e fino al 31 dicembre 2025, registrati al n. 3025011650 di impegno sull’anno di previsione 2025;

  • quanto ad euro 80.000,00, riferiti alle attività da realizzare dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, registrati al n. 3026002559 di impegno sull’anno di previsione 2026;

  • quanto ad euro 70.000,00, riferiti alle attività da realizzare dal 1° gennaio al 31 dicembre 2027, registrati al n. 3027000653 di impegno sull’anno di previsione 2027;

ed in relazione ai quali, in attuazione del D.Lgs. 118/2011 e ss.mm.ii., la codificazione della transazione elementare risulta essere la seguente:

Capitolo U78104

Missione

Programma

Codice

Economico

COFOG

Transazioni

UE

SIOPE

C.I. spesa

Gestione ordinaria

16

2

U.1.03.02.11.999

04.2

8

1030211999

3

3

8) di precisare che sulla base delle valutazioni effettuate dal Settore Attività faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura, per le ragioni espresse in premessa, le norme di cui all'art. 11 della Legge n. 3/2003 non si applicano alla fattispecie di cui al presente atto;

9) di prevedere che, sulla base delle modalità e scadenze stabilite dall’art. 3 dell’accordo, di cui all’Allegato 1, l’Università degli Studi di Ferrara dovrà trasmettere alla regione:

  • per le attività che devono essere svolte dalla data di sottoscrizione dell’accordo fino al 31 dicembre 2025, una relazione sulle attività svolte e rendicontazione delle spese, da presentare entro il 31 gennaio 2026;

  • per le attività che devono essere svolte nelle successive due annualità 2026 e 2027:

    • una relazione sintetica delle attività svolte per il periodo gennaio-giugno e rendicontazione delle spese sostenute, da presentare entro il 31 luglio;

    • una relazione sulle attività svolte nel corso dell’anno e rendicontazione delle spese sostenute per il periodo luglio-dicembre, da presentare entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento;

10) di stabilire che alla liquidazione delle somme di cui al precedente punto 7) provvederà con atti formali il Responsabile del Settore Attività faunistico-venatorie, pesca e acquacoltura, ai sensi del D.Lgs. 118/2011 e ss.mm. e della propria deliberazione n. 2376/2024, e a seguito dell’istruttoria sulla documentazione presentata come specificato all’art. 3 dell’accordo e nei limiti del rimborso massimo annuale fissato;

11) che si provvederà agli adempimenti previsti dall’art. 56, comma 7 del D.Lgs. 118/2011;

12) che si provvederà agli obblighi di pubblicazione previsti dall’art. 23, comma 1, lett. d), del D.lgs. n.33 del 2013 e alle ulteriori pubblicazioni previste dal PIAO nonché dalla Direttiva di Indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione, ai sensi dell’art. 7 bis del medesimo D.lgs.

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