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n.66 del 06.03.2019 periodico (Parte Seconda)

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Indirizzi per gli interventi di qualificazione e miglioramento delle scuole dell'infanzia. (l.r. 8 agosto 2001, n. 26 - l.r. 30 giugno 2003, n. 12). (Delibera di Giunta n. 50 del 21 gennaio 2019)

L'ASSEMBLEA LEGISLATIVA

Richiamata la deliberazione della Giunta regionale, progr. n. 50 del 21 gennaio 2019, recante ad oggetto “Indirizzi per gli interventi di qualificazione e miglioramento delle scuole dell'infanzia. (L.R. 8 agosto 2001, n.26 - L.R.30 giugno 2003, n.12)”;

Preso atto:

- del parere favorevole espresso dalla commissione referente “Cultura, Scuola, Formazione, Lavoro, Sport e Legalità” di questa Assemblea legislativa, giusta nota prot. AL/2019/2767 in data 31 gennaio 2019;

- del parere favorevole espresso dal Consiglio delle Autonomie locali (CAL) sulla proposta della Giunta regionale n. 50 del 21 gennaio 2019 (qui allegato);

- degli emendamenti presentati ed accolti nel corso della discussione assembleare;

Viste:

- la legge 10 marzo 2000, n. 62 “Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all'istruzione”;

- la legge regionale 8 agosto 2001, n. 26 “Diritto allo studio ed all’apprendimento per tutta la vita. Abrogazione della L.R.25 maggio 1999, n.10” che:

  • all’articolo 7, comma 1, dispone che il Consiglio regionale - ora Assemblea legislativa -, su proposta della Giunta, approvi gli indirizzi triennali;
  • all’articolo 7, comma 3, impegna la Giunta regionale ad approvare, in coerenza con gli indirizzi triennali, il riparto dei fondi a favore delle Province e le relative modalità di attuazione, anche in relazione ad intese tra Regione, Enti locali e scuole;

- la legge regionale 30 giugno 2003, n. 12 “Norme per l'uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l'arco della vita, attraverso il rafforzamento dell'istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro” che all’art. 19 afferma che:

  • fatti salvi gli orientamenti delle attività educative rientranti nelle norme generali sull'istruzione di competenza dello Stato, per sostenere l'innalzamento della qualità dell'offerta della scuola dell'infanzia, nonché l'innovazione pedagogico-didattica, la Regione definisce linee orientative di qualificazione, basate sulle ricerche, sulle esperienze e più in generale sul patrimonio culturale in ambito educativo espresso dal territorio e ne favorisce l'applicazione.
  • nel rispetto dell'autonomia delle istituzioni scolastiche, la Regione e gli enti locali sostengono l'adozione di modelli organizzativi flessibili, la compresenza nelle ore programmate per le attività didattiche, l'inserimento di figure di coordinamento pedagogico.

- la legge regionale 25 novembre 2016, n 19 “Servizi educativi per la prima infanzia. Abrogazione della L.R. n.1 del 10 gennaio 2000”, in particolare l'articolo 4 che prevede, tra l'altro, che la Regione e gli Enti locali promuovano e realizzino la continuità tra i servizi per la prima infanzia con le scuole dell'infanzia;

- il D.lgs. 13 aprile 2017, n. 65 “Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino ai 6 anni, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera e) della legge 13 luglio 2015, n. 107” che:

  • all’art. 1, comma 3, lettera a) promuove la continuità del percorso educativo e scolastico e la collaborazione tra le diverse articolazioni del Sistema integrato di educazione e di istruzione attraverso attività di progettazione, di coordinamento e di formazione comuni;
  • all’art. 4 comma 1, individua tra gli obiettivi strategici da perseguire, alla lettera f) la formazione in servizio del personale del Sistema integrato di educazione e di istruzione e alla lettera g) il coordinamento pedagogico territoriale;

Dato atto che la deliberazione dell’Assemblea legislativa 22 marzo 2016 n.65 di approvazione degli “Indirizzi per gli interventi di qualificazione e miglioramento delle scuole dell’infanzia (L.R. 8 agosto 2001, n. 26 - L.R. 30 giugno 2003, n. 12). (Proposta della Giunta regionale in data9 febbraio 2016, n.116)”, ha scadenza il 31/12/2018;

Ritenuto opportuno:

- garantire la continuità del sostegno all’importante segmento costituito dalle scuole dell’infanzia paritarie (comunali e private), anche in quanto componenti essenziali del sistema nazionale d’istruzione, prevedendo le modalità di assegnazione dei finanziamenti relativi agli interventi di qualificazione e miglioramento delle scuole dell’infanzia, nonché sostegno a figure di coordinamento pedagogico;

- auspicare che, così come già avviene in diversi territori, vengano definite dagli Enti locali e dai soggetti gestori privati, ciascuno per propria competenza, tariffe di frequenza per le scuole dell’infanzia paritarie comunali sulla base di criteri di equità, ricercando la massima armonizzazione a livello distrettuale;

Preso atto che:

dal 1/1/2015 la Città Metropolitana di Bologna è subentrata alla Provincia, ai sensi della Legge 7 aprile 2014, n. 56 “Disposizioni sulle citta' metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni.”;

ai sensi dell’art. 51, comma 1, lettera e) della L.R. 13/2015 “Riforma del sistema del governo regionale e locale e disposizioni su Città Metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni”, la materia relativa a programmazione e gestione degli interventi per il diritto allo studio scolastico, sulla base degli indirizzi della Regione, rientra espressamente tra le funzioni attribuite alla Città Metropolitana di Bologna e alle Province;

Considerato che, per le motivazioni sopra riportate, è opportuno approvare gli Indirizzi per gli interventi di qualificazione e miglioramento delle scuole dell’infanzia per 18 mesi, dando atto che gli Indirizzi approvati con il presente atto resteranno comunque in vigore fino a nuovo atto di indirizzo regionale in materia;

Ritenuto, pertanto, di approvare l'allegato “A” parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, recante "Indirizzi per gli interventi di qualificazione delle scuole dell’infanzia del sistema nazionale di istruzione e degli Enti locali nonché per le azioni di miglioramento della proposta educativa e del relativo contesto e per gli interventi di rilevanza regionale";

Dato atto che la Giunta regionale provvederà con successivi atti alla programmazione annuale ed alla quantificazione delle risorse secondo le disponibilità che si evidenziano nel bilancio di previsione della Regione 2019 – 2021;

Preso atto dei pareri di regolarità amministrativa sulla proposta della Giunta regionale all’Assemblea legislativa, n. 50 del 21 gennaio 2019, qui allegati;

Con votazione palese attraverso l’uso del dispositivo elettronico, che dà il seguente risultato:

presenti n. 45

assenti n. 5

votanti n. 38

favorevoli n. 22

contrari n. 1

astenuti n. 15

 delibera

1. per i motivi sopra elencati e che qui si intendono integralmente riportati, di approvare gli Indirizzi per gli interventi di qualificazione e miglioramento delle scuole dell’infanzia (L.R. 8 agosto 2001, n. 26 – L.R. 30 giugno 2003, n. 12) di cui all’allegato “A” parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, recante "Indirizzi per gli interventi di qualificazione delle scuole dell’infanzia del sistema nazionale di istruzione e degli Enti locali nonché per le azioni di miglioramento della proposta educativa e del relativo contesto e per gli interventi di rilevanza regionale", per 18 mesi;

2. di stabilire che gli Indirizzi approvati con il presente atto resteranno comunque in vigore fino a nuovo atto di indirizzo regionale in materia;

3. di dare atto che la Giunta regionale provvederà con successivi atti alla programmazione annuale ed alla quantificazione delle risorse secondo le disponibilità che si evidenziano nel bilancio di previsione della Regione 2019 – 2021;

4. di auspicare che, così come già avviene in diversi territori, vengano definite dagli Enti locali e dai soggetti gestori privati, ciascuno per propria competenza, tariffe di frequenza per le scuole dell’infanzia paritarie comunali sulla base di criteri di equità, ricercando la massima armonizzazione a livello distrettuale;

5. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna.

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