n.157 del 17.06.2026 periodico (Parte Seconda)
L.R. 4/2018, art. 11: provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) relativo al progetto di coltivazione e sistemazione della Cava Fornacella - Ditta Cooperativa Trasporti SCRL SOC. COOP.
Si comunica che con atto n. 711 del 08/06/2026, il dirigente determina:
1) di escludere dalla procedura di V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale), ai sensi dell'art. 19 del D.lgs. n. 152/2006 e dell’art. 11 – comma 1 della L.R. n. 4/2018, il progetto denominato “Coltivazione e sistemazione della cava Fornacella” in Comune di Imola presentato in data 29/12/2025 integrato in data 30/01/2026 e 21/04/2026 in quanto non comporterà impatti negativi e significativi sull'ambiente. L'esclusione dalla procedura di VIA è subordinata al rispetto delle seguenti prescrizioni:
· l’attività di coltivazione e sistemazione della cava non deve interferire con la pista ciclopedonale denominata “Asse-ciclopedonale Santerno”. Ogni opera di modifica temporanea della pista dovrà essere realizzata a spese della ditta CTI e rimossa al termine dell’attività di coltivazione e sistemazione e dovrà essere rilasciata a favore del Comune di Imola fidejussione a garanzia del ripristino;
· dovrà essere acquisito preventivamente il parere dell’Agenzia regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile – Ufficio territoriale di Ravenna di compatibilità per quanto attiene alla sistemazione finale della cava;
· dovrà essere inserita nel DSS (Documento di Salute e Sicurezza) ex D.lgs. 624/96 la procedura per la gestione in sicurezza in relazione alle condizioni meteo idrauliche dell’utilizzo del guado sul T. Santerno da parte degli autotrasportatori del tout-venant dalla cava all’impianto di lavorazione. I conducenti dei mezzi dovranno essere informati e formati sui rischi specifici e sulla suddetta procedura;
· dovrà essere presentato un Piano di Gestione Ambientale (PGA) che illustri tutte le misure di controllo, contenimento e abbattimento della polverosità generata dalle attività di escavazione, movimentazione e stoccaggio. Questo piano dovrà includere almeno i seguenti aspetti: 1. Gestione della polverosità sulle piste e vie di trasporto del materiale cavato. 2. Gestione dei cumuli di cappellaccio stoccato. 3. Proposta di monitoraggio ambientale focalizzato sui parametri PM10 e PTS che dovrà essere attivato qualora vi siano esposti o segnalazioni circostanziate da parte dei ricettori. 4. Installazione di una stazione meteorologica locale, per la registrazione in continuo dei principali parametri meteo (velocità e direzione del vento, temperatura e umidità relativa dell'aria, precipitazioni piovose) che dovrà essere integrata ad un protocollo di gestione della polverosità diffusa, che stabilisca soglie di attenzione anemometrica e relativi interventi al superamento delle stesse;
· dovrà essere realizzato un monitoraggio acustico presso il ricettore abitativo più vicino, da realizzare in corso d’opera nel momento in cui le attività interesseranno l’area di cava con maggior impatto acustico per tale ricettore;
· dovrà essere realizzato un monitoraggio qualitativo delle acque su tutti e 3 i piezometri. Tali piezometri dovranno essere mantenuti sempre in efficienza e in caso di distruzione di uno o più di essi si dovrà procedere all’immediata sostituzione con altri piezometri già presenti o di nuova realizzazione con caratteristiche tecniche idonee a monitorare l’acquifero potenzialmente interessato dalle attività, evitando nel contempo di mettere in comunicazione falde acquifere differenti. I risultati del monitoraggio stesso dovranno essere trasmessi ad ARPAE ed al Comune di Imola, nonché tenuti a disposizione per eventuali operazioni di vigilanza e controllo;
· dovranno essere adottate tutte le misure di mitigazione nonché effettuati i piani di monitoraggio indicati nello Studio preliminare ambientale;
· dovranno essere rispettate in ogni caso tutte le prescrizioni indicate nella scheda 1.7 dell’Elaborato “Schede di Progetto” del PAE;
· qualora l’apporto di materiale conferito dalla cava Fornacella all’impianto di Zello comporti un aumento del quantitativo di rifiuti lavorati rispetto a quanto autorizzato con AUA n. DET-AMB-2018-758 del 13/02/2018 dovrà essere presentata istanza di modifica dell’AUA stessa;
2) di dare atto che:
· il presente provvedimento ha efficacia temporale di anni 5 (cinque);
· la non ottemperanza alle prescrizioni sarà soggetta a sanzione come definito dall’art. 29 del D.lgs. 152/2006 e smi;
· che resta fermo l'obbligo di acquisire tutte le autorizzazioni, concessioni, intese, licenze, pareri, nulla osta o assensi comunque denominati preordinati alla realizzazione del progetto all'esame;
3) di trasmettere il presente provvedimento a: Cooperativa Trasporti Imola scrl soc. coop., Ing. Riccardo Caggese, · Servizio Sviluppo Economico del territorio – SUAP del N.C.I., Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la protezione civile – Ufficio territoriale di Bologna e di Ravenna, Azienda USL – Imola – Dipartimento sanità pubblica, Città Metropolitana di Bologna, ARPAE – APAM Bologna e Distretto territoriale di Imola, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara – Bologna, Areablu spa, Polizia locale del NCI, Autorità di Bacino del Fiume Po, Servizio Difesa del suolo della Regione ER
4) di pubblicare il presente atto:
· sul sito web del Comune di Imola, ai sensi dell’art. 19 comma 11 del D.lgs. 152/2006;
· per estratto nel BURERT, ai sensi dell’art. 11 comma 3 della LR 4/2018;
· in “Amministrazione Trasparente nella sezione Provvedimenti/Provvedimenti amministrativi dirigenti”.
Il Dirigente: Ing. Gianluca Perri.