n.47 del 25.02.2026 periodico (Parte Seconda)
Oggetto n. 1319 - Risoluzione volta alla valorizzazione dell'eredità culturale, formativa e imprenditoriale di Giorgio Armani attraverso il Programma nazionale "Arte, Impresa, Lavoro" a sostegno del Made in Italy. A firma dei Consiglieri: Albasi, Quintavalla, Gordini, Bosi, Proni, Daffadà, Castellari, Costi, Calvano, Fornili, Ferrari, Arduini, Muzzarelli, Carletti, Critelli, Lori, Sabattini, Paldino, Massari, Parma
Giorgio Armani, nato a Piacenza l’11 luglio 1934 e scomparso il 6 settembre 2025, è tra i massimi interpreti del Made in Italy e punto d’incontro tra arte del progetto e impresa riconosciuto a livello internazionale.
La sua figura pubblica si è distinta per sobrietà istituzionale e autonomia di giudizio, sicché non può essere correttamente etichettata politicamente né ricondotta a singole appartenenze di parte.
In ogni fase della sua carriera ha posto al centro dignità del lavoro, formazione e qualità manifatturiera, divenendo riferimento civico e culturale per il Paese.
la cultura del lavoro promossa da Armani ha generato valore lungo l’intera filiera creativa e produttiva, dall’ideazione alla manifattura, fino ai servizi connessi.
Tale eredità investe dimensioni educative, sociali ed economiche che travalicano i confini locali e richiedono un’iniziativa di sistema a carattere nazionale.
La rappresentazione pubblica della sua figura deve restare istituzionalmente neutra e inclusiva, coerente con il suo profilo distante dagli schieramenti.
la proposta d’intitolazione di vie o luoghi a Giorgio Armani rappresenta un gesto di indubbio valore simbolico e di riconoscimento pubblico, che tuttavia può efficacemente convivere con iniziative di maggiore respiro, capaci di tradurre e valorizzare maggiormente la sua eredità in percorsi continuativi di orientamento, formazione, ricerca e promozione dell’etica del lavoro, così da offrire un tributo che non si limiti alla memoria, ma diventi anche stimolo e opportunità per le nuove generazioni.
In occasione di una mostra organizzata dall'Università di Parma e dallo CSAC è stato ufficialmente reso omaggio a Giorgio Armani attraverso l'esposizione di riproduzioni tratte da oltre 8.000 disegni, figurini, schizzi e materiali del "Fondo Giorgio Armani", donati dallo stilista allo CSAC negli anni Ottanta, testimonianza del suo legame duraturo con il territorio emiliano-romagnolo e le sue istituzioni culturali.
Qualsiasi iniziativa deve avvenire nel rispetto dei diritti di proprietà intellettuale connessi al nome “Giorgio Armani” e con il coinvolgimento dei soggetti pubblici e privati interessati.
la cornice nazionale, attuata in leale collaborazione tra Governo, Regioni ed enti locali, sia la più idonea a valorizzare in modo non strumentale questa eredità.
Un Programma triennale “Giorgio Armani – Arte, Impresa, Lavoro” consenta di coniugare memoria e opportunità concrete per giovani, lavoratori e imprese su tutto il territorio nazionale.
La governance debba essere sorretta da un Comitato scientifico plurale e indipendente, al fine di preservare neutralità politica e qualità dei contenuti.
a farsi promotrice presso il Governo della Repubblica, nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni/Conferenza Unificata (D.Lgs. 281/1997), previo confronto con gli eredi di Giorgio Armani e all’acquisizione del loro benestare formale, dell’istituzione del Programma triennale nazionale “Giorgio Armani – Arte, Impresa, Lavoro”, co-progettato con i Ministeri competenti, nonché con ICE-Agenzia, sistema camerale, Rete ITS Academy, Università, scuole, parti sociali e Terzo settore.
A trasmettere al Governo una proposta tecnica di schema di Programma comprendente, in via esemplificativa:
a) Settimana nazionale del Saper Fare dedicata a Giorgio Armani (mostre diffuse, laboratori nelle scuole e negli ITS/Academy, visite in imprese, testimonianze di artigiani e designer);
b) Borse di studio, tirocini e apprendistati intitolati a Giorgio Armani per percorsi tecnici, professionali e universitari nelle filiere moda-design-manifattura;
c) Premio nazionale “Giorgio Armani” per l’innovazione responsabile (qualità del progetto, impatto occupazionale, sostenibilità sociale e ambientale, sicurezza sul lavoro);
d) Archivio/mostra digitale ad accesso pubblico che racconti la filiera del lavoro creativo e manifatturiero italiano, con particolare evidenza del contributo emiliano-romagnolo;
e) Patti educativi e moduli su etica del lavoro, pari opportunità, sicurezza e tecnologie, in raccordo con scuole, ITS/Academy e Atenei.
A chiedere al Governo di calendarizzare lo schema in Conferenza entro 120 giorni dalla ricezione della proposta regionale e di istituire un Comitato scientifico nazionale a composizione plurale, garantendo neutralità e non strumentalità delle iniziative.
A sollecitare i Ministeri competenti a disporre linee di cofinanziamento del Programma mediante la allocazione di risorse a legislazione vigente (fondi ministeriali, programmazioni nazionali ed europee, strumenti camerali).
Approvata a maggioranza dei presenti nella seduta pomeridiana del 3 febbraio 2026