n.68 del 25.03.2026 periodico (Parte Seconda)
Criteri e modalità per l'erogazione dei contributi previsti dall'art. 27 della L.R. 21 dicembre 2012 n. 21
LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Visti:
la l.r. 21 dicembre 2012 n. 21 "Misure per assicurare il governo territoriale delle funzioni amministrative secondo i principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza" con la quale la Regione Emilia-Romagna ha messo in atto una incisiva riorganizzazione territoriale e funzionale delle esperienze associative in essere promuovendo, in via prioritaria, oltre alle Unioni di Comuni, anche le fusioni di Comuni, considerate come il massimo livello raggiungibile di riorganizzazione amministrativa (art.3 comma 3 lett. c);
l’art. 27 della medesima legge, che al fine di favorire il riordino territoriale e la razionalizzazione delle forme di gestione associata previste dalla medesima legge o la fusione di Comuni, impegna la Regione a fornire assistenza tecnica per l'impostazione delle questioni istituzionali e l'elaborazione dei relativi atti e ad erogare agli enti locali che abbiano specificamente deliberato in proposito contributi destinati a concorrere alle spese sostenute per l'elaborazione di progetti di riorganizzazione sovracomunale delle strutture, dei servizi e delle funzioni;
il D.lgs. n. 118 del 23 giugno 2011 “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42” e successive modifiche e integrazioni, avendo particolare riguardo alle esigenze di trasparenza ed esigibilità delle spese previste dal decreto stesso. Nello specifico:
- l’art. 56, commi 1, 2 e 3 e seguenti, che stabilisce principi per l’armonizzazione contabile e nuovi principi contabili;
- l’Allegato 4/2, cap. 3.6 che dispone “l’ente erogante è tenuto ad impegnare l’intera spesa prevista nella delibera, con imputazione agli esercizi in cui è prevista la realizzazione delle spese da parte dell’ente beneficiario (cronoprogramma). L’individuazione degli esercizi cui imputare la spesa per trasferimenti è effettuata sulla base dei programmi presentati dagli enti finanziati per ottenere il contributo”.
PRESO ATTO che, sul fronte del consolidamento della governance degli enti locali regionali, la Regione Emilia-Romagna, al pari delle politiche e delle azioni già messe in campo per il rafforzamento del sistema delle Unioni, intende altresì garantire, a fronte di un rinnovato interesse da parte dei Comuni, nuove misure a favore dell’avvio di percorsi di fusione quali efficaci strumenti di riorganizzazione sovracomunale.
RITENUTO pertanto che debbano essere integrati e modificati i criteri per l’attuazione degli interventi descritti, con particolare attenzione a quelli inerenti all’ammissione a finanziamento per i progetti o studi di fattibilità finalizzati ad ipotesi di fusione tra Comuni, in ragione, specificatamente, dei tempi di presentazione delle domande e della misura del contributo concesso intervenendo sulla disciplina da ultimo dettata in materia dalla DGR 987 del 25/06/2018.
VALUTATO pertanto necessario modificare la disciplina in essere nei termini di seguito riportati:
includere tra i soggetti beneficiari del contributo i Comuni che abbiamo stipulato una convenzione per l’elaborazione di un progetto o studio di fattibilità per la fusione ad opera di un soggetto esterno o i Comuni che abbiano già affidato tale attività nell’anno in corso;
prevedere che le domande di contributo siano presentate entro un termine che consenta, in ogni caso, la conclusione dell’attività entro l’esercizio finanziario in corso;
ridefinire gli importi dei contributi regionale aumentando altresì la quota percentuale del finanziamento regionale;
ridefinire alcuni criteri di composizione delle graduatorie per disciplinare anche i casi nei quali le risorse disponibili non siano in grado di soddisfare integralmente tutte le richieste di contributo presentate;
concentrare le risorse finanziarie a disposizione per l’elaborazione di progetti o studi di fattibilità per la fusione, quale strumento di massima integrazione istituzionale e organizzativa a livello di governo comunale, tenuto anche conto che negli scorsi esercizi finanziari si è provveduto a sostenere tramite altri strumenti le spese per progetti inerenti alle Unioni di Comuni.
Richiamati:
il D.lgs. 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e in particolare l’art. 26, comma 1;
la determinazione 9/2/2022, n. 2335 contenente la “Direttiva di indirizzi interpretativi degli obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto Legislativo n. 33 del 2013”;
la legge 7 agosto 1990, n. 241 “Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”;
la legge 13 agosto 2010, n. 136 avente ad oggetto “Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia” e successive modifiche;
la DGR n. 101 del 30 gennaio 2026 recante “Piano integrato delle attività e dell’organizzazione 2026-2028. Approvazione”;
la D.G.R. n. 2077 del 27 novembre 2023 recante “Nomina del Responsabile per la prevenzione della corruzione e della trasparenza”, che conferisce l’incarico di “Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza (RPCT)” e “Gestore delle comunicazioni alla UIF” per le strutture della Giunta della Regione Emilia-Romagna e delle Agenzie regionali, di cui all’art. 1 comma 3 bis, lett. b) della L.R. n. 43 del 2001, a decorrere dal 1° dicembre 2023 e per la durata di anni tre;
Viste:
la l.r. 15 novembre 2001 n. 40 "Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle ll.rr. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4";
la l.r. 26 novembre 2001 n. 43 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna”;
la L.R. del 29 dicembre 2025, n. 11 “Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità per il 2026”;
la legge regionale 29 dicembre 2025, n. 12 “Disposizioni per la formazione del Bilancio di previsione 2026-2028 (Legge di Stabilità regionale 2026)”;
la legge regionale 29 dicembre 2025, n. 13 “Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;
la deliberazione della Giunta regionale n. 2251 del 29 dicembre 2025 avente ad oggetto “Approvazione del Documento tecnico di accompagnamento e del Bilancio finanziario gestionale di previsione della Regione Emilia-Romagna 2026-2028”;
Richiamate le proprie deliberazioni, esecutive ai sensi di legge:
la deliberazione della Giunta regionale n. 2376 del 23 dicembre 2024 recante “Disciplina organica in materia di organizzazione dell'Ente e gestione del personale” e in particolare la sezione II rubricata “Strutture organizzative” e la sezione IV rubricata “Funzioni dirigenziali”;
la deliberazione di Giunta regionale n. 1187 del 16 luglio 2025 recante “XII Legislatura. Affidamento degli incarichi di Direttore generale e di Direttore di alcune Agenzie regionali ai sensi degli artt. 43 e 18 della L.R. n. 43/2001”;
la deliberazione n. 1559 del 29 settembre 2025 recante “XII legislatura. Linee di indirizzo per la riorganizzazione delle funzioni e dei servizi della Regione e adeguamento delle strutture organizzative”;
la deliberazione della Giunta regionale n.2224 del 22 dicembre 2025 recante “XII legislatura. Riorganizzazione dell'Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Prima fase”;
la deliberazione della Giunta reginale n.100 del 30 gennaio 2026 recante “XII legislatura. Riorganizzazione dell'Ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase”;
la deliberazione della Giunta regionale n. 171 del 9 febbraio 2026 avente ad oggetto “Rettifica errori materiali alla deliberazione di giunta regionale n. 100 del 30 gennaio 2026 ad oggetto: "XII LEGISLATURA. Riorganizzazione dell'ente in vigore dal 1° marzo 2026. Seconda fase.”;
la deliberazione della Giunta regionale n. 263 del 24 febbraio 2026 avente ad oggetto “XII Legislatura. Riassegnazione degli organici tra le direzioni generali e le agenzie regionali e disposizioni attuative a completamento della riorganizzazione in vigore dal 1° Marzo 2026”.
Delibera della Giunta regionale n. 278 del 27 febbraio 2026 "Disciplina organica in materia di organizzazione dell'ente e gestione del personale. aggiornamenti in vigore dal 1° marzo 2026".
Viste altresì:
la determinazione dirigenziale n. 6089 del 31 marzo 2022 ad oggetto “Micro-organizzazione della Direzione Generale Risorse, Europa, Innovazione e Istituzioni. Istituzione Aree di Lavoro. Conferimento incarichi dirigenziali e proroga incarichi di posizione organizzativa”, nonché le determinazioni dirigenziali n. 3146 del 14 febbraio 2025, n. 8349 del 6 maggio 2025 e n. 2485 del 29 dicembre 2025 di proroga dei suddetti incarichi dirigenziali;
la determinazione dirigenziale n. 16946 del 22 agosto 2024 “Conferimento incarico dirigenziale nell'ambito della Direzione Generale Risorse, Europa, Innovazione e Istituzioni”;
la determinazione dirigenziale n. 13564 del 14 luglio 2025 “Conferimento e proroga incarichi di elevata qualificazione nell’ambito della Direzione Generale Risorse, Europa, Innovazione e Istituzioni e delle strutture ordinarie del Gabinetto del Presidente della Giunta Regionale”, nonché la determinazione dirigenziale n. 3142 del 16 febbraio 2026 “Proroga e conferimento incarichi di elevata qualificazione nell’ambito della Direzione Generale Risorse, Europa, Innovazione e Istituzioni e delle strutture ordinarie del Gabinetto del Presidente della Giunta Regionale”;
la determinazione dirigenziale n. 2365 del 05 febbraio 2026 "Micro-assetti organizzativi nell'ambito della Direzione Generale Strategie territoriali ed europee, programmazione, innovazione e organizzazione e delle strutture ordinarie e speciali del Gabinetto del Presidente della giunta”.
Viste, infine, le circolari del Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale PG/2017/0660476 del 13 ottobre 2017 e PG/2017/0779385 del 21 dicembre 2017 relative ad indicazioni procedurali per rendere operativo il sistema dei controlli interni;
Dato atto, inoltre, che la Responsabile del procedimento ha dichiarato di non trovarsi in situazione di conflitto, anche potenziale, di interessi;
Acquisito il parere espresso dal Consiglio delle Autonomie Locali ai sensi dell’art. 6 della l.r. n.13/2009, nella seduta del 02.03.2026;
Dato atto dei pareri allegati;
Su proposta dell’Assessore alla Programmazione strategica e Attuazione del programma, Programmazione fondi europei, Bilancio, Patrimonio, Personale, Montagna e aree interne, Davide Baruffi
A voti unanimi e palesi
delibera
di approvare la nuova disciplina per l'erogazione dei contributi previsti dall'art. 27 della L.R. n. 21/2012, come riportata in allegato quale parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, in sostituzione della propria deliberazione n. 987/2018, con invito a presentare domanda di contributo per l’elaborazione di progetti o studi di fattibilità per la fusione di Comuni da parte degli enti locali interessati;
di demandare al responsabile dell’Area Sviluppo istituzionale ed enti locali l’adozione dei consequenziali atti gestionali destinati alla attuazione del presente provvedimento;
di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative e amministrative richiamate in parte narrativa;
di pubblicare integralmente il presente atto, comprensivo degli allegati, parti integranti e sostanziali della presente deliberazione, sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna telematico.