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n.9 del 11.01.2017 periodico (Parte Seconda)

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L.R. 26/01: criteri di riparto delle risorse regionali e requisiti per l'assegnazione delle borse di studio. A.s. 2016/2017

 LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Viste:

  • la legge 10 marzo 2000 n. 62 “Norme per la parità scolastica e disposizioni sul diritto allo studio e all’ istruzione” e ss.mm.;
  • la legge regionale 8 agosto 2001, n. 26 “Diritto allo studio ed all’apprendimento per tutta la vita Abrogazione della L.R. 25 maggio 1999, n. 10”;
  • la legge regionale 30 giugno 2011, n. 5 “Disciplina del sistema regionale dell’istruzione e formazione professionale”;
  • la legge regionale 30 luglio 2015, n. 13 “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni”, ed in particolare l'art. 51, lett. e);
  • la Legge 7 aprile 2014, n. 56 “Disposizioni sulle citta' metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni” e in particolare l'art. 1 comma 88;

Richiamato l’articolo 4, “Borse di studio”, della sopracitata L.R. n. 26/2001, ed in particolare:

  • il comma 4, ove si stabilisce che la Giunta regionale individua i beneficiari delle borse di studio e l’importo massimo erogabile, eventualmente differenziato per ordine e grado di scuola frequentata e per fasce di reddito;
  • il comma 5, ove si stabilisce che la Giunta regionale, a garanzia di uniformità di trattamento nella concessione dei benefici di legge agli aventi diritto, determina le modalità attraverso le quali le Province, di intesa con i Comuni, provvedono all’assegnazione delle borse di studio, anche avvalendosi della collaborazione delle scuole;

Visti:

  • il D.P.C.M. n. 159 del 5/12/2013 con il quale si è approvato il regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell'Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE);
  • il D.M. del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 7/11/2014 (pubblicato nella G.U. n. 267 del 17/11/2014) con il quale si è approvato il modello tipo della Dichiarazione Sostitutiva Unica a fini ISEE, dell'attestazione, nonché delle relative istruzioni per la compilazione ai sensi dell'articolo 10, comma 3, del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159;

Vista la deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 39 del 20 ottobre 2015 avente per oggetto “Legge regionale 8 agosto 2001, n. 26 ‘Diritto allo studio e all’apprendimento per tutta la vita. Abrogazione della legge regionale 25 maggio 1999, n. 10’ - Approvazione indirizzi regionali per il diritto allo studio per il triennio relativo agli anni scolastici 2016/17, 2017/18, 2018/19” (proposta della Giunta regionale in data 14 settembre 2015, n. 1299);

Richiamato in particolare il paragrafo 2.A) “Borse di studio” dell’Allegato alla citata deliberazione dell’A.L. n. 39/2015 nel quale viene stabilito che:

  • l’intervento continua ad essere finalizzato a sostenere gli alunni meritevoli e/o a rischio di abbandono del percorso formativo, in disagiate condizioni economiche e residenti sul territorio regionale;
  • le risorse che si renderanno disponibili sul bilancio regionale saranno annualmente concentrate sulle annualità più critiche per la prosecuzione degli studi, al fine di favorire gli studenti nell’assolvimento dell’obbligo scolastico e nel completamento del percorso formativo;

Ritenuto, al fine di perseguire l’equità di trattamento degli aventi diritto alla borsa di studio su tutto il territorio regionale, di stabilire i criteri e le modalità per la concessione delle borse di studio per l’a.s. 2016/2017, di cui all’Allegato A parte integrante della presente deliberazione;

Ritenuto opportuno prevedere che le risorse che si renderanno disponibili nel bilancio regionale per l’esercizio finanziario 2017, siano finalizzate alla copertura del totale fabbisogno di borse di studio e, nel rispetto di quanto stabilito dalla citata delibera dell’Assemblea Legislativa n. 39/2015, al fine di contrastare l’abbandono e la dispersione scolastica e favorire gli studenti nell’assolvimento dell’obbligo scolastico e nel completamento del percorso formativo, e pertanto di individuare quali beneficiari delle borse di studio per l’a.s. 2016/2017 gli studenti dei primi due anni delle scuole secondarie di secondo grado e del Sistema regionale di Istruzione e Formazione professionale (IeFP) di cui alla citata L.R. n. 5/2011;

Richiamata la propria deliberazione n. 100/2016 che approva lo schema di convenzione - sottoscritta in data 18/2/2016 Prot.
n. RPI/2016/46 tra la Regione Emilia-Romagna ed ER.GO, Azienda Regionale per il diritto agli studi superiori, per lo svolgimento da parte di ER.GO delle attività di supporto istruttorio in materia di istruzione di competenza della Regione, ai sensi dell'art. 19 c. 3 bis della L.R. 15/07 e s.m. e in particolare, per quanto riguarda il diritto allo studio scolastico, fa riferimento agli adempimenti istruttori e gli approfondimenti necessari, in relazione ai procedimenti di definizione dei criteri e di assegnazione delle risorse per la concessione dei benefici del diritto allo studio scolastico, sulla base delle disposizioni previste dagli indirizzi regionali;

Ritenuto di avviare le procedure riferite alla concessione delle borse di studio per l’a.s. 2016/17 ricorrendo, in analogia alle procedure attivate per la concessione dei contributi per i libri di testo per l’a.s. 2016/17 di cui alla propria deliberazione n. 1116/2016, al supporto di ER.GO attraverso la gestione informatizzata delle domande, in un’ottica di de materializzazione e semplificazione del procedimento;

Richiamata la Determinazione dirigenziale n. 7779 del 13/5/2016 con la quale sono state individuate le attività relative ai controlli sulle posizioni dei richiedenti le borse di studio a.s. 2015/16 svolte dalle Province/Città Metropolitana di Bologna e da ER.GO, al fine di garantire un idoneo coordinamento regionale delle attività relative alla valutazione delle condizioni economiche ed ai controlli delle posizioni dei richiedenti e individuare modalità operative comuni a fronte di casi specifici emersi a seguito dell'applicazione della nuova normativa nazionale sull'ISEE;

Considerato che gli aggiornamenti alle disposizioni di cui alla determinazione sopracitata n. 7779/2016 ed eventuali ulteriori adeguamenti saranno comunicati con nota della Direzione Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell’Impresa, ai referenti provinciali;

Sentiti i referenti tecnici provinciali e della Città Metropolitana di Bologna in data 6/12/2016;

Sentita la Conferenza regionale per il sistema formativo di cui all’articolo n. 49 della L.R. 12/03 di cui all’articolo n. 51 della L.R. n. 12/03, in data 21/12/2016;

Viste: 

  • la L.R. n. 40 del 15/11/2001 "Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4";
  • la L.R. n. 43 del 26/11/2001 “Testo unico in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nella Regione Emilia-Romagna” e ss.mm.;

Richiamato il D.lgs 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” ed in particolare l’art. 26, comma 1, nonché la propria deliberazione n. 66 del 25 gennaio 2016 “Approvazione del piano triennale di prevenzione della corruzione e del programma per la trasparenza e l'integrità. Aggiornamenti 2016- 2018”, e la determinazione dirigenziale n.12096/2016;

Dato atto che all’assegnazione e all'assunzione dell’impegno di spesa delle risorse regionali che si renderanno disponibili sul bilancio regionale 2017, si provvederà con successivo atto in esito alla definizione ed alla comunicazione alla Regione del fabbisogno da parte delle Province/Città Metropolitana di Bologna;

Richiamate le proprie deliberazioni n. 56 del 25/1/2016, n. 270 del 29/2/2016, n. 622 del 28/4/2016 e n.1107/2016;

Richiamata inoltre la propria deliberazione n. 2416 del 29 dicembre 2008, recante "Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e succ. mod”;

Dato atto del parere allegato;

Su proposta dell’Assessore competente per materia;

A voti unanimi e palesi

delibera

per le motivazioni espresse in premessa e che qui si intendono integralmente riportate: 

  1. di approvare i criteri e le modalità per la concessione delle borse di studio per l’a.s. 2016/2017, di cui all’Allegato A parte integrante della presente deliberazione;
  2. di individuare quali beneficiari delle borse di studio per l’a.s. 2016/2017 gli studenti delle prime due classi delle scuole secondarie di secondo grado e del Sistema regionale di Istruzione e Formazione professionale (IeFP) di cui alla L.R. 5/2011, nel rispetto di quanto stabilito dalla delibera dell’Assemblea Legislativa n. 39/2015 citata in premessa, che prevede di concentrare le risorse disponibili sul bilancio regionale sulle annualità ritenute più critiche per la prosecuzione degli studi al fine di favorire gli studenti nell’assolvimento dell’obbligo scolastico e nel completamento del percorso formativo;
  3. di prevedere che all’assegnazione e all’impegno a favore delle Province/Città Metropolitana di Bologna delle risorse regionali, secondo le disponibilità evidenziate nel bilancio regionale per l’esercizio finanziario 2017, finalizzate alla copertura del totale fabbisogno di borse di studio, si provvederà con successivo atto in esito alla definizione ed alla comunicazione alla Regione del fabbisogno da parte delle Province/Città Metropolitana di Bologna; 
  4. di dare atto infine che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa; 
  5. di disporre l'integrale pubblicazione del presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico e nel sito della Regione Emilia-Romagna all’indirizzo:http://scuola.regione.emilia-romagna.it.

Allegato A

Criteri e modalità per la concessione delle borse di studio nell'a.s. 2016/2017.

La Giunta regionale, nel rispetto di quanto previsto dalla delibera dell’A.L. 39/2015, per ridurre il rischio di abbandono scolastico e favorire l’assolvimento dell’obbligo di istruzione e del diritto-dovere all’istruzione e formazione, con riferimento al Sistema regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale (IeFP) istituito con L.R. n. 5/2011, intende concentrare le risorse disponibili per la concessione delle borse di studio a favore degli studenti delle prime due classi delle scuole secondarie di secondo grado e del Sistema regionale dell’IeFP.

In considerazione, inoltre, della natura dell’intervento, finalizzato a sostenere gli allievi in disagiate condizioni economiche, quindi più esposti al rischio di dispersione e di abbandono, nel proseguimento del percorso formativo intrapreso, si conferma la previsione che connette la concessione della borsa di studio al completamento dell’anno scolastico/formativo di riferimento ed ai risultati scolastici raggiunti.

La Regione intende perseguire gli obiettivi della L.R. 26/01, ed in particolare la concessione di borse di studio alle fasce socialmente più deboli della popolazione regionale. Si conferma quindi quale priorità la copertura del fabbisogno delle famiglie rientranti nella 1a fascia ISE e si stabilisce di concentrare le risorse disponibili per soddisfare il fabbisogno delle famiglie rientranti in tale fascia.

Nell’intento di soddisfare integralmente tutte le domande ammissibili, la definizione dell’importo delle borse di studio è rinviata ad una successiva deliberazione della Giunta Regionale che verrà assunta a seguito della comunicazione, da parte delle Province/Città Metropolitana di Bologna, dei dati definitivi degli aventi diritto.

Il valore delle borse di studio sarà quindi determinato dal rapporto tra il numero complessivo delle domande ammissibili e le risorse disponibili.

Con il presente atto, si provvede pertanto alla determinazione dei criteri per l’attribuzione delle borse di studio per l’a.s. 2016/2017.

1. Beneficiari

Sono beneficiari di borsa di studio tutti gli studenti residenti sul territorio regionale, frequentanti:

- le prime due classi delle scuole secondarie di secondo grado del sistema nazionale di istruzione;

- il secondo anno dell’IeFP presso un organismo di formazione professionale accreditato per l’obbligo di istruzione che opera nel Sistema regionale IeFP;

- le prime due annualità dei progetti personalizzati dell’IeFP di cui al comma 2, art. 11 della L.R. 5/2011 presso un organismo di formazione professionale accreditato per l’obbligo di istruzione che opera nel Sistema regionale IeFP;

in possesso del requisito di cui al successivo paragrafo 2. riferito alla situazione economica della famiglia di appartenenza e che risultino aver completato l’anno scolastico/formativo 2016/2017.

Al fine di garantire la piena fruizione del diritto allo studio, gli studenti immigrati privi di residenza si considerano residenti nel Comune in cui sono domiciliati.

2. Requisito della situazione economica

Per avere diritto all’erogazione della borsa di studio per l’a.s. 2016/2017 l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) del richiedente non potrà essere superiore a euro 10.632,94.

L'ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) è lo strumento di valutazione, attraverso criteri unificati, della situazione economica di coloro che richiedono prestazioni sociali agevolate.

L’ISEE richiesto è quello per le prestazioni agevolate rivolte ai minorenni (coincidente con l’ISEE ordinario qualora il nucleo familiare non si trovi nelle casistiche disciplinate dall’art. 7 del DPCM 159/13) che è valido dalla data di presentazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) fino al 15 gennaio dell’anno successivo. Pertanto l’attestazione ISEE valida è quella del 2017

Il valore ISEE Indicatore della Situazione Economica Equivalente viene determinato, ai sensi del DPCM 159/13, in base ai dati contenuti nella Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) il cui modello tipo e le relative istruzioni per la compilazione sono contenute nell’allegato A al DM 7 novembre 2014, pubblicato sulla G.U. - serie generale - n. 267 del 17 novembre 2014 - Supplemento ord. n. 87.

Il D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 affianca all'ISEE ordinario o standard ulteriori ISEE da utilizzarsi per la richiesta alcune tipologie di prestazioni ed in presenza di determinate caratteristiche del nucleo familiare, in particolare per le prestazioni agevolate rivolte ai minorenni in presenza di genitori non conviventi (art. 7). L'ISEE ordinario inoltre può essere sostituito dall'ISEE Corrente (con validità due mesi) calcolato in seguito a significative variazioni reddituali conseguenti a variazioni della situazione lavorativa di almeno un componente del nucleo (art. 9).

I valori ISE ed ISEE sono calcolati come segue:

ISE (Indicatore della situazione economica) = indicatore della situazione reddituale (ISR) + 20% dell'indicatore della situazione patrimoniale (ISP) (art. 2, c.3 DPCM 159/2013).

ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) = ISE/Parametro tratto dalla scala di equivalenza di cui all'allegato 1 del DPCM 159/2013.

La DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) valida ai fini del rilascio dell'attestazione ISEE può essere presentata gratuitamente a Comuni, Centri di assistenza fiscale (CAF), Uffici dell'Ente erogatore del beneficio, Sedi INPS, in via telematica collegandosi al sito internet www.inps.it. Il portale ISEE sarà disponibile nella sezione del sito “Servizi on-line”- “Servizi per il cittadino” al quale il cittadino potrà accedere utilizzando il PIN dispositivo rilasciato dall'INPS e presentare la propria DSU tramite un percorso di acquisizione telematica assistita che sarà di supporto in tutta la fase di inserimento delle informazioni da autodichiarare.

Solo l’Attestazione ISEE, con riportato il numero di protocollo della DSU attribuito da INPS conterrà il calcolo dell’ISEE e sarà disponibile circa 15 giorni dopo la richiesta.

Qualora non sia ancora disponibile l'attestazione riportante l'ISEE, può essere indicato, nella domanda online, il riferimento della ricevuta di presentazione della DSU.

In caso di particolari impedimenti dipendenti dagli organi deputati al rilascio dell'attestazione ISEE (CAF, INPS, Comuni) e comprovati dagli organi stessi, l'Amministrazione considererà effettuate in tempo utile anche le attestazioni recanti data di rilascio successiva alla scadenza del temine per la presentazione della domanda di partecipazione al presente bando, purché non oltre il termine necessario all'Ente erogatore per lo svolgimento dell'istruttoria. A tal fine il richiedente, qualora per difficoltà non dipendenti dalla propria volontà, solo ed esclusivamente nei due giorni antecedenti la chiusura dei bandi, potrà dichiarare all’atto della domanda i riferimenti dell'appuntamento fissato per la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica.

Nei sopra indicati casi l'Ente erogatore acquisirà successivamente l'attestazione.

3. Modalità di presentazione delle domande e istruttoria

Le amministrazioni provinciali/Città metropolitana di Bologna provvederanno ad emanare il proprio bando contenente i criteri di cui al presente allegato, l’esplicito riferimento all’attivazione da parte della Provincia/Città Metropolitana di Bologna di controlli a campione sulle domande ritenute ammissibili, anche in collaborazione con ER.GO, nonché il termine entro il quale gli eventuali beneficiari dovranno provvedere al ritiro del contributo secondo le modalità specificate nel bando.

La Provincia/Città Metropolitana di Bologna provvederà a pubblicare sul proprio sito l'indicazione dei contatti per richiedere informazioni. Tutte le comunicazioni pubbliche o rivolte a scuole, famiglie e studenti dovranno riportare il logo della Regione Emilia-Romagna.

La compilazione della domanda dovrà essere effettuata da uno dei genitori o da chi rappresenta il minore o dallo studente se maggiorenne, utilizzando l’applicativo predisposto da ER.GO e reso disponibile all’indirizzo internet https://scuola.er-go.it. La domanda da parte delle famiglie sarà fatta esclusivamente on-line, con richiamo esplicito alla normativa DPR 445/00 e nel rispetto delle indicazioni inserite nei bandi provinciali/
metropolitano.

Attraverso l’applicativo i dati fisici e finanziari relativi alle domande vengono inoltrati informaticamente alle scuole, enti di fp, Province/Città Metropolitana di Bologna competenti per i relativi provvedimenti istruttori.

Le province/CM. provvedono inoltre ai controlli di cui al successivo paragrafo 7. e, successivamente, provvedono all’erogazione a favore del beneficiario del contributo determinato secondo le modalità indicate al successivo paragrafo 5.

A supporto della compilazione, vengono rese disponibili all’indirizzo https://scuola.er-go.it le guide per l’utilizzo dell’applicativo da parte dell’utente e delle Province/Città Metropolitana di Bologna e delle scuole e enti fp.

4 . Tempi :

dal 15 febbraio 2017 al 31 marzo 2017: presentazione delle domande esclusivamente on line da parte dell’utenza.

Entro il 30 giugno 2017: validazione da parte delle Province/Città Metropolitana di Bologna dei dati riferiti alle posizioni comprensivi degli esiti delle verifiche presso le Scuole o gli Organismi di formazione professionale accreditato frequentati.

5. Importi delle borse di studio

Nell'intento di soddisfare integralmente tutte le domande ammissibili, l'importo unitario delle borse di studio verrà determinato a consuntivo, a seguito della validazione dei dati effettuata dalle Province/Città Metropolitana di Bologna che avverrà entro il termine del 30 giugno 2017, sulla base del numero complessivo delle domande ammissibili e delle risorse disponibili, tenuto conto delle maggiorazioni della borsa di studio come di seguito indicate.

Maggiorazioni della borsa di studio:

- pur non essendo il merito una condizione di partecipazione, l’aver conseguito nell’anno scolastico corrente la media dei voti pari o superiore al 7 dà diritto ad una borsa di studio di importo maggiorato del 25% rispetto a chi non ha conseguito tale media.

-per gli studenti in situazione di handicap certificato ai sensi della L. 104/92, si prescinde dal requisito del merito, pertanto tali studenti avranno comunque diritto alla borsa di studio di importo maggiorato del 25%, ferma restando la condizione di aver completato l’anno scolastico o formativo in corso.

6. Recapiti per Informazioni e assistenza tecnica:

Per fornire informazioni e assistenza all’utenza verranno indicati nei bandi pubblicati sui siti provinciali/metropolitano i nominativi e relativi contatti a cui far riferimento.

Per informazioni di carattere generale è disponibile il Numero verde regionale 800955157 (dal lunedì al venerdì 9-13, lunedì e giovedì 14.30 - 16.30) e la mail: formaz@regione.emilia-romagna.it

Per assistenza tecnica all’applicativo: Help desk Tecnico di ER.GO 051/ 0510168 .

7. Controlli sulle posizioni dei richiedenti Borse di studio

La Provincia/Città Metropolitana di Bologna svolgerà, sia controlli formali che sostanziali secondo le disposizioni contenute nella determinazione n. 7779/2016 e le successive specifiche indicazioni.

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it